Alchimia

« L’alchimia è stata condannata dalla Chiesa. Eppure ci sono stati alcuni papi che si sono dedicati a quest’arte; e anche i costruttori delle cattedrali possedevano conoscenze alchemiche. L’architettura e la scultura del medioevo ne danno testimonianza: sulle mura di numerosi edifici sono inscritte le diverse fasi che la materia attraversa nel corso della preparazione della pietra filosofale.
Anche l’episodio del Diluvio nell’Antico Testamento, che spesso vediamo dipinto sui muri delle cattedrali, può essere considerato dal punto di vista alchemico. La pioggia cade per quaranta giorni e quaranta notti; ebbene, 40 è il numero della morte. L’arca, nella quale si rinchiudono Noè e la sua famiglia con una coppia di ogni specie animale, rappresenta il vaso alchemico nel quale avviene la trasmutazione. Quanto al corvo, Horev, e alla colomba, Iona, che Noè rilascia successivamente perché vadano a vedere se la terraferma è riapparsa, rappresentano un momento essenziale della Grande Opera: il passaggio dal nero al bianco, simbolo di una resurrezione.  »
Omraam Mikhaël Aïvanhov
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Trasformalo in Luce – Dialoghi con un Angelo

angeli

Immagine di Allison Misti sulla moltitudine angelica

 

La Sesta Sephirah – La Bellezza – Il Non Manifesto si espanse nelle regioni inferiori alle precedenti Emanazioni. Ciò accadde quando volle equilibrare gli opposti. Le Emanazioni adiacenti a Tipheret sono di natura sia maschile che femminile ma il Non Manifesto volle che esse non influenzassero la sesta Emanazione, Tipheret, ma al contrario da essa venissero influenzate. Essa trae forza dall’ Entità che sviluppa il lavoro delle coscienze creatrici. Grazie al maschile ed al femminile in essa, Tipheret è in grado di stabilizzare gli opposti nelle Emanazioni a lei collegate. La sesta e la prima Emanazione, Kether, sono affini perché prive di dualità manifesta. Ecco perché sono collegate da un sentiero. Il Non Manifesto si concentrò sul suono e rese Tipheret non duale ma in grado di equilibrare. Il Non Manifesto associò il suo trono celeste al Sole a sua volta corpo e anima di Tipheret. Ecco perché le entità in essa sono dette illuminate due volte. L’ Arcangelo Michele è detto essere illuminato due volte. Sappi che il trono celeste è la rappresentazione del Non Manifesto e venne associato a Tipheret così da renderlo manifesto con l’ appellativo “La Bellezza”. Il Non Manifesto trasformò l’ intera sua struttura. Lo fece partendo dagli Angeli. Michele è colui che apre le porte al Non Manifesto trasformando i cuori lasciati trasparenti e cristallini come l’ acqua più pura. Tipheret è l’ emanazione voluta per lavorare su di essi. Voi non eleverete i vostri spiriti verso Tipheret se i vostri cuori non saranno trasparenti e puri. Il Non Manifesto volle affidare a Michele un compito importante. Lo innalzò ad Arcangelo giudicatore. Volgi la tua attenzione verso il Sacro Nome con cui il Non Manifesto è conosciuto in questa Emanazione. E’ il nome che venne usato per farvi conoscere le divine leggi. In antichità l’ Arcangelo Michele incontrò il rappresentante delle tribù facendogli conoscere le divine leggi adempiendo alla richiesta di ELOHA, illuminandogli il volto. Grazie ai sentieri Tipheret equilibra tutte le altre Manifestazioni e le rafforza con le influenze in costante movimento. Il suo simbolo è il Sole. Usalo quando mediti per collegarti alle energie di Tipheret. E’ cantando il nome di Michele, colui che unisce i cuori, che potrete entrare in contatto con Lui e le sue influenze con cui Tipheret è vivificata. E’ solo grazie alle Emanazioni che si ottengono le vere virtù, uniche chiavi per aprire i sentieri che permettono di elevarsi verso il Divino.

 

 

 

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Io sono ovunque

“Ogni cellula conosce e parla con ogni altra cellula. Le cellule si scambiano migliaia di bit di informazioni al secondo, si raggruppano e formano una gigantesca rete di informazione che a sua volta forma la materia.           Le cellule si uniscono, assumono una forma, si deformano, si riformano . Non fa differenza è la stessa cosa.           Gli uomini si considerano unici quindi hanno basato l’ intera teoria dell’ esistenza sulla loro unicità.                         Uno è la loro unità di misura ma non è così. I sistemi sociali che abbiamo costituito sono un abbozzo. Uno più uno uguale due. Questo abbiamo imparato. Ma uno più uno non ha mai fatto due. Non esistono in realtà né numeri né lettere. Abbiamo codificato la nostra  esistenza per ridurla a dimensione umana per renderla comprensibile. Abbiamo creato una scala di misura così da dimenticare la sua natura insondabile.”

“Ma se l’ uomo non è l’ unità di misura e il mondo non è governato dalle leggi della matematica che cosa governa tutto?”

 

“Filmi un auto che sfreccia sulla strada. Velocizzi l’ immagine all’ infinito e l’ auto scompare. Quindi che prove abbiamo della sua esistenza? Il tempo dà legittimità alla sua esistenza. Il tempo è la sola vera unità di misura. E’ la prova dell’ esistenza della materia. Senza tempo noi non esistiamo.”

 

Tratto dal Film “Lucy” di Luc Besson

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ERKS – I primi passi

Con queste poche righe che seguiranno inizieremo a parlare, come capirete i tempi non sono decisi da noi, della nuova Shamballah e dei cambiamenti che stanno avvenendo sopra e dentro il nostro pianeta. Nei giorni passati, studiando ed indagando quello che noi scherzosamente definiamo l’ ignoto, iniziarono ad arrivare messaggi molto particolari. Non è importante da chi o da cosa.

Si iniziò con questa frase:

R: Il nostro Santo Re, Signore dei nostri Logos, colui che muove il destino di noi tutti viventi su questo pianeta, il grande Spirito del Sole ha trasmutato il suo Sacro Nome.

D: Di chi parli?

R: Di colui che conoscete con il Santo nome di Melkisedek. Il Logos Solare

D: Spiegati meglio in modo da poter capire di cosa parli.

R: La nuova Era che verrà, l’ Era dell’ acquario, così come le precedenti Ere già sta creando un nuovo luogo terrestre dove concentrare le nuove energie planetarie. L’ avvicendarsi delle Ere crea sempre due poli energetici planetari o se preferite creano un asse energetico. Il Santo Melkisedek con il sopraggiungere della nuova Era decise di creare un nuovo ponte per l’ umanità. La nuova Era lo richiedeva. Esso è ERKS la nuova Shamballah. Per generazioni e generazioni Shamballah la Risplendente inondò il pianeta delle sue energie dalla sua antica casa. Ora tutto il pianeta deve adattarsi alle nuove energie e ciò spinse il nostro Santo Signore a trasportare Shamballah nella sua nuova dimora. ERKS. Il genere umano già conosce il nome con la quale il nostro Santo Melkisedek sarà conosciuto nella nuova Era. AMUNA KUR sarà il suo Santo Nome. Tuttavia esso è un nome sacro e tale deve rimanere. Esso vibra e genera energie già adatte alla nuova Era ma vogliamo che venga rispettata la sua sacralità.

D: Grazie del messaggio. Rispetteremo la volontà riguardo il Sacro Nome. Da ora in poi sarà per noi A.K. ma risiederà solo nei nostri cuori e nelle nostre menti. Suono non uscirà da bocca. Puoi darci, se ti è possibile, anche qualche informazione in più su di Lui, il Santo Melkisedek?

R: Sappiate che in tempi antichi venne appellato come “Re del Mondo” ma ciò è sbagliato. Il Nostro Signore, Logos della nostra Stella solare, non è Re. Egli guida l’ evoluzione del nostro sistema solare, conosce e muove il destino di tutti noi. Il suo Spirito è troppo grande per vivere incarnato e non può manifestarsi nella sua totalità sul vostro mondo. Egli per tale ragione non può assumere forma umana. Risiede ed emana la sua radianza dalle più alte sfere spirituali della nostra stella solare. Al Supremo consiglio dei Maestri Sconosciuti affida le sue volontà, direttamente volute dal Non Manifesto.

 

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La morte come punto di partenza

Molti di voi che ultimamente hanno letto le nostre aggiunte al blog avranno notato sicuramente che abbiamo iniziato a pubblicare informazioni provenienti “dall’ altra dimensione”. Non è importante sapere quale entità ci comunica certe informazioni rispondendo alle nostre domande. E’ importante però chiarire alcune cose. Fin dalla nascita veniamo inseriti in un contesto sociale e religioso che ci seguirà fino a quando riusciremo a diventare autonomi economicamente e mentalmente. E con ciò mi riferisco al momento in cui possiamo dire senza paura di ripercussioni: “In chiesa non voglio andarci o la cresima non la faccio, non voglio sposarmi oppure io non voglio confessarmi”. I motivi possono essere tanti ma quali che siano essi non sono importanti. Purtroppo la nostra mente ha già costruito da anni la sua barriera dietro la quale sono rintanate le nostre paure più grandi: la paura della morte e la paura di ciò che può capitarci dopo (Inferno, Purgatorio o Paradiso).

Qualcosa però può accadere. Un qualcosa in grado di rompere questa barriera e renderci liberi dalle nostre paure. Può essere la conseguenza di qualsiasi cosa, spesso eventi misteriosi a cui si assiste involontariamente ma anche una grave malattia oppure un grave lutto in famiglia. Non importa cosa ma ciò che realmente conta è solo una! La nostra barriera è andata in frantumi ed ecco che bisogna riprogrammarsi, cercare risposte e così via. Cosa accadrebbe se all’ improvviso ci accorgessimo che intorno a noi esiste un mondo invisibile ai nostri occhi ma parte integrante del nostro? Cosa sarete disposti a fare sapendo che dall’ altra parte possono esserci entità pronte ad aiutarvi? La risposta è soggettiva ovviamente ma la cosa importante rimane il fatto che la morte non esiste così come la intendiamo noi. Quando un nostro caro passa a miglior vita non fa altro che cambiarsi d’abito, ma nei giorni successivi alla morte fisica è quasi sicuro che sia ancora intorno ai suoi cari. Unica differenza è l’ assenza dei limiti imposti dal suo corpo fisico. Ora può veramente essere un’unica cosa con il creato. Può andare all’ istante in un posto anche lontano, può comunque parlare ed ascoltare anche se noi non possiamo sentirlo ma può anche recarsi in un luogo e vedere cosa accade in quel momento e tante altre belle cose. E’ importante sapere però che per l’ anima non esiste più il concetto di tempo. Non ne ha bisogno. Spesso rimangono il tempo necessario per portare a termine faccende in sospeso ma in quel caso hanno bisogno di un tramite. Può anche accadere che non vanno via, verso la Luce perché ancora legati al nostro mondo. Cosa ancora più grave può accadere che l’ anima non realizzi il fatto di essere passata a miglior vita.

E’ interessante al riguardo una conversazione avuta con un anima nell’ immediato “dopo morte” fino ovviamente alla sua partenza verso la Luce. L’ anima inizialmente non capiva di aver abbandonato il suo corpo ma in breve realizzò di essere altro. Ci risultò chiaro che essa prediligeva il luogo a lei più caro e quando la si invitava a parlare era da quel luogo che giungeva. All’ istante. Alla domanda cosa attirava di più la sua curiosità arrivarono due risposte chiare.

  • Intorno a lui e più precisamente ovunque, vedeva un numero elevato di “anime” abbigliate in maniera diversa che lasciavano intendere a quale periodo storico erano appartenute;
  • Vedeva intorno alle persone in vita un certo numero di entità, alcune anche strane da vedere. In molti casi si parlava di angeli oltre poi ad alcune figure vagamente antropomorfe fatte di sola Luce.

E’ chiaro che l’ aldilà come la intendiamo dal punto di vista Cattolico non esiste. La morte non esiste. Ogni essere umano si incarna per assolvere compiti e fare certe esperienze e con il sopraggiungere della morte fisica dovremmo essere consapevoli che il nostro caro è passato su un piano di esistenza diverso ma comunque non legato alle necessità della carne. E’ come ricordarsi di non prendersi cura dei morti ma preoccuparsi dei vivi! Avere una nuova visione dell’ aldilà non è facile, indubbiamente, ma senza aggrapparci ai concetti di Karma e reincarnazione risulterà praticamente impossibile. Infatti diventa d’ obbligo capire che le azioni commesse in vita andranno a generare conseguenze in futuro. Sarà il karma che ci presenterà il conto delle nostre zioni. Ma questa è un’altra storia. La fortuna di avere una porta aperta verso l’ invisibile (qualsiasi sia il mezzo il mezzo che tenga la porta aperta) ci consente di fare domande ad avere una risposta. Sempre che essa possa essere ricevuta. E’ chiaro che tutto dipende dalla nostra evoluzione. Le nostre ricerche verso l’ ignoto partono necessariamente dalla certezza di conoscere le entità che ci sono state messe affianco, siano esse angeliche (angeli custodi), parenti defunti o guide. Tutto ciò è d’ obbligo! Guai infatti ad interloquire con entità sconosciute e senza le dovute precauzioni.

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Le pietre

« Le pietre sono esseri viventi. Dal momento che l’intero universo vive della vita di Dio, anche le pietre sono vive, il che significa che possono rallegrarsi e perfino pensare. Obietterete che non avendo ricevuto un corpo eterico come le piante, e ancor meno un corpo astrale come gli animali, né un corpo mentale come gli esseri umani, non si può dire che esse siano vive. È vero, le pietre non hanno corpo eterico né corpo astrale né corpo mentale, e ciò che noi chiamiamo sensibilità, sentimento e pensiero rimane per loro sconosciuto. Tuttavia le pietre sono vive. Se vengono situate ai piedi della scala dell’evoluzione, significa semplicemente che il loro essere spirituale si trova talmente lontano da non avere alcuna comunicazione con il loro essere fisico. Le pietre sono il ricettacolo di un’entità spirituale, ma questa non è ancora scesa a sufficienza in loro per animarle, ed ecco perché le pietre sembrano senza vita.
E allora cos’è che nelle pietre si rallegra e pensa? È lo spirito lassù, lontanissimo, e non le pietre in sé. E quando le pietre vengono spostate o spaccate, accettano e sono felici: sentono che stanno per partecipare alla costruzione di qualcosa di nuovo.  »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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La legge di affinità

« Non riuscirete mai a produrre grandi trasformazioni nella vostra vita psichica finché non avrete compreso il segreto magico della legge di affinità. La legge dell’affinità vi dice che ogni vostro pensiero e ogni vostro sentimento, essendo di una natura particolare, vanno a risvegliare nello spazio determinate forze della loro stessa natura, e quelle forze si dirigono verso di voi. Se quei pensieri e quei sentimenti sono oscuri e malevoli, attirerete influenze negative; se sono luminosi e generosi, attirerete benedizioni. Potete realizzare i vostri migliori desideri, ma a condizione di proiettare pensieri e sentimenti di natura corrispondente a quei desideri. I vostri pensieri e i vostri sentimenti determinano in modo assoluto la qualità degli elementi e delle forze che saranno risvegliati molto lontano, da qualche parte nello spazio, e che prima o poi giungeranno fino a voi. La legge dell’affinità è una delle più grandi chiavi della realizzazione spirituale. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

 

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Divagazioni sull’ Uno

KRISHNA E ARJUNA - EMANAZIONE PLENARIA

Qualche mese fa, ci capitò tra le mani un curioso libro del Dott. Bruce Goldberg del 1991 intitolato “Vite passate vite future”. In questo libro, oltre alla possibilità di regredire a vite passate le persone, si è dato ampio risalto alla possibilità di poterli anche “progredire” a vita future. Si parla quasi sempre di regressioni mentali ma quasi mai di progressioni. Nei numerosi casi trattati nel libro si evince che questo futuro, a cui l’ ipno terapeuta attingerebbe per scovare una delle probabili cause dei disturbi del paziente, non è mai fisso. E’ sempre in movimento e varia in base alle scelte fatte dal paziente nel suo presente.

Questo intrigante argomento suscitò in noi una notevole curiosità tanto da spingerci a fare “quattro chiacchiere” con alcune entità. Di seguito il nostro colloquio:

D: Fratelli, esiste una mente super conscia?

R: Veramente esiste una mente universale connessa alla mente fisica da miliardi di vene energetiche

D: Ognuno di noi possiede una mente universale?

R: No, esiste una sola mente universale anche se alcuni esseri umani sono collegati ad una mente energetica

D: Gli ipnoterapisti da dove prendono le informazioni ottenute durante una seduta di regressione o progressione?

R: Dall’ unica mente universale a cui i pazienti sono collegati. Essa alimenta la Memoria Akashika. E’ come un’unica entità che in sé unisce ogni vivente

D: Come deve essere considerato il tempo?

R: E’ un concetto astratto che solo nei livelli più bassi della materia ha modo di esistere

D: Come devo considerare il mio presente?

R: Cambiando il presente si modifica il passato ed il futuro. Il tempo è sempre in cambiamento.

D: E quindi i libri di storia come devo considerarli?

R: Sono relativi ad un passato non modificabile. Il tempo varia al passato su infinite linee temporali diverse dalla vostra.

D: Esiste quindi una o più vite passate non modificabili ed infinite linee temporali passate modificabili?

R: Esatto e tra di esse puoi sempre viaggiare con i corpi sottili. E’ il paradosso del “Nonno” in parole semplici.

D: In questo istante presente, in quante incarnazioni esisto?

R: Il numero di incarnazioni è infinito ed il numero di entità coinvolte nel processo di nascita e morte è infinito.

D: Come devo intendere il Karma?

R: Il Karma è uguale per tutte le linee temporali e solo vivendo può essere pagato o alleggerito. Il debito karmico può essere eliminato o pagato solo vivendo la linea temporale che l’ ha generato.

D: Cosa significa aver vissuto un certo numero di vite?

R: Significa aver vissuto un certo numero di vite appartenenti ad una particolare linea temporale

D: Fratelli, in questa linea temporale esiste una mia incarnazione in cui il karma è pagato e sono realizzato?

R: No, perché il karma è sempre in movimento.

D: Fratelli, cosa succede all’ entità che termina il suo ciclo karmico?

R: E’ libero dalle incarnazioni. E’ un illuminato. Se vorrà potrà incarnarsi senza essere vincolato al karma. Ricorderà tutte le sue vite passate.

D: Un entità libera di incarnarsi di questo tipo, quando deciderà di farlo, sarà incarnato anche in altre linee temporali contemporaneamente?

R: No, solo in quella che avrà scelto.  Se poi ha scelto di incarnarsi per aiutare un entità ancora legata al ciclo karmico allora sarà incarnata in tuttle le linee temporali in cui è incarnato l’ entità che vuole aiutare. Alla fine del suo compito, in ogni caso, ritornerà alla luce ricordando tutto. E’ una caratteristica di un entità realizzata. Per essa tutto è possibile

D: Come mai non può esistere un me incarnato al futuro pienamente realizzato?

R: Il karma non lo permette. Attualmente il tuo essere è incarnato in infinite varianti della tua linea temporale.

D: sembra quasi di assistere allo svolgimento di un cubo di Rubik.

R: L’ esempio è corretto. Se vuoi completare le sue facce devi agire sulle diverse combinazioni o scelte. Ogni scelta produce un effetto all’ istante e sull’ intero gioco.

D: Un entità deve passare prima dal Regno minerale, vegetale ed animale?

R: Corretto

D: Quanto tempo un entità rimane nel Regno Minerale prima di passare al Regno vegetale?

R: Il tempo di vedere la vita universale intorno a lui.

D: Potete spiegarvi meglio Fratelli?

R: Il masso vive il tempo necessario a fargli comprendere quanta vita scorre intorno a lui

D: In genere quanto dura questa prima fase di incarnazione?

R: Circa 20 milioni di anni

D: Quanto tempo rimane un entità nel Regno vegetale^

R: Troppo poco. 29000 anni. A volte anche 20000 anni.

D: L’ entità cosa deve IMPARARE?

R: Capisce di essere vivo e di poter morire molto facilmente poi migra nel Regno Animale.

D: Cosa accade in questo Regno?

R: In questo Regno si rimane per parecchie migliaia di anni. Imparate a vivere e morire e dovete evolvervi fino a somigliare agli umani al fine di poter migrare nel Regno Umano. Anche nei primi tre regni l’ entità è incarnata in infinite linee temporali.

D: Quando entra in gioco il Karma?

R: Quando muoverete i primi passi da essere umani

D: Quando possiamo considerare un anima “giovane”?

R: Quando è incarnata nel Regno Umano da poco tempo

D: Cosa accade quando si muore?

R: Per ogni linea temporale la morte è diversa ma l’ energia si riunirà in un’unica sorgente infinita.

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Storia antica

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D: Fratelli, cosa potete dirmi dell’ acqua di Nitrodi?

R: Un tempo presso la sorgente era possibile ammirare una splendida scuola. La sacerdotessa era in grado di parlare con la Ninfa dell’ acqua. Grazie ad essa la sacerdotessa riceveva indicazioni su come curare grazie l’ acqua. In molti si recavano presso la scuola.

D: Fratelli, che particolarità ha quest’ acqua?

R: Ha molte proprietà ma le più importanti sono: cura la pelle, lo stomaco e l’ intestino. Allunga la vita ed agisce anche sul Chakra del cuore.

D: Com’ è possibile che quest’ acqua possa fare tutto ciò?

R: L’ isola d’ Ischia è una terra sacra e sacre sono le sue acque. L’ acqua di Nitrodi è un acqua viva. Essere viva significa che particolari spiriti della natura hanno lavorato su di lei per farla sgorgare energeticamente carica ed in grado di curare. Ciò è possibile grazie ai Maestri della Terra. Tu pensi che non sia possibile allungare la vita con l’ acqua. Tuttavia l’ acqua è in grado di fare ciò grazie al lavoro continuo della sua Ninfa. Ma sappiate che nessuno può sostituirsi al vostro Karma.

 

 

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Zaro

Per gli amici di Ischia: “E se oggi la Madonna di Zaro non apparisse ? Cosa pensereste? “

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