ERKS – I primi passi

Con queste poche righe che seguiranno inizieremo a parlare, come capirete i tempi non sono decisi da noi, della nuova Shamballah e dei cambiamenti che stanno avvenendo sopra e dentro il nostro pianeta. Nei giorni passati, studiando ed indagando quello che noi scherzosamente definiamo l’ ignoto, iniziarono ad arrivare messaggi molto particolari. Non è importante da chi o da cosa.

Si iniziò con questa frase:

R: Il nostro Santo Re, Signore dei nostri Logos, colui che muove il destino di noi tutti viventi su questo pianeta, il grande Spirito del Sole ha trasmutato il suo Sacro Nome.

D: Di chi parli?

R: Di colui che conoscete con il Santo nome di Melkisedek. Il Logos Solare

D: Spiegati meglio in modo da poter capire di cosa parli.

R: La nuova Era che verrà, l’ Era dell’ acquario, così come le precedenti Ere già sta creando un nuovo luogo terrestre dove concentrare le nuove energie planetarie. L’ avvicendarsi delle Ere crea sempre due poli energetici planetari o se preferite creano un asse energetico. Il Santo Melkisedek con il sopraggiungere della nuova Era decise di creare un nuovo ponte per l’ umanità. La nuova Era lo richiedeva. Esso è ERKS la nuova Shamballah. Per generazioni e generazioni Shamballah la Risplendente inondò il pianeta delle sue energie dalla sua antica casa. Ora tutto il pianeta deve adattarsi alle nuove energie e ciò spinse il nostro Santo Signore a trasportare Shamballah nella sua nuova dimora. ERKS. Il genere umano già conosce il nome con la quale il nostro Santo Melkisedek sarà conosciuto nella nuova Era. AMUNA KUR sarà il suo Santo Nome. Tuttavia esso è un nome sacro e tale deve rimanere. Esso vibra e genera energie già adatte alla nuova Era ma vogliamo che venga rispettata la sua sacralità.

D: Grazie del messaggio. Rispetteremo la volontà riguardo il Sacro Nome. Da ora in poi sarà per noi A.K. ma risiederà solo nei nostri cuori e nelle nostre menti. Suono non uscirà da bocca. Puoi darci, se ti è possibile, anche qualche informazione in più su di Lui, il Santo Melkisedek?

R: Sappiate che in tempi antichi venne appellato come “Re del Mondo” ma ciò è sbagliato. Il Nostro Signore, Logos della nostra Stella solare, non è Re. Egli guida l’ evoluzione del nostro sistema solare, conosce e muove il destino di tutti noi. Il suo Spirito è troppo grande per vivere incarnato e non può manifestarsi nella sua totalità sul vostro mondo. Egli per tale ragione non può assumere forma umana. Risiede ed emana la sua radianza dalle più alte sfere spirituali della nostra stella solare. Al Supremo consiglio dei Maestri Sconosciuti affida le sue volontà, direttamente volute dal Non Manifesto.

 

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La morte come punto di partenza

Molti di voi che ultimamente hanno letto le nostre aggiunte al blog avranno notato sicuramente che abbiamo iniziato a pubblicare informazioni provenienti “dall’ altra dimensione”. Non è importante sapere quale entità ci comunica certe informazioni rispondendo alle nostre domande. E’ importante però chiarire alcune cose. Fin dalla nascita veniamo inseriti in un contesto sociale e religioso che ci seguirà fino a quando riusciremo a diventare autonomi economicamente e mentalmente. E con ciò mi riferisco al momento in cui possiamo dire senza paura di ripercussioni: “In chiesa non voglio andarci o la cresima non la faccio, non voglio sposarmi oppure io non voglio confessarmi”. I motivi possono essere tanti ma quali che siano essi non sono importanti. Purtroppo la nostra mente ha già costruito da anni la sua barriera dietro la quale sono rintanate le nostre paure più grandi: la paura della morte e la paura di ciò che può capitarci dopo (Inferno, Purgatorio o Paradiso).

Qualcosa però può accadere. Un qualcosa in grado di rompere questa barriera e renderci liberi dalle nostre paure. Può essere la conseguenza di qualsiasi cosa, spesso eventi misteriosi a cui si assiste involontariamente ma anche una grave malattia oppure un grave lutto in famiglia. Non importa cosa ma ciò che realmente conta è solo una! La nostra barriera è andata in frantumi ed ecco che bisogna riprogrammarsi, cercare risposte e così via. Cosa accadrebbe se all’ improvviso ci accorgessimo che intorno a noi esiste un mondo invisibile ai nostri occhi ma parte integrante del nostro? Cosa sarete disposti a fare sapendo che dall’ altra parte possono esserci entità pronte ad aiutarvi? La risposta è soggettiva ovviamente ma la cosa importante rimane il fatto che la morte non esiste così come la intendiamo noi. Quando un nostro caro passa a miglior vita non fa altro che cambiarsi d’abito, ma nei giorni successivi alla morte fisica è quasi sicuro che sia ancora intorno ai suoi cari. Unica differenza è l’ assenza dei limiti imposti dal suo corpo fisico. Ora può veramente essere un’unica cosa con il creato. Può andare all’ istante in un posto anche lontano, può comunque parlare ed ascoltare anche se noi non possiamo sentirlo ma può anche recarsi in un luogo e vedere cosa accade in quel momento e tante altre belle cose. E’ importante sapere però che per l’ anima non esiste più il concetto di tempo. Non ne ha bisogno. Spesso rimangono il tempo necessario per portare a termine faccende in sospeso ma in quel caso hanno bisogno di un tramite. Può anche accadere che non vanno via, verso la Luce perché ancora legati al nostro mondo. Cosa ancora più grave può accadere che l’ anima non realizzi il fatto di essere passata a miglior vita.

E’ interessante al riguardo una conversazione avuta con un anima nell’ immediato “dopo morte” fino ovviamente alla sua partenza verso la Luce. L’ anima inizialmente non capiva di aver abbandonato il suo corpo ma in breve realizzò di essere altro. Ci risultò chiaro che essa prediligeva il luogo a lei più caro e quando la si invitava a parlare era da quel luogo che giungeva. All’ istante. Alla domanda cosa attirava di più la sua curiosità arrivarono due risposte chiare.

  • Intorno a lui e più precisamente ovunque, vedeva un numero elevato di “anime” abbigliate in maniera diversa che lasciavano intendere a quale periodo storico erano appartenute;
  • Vedeva intorno alle persone in vita un certo numero di entità, alcune anche strane da vedere. In molti casi si parlava di angeli oltre poi ad alcune figure vagamente antropomorfe fatte di sola Luce.

E’ chiaro che l’ aldilà come la intendiamo dal punto di vista Cattolico non esiste. La morte non esiste. Ogni essere umano si incarna per assolvere compiti e fare certe esperienze e con il sopraggiungere della morte fisica dovremmo essere consapevoli che il nostro caro è passato su un piano di esistenza diverso ma comunque non legato alle necessità della carne. E’ come ricordarsi di non prendersi cura dei morti ma preoccuparsi dei vivi! Avere una nuova visione dell’ aldilà non è facile, indubbiamente, ma senza aggrapparci ai concetti di Karma e reincarnazione risulterà praticamente impossibile. Infatti diventa d’ obbligo capire che le azioni commesse in vita andranno a generare conseguenze in futuro. Sarà il karma che ci presenterà il conto delle nostre zioni. Ma questa è un’altra storia. La fortuna di avere una porta aperta verso l’ invisibile (qualsiasi sia il mezzo il mezzo che tenga la porta aperta) ci consente di fare domande ad avere una risposta. Sempre che essa possa essere ricevuta. E’ chiaro che tutto dipende dalla nostra evoluzione. Le nostre ricerche verso l’ ignoto partono necessariamente dalla certezza di conoscere le entità che ci sono state messe affianco, siano esse angeliche (angeli custodi), parenti defunti o guide. Tutto ciò è d’ obbligo! Guai infatti ad interloquire con entità sconosciute e senza le dovute precauzioni.

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Le pietre

« Le pietre sono esseri viventi. Dal momento che l’intero universo vive della vita di Dio, anche le pietre sono vive, il che significa che possono rallegrarsi e perfino pensare. Obietterete che non avendo ricevuto un corpo eterico come le piante, e ancor meno un corpo astrale come gli animali, né un corpo mentale come gli esseri umani, non si può dire che esse siano vive. È vero, le pietre non hanno corpo eterico né corpo astrale né corpo mentale, e ciò che noi chiamiamo sensibilità, sentimento e pensiero rimane per loro sconosciuto. Tuttavia le pietre sono vive. Se vengono situate ai piedi della scala dell’evoluzione, significa semplicemente che il loro essere spirituale si trova talmente lontano da non avere alcuna comunicazione con il loro essere fisico. Le pietre sono il ricettacolo di un’entità spirituale, ma questa non è ancora scesa a sufficienza in loro per animarle, ed ecco perché le pietre sembrano senza vita.
E allora cos’è che nelle pietre si rallegra e pensa? È lo spirito lassù, lontanissimo, e non le pietre in sé. E quando le pietre vengono spostate o spaccate, accettano e sono felici: sentono che stanno per partecipare alla costruzione di qualcosa di nuovo.  »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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La legge di affinità

« Non riuscirete mai a produrre grandi trasformazioni nella vostra vita psichica finché non avrete compreso il segreto magico della legge di affinità. La legge dell’affinità vi dice che ogni vostro pensiero e ogni vostro sentimento, essendo di una natura particolare, vanno a risvegliare nello spazio determinate forze della loro stessa natura, e quelle forze si dirigono verso di voi. Se quei pensieri e quei sentimenti sono oscuri e malevoli, attirerete influenze negative; se sono luminosi e generosi, attirerete benedizioni. Potete realizzare i vostri migliori desideri, ma a condizione di proiettare pensieri e sentimenti di natura corrispondente a quei desideri. I vostri pensieri e i vostri sentimenti determinano in modo assoluto la qualità degli elementi e delle forze che saranno risvegliati molto lontano, da qualche parte nello spazio, e che prima o poi giungeranno fino a voi. La legge dell’affinità è una delle più grandi chiavi della realizzazione spirituale. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

 

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Divagazioni sull’ Uno

KRISHNA E ARJUNA - EMANAZIONE PLENARIA

Qualche mese fa, ci capitò tra le mani un curioso libro del Dott. Bruce Goldberg del 1991 intitolato “Vite passate vite future”. In questo libro, oltre alla possibilità di regredire a vite passate le persone, si è dato ampio risalto alla possibilità di poterli anche “progredire” a vita future. Si parla quasi sempre di regressioni mentali ma quasi mai di progressioni. Nei numerosi casi trattati nel libro si evince che questo futuro, a cui l’ ipno terapeuta attingerebbe per scovare una delle probabili cause dei disturbi del paziente, non è mai fisso. E’ sempre in movimento e varia in base alle scelte fatte dal paziente nel suo presente.

Questo intrigante argomento suscitò in noi una notevole curiosità tanto da spingerci a fare “quattro chiacchiere” con alcune entità. Di seguito il nostro colloquio:

D: Fratelli, esiste una mente super conscia?

R: Veramente esiste una mente universale connessa alla mente fisica da miliardi di vene energetiche

D: Ognuno di noi possiede una mente universale?

R: No, esiste una sola mente universale anche se alcuni esseri umani sono collegati ad una mente energetica

D: Gli ipnoterapisti da dove prendono le informazioni ottenute durante una seduta di regressione o progressione?

R: Dall’ unica mente universale a cui i pazienti sono collegati. Essa alimenta la Memoria Akashika. E’ come un’unica entità che in sé unisce ogni vivente

D: Come deve essere considerato il tempo?

R: E’ un concetto astratto che solo nei livelli più bassi della materia ha modo di esistere

D: Come devo considerare il mio presente?

R: Cambiando il presente si modifica il passato ed il futuro. Il tempo è sempre in cambiamento.

D: E quindi i libri di storia come devo considerarli?

R: Sono relativi ad un passato non modificabile. Il tempo varia al passato su infinite linee temporali diverse dalla vostra.

D: Esiste quindi una o più vite passate non modificabili ed infinite linee temporali passate modificabili?

R: Esatto e tra di esse puoi sempre viaggiare con i corpi sottili. E’ il paradosso del “Nonno” in parole semplici.

D: In questo istante presente, in quante incarnazioni esisto?

R: Il numero di incarnazioni è infinito ed il numero di entità coinvolte nel processo di nascita e morte è infinito.

D: Come devo intendere il Karma?

R: Il Karma è uguale per tutte le linee temporali e solo vivendo può essere pagato o alleggerito. Il debito karmico può essere eliminato o pagato solo vivendo la linea temporale che l’ ha generato.

D: Cosa significa aver vissuto un certo numero di vite?

R: Significa aver vissuto un certo numero di vite appartenenti ad una particolare linea temporale

D: Fratelli, in questa linea temporale esiste una mia incarnazione in cui il karma è pagato e sono realizzato?

R: No, perché il karma è sempre in movimento.

D: Fratelli, cosa succede all’ entità che termina il suo ciclo karmico?

R: E’ libero dalle incarnazioni. E’ un illuminato. Se vorrà potrà incarnarsi senza essere vincolato al karma. Ricorderà tutte le sue vite passate.

D: Un entità libera di incarnarsi di questo tipo, quando deciderà di farlo, sarà incarnato anche in altre linee temporali contemporaneamente?

R: No, solo in quella che avrà scelto.  Se poi ha scelto di incarnarsi per aiutare un entità ancora legata al ciclo karmico allora sarà incarnata in tuttle le linee temporali in cui è incarnato l’ entità che vuole aiutare. Alla fine del suo compito, in ogni caso, ritornerà alla luce ricordando tutto. E’ una caratteristica di un entità realizzata. Per essa tutto è possibile

D: Come mai non può esistere un me incarnato al futuro pienamente realizzato?

R: Il karma non lo permette. Attualmente il tuo essere è incarnato in infinite varianti della tua linea temporale.

D: sembra quasi di assistere allo svolgimento di un cubo di Rubik.

R: L’ esempio è corretto. Se vuoi completare le sue facce devi agire sulle diverse combinazioni o scelte. Ogni scelta produce un effetto all’ istante e sull’ intero gioco.

D: Un entità deve passare prima dal Regno minerale, vegetale ed animale?

R: Corretto

D: Quanto tempo un entità rimane nel Regno Minerale prima di passare al Regno vegetale?

R: Il tempo di vedere la vita universale intorno a lui.

D: Potete spiegarvi meglio Fratelli?

R: Il masso vive il tempo necessario a fargli comprendere quanta vita scorre intorno a lui

D: In genere quanto dura questa prima fase di incarnazione?

R: Circa 20 milioni di anni

D: Quanto tempo rimane un entità nel Regno vegetale^

R: Troppo poco. 29000 anni. A volte anche 20000 anni.

D: L’ entità cosa deve IMPARARE?

R: Capisce di essere vivo e di poter morire molto facilmente poi migra nel Regno Animale.

D: Cosa accade in questo Regno?

R: In questo Regno si rimane per parecchie migliaia di anni. Imparate a vivere e morire e dovete evolvervi fino a somigliare agli umani al fine di poter migrare nel Regno Umano. Anche nei primi tre regni l’ entità è incarnata in infinite linee temporali.

D: Quando entra in gioco il Karma?

R: Quando muoverete i primi passi da essere umani

D: Quando possiamo considerare un anima “giovane”?

R: Quando è incarnata nel Regno Umano da poco tempo

D: Cosa accade quando si muore?

R: Per ogni linea temporale la morte è diversa ma l’ energia si riunirà in un’unica sorgente infinita.

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Storia antica

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D: Fratelli, cosa potete dirmi dell’ acqua di Nitrodi?

R: Un tempo presso la sorgente era possibile ammirare una splendida scuola. La sacerdotessa era in grado di parlare con la Ninfa dell’ acqua. Grazie ad essa la sacerdotessa riceveva indicazioni su come curare grazie l’ acqua. In molti si recavano presso la scuola.

D: Fratelli, che particolarità ha quest’ acqua?

R: Ha molte proprietà ma le più importanti sono: cura la pelle, lo stomaco e l’ intestino. Allunga la vita ed agisce anche sul Chakra del cuore.

D: Com’ è possibile che quest’ acqua possa fare tutto ciò?

R: L’ isola d’ Ischia è una terra sacra e sacre sono le sue acque. L’ acqua di Nitrodi è un acqua viva. Essere viva significa che particolari spiriti della natura hanno lavorato su di lei per farla sgorgare energeticamente carica ed in grado di curare. Ciò è possibile grazie ai Maestri della Terra. Tu pensi che non sia possibile allungare la vita con l’ acqua. Tuttavia l’ acqua è in grado di fare ciò grazie al lavoro continuo della sua Ninfa. Ma sappiate che nessuno può sostituirsi al vostro Karma.

 

 

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Zaro

Per gli amici di Ischia: “E se oggi la Madonna di Zaro non apparisse ? Cosa pensereste? “

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Flusso Mercuriale

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Prenderete un pendolo e lo farete oscillare tra il chakra del cuore e la testa su di una persona sdraiata. Tale oscillazione vi permetterà di evidenziare il flusso mercuriale dell’ essere. Ma se il vostro pendolo oscillerà lungo una direzione diversa allora siete in presenza di un tramite tra due mondi. Quello dei vivi e quello dei morti. Ricordate che ogni essere vivente ha in sé il Mercurio, essenza vitale del creatore e già noto agli Alchimisti. Tuttavia esso ha un verso di scorrimento. Tienilo a mente! Qualora sarete in presenza di un tramite allora calcolerete l’ angolo tra il suo flusso mercuriale e l’ asse cuore-testa. Userete le erbe tenendo conto di questo numero. Conterete tanti giorni quanti sono i gradi dell’ angolo ottenuto partendo dalla Luna Nuova a voi prossima. Ricordatevi che anche le erbe hanno un flusso mercuriale ed esso cambia con il moto lunare. Colui che è un tramite tra i due mondi possiede arterie energetiche corte ma i suoi corpi sottili, se sviluppati, gli permettono di esplorare il creato nella sua interezza.

 

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Bambini indaco

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Molti di voi avranno sicuramente sentito parlare dei bambini indaco. Sono molte le fonti da cui si possono trarre informazioni in merito ed il caso non è certo nuovo, anzi. Si ha notizia del fenomeno già dagli anni ’80 del secolo scorso. Non è nostra intenzione tuttavia approfondire più del dovuto l’ argomento. Ci limiteremo a fornire la nostra testimonianza. Lo faremo però ricordando le cose importanti da sapere lasciando al lettore le proprie conclusioni.

Il fenomeno dei bambini indaco muove i suoi primi passi sul finire degli anni ’80 del secolo scorso. La parapsicologa Nancy Ann Tappe, già insegnante presso l’ Università di San Diego in California, può essere considerata uno dei fondatori di questa teoria. In anni successivi sono da ricordare Doreen Virtue (già conosciuta dal grande pubblico per la sua dote di interloquire con gli angeli), la psicoterapeuta Meg Blackburn e l’ italiana Paola Giovetti oltre a centinaia di autori sparsi in ogni dove. La teoria prende nome dal caratteristico colore aurico predominante che avrebbero molti bambini. Secondo questa teoria, proprio dagli anni ’80 del secolo scorso sarebbe iniziato un fenomeno, inizialmente costante, di reincarnazione sul nostro pianeta di particolari entità aventi lo scopo di guidare le generazioni terrestri future verso nuovi livelli di consapevolezza. Tutto ciò a favore di una nuova civiltà dove gli attuali schemi alla base dell’ attuale non troverebbero spazio. Chi è dotato della facoltà di poter vedere l’ aura delle persone asserisce senza dubbi che in presenza di questi bambini, il colore predominante è l’ indaco. Ma come possiamo fare per essere certi di essere in presenza di un bambino indaco? Sempre secondo questa teoria, molte sarebbero le caratteristiche proprie di questi particolari bambini. Innanzi tutto una notevole intelligenza dimostrata fin dai primi mesi di vita seguita da un elevato intuito ed una notevole vivacità. Tutto ovviamente molto al di sopra della media. E sembra che non si parli di bambini prodigio così come la storia insegna. Colui che cerca prove concrete rimarrà deluso. Le prove fornite a favore di questa tesi non sono “tangibili”. Tuttavia la questione si fa più complessa nel momento in cui alcuni tratti caratteriali tipici di questi bambini indaco vengono associati alla tanto discussa ADHD ovvero “sindrome da deficit di attenzione e iperattività” tradizionalmente curato con Ritalin, un farmaco sul quale tanto si è discusso. In poche parole molti genitori, probabilmente all’ oscuro del fatto di avere un possibile bambino indaco, si affidano agli effetti del Ritalin per curare quella che per molti sarebbe un ADHD. Di fatto molte caratteristiche tipiche dei bambini indaco sono praticamente simili a coloro che soffrono dell’ ADHD. Lo scoglio iniziale è ovviamente riuscire a sapere se vostro figlio è un bambino indaco e ciò non è facile anche perché non è vero, a nostro avviso, che tutti o quasi tutti i bambini indaco dimostrano già dalla tenera età di possedere “doti psichiche” di un qualche tipo. Dimentichiamoci il super bambino telepatico o telecinetico. Ma passiamo alla nostra esperienza. In primis è da premettere che i bambini di cui parleremo in tenera età vennero riconosciuti da amici pranoterapeuti come bambini indaco grazie a tutta una serie di esperienze “fuori dal comune” che ebbero con loro. Si parla di contatti medianici avuti con i loro spiriti guida fino alla visione della loro aura. E’ vero, non tutti hanno questa fortuna ma certamente l’ essere inseriti in un contesto di “ampie vedute” aiuta molto. I bambini, così come insegna la teoria, hanno da sempre dimostrato un intelligenza fuori dal comune relazionandosi con il mondo intorno a loro in maniera vivace ed approfondita, curiosi e con una memoria che memorizzava ogni piccolo particolare. Con il crescere sono sopraggiunti anche i famosi sintomi spesso associati all’ ADHD. Sebbene intelligentissimi, i bambini erano contrari a qualsiasi forma di autorità, non era possibile imporre loro alcunché causa il brusco cambiamento caratteriale. Durante l’ ora dei compiti era evidente una mancanza completa o quasi di concentrazione. Benché fossero intenti nello svolgere i compiti, la loro mente era altrove così come il loro corpo. Mai un arto fermo, mai seduti. Sempre nelle posizioni più assurde, tutto ciò avveniva anche durante i primi anni delle elementari. Altra caratteristica fondamentale o quasi è la mancanza di silenzio. Quasi tutti i bambini indaco tendono a parlare sempre, in continuazione. Anche se non c’ è niente da dire, dalla loro bocca uscirà sempre un suono o un motivo/canzoncina in qualsiasi momento. Anche se intelligentissimi, spesso questo tipo di bambini rifiuta la scuola e gli insegnanti, saranno incapaci di portare a termine qualsiasi attività sempre se non vi impegnate seriamente a fare la vostra parte di genitori. A tutto ciò vanno aggiunte le “potenzialità” innate che questi bambini si portano dietro fin dalla nascita. Prima ancora di incarnarsi loro già hanno un piano stabilito, un compito da portare a termine nella loro futura esistenza. Tuttavia una volta incarnati sono pochi coloro che non rimarranno intrappolati nella rete sociale o Matrix che la nostra società impone a tutti noi. Anzi. Se non correttamente guidati in molti sono concordi nel considerare questi bambini o potenziali criminali o potenziali armi a favore del bene. Tutto stà nell’ educazione che il genitore saprà impartire loro. Certamente un lavoro non facile. Secondo passo da fare è studiarli con occhi indiscreti ed annotare, se così vogliamo dire, le particolarità che saprete cogliere nel quotidiano. A tal proposito ricordiamo un singolare episodio. Quando si stava in disparte per operare con il pendolo e dialogare con le entità ecco spuntare sempre uno dei bambini (spesso in altre stanze) proprio perché loro erano in grado di vedere l’ entità quando entrava in contatto con il padre o la madre! Se vi accorgete di queste “stranezze” non tendete a sminuirle. Ogni qual volta uno dei bambini viene sgridato su qualcosa che non avrebbe dovuto fare o a seguito di una lezione di comportamento. Ebbene l’ energia calava paurosamente in questi bambini. Un giorno passammo da 18000 Bovis a circa 4500 in pochi secondi! Dopo accurate indagini la conclusione fu che proprio per la loro natura indaco i bambini non potevano essere trattati o educati come gli altri bambini. Purtroppo però ciò non è possibile perché un minimo di educazione deve pur essere impartita.      L’ importante è seguire questi bambini fin dalla tenera età e per chi mastica certi argomenti ciò risulta più facile ma fra la teoria e la pratica ce ne vuole….

In Italia però sembra che indipendentemente dalla mancanza di prove concrete e scientifiche qualcosa inizi a muoversi. E’ il caso di vere e proprie scuole per bambini indaco dove personale qualificato è in grado di aiutare questi bambini in molti campi. A tal proposito si ascolti la puntata in merito a tale argomento trasmessa da Web radio 11-11 la radio del risveglio all’ indirizzo http://www.spreaker.com/user/webradio11-11/salotto-wr-bambini-indaco-cristallo-arco

Attenzione però. Chi muove i fili della nostra società è perfettamente al corrente dell’ esistenza di questi bambini e tra l’ altro non verrà mai a dirvelo pubblicamente. Sa benissimo che questi bambini sono molto più portati di noi verso la spiritualità, molti si ricordano le loro vite passate e molti altri dimostrano anche particolari doti (da coltivare ovviamente a favore del genere umano). E’ per questo motivo che non deve stupirci se i nostri figli sono bombardati massicciamente da onde elettro magnetiche fornite dai cellulari, dai tablet, dai videogiochi di ultima generazione. Ebbene sì signori, è tutto creato a tavolino per renderli stupidi. Alcuni si salvano è vero ma quanti di loro dalla mattina alla sera non fanno altro che passare ore ed ore davanti a questi apparecchi elettronici sebbene sappiano usarli benissimo. Ci sono molti studi che confermano gli elevati danni provocati dalle onde elettromagnetiche sulla corteccia celebrale dei bambini rispetto ad un soggetto adulto. Il telefonino è la miglior arma creata a tale scopo. Sapete perché? Perché chi detiene il potere ha pura dei nostri figli e quale miglior arma se non quella che agisce in silenzio ed in maniera consapevole? E poi sappiamo tutti che queste cosa fanno male, figuriamoci nei confronti di un adolescente. Purtroppo sono anche ottimi baby-sitter….Ma il grande fuoco creatore è corso ai ripari. Un’altra volta infatti parleremo dei “bambini cristallo” e dei “bambini arcobaleno” che in molti riconoscono come evoluzione dei bambini indaco.

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Ringraziamenti

Cari amici di Ischia, questo breve articolo vuole essere un ringraziamento che dal cuore mi viene di fare verso due “soggetti” isolani.

Il primo di essi è il Comune di Forio d’ Ischia che in tre mesi, nei quali deve anche essere inserita un ufficiale domanda protocollata all’ ufficio competente, non è stato in grado di mettermi a conoscenza della fine alla quale sono andate in contro un certo numero di copie del mio lavoro “Epomeo figlio di Agarthi” all’ interno della struttura denominata “La Colombaia” in Forio d’ Ischia. Sembra che sia un bunker inaccessibile e a quanto pare a nessuno riesce a dare risposte su ciò che la riguardano.

Il secondo ringraziamento è per il centro fotocopie sito innanzi ai locali del Tribunale di Ischia che molto gentilmente mi ha chiesto la bellissima cifra di 54 euro per 222 fotocopie in bianco e nero con semplice rilegatura ad anelli in plastica alla quale ho voluto affidare importantissimi appunti inerenti le mie ricerche considerandola affidabile senza indugi ma a quanto pare amici lettori conviene molto di più stampare in casa se avete la sfortuna di abitare su un isola. Basta farsi un giro nel web per capire che tale prezzo (20 centesimi per foglio) è la tariffa più alta del pianeta. Complimenti vivissimi.

 

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