Nuovo avvistamento UFO – 8 luglio 2016

Alle ore 23:15 circa di ieri  8 luglio 2016 si è avvistato una sfera luminosa di colore rosso intenso fluttuare sulla verticale del  cratere del Monte Rotaro. Dopo circa due minuti la sfera si è abbassata verso il cratere rendendosi invisibile agli osservatori. E’ riapparsa pochi istanti dopo rendendosi nuovamente invisibile e concludendo il fenomeno.

Si spera di avere ulteriori testimonianze in merito in modo da ricostruire le diverse fasi dell’ avvistamento. Chiunque può contattarci anche anonimamente per farci pervenire ulteriori dettagli. Per quanto ci riguarda, questa segnalazione è stata inviata al Comitato esoterico dell’ Associazione culturale Luce e Verità (www.associazioneluceverita.it) per ulteriori indagini. Infatti il fenomeno è stato il secondo in un mese e ci piacerebbe saperne di più.

Posted in Articoli & news.

Nitrodi – Dialoghi con le Ninfe

IMG_0921

Nei mesi scorsi riuscimmo ad ottenere informazioni a carattere esoterico riguardante la fonte dell’acqua Nitrodi per vie traverse, se così possiamo dire. Più volte ci recammo alla fonte alla ricerca di un dettaglio, di una sensazione a cui aggrapparci al fine di poter trovare la chiave per accedere ad informazioni di prima mano……In tempi antichi, e questo è storia, le sacerdotesse al pari di quelle di Cuma riuscivano a contattare le Ninfe della fonte per ottenere istruzioni il cui fine ultimo avrebbero portato alla guarigione del paziente. E sappiamo che provenivano da ogni dove tanta era l’importanza della fonte.  L’ ultima volta che ci recammo alla fonte fu il mese scorso. Durante quell’ occasione non seguimmo, ovviamente, i consigli degli esperti: 10 minuti di qua, 10 minuti di là, metti la cremina qua o lì. Noi andammo perché sapevamo che l’acqua di Nitrodi è stata voluta da esseri superiori per la purificazione dell’elemento acqua in ognuno di noi.

Finalmente, un pomeriggio di Giugno, il contatto fu stabilito. A parlare fu direttamente uno spirito elementale che si presentò come lo Spirito Elementale della fonte Nitrodi. Di seguito la nostra comunicazione:

A PROPOSITO DELLA FONTE

E’ un piacere dialogare con un umano. Sono lo Spirito elementale della sorgente Nitrodi. Solo i Fratelli conoscono il mio nome. Nitrodi è tra le acque dell’isola quella più energetica. Voi cercate l’ energia fuori ma il suo segreto è dentro di lei. Voi per trovare benefici avete bisogno di donarle amore. Poche energie trasformano le tue malattie come le acque di Nitrodi. Energie che sanno dove lenire i dolori. Voi usate le energie dell’acqua solo per il vostro piacere. Le energie dell’ acqua sono sacre e nelle ere entità le costruirono il suolo dove sgorgano. E’ necessario che facciate nelle acque solo il lavoro necessario alle intelligenze che muovete con i vostri pensieri. Voi necessitate credere in qualcosa di sacro ma fatelo in maniera silenziosa. Le energie trasformano il vostro corpo quando siete immersi in essa. Trenta minuti sono sufficienti per il vostro cambiamento spirituale. Trascorrete questo tempo nel silenzio e le vostre paure non saranno che un lontano passato. Mi volgo a voi che avete trascorso le giornate venendo qui cercando nell’ acqua ciò di cui avevate bisogno. Le energie trasportate in voi non vi lasceranno. Sappiate maturarle in voi e trasformate voi stessi in Luce manifesta.

A PROPOSITO DELL’ ACQUA BEVUTA

Le Ninfe hanno da sempre abitato questi luoghi. Tre ninfe hanno il compito di sorvegliare tutte le altre. Voi nelle remote età le avete contattate ed avete ricevuto gli insegnamenti. Voi iniziatevi a guadagnare la loro benevolenza. Voi potete entrare in contatto con loro elevando i vostri cuori quando entrate a vedere le sorgenti sgorgare. Molte entità sono presenti presso la sorgente. Entità che vanno ed entità che vengono. Voi eleverete mani verso il cielo e nelle cento volte eleverete i cori. Aggiungetela pure ad acque più energetiche. Tutto ciò che proviene dalla Luce lavora e ritorna verso la Luce.

APROPOSITO DELLE NINFE E SU COME ESSERE VICINE A LORO

E’ necessario che maschile e femminile siano tutt’ uno. E’ ciò verso cui mira l’evoluzione spirituale.

A PROPOSITO DELLE SACERDOTESSE

Dopo i sacri riti di purificazione iniziava il periodo di preparazione con le erbe. Erano erbe che creavano stati alterati di coscienza ed incidevano sulle facoltà psichiche che avevano nuove iridi con cui vedere ed ascoltare. Le sacerdotesse praticavano quest’ arte per assolvere al loro dovere. Era necessario trasmettere il responso nei pressi della fonte (per ovvi motivi non riportiamo la ricetta completa).

A PROPOSITO DELLE ENTITA’ PRESSO LA FONTE

Presso la fonte esistono entità che seguono l’acqua fino a destinazione. E’ il loro lavoro. Seguire persone che lasciano questo luogo fino a quando iniziano ad assumere le acque della fonte. Altre entità lasciano per sempre il luogo della fonte e trasformano le vostre qualità spirituali dopo che l’acqua viene assunta. La fonte venne voluta per tutti coloro che hanno bisogno di levare le loro impurità spirituali. L’ acqua è in grado di allungare la vita. Soltanto quando siete certi che avete tolto via le vostre impurità dalle cellule del vostro corpo lascerete questo mondo molto tardi.

A PROPOSITO DELLE NINFE

Tre sono le Ninfe. Il loro compito è’ quello di portare energia trasformando le qualità dell’acqua in tre energie differenti. Solo quando mostrate bisogni le Ninfe trasformano le energie in sorte positiva. Sorte è il destino voluto da voi. E’ trasformato in destino positivo. Con ciò non voglio dire che le Ninfe modificheranno il vostro Karma. Voi non trasformate il vostro Karma ma solo parte di esso legato alle malattie spirituali che manifesta il vostro corpo. Sarà il vostro Amore che saprete donare alle Ninfe a fare la differenza.

 

 

Posted in Articoli & news.

Associazione culturale “Luce e Verità”

 

130710014.jpg

 

 

 

Siamo felici di informare tutti i nostri lettori che finalmente nasce “Luce e Verità”, un’associazione culturale il cui scopo primario sarà la promozione di un turismo esoterico incentrato sulla consapevolezza di vivere su di un’isola “sacra” ovvero Ischia. Le basi su cui poggerà tutto ciò saranno consolidate da un amore incondizionato verso questa nostra terra, che non smette di infondere in noi che vi abitiamo Amore incondizionato e trasmettere ad anime degne quell’ influsso che la rende unica al mondo. Ebbene Luce e Verità vuole essere un faro, in primis per l’isolano ed a seguire per il turista che, in cerca del proprio posto nell’ Universo, arriva ad Ischia smarrito nel non trovare alcunché a cui appoggiarsi; smarrito e disorientato alla ricerca delle Energie che lo chiamarono sul nostro suolo. Verranno diffuse le nostre origini e le nostre tradizioni ed incoraggiati gli studi e le ricerche dei nostri associati; Essi saranno l’anima dell’Associazione e formeremo insieme un’unica entità senziente a favore della Luce e della sua diffusione. Fino ad oggi molto si è studiato e molto altro deve ancora essere fatto e saremo ben felici di farlo insieme ai nostri associati. Ischia è un’entità energetica sacra ricca di luoghi energetici che aspettano di essere conosciuti. Ma ciò avverrà solo a favore di coloro che vorranno aprire il proprio cuore e la propria mente. L’ Associazione sarà laica ed apolitica e sarà aperta a tutti coloro che vorranno lavorare a favore della Luce e dell’Amore. Per il momento è nata ufficialmente ma grazie all’ aiuto di tutti crescerà fino ai limiti che il “destino” vorrà imporgli. Sicuramente necessiteremo di cooperazioni in ogni campo ma sappiate fin da subito, o voi squali della moneta, che l’Associazione non collaborerà con coloro che non rispetteranno in primis l’isola ed il suo territorio, la sua fauna e la sua natura ed in generale la sua bellezza naturalistica. Attività commerciali veramente amanti dell’isola ci sono e prenderemo in considerazione con chi cooperare. Fino ad ora Ischia, a causa di una pessima gestione, è stata sorda ai richiami di coloro che vennero (e continuano a farlo) in cerca delle sue Energie. Sempre costretti ad arrangiarsi. Ebbene ora l’Associazione rivestirà il ruolo di ospite e siamo fieri di farlo proponendo al turista qualcosa di unico come la Terra che visiterà. Non è nostra intenzione far divenire l’isola un luogo di guarigione ma, al contrario, far conoscere l’altra faccia di essa lasciandole l’ultima decisione! Da sempre è l’isola stessa che ha chiamato chi voleva accogliere e così sarà. L’Associazione promuoverà convegni, manifestazioni, pubblicazioni, studi, eventi olistici e quant’ altro rientrerà nelle proprie competenze. Per questo gli associati ricopriranno un ruolo di primaria importanza. Siamo a conoscenza che ad Ischia risiedono persone fantastiche ma costretti nell’ anonimato generale. E’ ora di far rinascere la nostra isola e lo faremo utilizzando le sue energie. Diremo basta ad un turismo scellerato ed ignorante altamente distruttivo.

Per qualsiasi informazione, in attesa di uno spazio web dedicato all’ Associazione, è possibile contattarci utilizzando la pagina facebook www.facebook.com/EpomeoFiglioDiAgarthi ed il presente blog www.epomeoagarthi.it

Posted in Articoli & news. Tagged with , , , , , , , , , , .

Copyright

Ultimamente, navigando su internet, ci siamo accorti che molti “esperti” dell’ esoterismo si sono dati un gran da fare nel pubblicare articoli in cui parlano dell’ Epomeo, del Monte Barbaro, di Virgilio, di Corrado di Querfurt e delle misteriose città sotterranee che sarebbero nascoste sotto questi monti. Ovviamente attingendo a piene mani dagli articoli presenti su questo blog tra l’ altro senza neanche cambiare più di tanto le parole. La cosa che più ci intristisce è vedere che questi articoli vengono pubblicati ANCHE su noti portali turistici isolani ed il tutto senza neanche avere il coraggio di citare il presente blog o i suoi autori.

Ricordo a questi signori che non abbiamo nulla in contrario ma almeno abbiate la decenza di citarci nei vostri articoli. Avviso già da ora che in futuro faremo valere i nostri diritti.

Posted in Articoli & news.

Succhivo, un oblio che dura da secoli

cava-grado

                                      Spiaggia di Cava Grado.

Qualche volta, conversando del più e del meno, capita di ricevere “informazioni” su luoghi la cui storia può sembrare ovvia e priva di eventi degni di nota. In questo caso parliamo della frazione di Succhivo appartenente al comune di Serrara Fontana. Prima però di passare al dialogo avuto in merito a questo ridente paesino è d’ obbligo fare un po’ di luce su quella che è stata la sua storia. Prima testimonianza scritta dalla quale inizieremo le nostre ricerche è il lavoro del dottor GianAndrea D’Aloisio, “L’infermo istruito nel vero salutevole uso de’ rimedi minerali dell’isola d’Ischia”, datato 1757. In questo oramai raro volume, l’ autore accenna ad una località chiamata Gradone “o marina di Sant’ Angelo” appartenente al casale di Serrano e Fontana senza però dilungarsi in ulteriori dettagli. Al fine di fare chiarezza in merito passiamo quindi al lavoro del medico calabrese Giulio Jasolino che, nel suo “De’ rimedi naturali che sono nell’isola Pithaecusa, hoggi detta Ischia”, al capitolo XL fornisce informazioni in merito ad una località chiamata “Bagno di Gradone”. Lo studioso calabrese specifica che detto bagno è sito vicino al monte di Sant’ Angelo la cui acqua copiosamente scaturisce nella suprema parte del lido. Sarà poi la volta di Padre Camillo Eucherio de Quintiis nel 1726 a ricordarci nel suo “Inarime o i bagni di Pitecusa” la presenza di una fonte chiamata “Bagno Gradonis”. Al verso 1270 non solo si accenna a questo bagno ma viene specificato che esso non è da ricercare in Sorgeto e soprattutto non è il bagno che “l’ Angelo custodisce” che, a mio parere, vuole riferirsi a qualche sorgente in Sant’ Angelo. Quindi di cosa parliamo? In nostro aiuto ci viene un’ edizione del XVII secolo della “Carta di Ortelius” in cui il “Bagno di Gradone” viene collocato dove effettivamente oggi è collocata la spiaggia di Cava Grado. Ciò può far supporre, così come evidenziato in numerosi documenti coetanei di Jasolino, che la linea costiera del luogo era da ricercare più al largo. A riprova di ciò sono ancora ben evidenti vasche di differenti misure direttamente scavate nella roccia in loco che un tempo sono servite all’ uso delle acque sorgive. Cava Grado potrebbe ritenersi quindi, senza errare, il primo nucleo intorno al quale si sviluppò l’ abitato odierno di Succhivo. Chi ha avuto la fortuna di visitare questa piccola baia si sarà accorto delle numerose sorgenti termali, molte delle quali posizionate lungo il bagnasciuga. Per avere informazioni a cui aggrapparci riguardanti l’ abitato di Succhivo non possiamo ignorare il mastodontico lavoro del Professor Agostino Di Lustro pubblicato su “La Rassegna d’ Ischia n° 4/2012”. Il toponimo Succhivo o Socchivo, secondo le ricerche dell’ instancabile professore, compare per la prima volta nel 1510 nei documenti del convento agostiniano di Santa Maria della Scala del borgo di Celsa e successivamente ricompare in un altro documento del 1523 unitamente al toponimo “Lo Grado”. All’ epoca dei fatti viene citata la famiglia “Fogliano” ivi residente. Il borgo dovette poi espandersi a tal punto che necessitò di un luogo di culto tant’è che in un documento del 1701 si apprende della fondazione di una cappella consacrata a Santa Maria di Monte Vergine anche se si è a conoscenza di un precedente documento datato 29 gennaio 1684 nel quale viene specificata la costruzione di una cappella consacrata alla Madonna di Monte Vergine in località Fumerie e ciò potrebbe farci pensare che la primitiva cappella venne poi riedificata dove è tutt’ ora. Non vi è testimonianza scritta invece riguardo a quanto scrive Giuseppe d’ Ascia nella sua “Storia dell’ isola d’ Ischia” del 1867 dove viene descritta una chiesetta dedicata a San Giovanni. Tuttavia sarà proprio in questo lavoro del D’Ascia che apprendiamo di un avvenimento alquanto curioso verificatosi al suo tempo:

“Ci hanno raccontato alcuni giovani foriani che – nel 1861 si portarono in compagnia di altri più visionari di essi a scavare nel fondo della detta valle di Socchivo, colla speranza di rintracciare un tesoro promesso in sogno ad uno stagnaio: spesero circa 40 lire, eccitarono il riso degli uomini seri, le apprensioni di quei villici, le ire delle autorità municipali del Comune; dovettero sospendere la pazzia intrapresa, perché impediti e minacciati, però rinvennero nel terreno scavato delle monete antiche, delle quali alcune pervennero ancora nelle nostre mani, e furono consegnate a distinto personaggio. Erano monete di bronzo, alcune delle quali romane antichissime.”

Ma il D’Ascia, sempre ne suo lavoro, tiene a precisare che il Dottor De Rivaz fu l’ unico a credere al fatto che laddove oggi sorgerebbe Succhivo un tempo ci fosse una città, e che essa quasi sicuramente non era da confondere con l’ insediamento romano che un tempo occupava il territorio di Panza (Pansa Vicus).

Il Dottor Jacques Etienne Chevalley de Rivaz, di origine svizzera fu autore di una “Descrizione delle acque termominerali dell’isola” la cui diffusione produsse ben 6 edizioni nell’ arco di venti anni. In esse descrisse anche alcune tombe viste scavare nella Valle di S. Montano. Inutile dire che i suoi studi influenzarono notevolmente l’ operato di Buchner che portarono negli anni ’50 verso gli scavi archeologici di cui tutti siamo a conoscenza. Ma perché il De Rivaz, appassionato archeologo, era così tanto convinto del fatto che a Succhivo un tempo ci fosse altro? Fatte le dovute premesse passiamo al dialogo…

D: Molti dicono che un tempo dove oggi sorge Succhivo ci fosse in antichità una città. E’ vero?

R: Era una città che aveva la terra che tremava. Il suo tempio consacrato a Zeus era una meraviglia. Sconvolgimenti tellurici la distrussero. Sopraggiunse anche un maremoto

D: Puoi dirmi altro?

R: Era una città che per importanza prevaleva sulle altre. Fece delle sue terme un’ eccellenza. Erano ubicate dove un tempo era la foce. Oggi c’è una sorgente ancora usata. I templi più importanti erano dove oggi è Sant’ Angelo. Grande era la sua estensione. La sua necropoli un tempo occupava la zona dove ora c’è divertimento estivo. Una grossa locanda sorge oggi al suo posto. Molti splendidi edifici si affacciavano dove oggi si ammira la spiaggia che fu di Grado. Laddove è il tempio alla Vergine oggi, un tempo c’erano strade e numerose botteghe. Molti di voi sanno ma tacciono per paura. Molto è stato mangiato dal mare e molto altro devastato dalla terra. Immagina che un tempo lo scoglio che tu chiami “dei re” era una collinetta. Voi cercate la storia altrove ma molto ancora ignorate ma la vita continua. Molti di voi abitano in case costruite su case ben più antiche.

Questo è quanto. Non è che abbiamo volutamente dimenticato una parte importante del nostro passato? Chissà cosa sarebbe accaduto se Buchner avesse scavato anche a Succhivo così come fece a Monte Vico……

Posted in Articoli & news. Tagged with .

Nitrodi, l’ acqua che guarisce

background_3

 

Pochi mesi addietro ci siamo occupati, seppur superficialmente, dell’ aspetto esoterico dell’ acqua di Nitrodi proponendo ai nostri lettori uno stralcio di un dialogo avuto con diverse entità in merito. Ora, con questo articolo, vogliamo portare a compimento quanto accennato precedentemente e lo faremo donando al lettore il dialogo completo che portammo a termine in quell’ occasione. E’ doveroso però fare alcune precisazioni ovviamente senza “stancare” il lettore curioso sul tema che si siamo prefissati. Giulio Jasolino, che secondo la Treccani sarebbe nato tra il 1533 e il 1538, fu un insigne medico calabrese nativo di Monteleone Calabro che dedicò anni allo studio delle acque dell’ isola d’ Ischia valorizzandole e scoprendone di nuove egli stesso. Importante è ancora oggi il suo lavoro “De’ Rimedi naturali che sono nell’isola di Pithecusa hoggi detta Ischia” risalente al 1588 a tutt’ oggi reperibile in svariate edizioni. Interessante per noi è il seguente brano:

 ”Né voglio qui tacere un effetto, che l’acqua di Nitroli fa: ed è che ponendosi dentro, il lino, nello spazio di tre giorni al più, maturo, bianco e perfetto il rende, oltre alle altre qualità e virtù, che tiene salutifere ai corpi umani, da noi al suo luogo scritte: e per virtù di quella gli abitatori di Barano, sani, e lungamente vivono, le donne bellissime sono, poiché questo fonte così caldo scaturendo, non è altro che un bagno di acqua dolce, cotta dalla Natura giustamente: che le donne non solo bevendola, ma in essa i panni lavando, come bagno entrando la pigliano; per lo che così sani e belli si conservano”.

Jasolino passò parecchi anni ad Ischia al fine di portare a compimento le sue ricerche e dovette visitarla in lungo ed in largo visto che scoprì lui stesso nuove fonti d’ acqua. Tuttavia ciò che accadeva a Barano lo colpì a tal punto da voler riportare le sue considerazioni nel suo lavoro. Fantasia o realtà? A breve vedremo di dare una risposta. Ovviamente la fonte di Nitrodi o Nitroli era ben nota già ai suoi tempi. Basta soffermarsi su www.fonteninfenitrodi.com per apprendere che fu grazie ad una fortuita scoperta avvenuta nel 1759 che oggi siamo in possesso di qualche informazione storica in più su questa importante fonte. In quell’ anno vennero rinvenuti una serie di marmi votivi (ora conservati presso il Museo Nazionale di Napoli) grazie ai quali veniamo a conoscenza di numerosi nomi che seppero rendere omaggio alle ninfe dell’ acqua a guarigione. Sappiamo addirittura i nomi di due medici che giunsero presso la fonte insieme ai loro alunni e assistenti. Si parla di un arco temporale compreso tra il I secolo a. C. ed il III secolo d.C. Ma sappiamo da altre fonti che la sorgente era famosa per le sue guarigioni fin dall’ VIII secolo a.C. Addirittura in un “Dizionario di Alchimia e di chimica farmaceutica antiquaria” apprendiamo che l’ acqua di Nitrodi o Nitroli era ben conosciuta! Qui non ci dilungheremo oltre in argomenti già noti. Il “Le proprietà terapeutiche delle acque Nitrodi e Olmitello” a firma di Massimo Mancioli sarà più che sufficiente allo studioso qualora volesse approfondire le acque dal punto di vista scientifico. Ma passiamo all’ aspetto esoterico dell’ acqua di Nitrodi. Da quanto ne sappiamo, silenziosamente Ischia è sempre più una meta di persone particolari, dotate di una sensibilità fuori dal comune. Come se venissero attratte da un invisibile richiamo, queste persone si recano in luoghi dell’ isola ignorati dagli stessi ischitani. Silenziosamente fanno le loro esperienze e sempre silenziosamente ritornano da dove erano venuti. Possibile mai che la sacralità di questa nostra meravigliosa isola debba sfuggire agli stessi suoi abitanti? Sappiamo di persone che recatesi a Nitrodi non sono rimaste indifferenti alle energie dell’ acqua. Ma cosa si nasconde “realmente” in essa? E’ ciò che ci siamo domandati più volte. Le risposte sono arrivate da più entità di diversa natura. In primis le nostre guide a cui si sono affiancate anche guide di amici e conoscenti. Di seguito ciò che abbiamo appreso in merito:

 

D: Parlami dell’ acqua di Nitrodi

R: E’ l’ acqua usata per la pelle. Un tempo presso la sorgente era possibile ammirare una splendida scuola. La sacerdotessa era in grado di parlare con la Ninfa dell’ acqua. Grazie ad essa la sacerdotessa riceveva indicazioni su come curare grazie all’ acqua. In molti si recavano presso la scuola.

D: Puoi dirmi altro?

R: E’ buona per sciogliere i calcoli ed allungare la vita. Ha molte proprietà ma le più importanti sono: cura la pelle, lo stomaco e l’ intestino.

D: Per la pelle come va usata?

R: Bisogna immergersi al suo interno

D: Per vedersi allungare la vita come bisogna usarla?

R: Berla tutti i giorni

D: La leggenda dice che nei pressi della sorgente c’ era una scuola

R: Esatto

D: Cosa facevano?

R: Insegnavano a curare con l’ acqua

D: Come facevano a sapere quali qualità possedeva l’ acqua?

R: Grazie alle ninfe

D: Come comunicavano con le ninfe?

R: Grazie alle sacerdotesse. Non le vedevano ma le udivano e potevano parlarci. Alla scuola venivano ammesse solo sacerdotesse

D: Come facevano le sacerdotesse a fare ciò?

R: Grazie ad alcune erbe. Parliamo di rosmarino e timo. Così come la sibilla cumana ingeriva alloro le sacerdotesse dell’ acqua facevano ampio uso di queste erbe

D: Cosa succede all’ acqua quando la porto con me a casa?

R: Una ninfa segue l’ acqua. Essa trasmette le qualità dell’ acqua al tuo corpo. Voi potete trasformarla in acqua Diamante ma le sue qualità non cambiano. Sappiate però che voi avete a che fare con un’ entità vera e propria. Essa è stata voluta dai Fratelli ed il lavoro più importante che svolge è quello svolto sul chakra del cuore. Non pensate che la fonte sia abitata solo da ninfe. Altre entità abitano quei luoghi, ognuna con un proprio compito ma è dalla Terra che l’ acqua acquista le sue proprietà. L’ isola d’ Ischia è una terra sacra e sacre sono le sue acque. L’ acqua di Nitrodi è un acqua viva. Essere viva significa che particolari spiriti della natura hanno lavorato su di lei per farla sgorgare energeticamente carica ed in grado di curare. Ciò è possibile grazie ai Maestri della Terra. Tu pensi che non sia possibile allungare la vita con l’ acqua. Tuttavia l’ acqua è in grado di fare ciò grazie al lavoro continuo della sua Ninfa.

 

E’ chiaro che l’ acqua agirebbe grazie ad uno spirito elementale. In questo caso una ninfa. Un pomeriggio di non pochi giorni addietro prendemmo due litri di acqua di Nitrodi e la lavorammo con un alambicco. Separammo l’ acqua distillata dai residui. Ad una misurazione BOVIS l’ acqua distillata risultò pari a 0 mentre il pulviscolo rimanente non superava i 3000 BOVIS. Alla fonte l’ acqua di Nitrodi risulta caratterizzata da ben 14000 BOVIS, valore che rimane inalterato anche per lunghi periodi di tempo in contenitori di plastica senza che in essi nasca una qualsivoglia reazione negativa per l’ acqua e la sua potabilità anche se consigliamo sempre di travasarla in bottiglie di vetro in modo da esaltarne il sapore (sarebbe interessante misurare in BOVIS l’ energia contenuta dai prodotti creati con quest’ acqua). Personalmente siamo arrivati a conservarla in plastica per ben due mesi senza che nulla accadesse. Per quanto riguarda le sacerdotesse può ritenersi verosimile la pratica solo a mezzo loro senza però escludere la presenza in loco di medici impegnati in altri compiti. La Sibilla Cumana ne potrebbe essere un esempio ben chiaro. Soffermandoci sulle erbe possiamo ipotizzare che esse avessero qualità ben differenti rispetto a quelle cresciute lontano dalla fonte di Nitrodi. Se volessimo tenere in considerazione le informazioni apprese riguardo al luogo della fonte, non possiamo negare che il terreno possa avere influssi energetici molto ben diversi dai terreni del resto dell’ isola. In poche parole il rosmarino ed il timo in quel luogo dovrebbe essere “diversi” dal normale. Riguardo poi alla testimonianza di Jasolino sembra che veramente l’ acqua allunghi la vita. E’ ovvio che non è possibile comparare la nostra quotidianità a quella in cui i nostri antenati vivevano. Gli alimenti consumati quotidianamente erano diversi dai nostri e non è illogico pensare che all’ epoca l’ acqua accentuasse uno stile di vita fatto di alimenti semplici e genuini. Il nostro consiglio è quello di prendere consapevolezza di questi doni. Noi ischitani siamo fortunati ma se non ci rendiamo conto della sacralità del nostro territorio a che servono? Una volta un angelo disse: “Donate il vostro amore gli spiriti della natura, agli elementali e vedrete i loro doni inondarvi l’ anima”.

Posted in Articoli & news. Tagged with , , , , , , .

UFO a Sant’ Alessandro – Aggiornamento

Nuovo Documento di Microsoft Word

 

Riceviamo e pubblichiamo:

 

D: ho letto l’articolo su Epomeoagarthi del 24 aprile 2016, di cosa si tratta?
r: non conosco l’articolo
Lo leggo anche a te
D: cosa ne pensi?
r: si tratta di elemento dotata di energia motrice
D: intendi a propulsione meccanica?
r: si tratta di elemento dotato di energia motrice
D: per propulsione io intendo un meccanismo capace di trasformare combustibile in  calore e generare  movimenti attraverso un apparato meccanico chiamato motore, tu cosa intendi?
r: l’energia motrice non  ha bisogno di essere trasformata in calore, è già di per se un energia.
D: quindi non ha bisogno di motore?
r: esatto
D: di cosa si trattava?
r: di un elemento intelligente dotato di energia motrice, capace di muoversi anche fra ostacoli evitandoli, radere il pelo dell’acqua e compiere traiettorie precise.
D: tu come fai a saperlo?
r: li ho studiati per  molti anni
D: quali sono le tue conclusioni?
r: non siamo riusciti a giungere a conclusioni definitive.
D: a chi ti riferisci?
r: il fenomeno fu molto studiato, e tanto è stato scritto e pubblicato, ma tutti hanno fatto finta di non sapere.
D: chi ha pubblicato in merito?
r: Padre Galli era il piu esperto
D: esiste quindi documentazione?
r: relazioni precise e dettagliate sugli avvistamenti sono presenti nell’archivio della specola vaticana, sotto il nome di strani fenomeni di luce, fin dal 1700.
D: si trattava di ufo?
r: di un elemento intelligente
D: trasportava esseri viventi
r: no
D:  secondo te era una sonda?
r: si
D: si trova ancora li?
r: no
D: tutti riescono a vederle?
r: no
Questo è tutto. Rimaniamo in attesa di eventuali testimoni anche in forma anonima.
Posted in Articoli & news. Tagged with , , , .

Ufo a Sant’ Alessandro 22 Aprile 2016

Nuovo Documento di Microsoft Word

 

 

Una nostra amica fidata ha voluto rendere noto attraverso la sua testimonianza un avvistamento UFO avvenuto l’ altro ieri in zona Sant’ Alessandro ad Ischia. I fatti accaduti sono i seguenti:

Verso le ore 23:00 circa la nostra amica veniva svegliata da una forte luce rosso scuro che penetrava nella sua camera da letto affacciante sulla baia della Spiaggia degli inglesi. All’ aprire la finestra, nota chiaramente un globo luminoso sopraggiungere da quella direzione verso Sant’ Alessandro lasciando dietro di se una scia di colore bianco/arancione. L’ oggetto volante ha presentato fin da subito caratteristiche innaturali tali da escludere un qualsiasi fenomeno naturale o derivante da fuochi di segnalazione di tipo marittimo. Infatti la nostra amica, approfittando della lenta andatura dell’ UFO, si porta alla finestra affacciante sul parcheggio sito in curva (quindi dal lato opposto) potendo così seguire con la vista la direzione di movimento dell’ oggetto volante. Dopo circa 2/3 minuti, si vede l’ UFO atterrare ai margini del bosco facilmente distinguibili guardando l’ Epomeo dalla curva di Sant’ Alessandro. Appena atterrato l’ oggetto volante divenne “invisibile” e di conseguenza non più luminoso. Si invitano ulteriori testimoni a farci partecipi di eventuali testimonianze e/o dettagli in merito a quest’ episodio avvenuto in un ora certamente non tarda. La zona interessata è particolarmente popolata e nella notte una luce rossa sarebbe stata facilmente notata. Anche in forma anonima eventuali testimonianze saranno ovviamente ben accette.

Posted in Articoli & news. Tagged with , , , .

Dialoghi con un Angelo – Preghiere ai 4 Angeli degli elementi

4 arcangeli 4 elementi 2

Alcuni giorni fa, dialogando con l’ Angelo al riguardo dei 4 Universi umani manifesti nel Creato, ci è stato fatto dono di 4 preghiere. Esse sono dirette ai 4 Angeli che lavorano con i 4 elementi – Acqua, Terra, Fuoco, Aria ed hanno lo scopo di aiutarci ad elevare il nostro Essere verso piani superiori. Di seguito un estratto di quel dialogo:

“…Sappiate che esistono 4 Universi umani manifesti, Noi siamo fatti di puro Amore ma Voi siete fatti lavorando i 4 elementi. Essi sono immutabili in ognuno dei 4 Universi e la loro sostanza esisteva ben prima che la Decima Emanazione si manifestasse. Ad ognuno il Non Manifesto associò un Arcangelo con lo scopo di coordinarlo. Sappiate che i 4 Universi sono infiniti ed in costante espansione ma non pensiate che infiniti sono gli Arcangeli associati ai 4 elementi. Essi sono 4 ma aiutati da infiniti spiriti elementali. Voi potete entrare in contatto con Loro recitando 4 preghiere:

All’ Arcangelo ANEL della Settima Emanazione associato all’ elemento Acqua tu dirai:

L’ Acqua è vita ed io voglio vivere per onorare la Sorgente Infinita. Lascia che Essa sgorghi in me. Lascia che Essa trovi in me il lago in cui crescere. Il Tuo Amore lavori in me affinchè ogni goccia sia trasformata in Luce

All’ Arcangelo MIKAEL della Sesta Emanazione associato all’ elemento Fuoco tu dirai:

Solo Tu Signore Celeste hai la possibilità di elevare la mia anima verso il Fuoco Primordiale. Lascia in me la Sacra Fiamma alimentata dall’ Amore del tuo Santo Essere. Non lasciare che il mio Spirito viva senza il Calore delle tue parole

All’ Arcangelo GABRIEL della Nona Emanazione associato all’ elemento Aria tu dirai:

Energia vitale che abiti la volta celeste, inviami ciò di cui ho bisogno affinchè io possa elevarmi verso il Padre Celeste. Lascia che io viva ogni giorno della mia vita donando ad Egli il mio respiro, lavorando ogni istante per il suo Santo Nome

All’ Arcangelo RAFAEL dell’ Ottava Emanazione associato all’ elemento Terra tu dirai:

Ecco il masso che abbatterò innanzi a me lungo il mio cammino. Ecco che eleverò il mio Spirito. Tolgo Terra e frantumo roccia innanzi a me. Insidioso è il mio cammino ma in cuor mio le Tue energie sono forza per me

Sappiate che recitare queste preghiere aiuterà il vostro Spirito ad elevarsi. Trasformate il Luce ciò che vi ho donato”.

Posted in Articoli & news.

Chiarimenti

28042010267.jpg

Vogliate scusarci per “queste poche righe” ma è bene fare chiarezza su alcuni punti. Tutto nasce da un episodio accaduto poco tempo fa quando una coppia di lettori di Treviso, con in mano la copia di “Epomeo figlio di Agarthi”, si è recata sulla cima dell’ Epomeo (parliamo di qualche giorno fa). Giustamente ha trovato riposo e refrigerio al ristorante “La Grotta” lassù in cima. Alla domanda fatta dai nostri alla proprietaria del ristorante,si sentono rispondere che lassù non c’è nessuna “porta”. I tanti anni vissuti in quei luoghi senza aver visto o sentito nulla sarebbero già una prova più che sufficiente. Fin qui nulla di strano. E’ opinione personale e la si può accettare. Seppur indirettamente, la conversazione mi è stata riferita da un mio parente presente in quel momento che mi ha fornito ulteriori particolari su cui però bisogna fare chiarezza. In primis, e siamo nel 2010, il manoscritto del libro venne ahimè proposto allo stampatore GRAUS che alla modica cifra di 4000 euro decise di stampare il libro. Dopo aver pagato faticosamente questa cifra esorbitante mi vennero consegnate 350 copie faticosamente (ed a mie spese) distribuite in tutta Italia in quanto erano in molti a scriverci in merito alla non facile reperibilità del libro. In ogni caso le copie sono andate esaurite solo tre mesi fa circa. Il “Signor” Graus non ha mai voluto versare un solo centesimo di euro per le copie da lui vendute facendo orecchie da mercante verso qualsiasi richiesta fattagli in merito. Da email ricevuta da una nostra lettrice, si viene a conoscenza che già l’ inverno scorso tutte le copie del libro in suo possesso risultavano esaurite. Per tale motivo vorrei rispondere alla Signora che se c’è una persona che disonestamente si è arricchita grazie alle nostre esperienze ed al nostro lavoro quello è proprio lo stampatore GRAUS e sfido chiunque a dimostrare il contrario. Fortunatamente non saranno questi individui che fermeranno il nostro lavoro. Chi ci conosce sà che siamo sempre stati a disposizione di chiunque si fosse trovato nelle condizioni di doverci fare ulteriori domande sul contenuto del libro, arrivando addirittura ad organizzare delle vere e proprie scampagnate in montagna e tutto senza nulla a chiedere. Nessun ringraziamento è stato ricevuto dalle amministrazioni locali incluse le varie pro loco per l’ enorme pubblicità fatta a favore delle bellezze della nostra isola. Ma questa è cosa caratterizzante di chi vive di turismo ad Ischia nella stragrande maggioranza dei casi. Chissà quanti turisti vengono ad Ischia per cercare la loro strada interiore. Posso rispondere senza sbagliare dicendo che sono migliaia in un anno e certamente vengono e verranno senza tirare in ballo il mio libro. Forse alla Signora del ristorante potrei suggerire di guardarsi meglio intorno e vedere dove realmente vive. Magari pensando come mai tutta questa gente da varie parti del mondo si prendono la briga di intraprendere un viaggio così lungo per arrivare fin lassù, proprio dove lei da anni vive e lavora. Non aspettatevi di trovare una porta intesa come quella di casa vostra con tanto di maniglia. Non aspettatevi che il sottoscritto vi accompagni fino in cima dicendovi: “Entra”! Chi è destinato ad avere certe esperienze le avrà e sarà il destino ad intrecciare la trama che lo porterà ad averle. Ai due turisti di Treviso avrei ANCHE  suggerito di fermarsi dagli amici di “Epomeo in sella” o fermarsi anche al “Ristorante Olimpo” oppure all’ “Agriturismo Santa Maria al Monte” dove avrebbero trovato persone che “parlavano la loro lingua di Luce” ma non importa. Verranno e ne siamo certi. La ricompensa più grande che abbiamo ricevuto in questi anni non è stata quella economica, assolutamente, ma le persone che in un modo o nell’ altro ci hanno fatto partecipi della loro esperienza positiva all’ Epomeo, in perfetta armonia con quanto riportato nel libro. Noi abbiamo solo avuto il coraggio per così dire di rendere note certe cose che in molti ad Ischia già sanno. E colgo occasione per rispondere a taluni quando affermano che ad Ischia non ci sono persone in cammino verso la Luce, dove è difficile vivere per coloro che si risvegliano, per coloro che vogliono vivere la propria realtà quotidiana in maniera diversa. Ebbene niente di più falso. Ad Ischia abbiamo conosciuto persone fantastiche con la quale ogni giorno lavoriamo per la Luce e con la Luce. Libro o non libro.  Ritornando alla conversazione non penso poi che quando Roberto Giacobbo con la sua troupe di Voyager salì all’ Epomeo fu accolto con le stesse “parole”. Alla Signora del Ristorante vorrei dire che ci ha avuto già ospiti l’ anno scorso presso la sua struttura, dove siamo stati accolti con gentilezza e professionalità e dove ci siamo trovati veramente bene. In quell’ occasione non ci siamo certo messi in luce per chi eravamo. Signora, si guardi intorno e si accorgerà di dove realmente vive. Agli amministratori locali diciamo che possono continuare a dormire perché chi è destinato a venire ad Ischia lo farà in perfetto anonimato e carenza di informazioni come avviene a tutt’ oggi. Continuate a vantarvi di avere spiagge tutt’ altro che pulite, paesi in mano al caos e tonnellate di cemento al posto degli alberi e del verde in generale. L’ ultima cosa che vogliamo e che Ischia diventi una “piccola Lourdes” come disse una nostra amica. La montagna non lo permetterebbe ma almeno abbiate la decenza di non sputare nel piatto in cui mangiate o almeno informatevi quel poco per non fare tristi figure con chi viene interessato a certe cose. Infine vorrei precisare che non è mai stata nostra intenzione guadagnare un euro da tutta questa storia. Come disse qualcuno “la verità non ha un prezzo, deve essere solo diffusa”.

Posted in Articoli & news. Tagged with , , , , , , , , .