Fumarole – Il respiro di Tifeo

Sembra quasi di trovarsi da tutt’ altra parte, magari in una delle tante isolette greche semi sconosciute dell’ Egeo. Invece siamo ad Ischia, zona Maronti, lato Sant’ Angelo. Scegliamo una calda giornata di luglio, nemmeno tanto dissimile da tante altre. Ci immergiamo nel caos di automobili a cui purtroppo la nostra isola ci ha abituati, ma non per suo volere. Sappiamo però che ne varrà la pena. Per un’ Ischia-Sant’ Angelo impieghiamo quasi 50 minuti! Ma all’ occhio esperto non sfugge la diversità energetica dei luoghi. Già verso Forio si avverte un qualcosa di diverso, si percepisce; lo si sente nell’ aria. I colori cambiano così come la temperatura, la gente, tutto. Parcheggiamo l’ auto e ci avviamo verso il parcheggio di Cava Mare. Noi vogliamo provare ciò che abbiamo faticosamente organizzato e per questo, senza fatica, ci affidiamo ad un comodo carrello elettrico che in ben 3 minuti ci accompagna fino alle Fumarole! Rimaniamo affascinati da tanta bellezza lungo il tragitto. Quanti colori! 3 Euro a  persona. Tanto costa non dover sudare. Soldi ben spesi. Ovviamente sappiamo che l’ esperienza dei taxi boat è più interessante ma per il momento va bene così. Ad accoglierci alle Fumarole il patron del Ristorante Emanuela, Sergio, che gentilmente ci mette a nostro agio indirizzandoci verso il nostro ombrellone. Che spettacolo. Che panorama! A pochi passi da noi un mare cristallino e caldo, segno che sulla battigia sgorgano acque calde di antica natura. Per la bambina, al pari nostro, è un paradiso; una piccola spiaggetta con l’ acqua che non arriva al ginocchio permette l’ incontro con piccoli granchi, pesciolini e “scuncilli”. Prenotiamo subito una sabbiatura. Sapientemente ci viene spiegato che l’ ora migliore è il tardo pomeriggio, con l’ ombra. La sabbia scotta e non ce la goderemo ora.  Accettiamo il consiglio ed aspettiamo. Ci godiamo le bellezze del luogo. Una sosta al ristorante è d’ obbligo. La cucina è da provare. Nulla è lasciato al caso. Tutto delizioso. Il personale è gentile e professionale e ciò rende la sosta piacevole. Sappiamo della famosa cucina al vapore delle Fumarole ma la lasciamo per un’ altra occasione. Scambiamo quattro chiacchiere con Adriano, un simpatico ragazzo dell’ est che ci assicura di lavorare in paradiso. Non cambierebbe questo posto per nulla al mondo! Mai spenderebbe le sue vacanze altrove. Lì ci lavora e ci vive bene, accontentandosi delle bellezze del posto. E così pensiamo a quanti ischitani direbbero la stessa cosa. A lui ci affidiamo per la nostra sabbiatura. Sono le 18:00. Sapientemente Adriano inizia a lavorare la sabbia già precedentemente aperta. Ci illustra i benefici che ne riceveremo, e ci assicura che lui vigilerà per tutto il tempo di fianco a noi. Proviamo così “le energie del Fuoco, il respiro di Tifeo”. Non è una passeggiata ma non molliamo. Siamo lì anche per questo! Dopo un tempo diventato inquantificabile, scappiamo in acqua a rinfrescarci. Il primo passo è fatto. Pronti per una nuova escursione. Salutiamo i nostri amici ringraziandoli dell’ accoglienza e ci dirigiamo verso la stradina del ritorno dove un comodo carrello elettrico ci accompagnerà fino alla macchina.

 

Posted in Articoli & news. Tagged with , , , , .

Ischia Occulta – Il seguito di “Epomeo, figlio di Agarthi”

 

 

A distanza di anni dall’ uscita di “Epomeo, figlio di Agarthi” vede finalmente la luce il suo seguito: Ischia occulta. In questo lavoro, gli autori, rendono pubbliche le loro ricerche, frutto del loro iniziale lavoro la cui prima edizione vide la luce nel lontano 2012. Vengono affrontati tutti i misteri legati all’ isola d’ Ischia, conosciuti e non, grazie a dialoghi intercorsi tra gli autori e le proprie Guide Spirituali. Un libro esoterico che può, all’ occorrenza, essere letto da tutti come un libro di racconti fantastici dove realtà e fantasia divengono una sol cosa.

Il libro è disponibile presso “Mondadori Point – Edicole’ ISCHIA” zona San Michele o su Ebay spedito a mezzo piego libri tracciabile.

 

 

 

 

Posted in Articoli & news.

Per i nuovi soci

Nel ringraziare tutti coloro che hanno preso parte alla presentazione dell’ Associazione Luce e Verità il giorno 12 giugno scorso, il comitato fondatore invita alla lettura dello statuto scaricabile nella sezione documenti ed a specificare quanto segue:
Con l’ avvenuta iscrizione i soci hanno diritto a partecipare a tutte le iniziative dell’ Associazione, anche a prezzi scontati, specialmente qualora venissero organizzati eventi e/o convegni con ospiti esterni nonché a partecipare a ricerche e studi. Particolari tour che richiedono una quota minima di partecipazione verranno presentati di volta in volta.
L’Associazione permette ai soci di pubblicare sul proprio blog (www.associazioneluceverita.it) le proprie ricerche grazie ad account personali che sfoceranno in future pubblicazioni.
Per il tesseramento 2017/2018 si vuole ricordare quanto segue:

Socio Ordinario – Quota 20 euro
Socio Sostenitore – Con dono, quota a piacere da sostenitore
Socio Corrispondente – Quota minima 20 euro

Nel rinnovare nuovamente i nostri sinceri ringraziamenti alleghiamo di seguito le iniziative dell’ associato “I PIRATI DEL CUORE”.

Posted in Articoli & news.

Dall’associazione “Luce e Verità” disco verde al turismo “esoterico”, al riparo dai terremoti

Presso la suggestiva cornice dell’agriturismo “Casa Lora”, a Forio, lunedì sera, 12 giugno, è stata ufficialmente presentata al pubblico l’associazione “Luce e Verità”, che si propone di promuovere un turismo “alternativo” per l’isola d’Ischia, costituito da percorsi spirituali, energetici ed esoterici. E non sono mancati i colpi di scena.
Al tavolo dei relatori sedevano i soci fondatori dell’associazione, vale a dire Salvatore Marino Iacono, Paolo Capuano, Daniela D’Amato e Giuseppe Mattera.
Di fronte ad un interessatissimo pubblico composto da isolani e turisti, i fondatori di “Luce e Verità” hanno spiegato i motivi e gli scopi del giovane sodalizio, che sono innanzitutto quelli di percorrere un tipo di turismo che esiste già in varie parti del mondo e che già vede diverse persone venire ogni anno ad Ischia.
Salvatore Marino Iacono ha spiegato che “c’è la volontà di fare turismo esoterico ad Ischia: una forma di turismo che si rivolge a tutti, anche ai cosiddetti ‘scettici’. Ci chiamiamo ‘Luce e Verità’, prendendo spunto da ambienti massonici ischitani dei primi del Novecento, ovviamente aderendo ai migliori principi dell’ideale massonico, inteso come ricerca della verità e della bellezza della struttura dell’universo e di Dio inteso come suo architetto supremo… La prima ‘Luce e Verità’ nacque dopo il terremoto del 1883: i fondatori osservavano misteriose ‘luci’ che partivano e convergevano sull’isola d’Ischia, specie in concomitanza di scosse sismiche; ‘verità’, perché volevano vederci chiaro”.
Paolo Capuano ha chiarito che “Luce e Verità era un gruppo interno e di vertice della loggia ‘Ambizione splendente’, creata da Giulio Grablovitz”, bisnonno del Capuano e leggendario fondatore e tenutario dell’Osservatorio Geofisico di Casamicciola Terme, aggiungendo particolari clamorosi: “La prima loggia massonica ischitana fu fondata con lo scopo di fermare i terremoti: Grablovitz fu mandato ad Ischia apposta, perché non era solo uno scienziato, ma anche un esoterista. Egli, in quarant’anni di attività, ha messo insieme un’enorme quantità di materiale esoterico, oltre che scientifico, sottratto e fatto scomparire poi dall’Ovra, la polizia politica fascista, ma, soprattutto, raggiunse lo scopo: non si sono mai più verificati disastrosi terremoti ad Ischia. Questo non è un caso, ma il risultato di misteriose procedure teurgiche messe in piedi dal Grablovitz e tuttora operative”.
Diversi sensitivi riferiscono che ancora oggi l’isola d’Ischia è protetta da una bolla d’energia che la risparmia da eventi estremi.
Ma tutta l’isola, oltre ad essere considerata uno degli accessi mondiali al leggendario regno sotterraneo di Agarthi, e quindi porta d’ingresso alla Terra Cava, è una sorta di organismo vivente, attraversato da correnti energetiche che possono essere seguite attraverso percorsi mistici: ad esempio, scoprendo il potere delle acque di Nitrodi, a cui bisogna accostarsi spiritualmente preparati, o incontrando piante particolari, come il cosiddetto “Albero Maestro” di Fondo D’Oglio, nel Bosco della Maddalena a Casamicciola, su cui si è intrattenuta Daniela D’Amato, che ha illustrato alcuni percorsi, tra i quali quello del “chakra del cuore”.
A breve partiranno diverse iniziative.
Per iscrizioni ed info: http://associazioneluceverita.it/ e http://www.epomeoagarthi.it/

Posted in Articoli & news. Tagged with , , , , .

Corso Base Di Auto-Trattamento Dien Chan – Ischia

 

L’Associazione Culturale Luce e Verità si fa promotrice sul territorio isolano del corso base di autotrattamento di DIEN CHAN;

Il Dien Chan è un valido metodo di riflessologia facciale che arriva dal Vietnam.
Nasce negli anni 80 da un brillante agopuntore di nome Bui Quoc Chau. Quest’uomo, che all’epoca era un giovane dottore, comincia a sperimentare gli effetti positivi di questa scoperta, proprio sulle vittime della guerra. Negli anni successivi, insieme ad un team di medici realizza delle vere proprie mappe che rappresentano, come il nostro corpo è disposto sul nostro volto. E’ facile quindi, ed intuitivo, capire come possiamo trovare sollievo stimolando queste zone di riflesso. inoltre grazie alla capacità che il Dien Chan ha, di bilanciare gli squilibri che sono la causa di disturbi e disagi, si puo’ in breve, ritrovare uno stato di benessere.

COSA PUò FARE?
Questa terapia può essere utilizzata come tecnica preventiva di base facendo un semplice trattamento quotidiano di pochi minuti ma è anche efficace in ambito traumatologico (incidenti, trombosi, ictus, ecc.) e può essere un supporto da valutare seriamente nel campo delle patologie degenerative (SM, Alzaimer, Parkinson, sclerosi, distrofie). Per queste patologie è comunque necessario che sia
affiancata alle terapie tradizionali. Risulta anche assai utile nei periodi postoperatori al fine di ridurre le cicatrici e le aderenze. Le tre principali caratteristiche che contraddistinguono il Dien Chan sono:

L’AUTO-TRATTAMENTO: la terapia si svolge in una o più sedute ed è possible procedere con l’auto -trattamento
L’EFFICACIA: i risultati sono quasi sempre soddisfacenti, anche per problemi di provata serietà.
LA SEMPLICITÀ: questa tecnica può essere praticata da chiunque perché basta avere la mappa dei punti da trattare. La stimolazione può avvenire con le dita o strumenti non appuntiti, senza dover essere medici o agopuntori
NESSUNA CONTROINDICAZIONE: questa terapia non ha effetti collaterali infatti è adatta a tutti, anche a bambini e anziani . Non comporta l’assunzione di medicinali e neppure un cambio di dieta.
NON BISOGNA ESSERE UBICATI IN UN POSTO SPECIFICO: perché come già detto, non c’è bisogno di altro che non siano le proprie mani.

CORSO BASE DI AUTO-TRATTAMENTO.
Durante il corso verranno apprese le varie tecniche di stimolazione, la lettura delle mappe di riflesso del nostro corpo, quali sono gli effetti della tecnica e quando è meglio utilizzare un approccio risprtto ad una altro. Capiremo quali sono le differenze tra le due energie Yin e Yang e come riconoscere quando una persona è in eccesso in una o l’altra e quali sono i disagi che possono creare..
Alla fine del corso verrà lasciato un attestato. Il contributo al corso è di 150 euro che comprende iscrizione all’associazione Dien Chan Italia, materiale didattico (manuale, schede e dispense) e strumenti.

Per info contattare l’ Assoziazione Luce e Verità ai numeri:
3278396222 – 3345937108

Lo svolgimento del corso è legato al numero minimo di partecipanti e si terrà presso una riservata struttura alberghiera immersa nel verde a Forio, comodamente raggiungibile in auto.

 

Posted in Articoli & news.

Avviso ai lettori

Siamo felici di far sapere a tutti i nostri lettori che il libro “Epomeo, figlio di Agarthi” ed il libro “Mikael” sono ora disponibili presso tutte le librerie nazionali grazie alla distribuzione di “Youcanprint”. E’ possibile acquistarli anche prenotandoli presso la propria libreria di fiducia.
Posted in Articoli & news.

Dedicato al mio Amore Daniela

Molti di voi si chiederanno perché scrivo queste righe. Presto detto. Per combattere. Combattere l’ Oscurità nel modo più diretto. Passi avanti colui che non sente il proprio cuore, passi avanti chi non ascolta la propria anima. Certamente avrà altre occasioni. Nessuno però è abbandonato al proprio cammino.

R: In un limbo indefinito, dove materia e non materia sono ancora un tutt’ uno, il Signore del tutto accolse le nostre energie. Le misericordiose Coscienze Creatrici diedero Voce al Non Manifesto creando il sotto come il sopra. Entrambe dimora del nostro Logos. Egli, nel suo immenso amore divenne triplice energia. Solo così avrebbe illuminato il Creato multi-verso inn cui risiedete. Tutte le scintille lo avrebbero riconosciuto. E così fu.
Quando si decise di donare vita al nostro pianeta, l’ Amore cosmico venne invocato. Fu così che prese vita il Tempo. Tutto fu organizzato sotto il suo operato. Le energie si evolvano, la materia si evolveva. Ma tutto ciò ebbe un prezzo. Quando le debolezze umane presero il sopravvento sulle antiche radici il Karma emerse dalle nebbie della Creazione. Ma il Karma richiedeva equilibrio. Dall’ immenso Amore furono chiamati i Fratelli. Essi sono Amore incondizionato, Luce nell’ Oscurità. Fu tra essi che il Signore Logos si manifestò con il suo triplice aspetto. Egli volle le Sale degli Amenti e con esse le Sale della vita e della Morte. Fu in quella Luce, che in tempi oramai passati, si incontrarono due anime. I guardiani dissero loro: Voi vi amate? Nell’ eternità e per l’ eternità fino a quando ritorneremo ad essere Luce nel Creato, fu la risposta. I Guardiani riconobbero una sola frequenza d’ amore e più e più volte vi accolsero nelle Sale per donare le vostre esperienze vissute. Ma a pochi è dato andarci consapevolmente. I ricordi rimangono vivi solo fino a quando non vi è permesso. Ed ogni volta la domanda fu sempre la stessa: Voi vi amate? Sempre, nell’ Infinito Tutto.
Non è importante sapere per quante volte ciò accadde. Ogni volta, in un’ istante senza tempo, le due scintille di Luce si ritrovavano nella Sala della Vita e della Morte. Uno di fronte all’ altro. Cuore difronte a cuore. Luce nella Luce. Quante volte i Guardiani hanno domandato: siete pronti per discendere tra gli uomini e portare loro Luce? Si, fu la risposta: anche se laggiù dovessimo incontrarci sul finire delle nostre esistenze, anche quei pochi istanti verranno ben spesi. Ovunque io la cercherò. Ovunque io lo cercherò. I Guardiani allora dissero: Se ciò è quanto desiderate, siate Amore per gli altri. Luce per il Creato. Che il vostro amore non trovi ostacoli insuperabili. E così fu. Nel gioco infinito delle nascite, non venga separato ciò che la Luce ha unito. Indescrivibile con mezzi umani la strada di Luce che dalle Sale scende nella carne. Infinite entità di Luce proteggono ed accompagnano. Tu, mortale che chiedi, hai saputo. Ma sei forte abbastanza da sostenere il peso dell’ Amore, quello vero ed infinito? Che queste parole siano timore per le Tenebre; cenere sia ogni legame con essa. Ricordi ora? Quante volte ti venne detto:

ΜΝΑΜΟΣΥΝΑΣΤΟΔΕΕΡΙΟΝΕΠΕΙΑΜΜΕΛΛΕΙΣΙΘΑΝΕΣΘΑΙ
ΕΙΣΑΙΔΑΟΔΟΜΟΣΕΥΕΡΕΑΣΕΣΤΕΠΙΔΕΞΙΑΚΡΕΝΑ
ΠΑΡΔΑΥΤΑΝΕΣΤΑΚΥΑΛΕΥΚΑΚΥΠΑΡΙΣΟΣ
ΕΝΘΑΚΑΤΕΡΧΟΜΕΝΑΙΨΥΚΑΙΝΕΚΥΟΝΨΥΧΟΝΤΑΙ
ΤΑΥΤΑΣΤΑΣΚΡΑΝΑΣΜΕΔΕΣΧΕΔΟΝΕΝΓΥΘΕΝΕΛΘΕΙΣ
ΠΡΟΣΘΕΝΔΕΗΕΥΡΕΣΕΙΣΤΑΣΜΝΑΜΟΣΥΝΑΣΑΠΟΛΙΜΝΑΣ
ΨΥΧΡΟΝΥΔΟΡΠΡΟΡΕΟΝΦΥΛΑΚΕΣΔΕΕΠΥΠΕΡΘΕΝΕΑΣΙ
ΤΟΙΔΕΣΕΕΙΡΕΣΟΝΤΑΙΕΝΦΡΑΣΙΠΕΥΚΑΛΙΜΑΙΣΙ
ΟΤΙΔΕΕΞΕΡΕΕΙΣΑΙΔΟΣΣΚΟΤΟΣΟΡΟΕΕΝΤΟΣ
ΕΙΠΟΝΙΟΣΙΑΡΙΜΙΚΑΙΟΡΑΝΟΑΣΤΕΡΟΕΝΤΟΣ
ΔΙΨΑΙΔΕΜΕΑΥΟΣΚΑΙΑΠΟΛΛΥΜΑΙΑΛΑΔΟΤΟ
ΨΥΧΡΟΝΥΔΟΡΠΙΕΝΑΙΤΕΣΜΝΕΜΟΣΥΝΕΣΑΠΟΛΙΜ
ΚΑΙΔΕΤΟΙΕΛΕΟΣΙΝΙΥΠΟΧΘΟΝΙΟΙΒΑΣΙΛΕΙ
ΚΑΙΔΕΤΟΙΔΟΣΟΣΙΠΙΕΝΤΑΣΜΝΑΜΟΣΥΝΑΣΑΠΟΛΙΜΝΑΣ
ΚΑΙΔΕΚΑΙΣΥΠΙΟΝΗΟΔΟΝΕΡΧΕΑΗΑΝΤΕΚΑΙΑΛΛΟΙ
ΜΥΣΤΑΙΚΑΙΒΑΧΧΟΙΗΙΕΡΑΝΣΤΕΙΧΟΣΙΚΛΕΙΝΟΙ

Forse che i sacri testi sono ora per te oscuri? Forse hai dimenticato il sapore delle sacre acque del Lago di Mnemosyne? Quante volte le sacre acque videro il vostro rifiuto? Sia l’ energia del tuo cuore arma e protezione. Prendi la tua sposa e strappa via dalle sue labbra le calde acque del Lete affinchè ricordi nuovamente il sapore delle fredde acque di Mnemosyne.

Al mio amore Daniela – Salvatore

 

Posted in Articoli & news.

Un Tempio orientato alle stelle?

Con i nostri precedenti post, ipotizzammo che la causa scatenante il terribile sisma di Casamicciola del 1883 fosse di natura “planetaria”. A tal fine individuammo un filo conduttore che, seppur molto labile, sembrò unire le nascenti teorie di Bendandi con precedenti studi a cui parteciparono uomini quali Flammarion e Grablovitz per giungere ai giorni nostri, dove moderni scienziati sembrano dare loro nuova linfa vitale. Fantasia? Fantascienza? Scopriamolo insieme.

Ci chiedemmo quale potesse mai essere l’ orientamento della Chiesa della Maddalena a Casamicciola. Grazie a pochi click, google earth ci diede una risposta: 64 gradi. Non banalizziamo questo dato. Dietro ci sono complicati calcoli di astronomia. Al fine di mantenere l’ allineamento della chiesa stabile negli anni, ci si basò sulla posizione della stella polare. Un allineamento ottenuto utilizzando una normale bussola, avrebbe fornito un valore inutilizzabile in quanto, variabile nel corso degli anni. Sappiamo che la bussola utilizza il magnetismo terrestre ossia i meridiani magnetici. Essi sono diretta conseguenza dei Poli Magnetici, risentendo degli spostamenti di questi ultimi nel corso degli anni. Per chi non lo sapesse, i Poli Magnetici si spostano. Ciò provoca conseguentemente una variazione nei meridiani magnetici e dell’ angolo tra loro ed i meridiani geografici.

La stella polare, di contro, si presta perfettamente all’ individuazione del Nord vero. Essa dista dal Pono Nord celesta di pochissimo. Ricordiamo che il Polo Nord celeste non è altro che la proiezione del Polo Nord sulla sfera celeste. Trovata la stella polare si è trovato il Nord. Ritornando a noi abbiamo una chiesa orientata per 64 gradi. Su questo numero abbiamo già proposto alcune teorie che a nostro avviso sono molto valide.

Tuttavia un altro importante passo possiamo ancora farlo. 8 luglio 1894. Il periodico “Don Marzio” titola: Prima pietra del nuovo Tempio Parrocchiale. L’ aticolo descrive la posa della prima pietra della Chiesa della Maddalena a Casamicciola alla presenza del popolo, delle autorità e del Vescovo Monsignor Giuseppe Candido. I calcoli a questo punto divengono complicati ma un buon programma astronomico porta a termine l’ ingrato compito.

Nel software inseriamo le coordinate geografiche della Chiesa della Maddalena; spostiamo le lancette dell’ orologio alle ore 00:01 dell’ 8 luglio 1894. Orientiamoci guardando in direzione 64 gradi verso l’ orizzonte che, simbolicamente, abbiamo agganciato ad un’ osservatore posto a circa cinquanta metri sul livello del mare. Attendiamo. Ora degli eventi impostata sull’ UTC ovvero tempo universale. Attendiamo.

Alle ore 01:20 UTC circa accade qualcosa. Il pianeta VENERE sorge all’ orizzonte! Coincidenza? Non lo crediamo. E non importa se nella realtà ci possa essere una qualche ostruzione avanti. Ciò che conta è l’ atto.  Chiunque abbia messo mani alla costruzione del Tempio ha calcolato anche il momento in cui la prima pietra andava posata. Sapete perchè? Perchè vincolarono il tempio a colui che, a nostro parere, fu il responsabile del terremoto di Casamicciola del 1883. Il pianeta Venere. A questo punto il nostro essoterico lavoro è concluso. Possiamo solo lontanamente immaginare cosa provarono i nostri antenati a causa di quella sciagura. Il Tempio ce lo dimostra. A perenne memoria il Tempio venne vincolato alle stelle.

Noi non abbiamo dubbi. Ci fu la mano di Giulio Grablovitz dietro tutto ciò ma, anche di altri. Tutte coincidenze? Fantasie? Lasciamo aperte le porte del dubbio. Non siamo infallibili.

Occorre forse al mio Shakespeare per le nobili sue ossa il sudore di generazioni in pietre accumulate?

O che giacciono sepolte le sue spoglie venerate sotto una piramide orientata alle stelle?

Caro figlio della memoria, grande erede della fama occorre forse al tuo nome una così debole testimonianza?

John Milton – 1630

 

Posted in Articoli & news. Tagged with , , , , , , , , .

A proposito di coincidenze…..Il Tempio (Parte seconda)

Dall’ analisi fatta poco tempo addietro sulla questione “altari laterali” della chiesa della Maddalena a Casamicciola rimaneva un dato di fatto: il numero 64. Questo numero venne volutamente impresso su di una piccola croce in ferro grazie a delle rivettature. La croce, e queste sono informazioni ottenute grazie a persone molto anziane, sembra venne aggiunta successivamente alla statua a cui tutt’ oggi appartiene.

Detta statua, lignea, rappresentante un San Giovan Giuseppe della Croce circondato da piccoli angeli, era ubicata nella Chiesa del SS. Crocifisso in località Cretaio. In questa chiesa sembra ci rimase fino a quando venne spostata nella Chiesa della Maddalena in Casamicciola dalla quale venne spostata al Museo Diocesano di Ischia Ponte. Se le testimonianze raccolte, purtroppo non verificabili a mezzo documenti, corrispondessero al vero, qualcuno si prese la briga di costruire una piccola croce, incidervi 64 punzonature sopra e fissarla alla statua. Noi quella statua l’ abbiamo vista e rivista. Effettivamente, vedi foto, si nota una forma semicircolare ai margini della croce e noi  ipotizziamo che essa servì a fissare la croce alla statua senza però intaccare le punzonature. Successivamente, mano ignota, fissò nuovamente la croce alla statua a mezzo vite. Ovviamente non ragionando sul perché in precedenza venne fatto diversamente….

Ma allora come mai è così importante questo numero?

Un primo passo lo possiamo compiere ragionando matematicamente sul numero stesso. Il 64 è, come detto in precedenza, un cubo perfetto e ciò grazie al fatto che esso può essere ottenuto moltiplicando per tre volte lo stesso numero. In questo caso il numero 4. Parlando però di cubo è logico immaginare un cubo avente per lato 4. Ma perché legare questo numero alla chiesa? Forse sarebbe meglio a questo punto domandarsi perché la chiesa venne legata al concetto di cubo perfetto e non necessariamente al numero 64.

A nostro parere, chi associò il 64 alla chiesa lo fece per portare il ricercatore verso il concetto stesso di cubo perfetto. Infatti, così ragionando, un passo importante lo facciamo quando si ricerca nella Bibbia il concetto stesso di cubo perfetto. Ovviamente il lettore non troverà esplicitamente le parole “cubo perfetto” ma qualcosa di simile certamente si. Bibbia alla mano apriamo al “Primo libro dei Re”, capitolo 6: La costruzione del Tempio. A questo punto è chiaro che si volle associare “simbolicamente” la costruzione del Tempio di Gerusalemme alla costruzione della nuova chiesa di Casamicciola. Essendoci fermati al capitolo 6 ci solletica l’ idea che probabilmente il nostro anonimo enigmista vuole portarci ad un numero 4 così da ottenere nuovamente il numero 64. Ma se il numero 6 è rappresentato dal capitolo, il numero 4 per forza di cose deve rappresentare un versetto. E qui entra in gioco l’ abilità del nostro ignoto. Scorredo dal primo versetto, per ottenere il numero 4 abbiamo a disposizione una serie di tentativi: abbiamo il versetto 4, il 13, il 22 ed il 31. Tutti versetti che a ben leggerli nulla ci dicono, eccetto uno: il numero 13.

Esso recita: “Io abiterò in mezzo agli Israeliti; non abbandonerò il mio popolo Israele”. Detta frase si sposa benissimo con la situazione in cui erano immersi gli animi post terremoto di Casamicciola. Una nuova chiesa, simbolo di rinascita morale e spirituale mirava a diffondere esattamente questo messaggio. Nostro Signore stabilmente nel nuovo tempio a protezione del popolo da troppo tempo provato.

Ma il numero 64 non si esaurisce certo così, anzi. Individuato libro, capitolo e versetto il lettore noterà che esso si sposa molto bene anche con il concetto di cubo perfetto. Di fatto nel capitolo 6 del Libro dei Re si fa riferimento al “Sancta Sanctorum”, il Santo dei Santi, l’ area più sacra del Tempio in cui era custodita l’ Arca dell’ Alleanza. Dal capitolo in questione, apprendiamo che esso fu costruito 20 cubiti x 20 cubiti x 20 cubiti.

Parliamo quindi di un cubo. Al fine di capirci qualcosa in più chiediamo aiuto al testo intitolato “La tenda del deserto” di Francesco Piro dove, a pagina 35 e seguenti, apprendiamo che 20 cubiti sono pari a 9 metri, prendendo come riferimento il “cubito comune” (sebbene le varianti del cubito rimangono tante). Ma se 9 è da considerare il numero usato per i lati del Sancta Sanctorum allora siamo in presenza di un cubo perfetto! Il 9 è uno di quei numeri grazie al quale è possibile costruire un cubo perfetto. E qui ritorniamo al concetto di “volume e spazio”. Il messaggio a questo punto è chiaro. La chiesa è costruita con geometrie sacre, senza le quali al suo interno la Divinità non può risiedere. Ecco quindi svelato il significato della frase rivelata grazie agli altari laterali: San Giovan Giuseppe il Tempio mi porgerà. Un Tempio le cui sacre misure sono degne di accogliere Nostro Signore. Ma è davvero tutto?

Qualche giorno addietro, mi soffermai sulla chiesa della Maddalena vista dall’ alto grazie al solito google earth.  Mi domandai quale potesse mai essere l’ orientamento del suo asse longitudinale rispetto al Nord Vero.

Per rispondere alla domanda mi concentrai sul viale di accesso innanzi alle scale. Scelsi due punti, lessi le coordinate e mi calcolai l’ orientamento”, essendo i due punti sullo stesso asse maggiore della chiesa.

Curioso come il valore ottenuto sia di circa 64 gradi…Mi verrebbe da pensare che l’ orientamento sia stato pre calcolato grazie alla stella polare. Una misurazione ottenuta con la bussola non avrebbe dato un buon risultato. Essa necessita dei meridiani magnetici e conseguentemente del Nord magnetico, ma sappiamo che il Polo Magnetico cambia di posizione di anno in anno, ragion per cui l’ orientamento non avrebbe mantenuto negli anni il suo valore. Che ci sia anche questa volta lo zampino di Giulio Grablovitz, esperto fin dall’ adolescenza di astronomia e calcoli astronomici?

Posted in Articoli & news. Tagged with , , , , , , , , .

Bendanderie

Il 17 ottobre 1893 nasceva a Faenza Raffaele Bendandi, autodidatta scienziato italiano. Appassionato di astronomia e geofisica, già dagli anni adolescenziali, dedicò anima e corpo allo studio dei terremoti. Fu nel 1917, durante il servizio militare, che focalizzò la sua attenzione sulle forze planetarie e sui loro possibili effetti sulla crosta terrestre.

Da quei primi pensieri nacque la sua tanto discussa teoria. Bendandi ipotizzò che la luna, il sole e tutti gli altri pianeti posso influire sulla crosta terrestre così come avviene per le masse d’ acqua. Di conseguenza si avrebbe una marea terrestre che, qualora si verificasse in punti già stressati, darebbe vita ad un terremoto. Al fine poi di dare previsioni su futuri terremoti, Bendandi iniziò a cimentarsi in calcoli complicatissimi generando grafici ancora oggi poco chiari. Una cosa rimane certa. Alla base di tutto vi era la possibilità che la causa scatenante i terremoti non necessariamente dovesse essere di natura endogena.

Se così fosse, ci dovremmo preoccupare anche delle forze planetarie che, in  alcuni casi, avrebbero effetti disastrosi. E scrivendo ciò ci riferiamo ai cosiddetti “allineamenti planetari”, non frequenti ma neanche tanto rari.

Forse la cosa susciterà molta ilarità ma è bene affrontare ed approfondire, se possibile, con mente aperta e libera da preconcetti l’ intera questione.

Bendandi appartenne alla categoria degli autodidatti, in grado di costruirsi con le proprie mani gli strumenti di cui necessitava.  Grazie all’ Associazione Bendandiana si è potuto collezionare il materiale salvatosi dalla distruzione voluta dallo scienziato, in preda all’ ira, a seguito dell’ ennesimo rifiuto ricevuto dalla comunità scientifica del tempo relativamente ai suoi studi. Non è nostra intenzione approfondire oltre il necessario i suoi studi, ci basti sapere, oltre a quanto appena scritto, che nel 1920 entrò a far parte della “Società Sismologica Italiana”.

Grazie ad una semplice ricerca on line, incappiamo in un articolo del “Corriere di Ravenna e Imola” del novembre 2016 dal titolo “Terremoti, Bendandi aveva ragione. Gli ultimi studi confermano le sue teorie” a firma di Francesco Donati.

Alla base dell’ articolo vi è uno studio pubblicato su “Nature Geoscienze” da un team di ricercatori giapponesi dell’ Università di Tokio, coordinati dal sismologo Satoshi Ide. Lo studio mette in risalto la possibilità di avere una marea terrestre di ampiezza compresa tra i 30 ed i 40 centimetri, causata dalle forze gravitazionali luni/solari. Un tale fenomeno, sarebbe in grado di provocare un terremoto. Il Presidente dell’ INGV Carlo Doglioni, controbattendo, non esclude una diversa dinamica alla base di un terremoto, affermando che una marea terrestre può verificarsi provocando ripercussioni soprattutto dove la crosta terrestre è di per sé allo stato critico. Bendandi aveva ragione? Scopriamolo insieme.

Nei suoi complicatissimi calcoli, continua Doglioni, la falla principale era legata al luogo preciso in cui si sarebbe sviluppato il sisma. Ma l’ INGV ci va con i piedi di piombo. E’ prematuro parlare di “previsioni”.

Ma a noi queste informazioni servono ad altro. Sappiamo che Giulio Grablovitz fece parte della “Società Sismologica Italiana” insieme a Padre Galli. Con Bendandi ebbe in comune anche la formazione autodidatta oltre alle materie di studio intorno alle quali ruotarono le loro carriere scientifiche. Giulio Grablovitz passò a miglior vita nel 1928 ragion per cui dovette necessariamente venire a conoscenza degli studi di Bendandi. E noi possiamo provarlo. Un documento scritto dal Grablovitz riporta un elenco si studi a cui lo scienziato si interessò. In alto è chiaramente leggibile “Bendanderie”.

 

Grazie ad alcuni “dialoghi”, che riporteremo nel seguito di “Epomeo, figlio di Agarthi”, apprendemmo che sul finire del XIX secolo, alcuni ischitani dediti all’ esoterismo si riunirono per portare a termine un importante progetto. Creare una bolla di energia a protezione dell’ isola d’ Ischia dalla minaccia di un futuro e devastante sisma. Verosimilmente il terremoto del 1883 dovette scuotere gli animi di tutti. Non è nostra intenzione giudicare nessuno; siamo consapevoli anche del fatto che, se tutto ciò dovesse risultare vero, certamente non avremo modo di conoscere le tecniche grazie alle quali ciò sarebbe possibile. Al riguardo di questa misteriosa bolla di energia protettiva, le informazioni in nostro possesso vennero ottenute grazie a metodi “non ortodossi” ma ciò bastò per indagare. La bolla esiste e gode di ottima saluta. Tanto basta. Del resto, Ischia non ha mai più sofferto di eventi sismici disastrosi come quello del 1883!

Coincidenza? Continuiamo. E’ storia il fatto che il 1883 fu un anno che vide la nascita di numerosi osservatori astronomici. Flammarion e Padre Galli furono tra coloro che in quel periodo diedero vita ai loro osservatori. Ma entrambi si occupavano di controversi studi…. Un terremoto, scientificamente parlando ed escludendo dall’ analisi la controversa “valvola sismica” di Pier Luigi Ighina, non è possibile evitarlo. Nessuno è in grado di sapere dove e come si manifesterà. Le cose cambiano se, oltre a forze esclusivamente endogene, i terremoti possono verificarsi anche a causa di forze planetarie. Astronomicamente, gli allineamenti planetari sono studiati da sempre. Un terremoto di tipo “planetario” non solo potrebbe giustificare il fiorire di osservatori astronomici nel 1883 ma anche giustificare l’ operato di coloro che diedero vita alla bolla energetica isolana. La sua presenza può essere solo giustificata qualora parlassimo di “forze cosmiche”! Tutto ciò porterebbe ad affermare che il terremoto di Casamicciola del 1883 fu un evento dovuto a forze cosmiche.  Se così fosse, in ambito esoterico, vi furono persone già a conoscenza degli effetti derivanti dalle “maree terrestri” su particolari luoghi. Casamicciola venne considerato uno di questi. Con cosa sia stato possibile deviare queste forze cosmiche ancora non lo sappiamo. Anche in questo caso, viste le informazioni già in nostro possesso, ci verrebbe da affermare che Giulio Grablovitz fu uno di quegli ignoti uomini che, spinti da immensa generosità ed amore verso il prossimo, si adoperò esotericamente per porre fine ad un futuro ma inevitabile evento sismico ischitano.

Non dimentichiamoci poi che il 1883 fu l’ anno in cui si verificò un altro importantissimo evento: l’ esplosione del Krakatoa; si era ad agosto ovvero poche settimane dopo il sisma di Casamicciola………. Quali forze cosmiche giochino con il nostro pianeta e con quali intensità ed in che modo non ci è dato saperlo. Sono studi ancora in fase embrionale. Interessante a tal proposito l’ analisi fatta da un’ utente inglese su un sito specializzato in merito ad allineamenti composti dal Sole, dalla terra e da Venere imputando a quest’ ultimo la colpa di eventi sismici molto significativi. Per chi fosse interessato può rifarsi all’ articolo intitolato “Venere, allineamenti e transiti. Passato e presente di un incrocio planetario fra i più pericolosi per la geologia terrestre”, reperibile on line in lingua italiana.

Lo studioso inglese si sofferma sui possibili effetti che la magnetosfera terrestre e quella venusiana creerebbero durante la loro interazione; non in fase di perfetto allineamento ma durante l’ entrata e l’ uscita da esso da parte di Venere. La finestra temporale entro cui si avrebbe l’ effetto sismico sarebbe di circa 6 mesi. A generare il tutto è il rilascio da contatto della magnetosfera di Venere con quella terrestre.

I termini usati sono “Pre-transit bump e post transit snap”. In maniera più generale si verificherebbe uno scarico di forze così come avviene su particolari molle. Tutto questo per far capire come i terremoti, oggigiorno, sono al centro di numerosi studi; forse la comunità scientifica si è accorta di dover approfondire tematiche fino ad ora relegate agli studi dei  “pseudo scienziati” quali Bendandi o Ighina. Forse lo sarebbe stato anche il Grablovitz se non fosse stato furbo nel tenersi per se certi studi….

Posted in Articoli & news. Tagged with , , , , , , , , .