Divagazioni sull’ Uno

KRISHNA E ARJUNA - EMANAZIONE PLENARIA

Qualche mese fa, ci capitò tra le mani un curioso libro del Dott. Bruce Goldberg del 1991 intitolato “Vite passate vite future”. In questo libro, oltre alla possibilità di regredire a vite passate le persone, si è dato ampio risalto alla possibilità di poterli anche “progredire” a vita future. Si parla quasi sempre di regressioni mentali ma quasi mai di progressioni. Nei numerosi casi trattati nel libro si evince che questo futuro, a cui l’ ipno terapeuta attingerebbe per scovare una delle probabili cause dei disturbi del paziente, non è mai fisso. E’ sempre in movimento e varia in base alle scelte fatte dal paziente nel suo presente.

Questo intrigante argomento suscitò in noi una notevole curiosità tanto da spingerci a fare “quattro chiacchiere” con alcune entità. Di seguito il nostro colloquio:

D: Fratelli, esiste una mente super conscia?

R: Veramente esiste una mente universale connessa alla mente fisica da miliardi di vene energetiche

D: Ognuno di noi possiede una mente universale?

R: No, esiste una sola mente universale anche se alcuni esseri umani sono collegati ad una mente energetica

D: Gli ipnoterapisti da dove prendono le informazioni ottenute durante una seduta di regressione o progressione?

R: Dall’ unica mente universale a cui i pazienti sono collegati. Essa alimenta la Memoria Akashika. E’ come un’unica entità che in sé unisce ogni vivente

D: Come deve essere considerato il tempo?

R: E’ un concetto astratto che solo nei livelli più bassi della materia ha modo di esistere

D: Come devo considerare il mio presente?

R: Cambiando il presente si modifica il passato ed il futuro. Il tempo è sempre in cambiamento.

D: E quindi i libri di storia come devo considerarli?

R: Sono relativi ad un passato non modificabile. Il tempo varia al passato su infinite linee temporali diverse dalla vostra.

D: Esiste quindi una o più vite passate non modificabili ed infinite linee temporali passate modificabili?

R: Esatto e tra di esse puoi sempre viaggiare con i corpi sottili. E’ il paradosso del “Nonno” in parole semplici.

D: In questo istante presente, in quante incarnazioni esisto?

R: Il numero di incarnazioni è infinito ed il numero di entità coinvolte nel processo di nascita e morte è infinito.

D: Come devo intendere il Karma?

R: Il Karma è uguale per tutte le linee temporali e solo vivendo può essere pagato o alleggerito. Il debito karmico può essere eliminato o pagato solo vivendo la linea temporale che l’ ha generato.

D: Cosa significa aver vissuto un certo numero di vite?

R: Significa aver vissuto un certo numero di vite appartenenti ad una particolare linea temporale

D: Fratelli, in questa linea temporale esiste una mia incarnazione in cui il karma è pagato e sono realizzato?

R: No, perché il karma è sempre in movimento.

D: Fratelli, cosa succede all’ entità che termina il suo ciclo karmico?

R: E’ libero dalle incarnazioni. E’ un illuminato. Se vorrà potrà incarnarsi senza essere vincolato al karma. Ricorderà tutte le sue vite passate.

D: Un entità libera di incarnarsi di questo tipo, quando deciderà di farlo, sarà incarnato anche in altre linee temporali contemporaneamente?

R: No, solo in quella che avrà scelto.  Se poi ha scelto di incarnarsi per aiutare un entità ancora legata al ciclo karmico allora sarà incarnata in tuttle le linee temporali in cui è incarnato l’ entità che vuole aiutare. Alla fine del suo compito, in ogni caso, ritornerà alla luce ricordando tutto. E’ una caratteristica di un entità realizzata. Per essa tutto è possibile

D: Come mai non può esistere un me incarnato al futuro pienamente realizzato?

R: Il karma non lo permette. Attualmente il tuo essere è incarnato in infinite varianti della tua linea temporale.

D: sembra quasi di assistere allo svolgimento di un cubo di Rubik.

R: L’ esempio è corretto. Se vuoi completare le sue facce devi agire sulle diverse combinazioni o scelte. Ogni scelta produce un effetto all’ istante e sull’ intero gioco.

D: Un entità deve passare prima dal Regno minerale, vegetale ed animale?

R: Corretto

D: Quanto tempo un entità rimane nel Regno Minerale prima di passare al Regno vegetale?

R: Il tempo di vedere la vita universale intorno a lui.

D: Potete spiegarvi meglio Fratelli?

R: Il masso vive il tempo necessario a fargli comprendere quanta vita scorre intorno a lui

D: In genere quanto dura questa prima fase di incarnazione?

R: Circa 20 milioni di anni

D: Quanto tempo rimane un entità nel Regno vegetale^

R: Troppo poco. 29000 anni. A volte anche 20000 anni.

D: L’ entità cosa deve IMPARARE?

R: Capisce di essere vivo e di poter morire molto facilmente poi migra nel Regno Animale.

D: Cosa accade in questo Regno?

R: In questo Regno si rimane per parecchie migliaia di anni. Imparate a vivere e morire e dovete evolvervi fino a somigliare agli umani al fine di poter migrare nel Regno Umano. Anche nei primi tre regni l’ entità è incarnata in infinite linee temporali.

D: Quando entra in gioco il Karma?

R: Quando muoverete i primi passi da essere umani

D: Quando possiamo considerare un anima “giovane”?

R: Quando è incarnata nel Regno Umano da poco tempo

D: Cosa accade quando si muore?

R: Per ogni linea temporale la morte è diversa ma l’ energia si riunirà in un’unica sorgente infinita.

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Storia antica

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D: Fratelli, cosa potete dirmi dell’ acqua di Nitrodi?

R: Un tempo presso la sorgente era possibile ammirare una splendida scuola. La sacerdotessa era in grado di parlare con la Ninfa dell’ acqua. Grazie ad essa la sacerdotessa riceveva indicazioni su come curare grazie l’ acqua. In molti si recavano presso la scuola.

D: Fratelli, che particolarità ha quest’ acqua?

R: Ha molte proprietà ma le più importanti sono: cura la pelle, lo stomaco e l’ intestino. Allunga la vita ed agisce anche sul Chakra del cuore.

D: Com’ è possibile che quest’ acqua possa fare tutto ciò?

R: L’ isola d’ Ischia è una terra sacra e sacre sono le sue acque. L’ acqua di Nitrodi è un acqua viva. Essere viva significa che particolari spiriti della natura hanno lavorato su di lei per farla sgorgare energeticamente carica ed in grado di curare. Ciò è possibile grazie ai Maestri della Terra. Tu pensi che non sia possibile allungare la vita con l’ acqua. Tuttavia l’ acqua è in grado di fare ciò grazie al lavoro continuo della sua Ninfa. Ma sappiate che nessuno può sostituirsi al vostro Karma.

 

 

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Zaro

Per gli amici di Ischia: “E se oggi la Madonna di Zaro non apparisse ? Cosa pensereste? “

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Flusso Mercuriale

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Prenderete un pendolo e lo farete oscillare tra il chakra del cuore e la testa su di una persona sdraiata. Tale oscillazione vi permetterà di evidenziare il flusso mercuriale dell’ essere. Ma se il vostro pendolo oscillerà lungo una direzione diversa allora siete in presenza di un tramite tra due mondi. Quello dei vivi e quello dei morti. Ricordate che ogni essere vivente ha in sé il Mercurio, essenza vitale del creatore e già noto agli Alchimisti. Tuttavia esso ha un verso di scorrimento. Tienilo a mente! Qualora sarete in presenza di un tramite allora calcolerete l’ angolo tra il suo flusso mercuriale e l’ asse cuore-testa. Userete le erbe tenendo conto di questo numero. Conterete tanti giorni quanti sono i gradi dell’ angolo ottenuto partendo dalla Luna Nuova a voi prossima. Ricordatevi che anche le erbe hanno un flusso mercuriale ed esso cambia con il moto lunare. Colui che è un tramite tra i due mondi possiede arterie energetiche corte ma i suoi corpi sottili, se sviluppati, gli permettono di esplorare il creato nella sua interezza.

 

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Bambini indaco

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Molti di voi avranno sicuramente sentito parlare dei bambini indaco. Sono molte le fonti da cui si possono trarre informazioni in merito ed il caso non è certo nuovo, anzi. Si ha notizia del fenomeno già dagli anni ’80 del secolo scorso. Non è nostra intenzione tuttavia approfondire più del dovuto l’ argomento. Ci limiteremo a fornire la nostra testimonianza. Lo faremo però ricordando le cose importanti da sapere lasciando al lettore le proprie conclusioni.

Il fenomeno dei bambini indaco muove i suoi primi passi sul finire degli anni ’80 del secolo scorso. La parapsicologa Nancy Ann Tappe, già insegnante presso l’ Università di San Diego in California, può essere considerata uno dei fondatori di questa teoria. In anni successivi sono da ricordare Doreen Virtue (già conosciuta dal grande pubblico per la sua dote di interloquire con gli angeli), la psicoterapeuta Meg Blackburn e l’ italiana Paola Giovetti oltre a centinaia di autori sparsi in ogni dove. La teoria prende nome dal caratteristico colore aurico predominante che avrebbero molti bambini. Secondo questa teoria, proprio dagli anni ’80 del secolo scorso sarebbe iniziato un fenomeno, inizialmente costante, di reincarnazione sul nostro pianeta di particolari entità aventi lo scopo di guidare le generazioni terrestri future verso nuovi livelli di consapevolezza. Tutto ciò a favore di una nuova civiltà dove gli attuali schemi alla base dell’ attuale non troverebbero spazio. Chi è dotato della facoltà di poter vedere l’ aura delle persone asserisce senza dubbi che in presenza di questi bambini, il colore predominante è l’ indaco. Ma come possiamo fare per essere certi di essere in presenza di un bambino indaco? Sempre secondo questa teoria, molte sarebbero le caratteristiche proprie di questi particolari bambini. Innanzi tutto una notevole intelligenza dimostrata fin dai primi mesi di vita seguita da un elevato intuito ed una notevole vivacità. Tutto ovviamente molto al di sopra della media. E sembra che non si parli di bambini prodigio così come la storia insegna. Colui che cerca prove concrete rimarrà deluso. Le prove fornite a favore di questa tesi non sono “tangibili”. Tuttavia la questione si fa più complessa nel momento in cui alcuni tratti caratteriali tipici di questi bambini indaco vengono associati alla tanto discussa ADHD ovvero “sindrome da deficit di attenzione e iperattività” tradizionalmente curato con Ritalin, un farmaco sul quale tanto si è discusso. In poche parole molti genitori, probabilmente all’ oscuro del fatto di avere un possibile bambino indaco, si affidano agli effetti del Ritalin per curare quella che per molti sarebbe un ADHD. Di fatto molte caratteristiche tipiche dei bambini indaco sono praticamente simili a coloro che soffrono dell’ ADHD. Lo scoglio iniziale è ovviamente riuscire a sapere se vostro figlio è un bambino indaco e ciò non è facile anche perché non è vero, a nostro avviso, che tutti o quasi tutti i bambini indaco dimostrano già dalla tenera età di possedere “doti psichiche” di un qualche tipo. Dimentichiamoci il super bambino telepatico o telecinetico. Ma passiamo alla nostra esperienza. In primis è da premettere che i bambini di cui parleremo in tenera età vennero riconosciuti da amici pranoterapeuti come bambini indaco grazie a tutta una serie di esperienze “fuori dal comune” che ebbero con loro. Si parla di contatti medianici avuti con i loro spiriti guida fino alla visione della loro aura. E’ vero, non tutti hanno questa fortuna ma certamente l’ essere inseriti in un contesto di “ampie vedute” aiuta molto. I bambini, così come insegna la teoria, hanno da sempre dimostrato un intelligenza fuori dal comune relazionandosi con il mondo intorno a loro in maniera vivace ed approfondita, curiosi e con una memoria che memorizzava ogni piccolo particolare. Con il crescere sono sopraggiunti anche i famosi sintomi spesso associati all’ ADHD. Sebbene intelligentissimi, i bambini erano contrari a qualsiasi forma di autorità, non era possibile imporre loro alcunché causa il brusco cambiamento caratteriale. Durante l’ ora dei compiti era evidente una mancanza completa o quasi di concentrazione. Benché fossero intenti nello svolgere i compiti, la loro mente era altrove così come il loro corpo. Mai un arto fermo, mai seduti. Sempre nelle posizioni più assurde, tutto ciò avveniva anche durante i primi anni delle elementari. Altra caratteristica fondamentale o quasi è la mancanza di silenzio. Quasi tutti i bambini indaco tendono a parlare sempre, in continuazione. Anche se non c’ è niente da dire, dalla loro bocca uscirà sempre un suono o un motivo/canzoncina in qualsiasi momento. Anche se intelligentissimi, spesso questo tipo di bambini rifiuta la scuola e gli insegnanti, saranno incapaci di portare a termine qualsiasi attività sempre se non vi impegnate seriamente a fare la vostra parte di genitori. A tutto ciò vanno aggiunte le “potenzialità” innate che questi bambini si portano dietro fin dalla nascita. Prima ancora di incarnarsi loro già hanno un piano stabilito, un compito da portare a termine nella loro futura esistenza. Tuttavia una volta incarnati sono pochi coloro che non rimarranno intrappolati nella rete sociale o Matrix che la nostra società impone a tutti noi. Anzi. Se non correttamente guidati in molti sono concordi nel considerare questi bambini o potenziali criminali o potenziali armi a favore del bene. Tutto stà nell’ educazione che il genitore saprà impartire loro. Certamente un lavoro non facile. Secondo passo da fare è studiarli con occhi indiscreti ed annotare, se così vogliamo dire, le particolarità che saprete cogliere nel quotidiano. A tal proposito ricordiamo un singolare episodio. Quando si stava in disparte per operare con il pendolo e dialogare con le entità ecco spuntare sempre uno dei bambini (spesso in altre stanze) proprio perché loro erano in grado di vedere l’ entità quando entrava in contatto con il padre o la madre! Se vi accorgete di queste “stranezze” non tendete a sminuirle. Ogni qual volta uno dei bambini viene sgridato su qualcosa che non avrebbe dovuto fare o a seguito di una lezione di comportamento. Ebbene l’ energia calava paurosamente in questi bambini. Un giorno passammo da 18000 Bovis a circa 4500 in pochi secondi! Dopo accurate indagini la conclusione fu che proprio per la loro natura indaco i bambini non potevano essere trattati o educati come gli altri bambini. Purtroppo però ciò non è possibile perché un minimo di educazione deve pur essere impartita.      L’ importante è seguire questi bambini fin dalla tenera età e per chi mastica certi argomenti ciò risulta più facile ma fra la teoria e la pratica ce ne vuole….

In Italia però sembra che indipendentemente dalla mancanza di prove concrete e scientifiche qualcosa inizi a muoversi. E’ il caso di vere e proprie scuole per bambini indaco dove personale qualificato è in grado di aiutare questi bambini in molti campi. A tal proposito si ascolti la puntata in merito a tale argomento trasmessa da Web radio 11-11 la radio del risveglio all’ indirizzo http://www.spreaker.com/user/webradio11-11/salotto-wr-bambini-indaco-cristallo-arco

Attenzione però. Chi muove i fili della nostra società è perfettamente al corrente dell’ esistenza di questi bambini e tra l’ altro non verrà mai a dirvelo pubblicamente. Sa benissimo che questi bambini sono molto più portati di noi verso la spiritualità, molti si ricordano le loro vite passate e molti altri dimostrano anche particolari doti (da coltivare ovviamente a favore del genere umano). E’ per questo motivo che non deve stupirci se i nostri figli sono bombardati massicciamente da onde elettro magnetiche fornite dai cellulari, dai tablet, dai videogiochi di ultima generazione. Ebbene sì signori, è tutto creato a tavolino per renderli stupidi. Alcuni si salvano è vero ma quanti di loro dalla mattina alla sera non fanno altro che passare ore ed ore davanti a questi apparecchi elettronici sebbene sappiano usarli benissimo. Ci sono molti studi che confermano gli elevati danni provocati dalle onde elettromagnetiche sulla corteccia celebrale dei bambini rispetto ad un soggetto adulto. Il telefonino è la miglior arma creata a tale scopo. Sapete perché? Perché chi detiene il potere ha pura dei nostri figli e quale miglior arma se non quella che agisce in silenzio ed in maniera consapevole? E poi sappiamo tutti che queste cosa fanno male, figuriamoci nei confronti di un adolescente. Purtroppo sono anche ottimi baby-sitter….Ma il grande fuoco creatore è corso ai ripari. Un’altra volta infatti parleremo dei “bambini cristallo” e dei “bambini arcobaleno” che in molti riconoscono come evoluzione dei bambini indaco.

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Ringraziamenti

Cari amici di Ischia, questo breve articolo vuole essere un ringraziamento che dal cuore mi viene di fare verso due “soggetti” isolani.

Il primo di essi è il Comune di Forio d’ Ischia che in tre mesi, nei quali deve anche essere inserita un ufficiale domanda protocollata all’ ufficio competente, non è stato in grado di mettermi a conoscenza della fine alla quale sono andate in contro un certo numero di copie del mio lavoro “Epomeo figlio di Agarthi” all’ interno della struttura denominata “La Colombaia” in Forio d’ Ischia. Sembra che sia un bunker inaccessibile e a quanto pare a nessuno riesce a dare risposte su ciò che la riguardano.

Il secondo ringraziamento è per il centro fotocopie sito innanzi ai locali del Tribunale di Ischia che molto gentilmente mi ha chiesto la bellissima cifra di 54 euro per 222 fotocopie in bianco e nero con semplice rilegatura ad anelli in plastica alla quale ho voluto affidare importantissimi appunti inerenti le mie ricerche considerandola affidabile senza indugi ma a quanto pare amici lettori conviene molto di più stampare in casa se avete la sfortuna di abitare su un isola. Basta farsi un giro nel web per capire che tale prezzo (20 centesimi per foglio) è la tariffa più alta del pianeta. Complimenti vivissimi.

 

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Alabastro, la pietra degli Dei

Chi ha avuto modo di praticare la radiestesia usando un pendolo si sarà accorto sicuramente come il pendolo risponda a determinate regole e leggi.

A nostro avviso, al fine di poter lavorare al massimo delle proprie capacità, non basta far uso di un o più pendoli a caso. E’ importante utilizzare un pendolo realizzato con una pietra o con un cristallo o magari con un particolare minerale in grado di veicolare la nostra energia. In poche parole dobbiamo essere un tutt’ uno con il mezzo. A tal fine è importante ricordare che ognuno di noi è costituito da una rete “Nadica” differente. I nadi per farla breve sarebbero canali che al pari delle vene e dei nervi corrono lungo il nostro corpo veicolando l’ energia che ci permette di essere un tutt’ uno con il creato. Quello di cui vorremmo raccontarvi è una storia con un lieto fine. Una nostra amica, praticante di radiestesia, è solita usare il pendolo per comunicare con entità che fin dalla nascita le sono accanto. Ognuno di noi ne ha. Può essere un parente defunto, un amico legato a noi fin da vite precedenti ma anche entità di luce appartenenti a dimensioni di esistenza superiori alla nostra come la 4a o la 5a dimensione. Senza dimenticare poi il o i nostri angeli custodi. In poche parole non siamo soli e mai lo saremo. Ebbene la nostra storia iniziò quando un essere di luce disse a Taride che al suo stato di evoluzione necessitava di un pendolo realizzato in “Alabastro bianco di Volterra”. Strana richiesta certamente. Perché poi in Alabastro di Vlterra?

Volterra non è certo un luogo preso a caso. Importante fin dall’ alba dei tempi, è stata una città principalmente Etrusca ed il suo alabastro è la materia con cui è fatto il suo cuore. Gli etruschi consideravano questa pietra sacra o meglio la pietra degli Dei. La usavano per creare oggetti per corredi funebri o per rivestire sarcofagi al pari degli egizi. Ma perché considerarla la pietra degli Dei? In poche parole, la società etrusca affidava le sue comunicazioni verso l’ oltretomba a persone adatte allo scopo che si servivano dell’ Alabastro. Gli oggetti potevano essere diversi ma la coppa in alabastro sembra che mettesse in comunicazione diretta con il regno dei morti. Un pendolo costruito con lo stesso materiale sembra abbia le stesse facoltà laddove l’ energia veicolata sia appropriatamente passata attraverso i nadi di una persona adatta. Non tutti possono vantare ciò. Ma chi mai si sarebbe fatto carico della costruzione di un pendolo in alabastro? Taride ci chiese di darle una mano e molti furono gli artigiani contattati. Alla fine rispose alla chiamata solo Silvia della bottega artigiana “L’ alabastro di Silvia” che accettando la sfida e tra mille impegni diede vita a dei bellissimi pendoli uno dei quali è appresso fotografato. Un ottimo lavoro senz’ alcun dubbio ed il regalo è stato molto apprezzato da Taride che sicuramente metterà la sua arte al servizio del bene così come facevano gli etruschi secoli addietro.

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Per gli amici di Ischia

Per gli amici di Ischia interessati all’ acquisto della nuova edizione di Epomeo figlio di Agarthi e di Mikael (stampato autonomamente in pochissime copie) è disponibile il punto vendita “EDICOLE” in località San Michele. Antonio ed il suo staff sapranno aiutarvi per qualsiasi richiesta.

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La bolla energetica ischitana

Come qualcuno avrà notato, circa quattro mesi fa, rilasciammo un intervista a Radio web 11.11, dove parlammo dei contenuti del primo libro ossia Epomeo figlio di Agarthi. Fra i tanti commenti ricevuti quella sera, che ci spinsero immediatamente in diretta a dire la nostra in merito, ce ne fu uno alquanto particolare, ricevuto da un caro amico che recitava: Mi sono connesso ad Ischia e c é una grossa bolla che difende la zona. Gli esseri di Ischia non sono contenti di questa trasmissione perché attira persone solo per la loro curiosità. Le trasmissioni devono essere destinate solo a persone direttamente ed interiormente di Ischia”.

Detta la nostra non ci pensammo più fino a qualche settimana addietro quando intrattenemmo una conversazione con un lettore ad Ischia su alcuni tempi molto interessanti. Non volle dirci il suo nome. Si presentò come Ergade.

Ci disse che sul finire del XIX secolo un gruppo di esoteristi ischitani, all’ indomani del devastante sisma che colpì l’ isola nel 1883, in un perfetto anonimato tipico dei grandi uomini che agiscono disinteressati a favore del prossimo si riunirono per portare a termine un potente rito di teurgia a favore dell’ isola intera attingendo energia dalle proprie radianze umane (certamente ad un livello non indifferente).

Chi siano questi uomini non ci venne detto, del resto eravamo abituati ad intrattenere conversazioni con persone particolari. Tuttavia ciò che crearono fu una “bolla” di energia eretta a protezione dell’ isola intera, terra già sacra da millenni. Uomini a cui dovrebbe andare il ringraziamento dell’ intera isola ma sono ancora molti gli ischitani addormentati ignari di ciò che effettivamente si troverebbe sotto i loro piedi….

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Il mistero dell’ energia del Tondo d’ Ischia

Due giorni fa, l’ amico Paolo ci intrattenne con una curiosa storia che lo vide protagonista. A bordo dell’ autobus che lo avrebbe portato a lavoro, ascoltò un animata discussione tra l’ autista ed un portiere d’ albergo di una nota struttura alberghiera nei pressi del Porto d’ Ischia. L’ anziano portiere asseriva di essere in grado di sapere quando un traghetto nel Porto d’ Ischia inziava la manovra d’ ormeggio. Tutto ciò grazie all’ ancora della nave! In pratica l’ ancora del traghetto, toccando il fondo avvisava con il suo tonfo l’ anziano portiere a decine e decine di metri di distanza! Come può mai essere vera questa storia? Per rispondere in maniera chiara bisogna però fare qualche passo indietro nel tempo ed arrivare a Plinio che nel suo “Naturalis Historia” riporta un affascinante testimonianza. Plinio affermò che un tempo, laddove ora è visibile il Porto d’ Ischia, una città si inabisso o meglio sprofondò nel sottosuolo lasciando il posto ad un lago divenuto poi in età Borbonica il Porto dell’ Isola. Al centro del lago sarebbe rimasto un isolotto.

Questo isolotto ricomparve nei documenti storici all’ epoca di Marco Aurelio (121 – 180) quando il futuro Imperatore, in una lettera al suo precettore Frontone (Epist. III, 7) datata 140 d.C., si interessò al curioso e suggestivo fenomeno. Vedendo che l’ isolotto era abitato, domandava a Frontone in che modo sfruttare questa singolare caratteristica del lago. Se ne deduce che l’ isolotto a quei tempi fosse di notevoli dimensioni. Per avere qualche informazione supplementare più vicina ai giorni nostri, bisognerà attendere il lavoro del medico Giulio Jasolino ossia il famoso “De’ Rimedi naturali”. Nella Carta allegata al volume compare l’ isolotto del lago con la dicitura TSN.

In molti hanno cercato di capire cosa volessero significare queste lettere. Sembrerebbe che stiano per “Templum Sancti Nicolai”. Sarebbe esistita sull’ isolotto nel XVI secolo un tempietto consacrato a San Nicola. In tempi recenti, sembrerebbe che l’ isolotto abbia perso le dimensioni originarie assumendo la forma attuale a tondo solo agli inizi del secolo scorso quando venne creata la muratura ed apposta la piccola colonna nel mezzo, considerata ed usata come bitta di ormeggio.

L’ isolotto venne usato poi dal famoso scienziato Giulio Grablovitz installando su di esso il mareografo del porto d’ Ischia preferndo questa posizione ad una qualsiasi altra lungo la riva del porto, sicuramente più comoda da raggiungere. La “Bitta” sembrerebbe risalire ai suoi tempi.

Il Grablovitz installò anche la sua vasca sismica poco distante e precisamente in un locale posto alle spalle del Casino Reale. Ebbene il Grablovitz già all’ epoca era in grado di registrare il momento esatto in cui l’ ancora dei bastimenti in entrata toccava il fondo con grande orgoglio dei suoi familiari. Com’è possibile una cosa del genere? Tutti sanno che all’ epoca le navi erano notevolmente più piccole di quelle odierne. Le loro ancore di conseguenza erano più piccole e comunque esse, allora come oggi, perdono di peso una volta entrate in acqua per note leggi fisiche. A ciò bisogna aggiungere il fatto che il fondo del porto d’ Ischia è sabbioso, per cui non essendoci roccia non ci sarebbe avuta nessuna vibrazione. Esiste un unica soluzione plausibile: la presenza di un enorme cavità sotterranea, robusta ed impermeabile, che si estenderebbe al di sotto del Porto fino a notevole distanza da esso e sulla quale si troverebbero ancora i resti della città descritta da Plinio, la sabbia che la sommerse e lo specchio d’ acqua attuale! Nel momento in cui l’ ancora di una nave toccherebbe il fondo si verrebbe a creare un effetto “Campana” che creerebbe un onda sonora rimbalzante lungo le pareti della cavità sotterranea, amplificandosi e raggiungendo notevoli distanze! Del resto, tracce di una città vennero già trovati dal Buchner lungo la circonferenza del Porto. Ma cosa dire del Tondo? Cosa celerebbe ai nostri occhi? Sicuramente la “roccia” esisteva all’ epoca della città descritta da Plinio. Possiamo mai considerarla di origine umana? A quanto pare si…

Quest’ ultima ipotesi spinse me e Daniela ad andare in loco e capirci qualcosa. La cosa incredibile fu rilevare con metodi radiestetici la fuoriuscita di energia dal centro del Tondo ovvero dell’ ex isolotto laddove si troverebbe la “bitta” di pietra. Quest’ energia, misurata, fornì un valore superiore ad un MILIONE di Bovis! Un valore incredibile e mai riscontrato da nessuna parte e con ciò includo anche luoghi altamente energetici da noi visitati come i Santuari di San Michele Arcangelo in Puglia ed in Val Di Susa. Se poi volessimo ricordare il fatto che l’ acqua Diamante si ferma intorno ai 200.000 Bovis risulterebbe evidente che siamo in presenza di qualcosa di incredibile! Appare chiaro che sotto l’ isolotto potrebbe esserci qualcosa che sfugge all’ umana comprensione.

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Tralasciando l’ origine di quest’ energia, non perdemmo occasione di provare nuovamente l’ intelligenza di cui è dotato il simbolo di cui abbiamo parlato nell’ articolo precedente ovvero la “Stella uncinata” che usiamo sia per aumentare il livello energetico dell’ acqua sia per mandare energia a chi ne ha bisogno. Il simbolo, in presenza di un energia superiore alla propria, ne acquisì immediatamente le caratteristiche passando da 360.000 Bovis ad oltre UN MILIONE.

Come notammo poi in occasioni precedenti il simbolo, da noi ribattezzato “la stella uncinata”, ha trasmesso all’ istante il suo nuovo livello energetico alle due bottiglie d’ acqua ottenute da esso precedentemente regalandoci acqua la cui energia si è assestata allo stesso livello del Tondo del Porto d’ Ischia…..

Forse non sapremo mai al centro di quell’ antica città cosa sorgesse ma è strano venire a conoscenza che in un altro luogo energetico isolano venne eretta una chiesa a San Nicola. L’ altra, come molti sapranno, si trova sulla cima dell’ Epomeo….

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