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Cavascura – Il corpo di Tifeo

Dalla nostra ultima permanenza ai Maronti poco è trascorso; forse tre o quattro giorni. Questa volta si decide di provare le “energie della Terra, il corpo di Tifeo”. Nuovo mezzo di locomozione. Con uno scooter questa volta impieghiamo meno di mezz’ ora ad arrivare dall’ altro lato dell’ isola. E’ un’ esperienza che lascia sempre il segno. Bellissima. Parcheggiamo come è giusto fare per non ritrovarsi sorprese negli appostiti spazi. Pochi passi a piedi e giungiamo nuovamente al parcheggio di Cava Mare dove una macchinina elettrica ci porterà in breve tempo alle Fumarole. Questa volta però non ci fermeremo. Andremo oltre. La meta sono le antiche terme di Cavascura. La strada consigliata è quella via mare. Circa un quarto d’ ora. In alternativa si potrebbe percorrere la strada vecchia fatta però di numerosi dislivelli. Deo più faticosa. Tuttavia si potrebbe arrivare fino alle terme anche con carrello elettrico ma questa volta la tariffa è di 20 euro a persona. La scelta è vostra. Ma ricordate che esistono anche i taxi boat che dal porticciolo di Sant’ Angelo vi porteranno per pochi euro ovunque vogliate lungo la spiaggia dei Maronti, Cavascura compresa. In meno di venti minuti eccoci giunti all’ ingresso dell’ antica cava delle terme. Il paesaggio cambia. Tutto diventa più ombroso. Le energie sono diverse ora. La passeggiata è affascinante; la strada in pratica è il letto che le acque pluviali trasformano al loro passaggio. Pochi minuti di marcia ed eccoci giunti all’ ingresso delle terme. Come il cartello indicherà, anche solo con 1 euro si potrà accedere ad esse per visitarle. Non è il nostro caso. Noi vogliamo viverla come farebbe qualunque membro della nostra associazione. Incontriamo Irene che ci accoglie e ci guida nel percorso. Questa volta però ci concentreremo sui fanghi. Prima tappa doccia calda minerale, un rivolo che scende direttamente dalla sorgente non senza prima aver subito un trattamento naturale di raffreddamento. Alla sorgente l’ acqua è di 101 gradi! A seguire una doccia minerale più rinfrescante e poi diretti in sauna. Stupenda. Inizialmente gli occhi fanno fatica a rimanere aperti, il respiro è pesante. Ma bastano pochi minuti per acclimatarsi e godere di questo incredibile antro. Non è previsto un tempo minimo ma rimanerci è un’ esperienza da provare. All’ uscita ci rinfreschiamo nuovamente e poi diretti al sole. Per i fanghi è importante asciugarsi per bene cosa necessaria successivamente ai fanghi stessi. Ragion per cui il sole è importante ed è per questo che si consiglia di andare a Cavascura quando ancora è presente il loco. Noi siamo arrivati verso le 15:00. Dopo una mezz’ oretta ecco il nostro “spennellatore” che in pochi minuti ciascuno ci ricopre di fango ricavato dalle acque minerali, già famose in epoca classica. Che sensazione! E’ il momento di rilassarci ed aspettare che i fanghi facciano il loro dovere, soprattutto esfoliante. Necessitano di asciugarsi addosso. E noi non ci tiriamo indietro. Al termine del trattamento altre docce rinfrescanti serviranno di aiuto per liberarci del fango presente addosso. Il nostro lavoro è concluso. Una rinfrescante spremuta di agrumi con granita conclude questo magico itinerario energetico! Salutiamo Irene per l’ ospitalità e ci promettiamo di ritornare in settembre con più calma. Al resto penserà il carrellino elettrico che ci condurrà fino alla macchina.

 

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Fumarole – Il respiro di Tifeo

Sembra quasi di trovarsi da tutt’ altra parte, magari in una delle tante isolette greche semi sconosciute dell’ Egeo. Invece siamo ad Ischia, zona Maronti, lato Sant’ Angelo. Scegliamo una calda giornata di luglio, nemmeno tanto dissimile da tante altre. Ci immergiamo nel caos di automobili a cui purtroppo la nostra isola ci ha abituati, ma non per suo volere. Sappiamo però che ne varrà la pena. Per un’ Ischia-Sant’ Angelo impieghiamo quasi 50 minuti! Ma all’ occhio esperto non sfugge la diversità energetica dei luoghi. Già verso Forio si avverte un qualcosa di diverso, si percepisce; lo si sente nell’ aria. I colori cambiano così come la temperatura, la gente, tutto. Parcheggiamo l’ auto e ci avviamo verso il parcheggio di Cava Mare. Noi vogliamo provare ciò che abbiamo faticosamente organizzato e per questo, senza fatica, ci affidiamo ad un comodo carrello elettrico che in ben 3 minuti ci accompagna fino alle Fumarole! Rimaniamo affascinati da tanta bellezza lungo il tragitto. Quanti colori! 3 Euro a  persona. Tanto costa non dover sudare. Soldi ben spesi. Ovviamente sappiamo che l’ esperienza dei taxi boat è più interessante ma per il momento va bene così. Ad accoglierci alle Fumarole il patron del Ristorante Emanuela, Sergio, che gentilmente ci mette a nostro agio indirizzandoci verso il nostro ombrellone. Che spettacolo. Che panorama! A pochi passi da noi un mare cristallino e caldo, segno che sulla battigia sgorgano acque calde di antica natura. Per la bambina, al pari nostro, è un paradiso; una piccola spiaggetta con l’ acqua che non arriva al ginocchio permette l’ incontro con piccoli granchi, pesciolini e “scuncilli”. Prenotiamo subito una sabbiatura. Sapientemente ci viene spiegato che l’ ora migliore è il tardo pomeriggio, con l’ ombra. La sabbia scotta e non ce la goderemo ora.  Accettiamo il consiglio ed aspettiamo. Ci godiamo le bellezze del luogo. Una sosta al ristorante è d’ obbligo. La cucina è da provare. Nulla è lasciato al caso. Tutto delizioso. Il personale è gentile e professionale e ciò rende la sosta piacevole. Sappiamo della famosa cucina al vapore delle Fumarole ma la lasciamo per un’ altra occasione. Scambiamo quattro chiacchiere con Adriano, un simpatico ragazzo dell’ est che ci assicura di lavorare in paradiso. Non cambierebbe questo posto per nulla al mondo! Mai spenderebbe le sue vacanze altrove. Lì ci lavora e ci vive bene, accontentandosi delle bellezze del posto. E così pensiamo a quanti ischitani direbbero la stessa cosa. A lui ci affidiamo per la nostra sabbiatura. Sono le 18:00. Sapientemente Adriano inizia a lavorare la sabbia già precedentemente aperta. Ci illustra i benefici che ne riceveremo, e ci assicura che lui vigilerà per tutto il tempo di fianco a noi. Proviamo così “le energie del Fuoco, il respiro di Tifeo”. Non è una passeggiata ma non molliamo. Siamo lì anche per questo! Dopo un tempo diventato inquantificabile, scappiamo in acqua a rinfrescarci. Il primo passo è fatto. Pronti per una nuova escursione. Salutiamo i nostri amici ringraziandoli dell’ accoglienza e ci dirigiamo verso la stradina del ritorno dove un comodo carrello elettrico ci accompagnerà fino alla macchina.

 

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