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Prima analisi di un terremoto

Foto in alto: Cerchi concentrici fotografati nel 2013 al largo della Pelara evidenziati grazie ad un gioco di contrasti.

Foto in alto: Scatto con luce originale senza filtri

 

Sono passate già 2 settimane dal sisma che ha colpito Casamicciola alta la sera del 21 agosto 2017. Erano le 20:57. Da allora le polemiche al riguardo si sono sprecate. Dati falsati, dati erronei, superficialità, incompetenza ed accuse di ogni genere continuano ad alimentarle. Ed in questo grande “pentolone” fanno la loro meschina figura anche le TV nazionali che non hanno perso occasione per fare sciacallaggio mediatico. Sembra tanto che qualcuno all’ indomani del sisma si sia svegliato ed abbia detto: “associamo il sisma ed i suoi danni e tutto ciò che gli riguarda all’ abusivismo, lo scoop sarà assicurato”. E’ così è stato. Ma Ischia si è dimostrata compatta. Ha saputo alzare la testa e ciò è fuori dubbio. Penso se ne siano accorti anche i sassi. Ma torniamo a noi. Noi dell’Associazione culturale Luce e Verità, è risaputo, ragioniamo su altre cose e lo facciamo senza preconcetti. A qualcuno non sarà sfuggito il fatto che il sisma verificatosi il 21 agosto scorso si è consumato esattamente in periodo di eclisse solare ossia quando il nostro satellite, la Luna, in fase di Luna Nuova, si trovò tra il nostro pianeta ed il Sole. L’ eclisse solare quel giorno era totale. Sebbene il fenomeno non ha interessato le nostre regioni, sembra strano che il sisma di Casamicciola si sia verificato proprio durante quel particolare fenomeno celeste. Il picco ci fu alle 20:26 ora italiana. Coincidenza? Cerchiamo di capirlo.

Già dopo pochissimi giorni e dopo le dovute “rettifiche”, il sisma di Casamicciola del 21 agosto si è dimostrato la copia esatta del terremoto verificatosi il 28 luglio 1883, ma anche di quello del 1881 e del 1828 e come altri precedentemente.  Si, avete capito bene. La storia locale ci insegna che Casamicciola alta è sempre stata interessata da fenomeni endogeni e ciò è ampiamente studiato. Si può dire che conosciamo abbastanza bene le dinamiche alla base di questi tristi eventi Casamicciolesi. Il sisma del 1883 fu quello più studiato e quello che destò più scalpore tra la società dell’epoca. Casamicciola era una rinomata località turistica e l’alto numero di vittime che si ebbero quel giorno impresse nelle menti e nei cuori di quelle persone la tragedia in maniera indelebile. Ad Ischia, all’ indomani di quello spaventoso sisma, famosi uomini di scienza come Giulio Grablovitz si misero all’ opera e cercarono di capire cosa potesse esserci alla base di questi fenomeni o per meglio dire “cosa li inneschi”. La storia ci insegna che la sismologia era praticamente nata da poco. Grablovitz fu un eclettico scienziato ed in materia divenne un’autentica personalità di rilievo internazionale. I suoi strumenti erano da lui progettati e costruiti e per decenni non si trovò niente di più preciso. La sua vasca sismica ne è un esempio chiaro. Ma sappiamo che Grablovitz fu anche esoterista di prim’ ordine e come tale molte sue “scoperte” le occultò a beneficio di coloro che avrebbero saputo trovarle e leggerle grazie alla giusta chiave di lettura (tra l’altro fu un enigmista di fama nazionale. La qual cosa a nostro parere ci permise di ipotizzare che fu lui ad ideare alcuni indovinelli proprio all’ interno della chiesa di Maria Maddalena a Casamicciola come ad esempio la frase nascosta negli altari laterali). A tal proposito la nostra associazione già nell’aprile scorso rese pubbliche le sue ricerche in merito. Punto focale era ed è la Chiesa di Maria Maddalena a Casamicciola, simbolo di rinascita e di vittoria all’ ‘indomani del devastante sisma del 1883. Era l’8 luglio del 1894 quando si celebrò la sacra funzione di posa della prima pietra. Ma perché proprio quella data? Tralasciando la ricca simbologia esoterica presente all’ interno della chiesa, è nostro interesse concentrarci sull’ orientamento dell’asse maggiore dell’edificio rispetto al Nord Vero. Esso risulta essere 64 gradi. Strano orientamento per una chiesa costruita da zero. Ci si aspetterebbe un edificio rivolto ad Est o per Nord come per molte chiese isolane (e su questo ritorneremo in seguito)., ma anche per ovest come in alcuni rari casi. Nel caso di Maria Maddalena scoprimmo che quell’ orientamento di 64 venne voluto perché il giorno della posa della prima pietra il pianeta Venere sorgeva sull’ orizzonte. In poche parole un osservatore con le spalle alla chiesa avrebbe visto nascere davanti a sé il pianeta Venere sull’ orizzonte. Per non farla lunga chi costruì la chiesa della Maddalena diceva ai posteri che il pianeta Venere fu la causa che scatenò il sisma del 1883!  A questo punto, in alcuni di voi dovrebbe ritornare alla mente un nome: Raffaele Bendandi. Questo controverso studioso italiano asserì fino alla sua morte che i terremoti erano prevedibili in quanto causati da allineamenti planetari. Ricordiamolo, Bendandi nasceva nel 1893. La sua teoria non venne mai accettata ma sappiamo da documenti ritrovati dal pronipote del Grablovitz, l’amico Paolo Capuano, che il suo avo si interessò agli studi di Bendandi. Amava definire quelle teorie “Bendanderie”. I due quindi si conoscevano, almeno dal punto di vista professionale. Tuttavia è lecito ipotizzare che il Grablovitz ed altre menti dell’epoca come Padre Galli (fondatore della Specola Vaticana) e Camille Flammarion avevano in grande considerazione questa teoria. A questo punto, fatte le dovute premesse, ritorniamo ai giorni nostri.

Sul Corriere di Ravenna e Imola del novembre 2016 un articolo titola “Terremoti, Bendandi aveva ragione. Gli ultimi studi confermano le sue teorie” a firma di Francesco Donati. Alla base dell’articolo vi è uno studio pubblicato su “Nature Geoscienze” da un team di ricercatori giapponesi dell’Università di Tokio, coordinati dal sismologo Satoshi Ide. Lo studio mette in risalto la possibilità di avere una marea terrestre di ampiezza compresa tra i 30 ed i 40 centimetri, causata dalle forze gravitazionali luni/solari. Un tale fenomeno, sarebbe in grado di provocare un terremoto; ovviamente in particolari luoghi della crosta terrestre “sotto stress”. Con questo non asseriamo che i terremoti sono prevedibili. Intendiamoci. Ma è bene capirci qualcosa di più. Ma perché focalizzarsi sul pianeta Venere? In nostro aiuto ci viene un’interessante articolo diviso in due parti dal titolo “Venere, allineamenti e transiti. Passat0 e presente di un incrocio planetario fra i più pericolosi per la geologia terrestre?” (www.daltonsminima.altervista.org).

In questo articolo si analizza la possibilità che alcuni terremoti possano essere “scatenati” dal transito di Venere tra il nostro pianeta ed il Sole. La scienza ci insegna che un “transito” viene osservato ogni qualvolta un pianeta, in questo caso Venere, si interpone fra il nostro pianeta e il Sole. Nel caso di Venere parliamo di un evento astronomico molto raro ma comunque calcolabile. Il responsabile “attivo” in questi transiti sarebbe la lunghissima coda di ioni di Venere ed il suo campo magnetico. Detta coda si estende per 45 milioni di chilometri nello spazio arrivando tranquillamente ad interagire con il nostro pianeta in fase di passaggio. In pratica il pianeta Venere sembrerebbe assomigliare più ad una cometa che ad altro. Sempre seguendo tale ragionamento si propone un ulteriore teoria secondo la quale Venere, durante un transito, creerebbe un effetto Snap ed un successivo effetto Bump tra la propria magnetosfera e quella terrestre. I due effetti farebbero sentire la loro azione sul nostro pianeta in una finestra temporale di 6 mesi. Possibile che all’ epoca il Grablovitz ed i suoi colleghi sapessero già tutto ciò? A noi verrebbe da dire che se così non fosse elaborarono comunque una qualche teoria che li indirizzò verso lo studio di questo pianeta. Tant’è che oggi abbiamo una chiesa a dircelo.  Diamo fiducia a queste teorie e continuiamo con i nostri ragionamenti. Il transito di Venere è un evento raro ma calcolabile. Sappiamo che stando a queste teorie i suoi effetti si farebbero sentire durante un periodo di circa 6 mesi. Ebbene il 6 dicembre 1882 ecco che se ne verificò uno. Pochi mesi dopo il Krakatoa eruttò ed un mese prima un violento sisma colpì Casamicciola. Vogliamo soffermarci sul fatto che invece di 6 mesi parliamo di 7? Oppure dobbiamo pensare che ci possa essere un terzo fattore che “scarica” sul nostro pianeta determinate energie che a loro volta solleticano gli equilibri di natura endogena? Era il 28 luglio 1883. Casamicciola venne rasa al suolo. Altri esempi? Un altro transito di Venere ci fu il 9 dicembre 1874. Pochi mesi dopo un violento sisma colpisce nuovamente Casamicciola. Era il 13 luglio 1875. Potrebbe esserci un terzo esempio ma qui le coincidenze si fanno più diafane. Il 6 giugno 1761 si ebbe un transito di Venere. Nuovamente sul finire di luglio dell’anno successivo ecco un altro terremoto colpire Casamicciola! Questa volta con qualche mese di ritardo. Le ipotesi potrebbero essere tante. Ripeto. Qualcuno più preparato di noi in materia potrebbe leggere in queste date qualcosa che a noi sfugge. Qualcuno vorrebbe attribuire al transito di Venere anche il sisma dell’Emilia del 2012. Il 6 giugno 2012 ci fu l’ennesimo transito di Venere. Ma Venere o non Venere sono in molti a studiare teorie simili. Gruppi di studi focalizzano l’attenzione anche su altri tipi di allineamenti come quello Giove-Luna-Terra, Saturno-Venere-Terra o Mercurio-Sole-Terra. Ma ritorniamo ad Ischia. Ciò che dobbiamo tenere a mente è il fatto che quel 21 agosto, dall’ altro lato del pianeta, era in corso un’eclisse totale di Sole di Luna nera. Ossia un allineamento planetario. Una manciata di minuti dopo ed ecco scatenarsi il sisma Casamicciolese. Coincidenza? Può darsi. Tuttavia, a seguito di quanto appena esposto, qualche dubbio deve pur sorgere in noi.  Tra i transiti di Venere e l’eclisse del 21 agosto l’unico protagonista sempre presente è il Sole. Noi non siamo in grado di andare oltre. Ma possiamo spendere qualche ulteriore parola sull’ aspetto esoterico di questo fenomeno.

Nei giorni precedenti il sisma di Casamicciola circolavano in rete un numero spropositato di articoli contro la controversa meditazione mondiale da tenersi durante l’eclisse totale del 21 agosto scorso. Sembrerebbe che questa meditazione mondiale sia stata fortemente voluta dal misterioso “Cobra” che molti operatori olistici nazionali e non etichettano come falso profeta nonché pedina in mano all’ Oscurità. Il nome Cobra a quanto pare non è piaciuto ai più. Ma a dispetto della massa ecco che milioni di persone hanno comunque meditato durante quell’ evento. Addirittura c’è chi ha sostenuto che questa meditazione abbia generato energie nutritive a favore di chissà quale entità tanto da vederne gli effetti negativi proprio a Casamicciola. Noi sinceramente non ci aggrappiamo a queste tesi. Un tale fenomeno astronomico non è raro e siamo ancora tutti qui. Che se ne voglia. Il nostro pianeta è ben organizzato dal punto di vista Spirituale e non sarà certo una meditazione globale durante un’eclisse a portarlo alla rovina dandolo in pasto a chissà chi.

Ma torniamo a noi. L’ evento del 21 agosto è stato molto sentito per esempio in India dove in quel giorno cadeva la “Shravana shivaratri” tra l’altro proprio nel giorno dedicato a Shiva, lunedì, durante il periodo a Lui dedicato. In parole povere durante questa notte, tutto verrebbe amplificato a dismisura. Ma non è il nostro campo e andiamo oltre. Abbiamo visto una divisione netta all’ interno del Mondo Spirituale; una parte si è schierata contro la meditazione ed un’altra parte a favore. Pochi si sono comportati diversamente. Preferiamo pensare che in ognuno di noi ci siano tutti i mezzi necessari per compiere i passi giusti lungo il sentiero della Luce. Tuttavia qualcuno, come dicevamo, non ha perso occasione di associare il sisma di Casamicciola a chissà quale entità malvagia richiamata durante l’eclisse, allungando anche il “brodo” (secondo noi) con affermazioni come al solito non veritiere e scopiazzate da internet (e questa sembra essere la moda del momento). Per molti altri però, il novilunio di quel 21 agosto nel segno del Lone è stato l’inizio del rinnovamento; un entrare in un nuovo periodo dove ad ognuno di noi è permesso focalizzarsi su ciò che è veramente importante, lasciando indietro il superfluo. In tutti i sensi.

In ultimo non possiamo tacere su alcune testimonianze a dir poco particolari. Molti amici di Forio ci hanno confermato di aver sentito negli istanti del terremoto forti “onde d’aria” muoversi in direzione Faro di Punta Imperatore. Oltre alla scossa relativa al fenomeno endogeno ovviamente. Ma come ben sappiamo, danni alla pari di Casamicciola alta non ce ne sono stati. Cosa ha quindi provocato questo forte spostamento d’aria? A ciò si aggiungono anche molte testimonianze al riguardo di un improvviso e forte vento alzatosi pochissimi minuti prima del verificarsi del terremoto. Ed al riguardo abbiamo testimonianze dirette da parte dei nostri associati. Parliamo del contestatissimo “vento sismico” ignorato dai più ma verificatosi anche poco prima del terremoto di Amatrice. Quindi abbiamo una massa d’aria in movimento che, se la matematica non è un’opinione, sembra si sia diretta in direzione Punta Imperatore.  A tutto ciò è affiancato come sempre il misterioso “rombo” da tutti ascoltato ma presto dimenticato. In fine abbiamo testimonianze di alcuni che giurano di aver visto strani colori nel cielo, dalle parti di Lacco Ameno. Come ben potete capire noi di Associazione Luce e Verità ascoltiamo TUTTI. Non abbiamo freni di tipo accademico. Ebbene signori, quale dovrebbe essere la conclusione? Noi pensiamo che anche il terremoto del 21 agosto 2017 sia stato innescato da un allineamento planetario. Presenti anche vento e luci sismiche (già Padre Galli catalogava questi fenomeni sul finire dell’800). Abbiamo una massa d’aria in movimento ed un rombo. Il fenomeno nel suo insieme è stato identico a quello del 1883 e degli anni precedenti. Giulio Verne nel suo “Padrone del Mondo”, da noi analizzato esotericamente tempo addietro, associò un oggetto volante al terremoto di Casamicciola. Ma noi stiamo ipotizzando che esso si sia verificato a seguito di allineamento planetario. Unica soluzione è che ci sia stato un verificarsi di più fenomeni contemporaneamente. Del resto, secondo alcune “leggende metropolitane”, particolari allineamenti in particolari condizioni possono generare il “necessario” per aprire varchi dimensionali e permettere l’entrata nella nostra dimensione ad altri esseri. Fantascienza? Può darsi ma tirate voli le somme. Noi le abbiamo già tirate ma dovete chiedervi come mai un sisma con queste caratteristiche non abbia fatto un’ecatombe….anzi. Ha reso un’ isola più forte e compatta. Un’ isola unita.

 

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