Nuove ristampe

A seguito delle richieste di amici e lettori informiamo la terza ristampa di “Epomeo figlio di Agarthi” e la seconda ristampa di Mikael.

 

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La Dama in Nero

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Il 30 settembre del 2016 comparve una curiosa testimonianza sulla pagina facebook “Paranormal Zone” (https://www.facebook.com/ParanormalZoneIT/?hc_ref=PAGES_TIMELINE&fref=nf) gentilmente portata alla nostra attenzione da un nostro lettore Gianni Balestriere. La testimonianza riportò quanto accaduto ad Ischia mesi prima ad una coppia di ragazzi in vacanza ad Ischia. Avendo avuto il permesso di pubblicarla la riportiamo interamente:

“L’anno scorso ero in vacanza ad Ischia, e mi sono capitate due cose estremamente strane.
La prima: ero con la mia ragazza su una spiaggia sita tra i comuni di Casamicciola e Lacco Ameno, erano le prime luci dell’alba. Non c’era nessuno in giro, e non si sentiva nulla al di fuori di qualche sporadico passaggio di automobile.
D’un tratto, notammo che poco distante da noi stava avanzando una signora vestita di nero/grigio scuro, il viso nascosto da una sorta di velo simile a quello che portavano le nostre nonne tanti anni fa. Avanzava lentamente lungo la spiaggia, proprio a ridosso dell’acqua, e ci passò vicino senza degnarci di uno sguardo, ma lasciandoci un po’ straniti e confusi. La signora girò l’angolo, uscendo dal nostro campo visivo; quando poco dopo ci alzammo per andare via, notammo che non era possibile scorgere la signora in tutta la baia: non poteva essersi allontanata tanto e non poteva essere tornata sulla strada perchè le scale d’accesso erano vicino alla nostra posizione. Più tardi scoprimmo che quella spiaggia è nota per gli avvistamenti strani (basta cercare su Internet), e che addirittura lì vi morì una donna mai identificata.
Il secondo avvenimento mi capitò sempre sull’isola d’Ischia, ma stavolta in prossimità del cimitero del comune di Serrara: ci fermammo nel piazzale antistante la necropoli per aspettare l’auto di altri amici, in quanto eravamo diretti ad un noto ristorante ubicato nelle vicinanze e non sapevamo come arrivarvi senza guida. La piazza era buia, c’era un gran vento e l’atmosfera era molto suggestiva. Un mio amico, in macchina con noi, notò che vicino l’entrata del cimitero c’era una persona, ritta in piedi, che ci fissava: passarono diversi minuti, ma la situazione non mutò; cercammo di ignorare come meglio potevamo quella figura, magari solo un pazzoide, finchè non notammo che aveva piegato la testa in modo innaturale. Nel silenzio, sembrava ridacchiare o borbottare qualcosa. Già scossi dall’avvenimento precedente, ci risolvemmo a spostarci un po’ più avanti in modo da uscire dal campo visivo della persona… Poco dopo fummo raggiunti dai nostri amici, i quali naturalmente dissero di non aver notato la presenza di nessuno, lungo la strada”.

E’ indubbio che i due ragazzi ebbero un incontro ravvicinato con la famosa “Dama in Nero”, il fantasma di una misteriosa signora ritrovata cadavere sulla battigia con indosso solo una vestaglia nera. Il fantasma sarebbe apparso in più occasioni dal 1953, anno della sua morte, e sempre in abito nero da cui il nome.

Noi dell’ Associazione Luce e Verità decidemmo di indagare e prima di passare al dialogo è doveroso fare un sunto della storia di questo fantasma al quale aggiungeremo le nostre considerazioni. A tal fine ci affidiamo alla “Domenica del Corriere” di quel periodo ed alle informazioni recuperate grazie alle fonti citate in “http://www.isclano.com/ad-ischia-mori-una-dama-nera-senza-nome/”.

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La domenica del corriere 22 novembre 1953, pag. 9 a firma di P.fiori titola: “Che accadde a Ischia la sera del 1° ottobre?”

LA SEQUENZA:

ore 17:30 – la dama in nero sbarca dal vaporetto proveniente da Napoli; si reca a visitare il castello in compagnia di un giovane conosciuto sul vaporetto

ore 19:00 – Da Ischia prosegue in pullman per Casamicciola

ore 19:20 – Dopo una sosta in un bar noleggia una carrozza per una passeggiata a Lacco Ameno

ore 20:30 – Nel ritorno da Lacco, licenzia la carrozza e rimane sola sulla strada con la valigia e la borsa (spiaggia dell’ eliporto)

ore 21:15 – La donna in nero è incontrata allo stesso posto da due giovani e chiede ad essi l’ ora.

Ore 22:40 – Due donne a passeggio sulla strada scorgono il cadavere della sconosciuta sulla spiaggia

I FATTI:

La signora bionda vestita di un abito e una giacca neri partì da Napoli col vaporetto delle 15 recando con sè una valigia e una borsa di pelle nera. Lungo la traversata parlò con tre passeggeri. Mostrò di interessarsi al castello d’ Ischia e, sbarcata alle 18 nell’ isola, accettò di essere accompagnata a vedere il vecchio edificio, da una guardia giurata di Casamicciola conosciuta in vaporetto. Dopo la visita al castello, partenza in auto pullman per Casamicciola. Con una sua inseparabile valigia e la borsa, la donna sostò in un bar, sorbì un caffè e mangiò due paste. Chiese se era stato visto un uomo in grigio, coi baffetti, e disse di avere un appuntamento alle ventidue. Voleva fare una bella passeggiata e le fu suggerita quella di Lacco Ameno lungo il mare. La donna noleggiò una carrozzella e partì per Lacco con la sua valigia al fianco. Viaggio silenzioso. Ma, al ritorno, alla Rotonda, scese sulla strada costeggiante la spiaggia e pagò la corsa: 550 lire. Era scomodo andare a spasso con quella valigia pesante, e il vetturino si offrì di trasportarla a Casamicciola, ma la dama rispose di no: nella valigia c’erano documenti di una certa importanza. E rimase sola, col suo bagaglio, sulla strada deserta: certo, in attesa di qualcuno.Poco più tardi, alle 22:40, due donne che venivano passeggiando da Casamicciola, scorsero sulla spiaggia della Rotonda una macchia scura: era la misteriosa signora, esanime, in sottoveste nera, in parte sommersa dal mare. Scomparse la valigia e la borsa. Nessun documento, nessuna etichetta sugli abiti, che servisse all’ identificazione della sconosciuta. Scomparsi anche un anello d’ oro e una collana con medaglione. Si effettuò un’ autopsia e si rinvennero una trentina di pastiglie di sonnifero ingerite poco tempo prima della morte. La morte avvenne per asfissia, per annegamento.

ECCO COSA FECE PENSARE AD UN SUICIDIO O AD UN TENTATIVO DI RAPINA:

La posizione del corpo e le escoriazioni sui gomiti provano, oltre alla sottoveste arrotolata, che fu trascinato in acqua.

Il mare poco dopo riportò a riva il vestito della donna e l’ orologio di poco valore ancora al posto lascia escludere che sia stata vittima di uno sciacallo. In seguito venne ritrovata in acqua anche la giacca nera da un pescatore.

Si pensò che l’ aggressione avvenne a bordo di un natante. Le compresse nello stomaco può averle ingerite anche sotto minaccia di arma.

La dama venne vista tranquilla a bordo del traghetto e questo lascia escludere l’ idea del suicidio. Non si cercò un albergo. Per questo motivo si pensò al suicidio romantico essendo vedova ed in ristrettezze economiche. Si pensò volesse suicidarsi sul lungo mare.

Vicino al corpo, venne rinvenuto un fiasco vuoto che fece pensare al fatto di contenere acqua per ingerire i sonniferi;

Disse di avere un appuntamento con un uomo con baffetti e vestito di grigio che qualcuno disse di aver visto in quella zona proprio con un fiasco in mano;

Rivelando al vetturino di avere documenti importanti in borsa dimostrò di non essere un agente segreto come qualcuno ipotizzò;

Non ci sono stati segni di lotta;

Si scoprì una lesione interna sull’ addome. Un pugno?

Pochi giorni dopo sulla Marina Piccola di Capri venne trovato un natante dal quale secondo una testimone scesero tre persone in piena notte. Può essere accaduta la stessa cosa ad Ischia. Un appuntamento in un luogo isolato dove sarebbe dovuto approdare un natante.

ED ORA LE NOSTRE IPOTESI:

Il fatto di esser venuta ad Ischia con borse al seguito e pesanti al punto tale da richiamare l’ attenzione del vetturino lascerebbero pensare che la dama volesse risiedere sull’ isola. Tra l’ altro non si preoccupò minimamente di cercarsi un albergo e ciò lascerebbe pensare che sapesse già dove dormire. Chi ha l’ intento di uccidersi non dovrebbe dimostrarsi felice e spensierato così come dichiarato dai testimoni che la intrattennero sul traghetto. La dama si recò a Casamicciola dove chiese dell’ uomo con i baffetti. Strana domanda questa. Perchè farla a Casamicciola? L’ uomo era forse noto in quel paese?Quanti uomini potevano identificarsi in quella descrizione? E’ probabile che la donna fosse lì per ricatto. Dichiarò di avere dei documenti con se ed il fatto di doversi incontrare con quell’ uomo a tarda sera in luogo appartato lascia pensare proprio ad un ricatto. Poco chiara anche la situazione dei sonniferi. Perchè non chiedere alle pochissime farmacie nei dintorni se vendettero a qualcuno un grosso quantitativo di quel particolare tipo di sonnifero? Si sarebbe potuta scartare l’ ipotesi suicidio. Nessuno poi prese le impronte, cosa che non potè essere fatta successivamente quando il cadavere era oramai in stato di decomposizione avanzato. Troppo strano anche il tentativo di suicidarsi con i sonniferi visti i graffi da trascinamento e la lesione all’ addome. Per noi è stato omicidio premeditato. Sicuramente. La donna conosceva chi incontrare in quel luogo e con il quale ebbe una conversazione precedentemente che scaturì in un appuntamento.

IL NOSTRO DIALOGO:

D: Hai voglia di parlare?

R: Dai questo messaggio che ti consegno. E’ importante.

D: Qual’è il messaggio?

R: Aspettavo un uomo. Aspettavo che mi volesse tra le sue braccia in quanto avevo in grembo il frutto del nostro amore e i nomi che sognavo erano tanti. Furono giorni tristi e trovai amore tra le braccia maschili in terra straniera. Forte è il legame che ci univa.

D: Chi era l’ uomo che aspettavi?

R: Tutto quello che c’è intorno a me, sono triste. Cerco ma sono intrappolata quì.

D: Raccontami di te, ho letto che eri vedova. Se eri vedova da poco come mai cercavi l’ amore ad Ischia?

R: Sono intervenute molte difficoltà. Stavo impazzendo ma solo l’intervento di colui che è il mostro che mi ha ucciso liberò il mio amore e ci lasciammo spingere nelle emozioni.

D: Che documenti portavi con te?

R: Avevo le prove che ero in cinta

D: quanti bambini aspettavi da quest’uomo?

R: speravo tre, erano gemelli (Nota: La consapevolezza dell’ essere in cinta di gemelli potrebbe essere una conseguenza post mortem. Versoimilmente sapeva di essere in cinta)

D: tre? Com’ era possibile vista la tua età?

R: Sapevo che questo era un problema ma decisi di volerli e cercai il padre.

D: era mai stata ad ischia?

R: A fare i fanghi e incontrai quell’uomo.

D: Perchè andasti a visitare il castello?

R: Appena il traghetto arrivò ad ischia spesi volentieri il tempo in quel modo.

CONCLUSIONE:

Incredibile dialogo quello che ricevemmo. Potrebbe essere la soluzione al mistero anche se non riuscimmo ad avere nomi e cognomi. Dopo tutto questo tempo forse non è importante saperlo. La giustizia divina farà il suo corso. Tuttavia noi di Luce e Verità aiuteremo la Dama ad andare verso la Luce. E’ nostro dovere aiutarla e darle pace. Forse il fatto che qualcuno la vide ed abbia innescato la serie di coincidenze che ci hanno portato fin quì non è frutto del caso. E’ certo che l’ assassino fu persona influente tra Casamicciola e Lacco Ameno perchè è altamente possibile che molto venne insabbiato. Rileggendo l’ articolo dell’ epoca è strano che l’ intervistato cercava di convincere il giornalista del fatto che fosse un suicidio. Ma i sonniferi non fecero effetto e la dama morì prima, per annegamento e per giunta trascinata sulla battigia. E’ evidente che sotto minaccia ingerì quelle pasticche ma il probabile pugno all’ addome la fece svenire.

Perchè non indagare proprio sui sonniferi di cui si conosceva anche la marca? E le impronte? Perchè svestirla rimanendola in sottoveste? Perchè rubarle tutto ciò che potesse identificarla? Omicidio d’amore diremo noi ora. E poi, perchè farsi indicare dove passeggiare se la dama sapeva bene dove incontrare il suo uomo? A nostro avviso con la scusa del giro in taxi, volle constatare se l’ uomo in grigio fosse a Lacco Ameno non avendolo trovato a Casamicciola. Non sapremo mai il suo nome ma certamente riposerà presto in pace.

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Il mito della Terra Cava ad Ischia

 

 

Ieri 4 novembre si è tenuta presso la Biblioteca Antoniana di Ischia una conferenza dal titolo “Ischia e il mito della Terra Cava” organizzato dal Centro studi Isola d’ Ischia. La conferenza è stata aperta dall’ introduzione del Presidente del Centro Studi Antonino Italiano seguito dal Professor Vincenzo Italiano che ringraziamo nuovamente per la disponibilità e l’ impegno dimostrato per il buon fine della serata. I tre video che troverete sull’ omonima pagina facebook di Epomeo figlio di Agarthi mostrano l’ evento. Come relatori ci sono stato io Iacono Salvatore Marino e l’ amico e ricercatore Paolo Capuano. I temi trattati sono stati tanti; non si è discusso sul mito della Terra Cava ma, accennando le sue caratteristiche più importanti, si è estrapolato dal contesto generale quello che è la parte che legherebbe ad esso Ischia e per farlo si è proposto al pubblico quello che per noi è il filo conduttore fatto di leggende, a cui si è cercato di dare un contorno di verità, materiale video e foto. Il tutto affiancato dagli studi portati avanti dal professor Giulio Grablovitz eminenza della sismologia internazionale passato a miglior vita sul finire degli anni venti del XX secolo. Tante le coincidenze, troppe. Noi sappiamo che quanto è stato detto corrisponde a verità perchè siamo a conoscenza di molti documenti ancora in mano a persone dell’ isola d’ Ischia in grado di darci ragione. E’ indubbio però che nei cieli isolani continuano ad essere avvistati luci particolari in movimento; e sempre interessanti particolari zone dell’ isola. Non è colpa nostra se non si presta attenzione a questi fenomeni. Gli stessi fenomeni che vedeva il Grablovitz sul finire dell’ 800, tanto da indagare sulla questione anche avvalendosi dei suoi amici come il Flammarion e Padre Ignazio Galli (tanto per citarne qualcuno). Ma Ischia non è solo terra di luci, anzi! Continuano i misteriosi boati nei cieli di Casamicciola così come accadeva ai tempi del Grablivit. Terremoti che si generano a causa di masse d’ aria in repentino movimento….La scienza continua ad ignorare questi fenomeni. Padre Galli nel presentare il suo “Fenomeni luminosi nei terremoti” andò in contro ad accese critiche. Ma lui sapeva, vedeva e documentava quei fenomeni. Padre Galli, gesuita, fu il primo ufologo della storia. E Grablovitz continuava a registrare questi fenomeni, sia nell’ aria che in acqua tanto da chiedersi cosa fossero. Tutto insabbiato con la bufala delle Mine Austro Ungariche nelle acque intorno all’ isola d’ Ischia. Ma il Grablovitz sapeva che traccia potesse lasciare il VERO scoppio di una mina e, comparando quelle poche misurazioni, si accorse che qualcosa non andava….Gli stessi fenomeni di allora si ripetono, senza sosta. La scienza li ignora, la gente ci ride sopra. Tutto nella norma. Si è fin’anche dimostrato, documenti alla mano, che la scoperta che cambiò il mondo della sismologia (ed il nostro) fatta da Dixon Oldham sul nucleo centrale fu una scoperta del Grablovitz. Ma la storia è già stata scritta…ma se il suo ideatore, Giulio Grablovitz, sul finire della sua vita fece marcia indietro annunciando una nuova teoria completamente diversa allora qualche domanda dovremmo porcela. Quella teoria il Grablovitz non riuscì a renderla nota. Non ce la fece. Ci lasciò prima. E si portò il suo studio con sè, nella tomba. Dopo appena tre mesi dalla sua dipartita tutte le misurazioni mareografiche ottenute in 30 anni di misurazioni vengono confiscate. Oggi sono scomparse. Quelle stesse misurazioni che fecero capire al Grablovitz che qualcosa non andava secondo i dettami della scienza…. Addirittura si parlava di Sesse marine ad Ischia e SOLO ad Ischia tanto da non avere riscontro sulla cosa neanche misurando a Ponza. Stessa fine fecero gli studi di Bendandi. Tutto scomparso alla sua morte. Ma sappiamo che Grablovitz studiava Bendandi. Amava chiamare quelle teorie “Bendanderie”. Ieri si è cercato di ricordare Giulio Grablovitz per i suoi VERI meriti e non importa se qualcuno li ha potuti definire “teorie sul nulla”, i documenti non lasciarono dubbi ma sappiamo che è difficile per un qualsiasi uomo di scienza rimettere in discussione la propria scienza. E lo capiamo ma noi non ci fermeremo e le ricerche continueranno.300030_1oldham 300030_2oldham

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Ischia ed il mito della Terra Cava

A tutti gli amici, informiamo che venerdì alle 17:00 presso la Biblioteca Antoniana ad Ischia si terrà una conferenza dal titolo “Il mito della Terra Cava ad Ischia” discusso da me Iacono Salvatore Marino e dall’ amico e ricercatore Paolo Capuano. La conferenza ha lo scopo di far conoscere al pubblico il legame tra Ischia ed il mito della Terra Cava. Il tutto verrà accompagnato da materiale video e foto oltre ad un nutrito corpus di documenti storici inediti. L’ evento è aperto al pubblico e chi lo riterrà opportuno potrà intervenire ponendo le proprie domande. L’ evento è organizzato dal Centro Studi Isola d’ Ischia.

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Aggiornamenti UFO mese di ottobre

Il giorno 23 ottobre 2016 si avvista verso le ore 19:30 circa in località Cilento un UFO di colore rosso intenso muoversi in direzione Casamicciola; l’ oggetto volante si muove molto lentamente e mantenendo la stessa quota. Proveniva verosimilmente da Campagnano vista la direzione di movimento costante.

 

Il giorno 29 ottobre 2016 VEDIAMO in direzione Grotta del Mago, da Cartaromana, un oggetto sigariforme di colore argento. Essendo noi ad una distanza tale da poterlo vedere bene, assistiamo al fenomeno per circa 3 minuti. L’ oggetto volante successivamente si sdoppiò in due oggetti ovali sempre color argento. Dei due oggetti, alla fine ne rimase solo uno che sotto la luce del sole rifletteva in maniera accecante. Dopo circa tre minuti l’ oggetto volante si abbassò verso il mare oltre la nostra visuale. Precisiamo che tutti gli oggetti volanti erano fermi o quasi alla stessa quota e caratterizzati solo dall’ avere un lieve movimento basculante almeno fino alla discesa. La brillantezza, la grandezza e l’ innaturale colore argento riflettente non ci lasciarono dubbi. Cosa ancor più incredibile fu notare che il cellulare, nel riprendere la scena, dava un’ immagine completamente diversa da quanto stava accadendo!

 

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Il vampirismo di Zaro continua…..

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                    Fotogramma dello special sulla Madonna di Zaro de “La strada dei Miracoli”

A distanza di mesi dall’ ultima volta e dopo un approfondito studio “esoterico”, ieri 26 ottobre ci siamo recati in quel di Zaro ad assistere all’ apparizione della “Madonna”. Così come operato precedentemente, abbiamo portato con noi alcuni campioni d’acqua precedentemente misurati. Conoscevamo quindi il loro valore energetico. Essendo i campioni d’acqua appartenenti ad acque di cui facciamo uso quotidianamente, se ne conosce anche il loro decadimento energetico, seppur infimo, rispetto ad acque “tradizionali”.

Alla base del nostro esperimento, che sarebbe avvenuto nel momento esatto dell’ apparizione, gli studi della Dottoressa Enza Ciccolo e delle sue acque a Luce Bianca. Ricordiamo anche, rimandando i lettori a questi studi, che QUALSIASI tipo di acqua in presenza di un genuino fenomeno di apparizione Mariana viene trasformata da quest’ ultimo in acqua completamente diversa sotto molti aspetti, in primis quello energetico.

I campioni d’ acqua che portammo a Zaro furono i seguenti:

Acqua di Piellero – valore 14000 Bovis ca

Acqua Diamante – valore 240000 Bovis ca

Acqua Mikaelica – valore 1300000 Bovis ca

Acqua di Lourdes – valore 22000 Bovis ca

Acqua Filosofica – valore 40000 Bovis ca

Essendo già consapevoli del “fenomeno” a cui saremmo andati incontro lavorammo l’ acqua Filosofica in modo tale da imprimergli una bolla energetica di protezione; ragion per cui essa non avrebbe subito nessuna differenza in caso di sottrazione energetica. Nell’ incamminarci a piedi verso il luogo “benedetto” non potemmo fare a meno di notare un’elevata presenza di turisti, bus e taxi di ogni grandezza. Il fenomeno attira, questo è fuori ombra di dubbio così come il credente è attratto verso un luogo in cui pregare. Ma alla fine è innegabile la curiosità alla base di tutto e questo fu chiaramente visibile fino alla fine della funzione religiosa. Non è nostra intenzione approfondire troppo l’ aspetto esoterico della questione, qualcuno potrebbe controbattere che i risultati e le sensazioni furono frutto della nostra emotività e dei nostri preconcetti.

Le acque vennero misurate dopo circa 10 minuti dall’ apparizione in un luogo lontano da essa:

Acqua di Piellero – valore 10000 Bovis ca

Acqua Diamante – valore 140000 Bovis ca

Acqua Mikaelica – valore 900000 Bovis ca

Acqua di Lourdes – valore 16000 Bovis ca

Acqua Filosofica – valore 40000 Bovis ca

Inutile commentare. Il vampirismo energetico c’è stato così come la volta precedente. Unica gioia fu la conferma che la bolla di protezione funzionò alla perfezione. L’ Acqua filosofica rimase intatta!

Dopo 90 minuti circa dall’ Apparizione i campioni d’ Acqua risultarono:

Acqua di Piellero – valore 8000 Bovis ca

Acqua Diamante – valore 210000 Bovis ca

Acqua Mikaelica – valore 800000 Bovis ca

Acqua di Lourdes – valore 10000 Bovis ca

Acqua Filosofica – valore 40000 Bovis ca

Da questi dati si potrebbe ipotizzare che i campioni d’acqua non subirono una ripresa omogenea. Il recupero energetico risultò caotico ed altalenante. Dopo 5 ore dall’ apparizione le acque risultarono nuovamente caratterizzate dall’ avere la propria energia.

Ed ora veniamo alle conclusioni. In questi mesi di assenza dal bosco di Zaro si è studiata la questione con l’ ausilio di molti mezzi avvalendosi anche dell’ opinione di sensitivi. Tutti concordi nell’ affermare che il bosco di per sé non è più caratterizzato dall’ avere energie negative e questa è una cosa di cui siamo felici. Il bosco è guarito. Tuttavia il fenomeno del vampirismo energetico è reale. Le due cose si conciliano solo ipotizzando che l’ entità compia il suo “lavoro” solo in quei due giorni precisi e questo lavoro lo porta a termine nel modo più subdolo possibile ovvero assumendo le sembianze della Madonna. Non è nostra intenzione criticare i nobili intenti di quanti si recano al bosco, anzi. Lodevole è l’ intento di creare cenacoli di preghiera ma quanto appena esposto dovrebbe dare da pensare a più di una persona ricordando come grandi Padri della Chiesa come Padre Pio ebbero non poche grane proprio da entità a loro apparse sotto forma della Santa Vergine. Può l’ occhio del semplice credente eguagliare quello appartenuto a queste grandi figure religiose? Difficile, molto difficile. Ma l’ acqua è un elemento universale ed è VITA.

Cosa poi ci faccia con quest’ energia sottratta ai fedeli quest’ entità non ci è dato sapere; perché ne avrebbe bisogno proprio in quel luogo? Inutile dire che se quest’ entità non desse il contentino al fine di rendersi credibile, ben presto il credente farebbe fatica a credergli…..

Meditate gente, meditate……

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L’ Acqua di Piellero

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Alcuni giorni addietro ci recammo in località Piellero in quel di Forio per far visita ad un amico con il quale passammo una piacevole serata. Il discorso cadde ben presto sull’ acqua di Piellero la cui sorgente era ubicata a pochi metri dal luogo in cui ci trovavamo. Sebbene le vasche di filtraggio delle acque sono in uno stato di abbandono, chi la beve dice di sentirsi bene e rinvigorito. Quella sera ci preoccupammo di portarci con noi un campione di quest’ acqua per le nostre misurazioni, con l’ intento di effettuare ulteriori indagini.

L’ acqua alla base delle vasche di filtraggio ci diede un valore di circa 14000 Bovis, non riscontrammo al suo interno nessun pulviscolo in sospensione. Il gusto era ottimo accentuato quando l’ acqua raggiunge basse temperature. In poche parole, energeticamente parlando, era in linea con le altre acque vive dell’ isola d’ Ischia.

Nei giorni seguenti applicammo a quest’ acqua lo stesso meccanismo che ci permise di dialogare con gli Spiriti Elementali presenti in altri luoghi dell’ Isola. Di seguito il dialogo:

R: Tu puoi vedere il mio volto solo attraverso le domande che farai. Le acque energetiche isolane leniscono i vostri cuori, vi trasformano le cellule e lavorano sui vostri Spiriti. In cambio noi cerchiamo solo Amore da parte vostra. Le vostre cellule sono trasformate in Energia Manifesta. Luce per il Creato. Amore in cambio di Luce, Amore è Luce. Tutto è Uno. L’ Acqua è in grado di curare i centri energetici dei vostri corpi se bevuta consapevolmente. Ciò sveglia energie represse. Solo voi necessitate di tutto ciò e Noi eseguiamo le Volontà Creatrici. L’ Acqua di Nitrodi potrà sembrarvi inferiore ma ciò è valido solo per Voi. Noi quando lavoriamo ai vostri corpi non facciamo a gara ma vi doniamo tutto l’ Amore che il vostro Spirito richiede. L’ Acqua di Piellero dona calma e trasforma il lato oscuro di voi in Luce Manifesta. Bevetela consapevolmente. Portate in questo luogo energie Manifeste. Esse favoriranno il nascere di Energie d’ Amore.

R: Fai fluire queste informazioni ai tuoi simili. Lavorare sulle Energie significa lavorare sui 4 elementi che vi compongono. Lavorate la materia grezza e ciò renderà il vostro Spirito nuovo e forte. Un nuovo Spirito vi renderà Creatori del vostro Mondo. Trovate sollievo nelle mie acque, esse si prenderanno cura delle vostre energie. La chiave è la consapevolezza.

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Ufo Chiaia – Una notte come tante

 

Quello che avete appena visto è uno degli innumerevoli avvistamenti UFO (perchè non sappiamo di cosa parliamo) a cui l’ osservatore attento e curioso avrà modo di assistere se concentrato sul versante sud occidentale dell’ isola. Siamo alla Chiaia e la zona è già conosciuta in questo ambiente, molte segnalazioni ci sono pervenute. Anche questa volta dobbiamo ringraziare l’ amico Salvatore per la sua gentilezza nell’ avercelo dato in visione. Come si noterà l’ UFO è letteralmente svanito nel nulla ed a niente è valso il tentativo di uno zoom. Anche questa volta nessun segnalamento luminoso, ma solo strane direzioni di movimento. Ricordiamo come sempre a chiunque voglia farci pervenire informazioni in merito che noi dell’ Associazione Luce e Verità siamo a disposizione.

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L’ Acqua di Buceto

 

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In foto: Seconda fonte di Buceto

 

 

 

Da qualche giorno a questa parte abbiamo esteso il campo di ricerche ad altre acque dell’ isola d’ Ischia e ciò comporterà anche tutta una serie di informazioni “particolari”. Prima di fare ciò ci siamo preoccupati di misurare nuovamente l’ energia delle acque ischitane più importanti ossia quelle più bevute da quei pochi coraggiosi che non si sono converti alle acque “morte” vendute in squallide bottiglie di plastica.

Le nuove indagini presero impulso da un bellissimo insegnamento del Maestro Omraam Mikhaël Aïvanhov che recitava:

«Avete mangiato qualche frutto, ed ecco che quel cibo, una volta digerito e assimilato, contribuisce al buon funzionamento di tutto il vostro organismo. Qual è l’Intelligenza che ha trovato il modo di dare a ogni organo del nostro corpo ciò di cui ha bisogno, affinché noi possiamo continuare a vivere?… Come non essere in ammirazione davanti a Lei? Grazie a quel cibo potrete continuare a vedere, a udire, respirare, gustare, toccare, parlare, cantare, camminare… E ne trarranno profitto anche i vostri capelli, le vostre unghie, i vostri denti, la vostra pelle ecc. Sì, come non essere colmi di ammirazione dinanzi a quell’Intelligenza? D’ora in avanti dovete pensare a Lei e manifestarle la vostra riconoscenza.
Ciò che è essenziale nel cibo non è la materia degli alimenti, ma le energie che questi contengono, la quintessenza imprigionata in essi, poiché è lì che si trova la vita. La materia dell’alimento è solo un supporto. Attraverso quella materia, è dunque la quintessenza che noi dobbiamo cercare di raccogliere, allo scopo di nutrire anche i nostri corpi sottili. Credere che noi mangiamo per nutrire solo il nostro corpo fisico è un errore: noi mangiamo per nutrire anche il nostro cuore, il nostro intelletto, la nostra anima e il nostro spirito.»

Armati di tanta pazienza e passione partimmo dall’ acqua di Nitrodi che ci diede come risultato i già noti 14000 Bovis. La seconda acqua fu quella di Piellero che in molti da quelle parti, bevendola, asseriscono di sentirsi ricaricati, ritemprati e pieni di vita. Anche in quel caso, sebbene le vasche di filtraggio risultarono molto trascurate, l’ acqua diede come risultato 14000 Bovis. L’ ultima acqua fu quella di Buceto. Ed ora consentiteci di fare qualche osservazione.

Il primo campione d’ acqua lo prelevammo dalla fontanella poco prima di arrivare in piazza a Fiaiano. Un orribile 4000 Bovis (valore caratteristico delle acque vendute in bottiglie di plastica) di risultato ci fece capire che l’ acqua stava soffrendo energeticamente. L’ indomani mattina decidemmo di inoltrarci in montagna alla ricerca della fonte naturale. Lungo il sentiero ci imbattemmo nella seconda sorgente, quella più nota a tutti (Vedi foto). Misurammo l’ acqua sul posto e rimanemmo meravigliati nel constatare come anche in quel caso l’ acqua fornì un risultato di 4500 Bovis alle nostre misurazioni. Decidemmo quindi di inoltrarci fino alla fonte naturale ma la cosa si rivelò ardua ed infine impossibile. Il sentiero, nell’ incuria più totale, alla fine terminò dinanzi ad una montagna di rovi e quant’ altro. Un vero peccato che dimostrò ancora una volta il menefreghismo di coloro che ci amministrano senza avere nessun tipo di riguardo per la terra in cui viviamo. Di ritorno a casa non rimase altro che affidarci alla radionica che fortunatamente ci fornì per la sorgente naturale un bel 14ooo Bovis (ovunque essa sia) donandoci un barlume di speranza a cui aggrapparci.

E’ inverosimile come un’ isola che potrebbe sfruttare questi suoi doni venga abbandonata all’ incuria ed all’ inciviltà figlia di amministrazioni strafottenti ed ignoranti. L’ importante è educare i “vostri” figli alla comodità di acqua frizzante agiatamente acquistata in qualche store.

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Pensiero del giorno – 13 agosto 2016

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« Portare su di sé oggetti simbolici o immagini religiose può essere utile e benefico, ma solo se vengono rispettate certe condizioni. Per prima cosa si deve fare attenzione a re solo simboli di cui si conosca il significato. Ogni simbolo è in qualche modo un segno di riconoscimento per gli spiriti della natura, e se gli esseri umani non sanno cosa significano quei segni, gli spiriti invece lo sanno benissimo. I simboli sono sempre legati a delle entità, e tutti coloro che se ne servono toccano quelle entità e stipulano con esse dei contratti che possono anche costare caro.
Occorre inoltre sapere che le entità luminose del mondo invisibile non amano essere trattate alla leggera. Accettano di essere disturbate, e anzi apprezzano che si faccia ricorso a loro, ma combattono quelli che vogliono utilizzarle per soddisfare gli altri al servizio di interessi egoistici, di progetti criminali, e un giorno questi diventano le loro vittime.             È possibile chiedere l’aiuto degli spiriti senza correre alcun pericolo, ma solo a condizione di mettersi al servizio della Causa divina. »
Omraam Mikhaël Aïvanhov
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