La Madonna di Zaro – Il parere di Padre Scozzaro

Nei giorni passati, sulle pagine de “Il Dispari” è stato riproposto il mio recente articolo sulle apparizioni della Madonna di Zaro nel bosco omonimo in Ischia. Una mia carissima amica mi ricorda sempre volentieri il fatto che l’ isola è addormentata, esotericamente parlando. Non vi è quasi traccia di quella consapevolezza spirituale alla base dell’ inevitabile evoluzione spirituale a cui tutti prima o poi siamo destinati. Il conto è facile: la testata giornalistica vende centinaia di copie cartacee giornaliere a cui si sommano migliaia di visualizzazioni on-line. Ebbene, l’ articolo in questione ha riscosso ben….12 commenti, ridotti a poche unità considerando quelli lasciati da amici di vecchia data.
Se il mio articolo è risuscito a piantare il “suo seme” almeno in uno di quelle migliaia di individui allora mi potrò considerare vittorioso. La strada che porta alla consapevolezza è lunga e ricca di ostacoli ma riuscire ad imboccarla è il passo più importante. La Madonna di Zaro è un argomento da non sottovalutare; ho usato per il mio esperimento l’ acqua perchè essa è vita, portatrice e dispensatrice d’ amore. In quel misterioso incontro avrebbe solo dovuto uscirne vittoriosa, carica di un amore e di un energia rinnovati da una fonte inesauribile quale solo una reale entità di luce può fare. Quel giorno non andò così e siccome “qualcuno” disse di non lasciare il proprio fratello nell’ oscurità, mi decisi a rendere pubblico il mio esperimento. Non importa se l’ isolano è rimasto (forse) indifferente alla lettura. Tuttavia vorrei portare all’ attenzione del lettore un altro parere, ovvero quello di Padre Scozzaro reperibile all’ indirizzo http://gloria.tv/?media=334176 non me ne voglia il Padre in questione se tiro in ballo il suo articolo ma penso che in questo caso il nemico da combattere sia uguale per entrambi.
Leggete e meditate gente.

ReginaPacis     17/09/2012 17:47
SATANA PRESENTE A ZARO AD ISCHIATenete presente queste parole di Gesù:“Neanche in Israele ho trovato una fede così grande”, Egli pone nella fede del centurione il motivo della concessione del miracolo al suo servo. La condizione della fede non la troviamo in un messaggio di Zaro, anzi viene detto esattamente l’opposto della frase di Gesù presente nel Vangelo di oggi. Più avanti analizzeremo la differenza tra il Vangelo e i messaggi di Zaro, differenza che indica diversità, difformità. Quindi, tra il Vangelo e i messaggi di Zaro uno è falso, infatti sono messaggi senza la presenza della Madonna.
Dopo avere ricevuto diverse testimonianze sulle false apparizioni di Zaro ad Ischia, che considero tali per gli errori teologici e per il linguaggio usato nei messaggi che si contrappone pienamente anche a quello di Medjugorje, ieri ho trovato un po’ di tempo per leggere diversi messaggi dati a Zaro. Ne ho letto quattro del 2002 e ho avuto ulteriore conferma che queste apparizioni di Zaro sono assolutamente incompatibili con il Vangelo e i veri messaggi di Medjugorje. Non c’è via di mezzo, o si crede a Medjugorje o alle false apparizioni di Zaro.
Tra le altre testimonianze ne pubblico una che descrive la visita di un esorcista e il suo parere rilevante in quanto uomo di profonda preghiera: “Carissimo P.…, in merito alle sue catechesi sulle apparizioni di Zaro ad Ischia, le comunico che già una decina di anni fa domandai ad un noto esorcista sui fenomeni che avvenivano a Zaro, e mi disse che non era vero, lì non c’era la Madonna. Alberto Colombo. Una preghiera per la mia famiglia”.
Ma non c’è bisogno di testimonianze per capire che i messaggi sono assolutamente inventati e non c’è una spiritualità evangelica e mariana. Come avviene in altri luoghi di false apparizioni, i messaggi di Zaro contengono parole e frasi messi insieme a caso, non c’è consequenzialità logica e non c’è lo Spirito e la pace che trasmettono i veri messaggi della Madonna. Sono messaggi con frasi assemblate, prese da altri messaggi o inventate da qualcuno e arruffate insieme. Ne viene fuori una mescolata di frasi diverse per i temi trattati, una dietro l’altra.
Questo è un altro metodo che vi consiglio per comprendere i falsi messaggi, pieni di belle parole ma disordinate e preparate da qualcuno.
Per esempio, prendo alcuni messaggi palesemente falsi di Zaro e vi mostro le contraddizioni, ma prima copio ed incollo per intero un messaggio pubblicato nel sito, lasciando gli errori ortografici e le mancate maiuscole. Fate attenzione alle frasi che si susseguono e che non seguono un filo logico, un tema o qualcosa di importante che vuole dire la Madonna. Il messaggio è tutto confuso e mostra chiaramente che si tratta di un falso clamoroso:«Messaggio del 26 Dicembre 2002
Figli, convertitevi a Dio.
Appena commesso un peccato chiedete subito a lui che vi conceda il pentimento e confessatevi spesso per rimanere nella grazia dello spirito santo.
Figli, sono le vostre sofferenze a fermare i mali del mondo, perché la sofferenza e’ amore.
Figli, ascoltate: la preghiera e’ l’arma più forte contro il male, soprattutto in questo tempo in cui il male si fa più minaccioso.
Ma oltre la preghiera serve la fede. Ciò che dio ha promesso, lo farà.
Figli, abbiate la pace nel cuore. In essa e’ la guarigione ed in essa si ottiene ciò che si chiede.
Figli, ogni vostro peccato e’ una lancia inflitta al mio cuore immacolato, ogni bestemmia e’ come ricrocifiggere mio figlio Gesù Cristo.
Figli miei, se solo sapeste quando vi amo.
Siate come fratelli, amatevi gli uni gli altri.
Ed ora vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen».A parte gli strafalcioni un po’ in tutto il messaggio, appare evidentissimo che è un linguaggio diverso da quello usato dalla Madonna a Medjugorje, in questo appena letto notiamo uno zibaldone ben più confuso di quello di Leopardi, una mescolanza di inviti adulatori, un disordine che è la prova regina della presenza di satana. Nelle apparizioni di Zaro agisce pienamente satana. La prova viene anche dalla foga con cui cerca di ammassare in un messaggio tanti inviti apparentemente spirituali, ma cade nella sua stessa trappola.
Per esempio, all’inizio del messaggio è scritto: “Appena commesso un peccato chiedete subito a lui che vi conceda il pentimento e confessatevi spesso per rimanere nella grazia dello spirito santo”. A parte le maiuscole che già indicano scarsissimo interesse spirituale, viene scritto dall’autore anonimo che dopo avere commesso un “peccato chiedete subito a lui che vi conceda il pentimento e confessatevi spesso”.
In questa frase c’è una grande trappola di satana. Non occorre chiedere a Gesù il pentimento perché Lui ci lascia liberi, è la persona a pentirsi liberamente e volontariamente. Poi, se si commette un peccato grave, da come lascia intendere il messaggio non c’è premura di confessarsi, invece bisogna confessarsi il prima possibile, ma il messaggio afferma: “… e confessatevi spesso”. Per spesso si intende di tutto.
Un altro inganno nei messaggi falsi di Zaro si trova in questo del 26 Settembre 2002: «Figli miei. (…) Quando dico di pregare, non mi riferisco solo alla recita del santo rosario, ma pregare vuol dire anche avere buone intenzioni nelle azioni che si compiono, essere caritatevoli con il prossimo».
Viene data scarsissima importanza al Santo Rosario, la preghiera che terrorizza tutti i diavoli e che è il mezzo migliore per ottenere Grazie dalla Madonna. Ma a Zaro è stato subdolamente insinuato che si può tralasciare il Rosario per compiere buone opere. Invece la Madonna a Lourdes, Fatima, Medjugorje, avrebbe detto di recitare ogni giorno il Rosario e contemporaneamente fare buone opere. Mai ha messo sullo stesso piano il Rosario e le buone opere, si devono fare tutte, ma non si può assolutamente tralasciare la recita giornaliera del Rosario. Dove non c’è il Rosario i diavoli fanno quello che vogliono.
Ho trovato queste discordanze in alcuni messaggi di Zaro ad Ischia, pensate cosa ci sarà in tutti i messaggi!
Leggiamo un messaggio autentico della Madonna a Medjugorje il 25 giugno 1985: “Cari figli, vi esorto ad invitare tutti alla preghiera del Rosario. Col Rosario vincerete tutti gli ostacoli che satana in questo momento vuole procurare alla Chiesa Cattolica. Voi tutti Sacerdoti, recitate il Rosario, date spazio al Rosario. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!”.
Questi sono messaggi che sprigionano pace, riporto altri messaggi di Medjugorje che riguardano il Santo Rosario.
«Cari figli, oggi vi invito a cominciare a dire il Rosario con Fede viva, così Io potrò aiutarvi. Voi desiderate ricevere Grazie, ma non pregate, Io non vi posso aiutare dato che voi non desiderate muovervi. Vi invito a pregare il Rosario; il Rosario sia per voi un impegno da eseguire con gioia, così comprenderete perché sono da così tanto tempo con voi: desidero insegnarvi a pregare» (12 giugno 1986).
«Figli cari! Mai come adesso ho avuto bisogno delle vostre preghiere. Mai come adesso vi prego di stringere in mano il Rosario. Stringetelo forte! Io prego moltissimo il Padre per voi. Vi ringrazio perché siete venuti così numerosi e avete risposto alla mia chiamata» (18 marzo 1992).
«Cari giovani! Tutto quello che il mondo di oggi vi offre è illusione, passa. Proprio per questo potete comprendere che satana vuole, con la sua presenza, distruggere voi e le vostre famiglie. Cari giovani, satana è forte e farà di tutto per disturbarvi ostacolandovi in tutte le vostre iniziative. Aumentate quindi le vostre preghiere perché ne avete particolarmente bisogno in questi ultimi tempi. La migliore arma da impiegare contro satana è il Rosario» (1 agosto 1990).
La Madonna dice a Medjugorje che il Santo Rosario è il mezzo per ottenere miracoli e per schiacciare satana, mentre a Zaro si mette sullo stesso piano delle buone opere. Il cristiano autentico capisce che bisogna pregare bene e mettersi sotto la protezione della Madonna, compiendo con serenità buone opere dove è possibile, senza alcuna agitazione.
Quindi, è evidente che sono due entità diverse a dare i messaggi a Medjugorje e a Zaro ad Ischia, non si possono seguire entrambe, una è diversa dall’altra, solo una è vera.
E l’apparizione che nei messaggi ha mantenuto sempre una spiritualità limpida e fedele alla Chiesa, una logica discorsiva e l’assoluta verità teologica è proprio Medjugorje, mentre le falsi apparizioni di Zaro devono considerarsi come uno strumento per incrementare lì il turismo. Auguro ad Ischia la visita di milioni di turisti, ma non per andare in quel luogo dove è chiarissima la presenza di una entità diversa dalla Madonna.
Come ho già scritto, c’è un Sacerdote che difende Zaro nonostante gli errori teologici, la banalità e l’inganno dei messaggi. La confusione e la mancata preparazione spirituale non gli permettono di vedere l’inganno e la rovina dei fedeli che vanno lì. Come si può andare dietro a messaggi così palesemente falsi e che allontanano i credenti dalla vera Fede, dal Vangelo, dalla Confessione e dalla preghiera più potente dopo la Messa che è il Rosario?

Padre Giulio Maria Scozzaro

 

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La Madonna di Zaro ed il vampirismo energetico

A seguito degli interessantissimi articoli pubblicati sulle pagine de “Il Dispari” nelle settimane addietro a firma dell’ amico Massimo Coppa riguardanti le possibili teorie in grado di spiegare le misteriosi apparizioni della Madonna di Zaro nel bosco omonimo, decisi di condurre un personale esperimento grazie all’ ausilio di campioni d’ acqua già precedentemente messi in risalto in alcune mie esperienze. Alla base dell’ esperimento, importanti studi condotti dalla Dott.ssa Enza Ciccolo sulle “acque a luce bianca”. Secondo la Ciccolo, essendo il nostro corpo composto di luce, grazie a particolari apparecchiature è possibile registrare lo stato vibratorio dei nostri organi inviando precisi impulsi luminosi grazie ai quali sarebbe possibile capirne lo stato di salute (si veda Enza Ciccolo, L’ Energia delle acque a luce bianca, Edizioni mediterranee).

In alternativa ai trattamenti con apparecchiature elettromagnetiche (si vedano gli studi della scuola di auricolomedicina legati al VAS), le acque a luce bianca posso essere impiegate in virtù della loro caratteristica di risuonare a tutte le frequenze della luce, ossia rispondono a tutte le frequenze presenti nel nostro organismo. La Ciccolo evidenzia il fatto che i luoghi legati a manifestazioni spirituali, sono legati direttamente o indirettamente alla presenza di acque a luce bianca e grazie ai suoi esperimenti ha potuto capire, in parole povere, che acque “normali” portate ai luoghi di apparizione o legati ad alta spiritualità subivano una trasformazione specialmente durante l’ apparizione mariana.

Acque che prima non contenevano nessuna frequenza, risultarono poi modificate risuonando a specifiche frequenze e quindi utilizzabili come acque curative. Senza entrare nello specifico (non è mio compito) e rimandando i lettori interessati agli studi della Ciccolo e anche consapevole di non possedere alcuna apparecchiatura in grado di “misurare” nessun tipo di acqua in mio possesso, decisi di condurre un semplice esperimento utilizzando semplici test rabdomantici che mi avrebbero permesso di misurare i valori Bovis di campioni d’ acqua sottoposti agli attimi durante i quali sarebbe apparsa la Madonna di Zaro. Il giorno propizio per mettere in atto il tutto fu il 26 aprile scorso, giorno di apparizione, cosa che avvenne in maniera puntualissima e da copione con tanto di messaggio alle veggenti.

Quella mattina mi organizzai portando con me:

  1. Acqua di Nitrodi in vetro con valore Bovis pari a 14000;
  2. Acqua di Lourdes in plastica con valore Bovis pari a 20000;
  3. Acuqa di Piellero in vetro con valore Bovis pari a 9000;
  4. Acqua d’ Oglio in vetro con valore Bovis pari a 33000.

Conoscendo molto bene il processo di decadimento Bovis a cui queste acque sono sottoposte nel tempo, circa 1000/2000 Bovis dopo un periodo di stasi di circa 1 mese (eccetto per l’ acqua di Lourdes e l’ acqua d’ Oglio), mi convinsi che potevo usarle senza ottenere grossi errori di misura.

Mi recai al luogo delle apparizioni con l’ amico S.P. al quale, al pari di me, feci bere un bicchiere di 50 cl d’ acqua d’ Oglio. Quest’ acqua si dimostrò in esperimenti passati in grado di aumentare l’ energia Bovis umana fino ad eguagliarla alla propria. Con una misurazione Bovis effettuata poco prima di arrivare a Zaro le nostre energie diedero un valore Bovis di circa 32000.       Come tutti i fedeli, ci incamminammo fino al luogo dell’ apparizione. Rimanemmo lì ovviamente fino a fine rito, apparizione compresa. Inutile dire che non notammo nulla di strano; nessun odore particolare, nessuna luce, niente di niente. Intorno a noi molte persone in attesa di un segno, molte di loro con aria incuriosita; impossibile non notare facce disperate in attesa di un miracolo o di qualcosa di concreto a cui aggrappare la propria fede. La funzione religiosa durò circa un ora dopodichè ci incamminammo verso la macchina. L’ amico S. mi fece notare il suo mal di testa sviluppatosi durante la funzione ed ancora in atto. Poco prima di entrare in macchina, in un luogo appartato, iniziammo le misurazioni. Le nostre energie diedero valori Bovis scesi a 10000 (considerando che l’ energia dell’ acqua d’ Oglio nel nostro organismo, da prove effettuate, esaurisce il suo effetto dopo circa 4 ore dall’ assunzione).

L’ acqua di Nitrodi risultò avere un valore Bovis pari a 7000; l’ acqua di Lourdes risultò avere un valore Bovis pari a 14000; l’ acqua di Piellero risultò avere un valore Bovis pari a 5000 mentre l’ acqua d’ Oglio risultò avere un valore Bovis pari a 17000! I valori ritornarono tutti alla normalità dopo circa due ore quando i campioni d’ acqua erano già stati portati a casa. Da tutto ciò, alla luce degli studi della Ciccolo, è chiaro che durante il periodo dell’ apparizione Mariana niente ha modificato in meglio energeticamente i campioni d’ acqua, anzi. Si è avuto un decadimento energetico mediamente pari alla metà dei loro valori normali e ciò è accaduto anche con noi stessi. Fortunatamente dopo circa 2 ore tutto è tornato alla normalità. Non posseggo alcun apparecchiatura particolare per effettuare ulteriori test ma energeticamente parlando la situazione non è stata affatto piacevole. A mio parere, qualsiasi cosa si manifesti a Zaro non sembrerebbe nulla di Mariano. E’ evidente il fatto che questa entità, qualunque essa sia, utilizzi le energie dei fedeli per qualcosa. Tempo addietro ipotizzai che essa utilizzasse queste energie per ripristinare energeticamente il bosco di Zaro già sede anni addietro di messe nere. Oggi però non è sbagliato allargare il campo delle ipotesi, sebbene si necessiti di altri strumenti di indagine. E’ sbagliato tuttavia adagiarsi sui presunti miracoli avvenuti per intercessione della Madonna di Zaro o le numerose testimonianze di coloro pronti a giurare di aver sentito odore di rose. Per non parlare poi dei casi di preveggenza degli anni addietro. Tutto ciò potrebbero essere tranquillamente mezzi più che adatti per convincere la massa della bontà delle apparizioni. Dal mio punto di vista più fedeli equivale a più energia da “utilizzare”. Per cosa non ci è dato ancora sapere. Curioso poi ciò cosa disse la “Madonna“ alla prima veggente attraverso il suo messaggio quel giorno. Le ricordò che i prediletti di Dio, ovvero i sacerdoti, sono uomini come noi e di conseguenza soggetti ad errori ed a tentazioni. Veramente strano se si considerasse il fatto che ad Ischia sono finiti sotto i riflettori due ministri di Dio allontanati dall‘ isola a causa di atti non consoni al proprio abito…..Tempo addietro, tra l’ altro, mi recai a Zaro in compagnia di Daniela per effettuare semplici misurazioni rabdomantiche non riscontrando anomalie di nessun tipo; la zona energeticamente risultò pulita e nella media. Unico particolare curioso fu notare l’ acqua nella bottiglina di plastica scendere notevolmente di livello energetico in poco meno di quindici minuti di permanenza in loco……

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L’ albero maestro – Parte seconda

Grazie all’ aiuto di un amico, si è appreso che la funzione dei famosi laccetti annodati ai rami dell’ albero maestro di Fondo d’ Oglio è stata quella di imitare la fioritura dell’ albero, in pratica un semplice gesto di buon augurio (anche se alcuni di essi rappresentavano promesse d’ amore).

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Mistero risolto quindi, anche se non si è capito il perchè esponenti del clero isolano siano interessati all’ albero. Sia come sia, a distanza di una settimana, con il mio compagno di avventure mi sono recato ai piedi di un altro albero di cui già conoscevo l’ esistenza situato poco prima di Piano San Paolo, caratterizzato dall’ avere dimensioni rilevanti se paragonato a tutti quelli della sua specie come se ne trovano ad Ischia. Obbiettivo della scampagnata è stato “misurare” l’ albero in questione cercando di trovare analogie con l’ albero maestro di Fondo d’ Oglio.

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Le foto, come per l’ altro albero, non rendono l’ idea della grandezza di questo castagno. Il tronco ha una circonferenza di circa cinque metri ed è risultato avere un energia pari a 32000/33000 Bovis.

Effettuando test rabdomantici è stato possibile appurare che anche in questo caso l’ albero è collocato al centro di un cerchio energetico. Questa volta però avente un raggio di circa 40 metri.

La cosa curiosa fu notare la presenza di costruzioni diroccate esattamente a pochi passi dalla circonferenza energetica rimanendone al di fuori. Quasi come se l’ albero abbia influito sulle volontà di questi antichi costruttori evitando “inquinamento” umano all’ interno del suo campo energetico.

Appoggiando una bottiglia di vetro con all’ interno acqua di fonte a 12000 Bovis all’ interno del suo tronco, dopo circa 20 minuti essa ha acquistato energia pari a quella dell’ albero, ovvero circa 32000 Bovis. Sfortunatamente non è stato possibile “chiedere” un suo germoglio in quanto l’ albero è risultato ancora in fase dormiente. Si è prelevato però una piantina di circa 10 centimentri di altezza ai suoi piedi caratterizzata dalla medesima energia. In seguito si procederà con i medesimi esperimenti effettuati con l’ albero maestro di Fondo d’ Oglio cercando di ottenere acqua altamente energizzata.

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L’ albero maestro – l’ acqua d’ Oglio

A distanza di poche ore dal primo incontro con il grande albero descritto nell’ articolo precedente rieccomi in compagnia di Daniela e di un amica molto speciale al cospetto di questo maestoso Carpino Nero, uno degli alberi maestri della nostra isola per approfondire esotericamente alcune cose alquanto importanti.

Anche in questo caso l’ albero ha dimostrato di trovarsi all’ interno di un cerchio energetico di raggio 35 metri al cui interno, albero compreso, l’ energia è di circa 33000 Bovis. E’ un albero antico e fiero. Entrandoci in contatto apprendiamo trattasi di un albero dedito all’ equilibrio ed allo scambio di energie. In poche parole lavora con esse e le dispensa al territorio. E’ un albero maestro e come tale raccoglie tutto ciò che riguarda i suoi simili.

Apprendiamo con stupore che nelle vite passate anche noi ci ritrovammo più volte al suo cospetto e cosa molto importante l’ albero è in grado di fornirci un valido strumento per mettere a punto un acqua energetica di altissima qualità.

L’ esperimento è stato condotto, ma è ancora in corso, chiedendo all’ albero di fornirci un germoglio piantabile di se stesso.

Portato a casa il germoglio è stato piantato ed affiancato ad un bicchierino di 10 cl d’ acqua di Nitrodi posto ad una distanza massima di 2 centimetri. Si è misurato che in sole 5 ore l’ acqua del bicchierino è passata da 12000 a 33000 Bovis segno che il grande spirito ha lavorato anche lontano dal bosco laddove una sua piccola parte ancora viveva. Si è preso l’ acqua così ottenuta e si è versata in un litro d’ acqua in vetro portando quest’ ultima da 12000 a 33000 senza perdita di energia. Il tutto è stato lasciato riposare sul fiore della vita usato da sottobicchiere.

Si è ripetuto il procedimento 3 volte ottenendo i medesimi risultati ovvero acqua potabile a 33000 Bovis – l’ acqua d’ Oglio.

 

 

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L’ esperimento continuerà incontrando un altro albero maestro, già incontrato anni addietro, sito non moto distante da Piano San Paolo e ripetendo i medesimi esperimenti.

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———-ANNUNCIO———

Cercasi sensitiva o sensitivo per indagare e studiare su luoghi esoterici Ischitani. L’ intento è creare un gruppo di ricerche isolano grazie al quale intraprendere un percorso di crescita interiore sul campo.

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Fondo d’ Oglio – Un misterioso albero

Questa mattina (sabato 11 aprile) dopo tanti imprevisti sono riuscito finalmente ad andare nel “famoso” cratere ischitano denominato Fondo d’ Oglio. Il cratere, parte integrante del Bosco della Maddalena da qualche settimana ha saputo catturare la mia curiosità per una serie di strane coincidenze alquanto misteriose. Fu in maniera casuale che appresi direttamente dalla “vittima”, una strana storia riguardante un misterioso rituale compiuto da alcuni individui ai danni di una nota signora ischitana. La signora in questione – la vittima – è risaputo avere particolari doti sensitive. Ebbene, mi raccontò di essere stata presa qualche anno fa con la forza e portata al cratere dove le venne praticato un rito di “liberazione” poichè considerata indemoniata! Chi lo praticò non mi fu detto. Accantonai la storia. Ecco poi ritornare alla ribalta della cronaca Fondo d’ Oglio grazie ad un bellissimo articolo a firma del mio amico Massimo Coppa apparso sulle pagine del “Dispari” in data 2 aprile 2015 dal titolo “Il boom ischitano dell’ occulto e la reazione della Chiesa – Parte seconda”.

Il Coppa riportava all’ attenzione del pubblico una di quelle strane notizie da molti ignorata e da altri considerata falsa ma completamente vera. Gruppi scelti e fidatissimi di fedeli si recano ancora oggi a Fondo d’ Oglio per pregare, recitare rosari e praticare riti di liberazione. Il Coppa, giustamente, ipotizza che qualche forza sconosciuta al grande pubblico sia presente in loco tanto da necessitare questi misteriosi riti. Del resto già negli anni novanta del secolo scorso la zona fu testimone di una signora morta suicida la cui lapide commemorativa è ancora presente in loco. Il binomio forze del bene e del male in contapposizione è già riscontrabile in altre zone dell’ isola. Non è illogico ipotizzare una guerra in atto anche in questo luogo.Tornando a noi, dopo numerosi imprevisti, ho potuto finalmente raggiungere Fondo d’ Oglio.La prima cosa interessante è stato notare come dal piazzale sovrastante fino al cratere il rilevatore K-II ha dato fluttuazioni fin anche a toccare valori massimi. Giunti sul posto però furono altre le sorprese .In primi non è possibile ignorare il grosso albero posto al centro di un piazzale – il cratere – completamente isolato dalla flora circostante! Basta vedere le foto postate per rendersene conto che qualcosa non quadra.Rilievi effettuati a raggiera intorno all’ albero con metodi rabdomantici hanno evidenziato quello che personalmente definirei una “cupola energetica” inglobante l’ albero fino a raggiungere un raggio di ben 35 metri partendo dall’ albero stesso!!!!

In sequenza: Ramo con un cordoncino annodato più volte, l’ albero in lontananza e l’ albero visto da vicino.

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Immaginiamo questa semicupola con l’ albero al centro…

Pendolo alla mano e scala Bovis, tutte le misure intorno all’ albero hanno fornito valori compresi tra i 30000 ed i 32000 Bovis!!!!!!E scusate i punti esclamativi.

Ipotizzando errori nelle misure ho personalmente effettuato altre misurazioni direttamente sull’ albero riscontrando i medesimi valori. Pazzesco. Non saprei dire cosa nascode l’ albero ma non è certo un albero normale.

Ad un analisi più approfondita si è potuto notare numerosissimi cordoncini annodati più volte su se stessi appesi ai rami. Inizialmente pensammo che fossero serviti a qualcosa, magari per appendere cose ma vedendo che essi erano presenti anche su rami molto esili l’ idea che servissero per qualche rito non ci parve assurda. Ciò potrebbe spiegare l’ interesse della comunità cattolica isolana per questo sito alquanto particolare. Per il momento non ci sono altri dettagli ma l’ indagine continua.

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Il fiore della vita

Continuando con i piccoli esperimenti sulle acque a luce bianca, mi venne in mente di avere in casa una decina di sottobicchieri in silicone comprati da Daniela a Bucarest riportanti in rilievo il “fiore della Vita”.

 

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Sul significato esoterico del simbolo rimando il lettore interessato alla pagina “http://www.merkabah.it/il-fiore-della-vita.php“. Quello che vorrei portare però all’ attenzione del lettore grazie a queste poche righe è un piccolo esperimento effettuato sempre sui tre tipi di acqua usati per gli esperimenti descritti nel post precedente ovvero Acqua di Nitrodi, Acqua di Lourdes ed un acqua ti tipo commerciale in bottiglia di plastica acquistata in negozio. Molti di noi non possono materialmente procurarsi acqua di sorgente controllata da un apposito ente. A tal proposito può venirci incontro il fiore della vita. Nel mio caso ho utilizzato per alcuni giorni un sottobicchiere con il fiore in rilievo posizionandolo sotto ogni tipo di acqua a disposizione. I risultati dovrebbero far pensare.   L’ acqua di Nitrodi misurata dopo 24 ore forniva un valore Bovis aumentato, arrivando a toccare i 12000 Bovis. L’ acqua di Lourdes dopo 24 ore ha aumentato la sua energia di circa 2000 Bovis arrivando a toccare anche i 22000 Bovis. L’acqua imbottigliata, ovvero l’ acqua morta, passava dopo 24 ore da 4000 a 8000/9000 Bovis! Da ciò risulta chiaro che il fiore ha esercitato una trasformazione energetica su tali acque. Dopo circa un ora da queste misurazioni tuttavia si è riscontrato un ritorno ai valori energetici naturali e caratteristici di tali acque. Si sono ripetute le misurazioni anche dopo 10 minuti dal prelievo dei contenitori dai loro sottobicchieri ed i risultati hanno fornito i medesimi valori.               Da ciò deduco che il fiore della vita effettua sì una trasformazione energetica ma essa è reversibile entro pochi minuti dalla rimozione dei sottobicchieri. Di conseguenza nel caso di acque morte purificate dal fiore, esse vanno consumate al momento e ricollocate sul fiore della vita in modo tale da avere un valore energetico più elevato e più adatto al corpo umano. L’ esperimento è continuato nei giorni seguenti misurando in Bovis i valori energetici di mia moglie Daniela dopo aver condotto un alimentazione costituita SOLO da alimenti e liquidi ad alto valore energetico. L’ esperimento ha evidenziato che appena sveglia il corpo forniva un valore energetico di circa 7000 Bovis; ingerendo un solo bicchiere di acqua di Lourdes il valore energetico passava immediatamente da 7000 a 13000 Bovis. Concludendo, il valore energetico umano a fine giornata ha fornito valori di circa 12000/13000 Bovis. Al medesimo risultato è stato possibile arrivare anche utilizzando il fiore della vita laddove l’ alimento da ingerire era da considerare “nocivo” per l’ organismo (energeticamente parlando).

 

Una piccola curiosità: L’ acqua di rubinetto, con energia Bovis di circa 6000 unità è stata benedetta con rito Cristiano ma la sua energia è risultata successivamente solo di 8000 unità Bovis.

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Nitrodi a luce bianca

Qualche giorno fa, avendo ricevuto tempo addietro una tanichetta di acqua di Lourdes, decisi di impegnare un pomeriggio come tanti effettuando un piccolo esperimento i cui risultati sono già conosciuti dagli “addetti ai lavori”.

Personalmente non bevo più da tempo acqua in bottiglia eccetto in rare occasioni, preferendo di gran lunga acqua presa alla fonte di Nitrodi in quel di Barano d’ Ischia.

Il motivo è semplice ed è bene che il grande pubblico inizi a familiarizzare con certi argomenti “fuori dagli schemi”.

Generalmente le acque in bottiglia in vendita nei negozi di generi alimentari sono definite “acque morte” e con tale appellativo è da intendere il valore della loro energia misurabile con un pendolo ed un diagramma Bovis (meglio se a settori).

Personali esperimenti effettuati su acque in bottiglia facilmente reperibili negli store dell’ isola, hanno evidenziato energie non superiori a 4000 Bovis, praticamente lo scarto della natura!

Altre misurazioni effettuate in diverse occasioni su campioni di acqua di Nitrodi (tra l’ altro effettuate anche da altri operatori) hanno evidenziato valori energetici compresi tra 9000 e 10000 Bovis! Un abisso rispetto alle precedenti!

Ritornando all’ acqua di Lourdes, essa è considerata una delle acque con maggiore valore Bovis del pianeta, arrivando anche a sfiorare i 20000 Bovis. Ebbene un pomeriggio mi ricordai degli studi della Dott.ssa Enza Ciccolo pubblicati in un lavoro editoriale dal titolo “L’ energia delle acque a luce bianca”. Secondo la Ciccolo l’ acqua di Lourdes, proprio per la sua elevata energia, rientrerebbe nella categoria delle acque a luce bianca e rimando volentieri il lettore interessato ai suoi studi facilmente reperibili in internet. Sembra incredibile ma aggiungendo una modestissima quantità di acqua di Lourdes (nel mio caso una trentina di gocce) all’ acqua di Nitrodi, quest’ ultima è passata da un valore di 8000 Bovis ad un valore di circa 17000 Bovis! Identico risultato aggiungendo acqua di Lourdes alle più comuni acque morte in commercio. Sugli effetti delle acque a luce bianca sul nostro organismo rimanderei sempre ad internet ma rimangono gli interessantissimi risultati ottenuti. Lourdes, le sue apparizioni e la sua acqua ancora rimangono un mistero per l’ umanità. Tuttavia i maggiori luoghi di culto del pianeta sono associati a fonti d’ acqua. Possibile che la bontà delle apparizioni possa venir messa in relazione con la presenza d’ acqua, caratterizzata da elevata energia?

Possibile che il “fedele” debba imparare a servirsi dell’ acqua “miracolosa” sgorgante in loco nel modo corretto (magari come feci io?)?

Chi ha voglia e tempo di indagare su questi piccoli misteri casalinghi non serve poi molto. Provare per credere.

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Soglia di trasmutazione

Un paio di mesi fa, il Sig. M.D. Mi contattò raccontandomi una strana storia svoltasi a fine stagione di funghi. Teatro della storia, neanche a dirlo, l’ Epomeo. M., durante una cerca di funghi (si era verso le 16:30) e poco prima del bivio che lo avrebbe portato verso Santa Maria al Monte, si imbattè in un signore dall’ accento del nord Italia che lo avvisò della presenza di un gruppo di “Satanisti” intenti in un rito in una casa di pietra poco distante e con la quale riuscì a parlare. Dal loro incontro ottenne quest’ informazione. M., per niente intimorito, proseguì per la sua strada. Dopo qualche decina di metri si trovò un uomo davanti a sè sbucato letteralmente da un cespuglio e dopo pochissimi istanti se lo vide saltare addosso con fare minaccioso. L’ uomo in questione era completamente nudo ma ricoperto di cenere su tutto il corpo con un piccolo centrino bianco a coprirgli i genitali! Fortunatamente M. riuscì a scappare da quella strana e pericolosa situazione.

Sinceramente non mi sono fatto ancora un idea su chi fossero quelle persone ma non credo che un gruppo di Satanisti se ne vada tranquillamente camminando per i boschi raccontando i propri intenti. Ragion per cui quelle persone, pensai, facessero ben altro.

Tenni per me questa strana storia ed aspettai tempi migliori per approfondire il tutto. Con l’ arrivo di alcune giornate primaverili, colsi occasione per recarmi a Santa Maria al Monte e portai con me alcuni strumenti particolari: Bacchette da rabdomante, diagramma Bovis a settori e diagramma Bovis lineare, pendolo ed ovviamente il mio K-II.

Inutile dire che ogni qual volta decidessi di andare a Santa Maria al Monte nasceva un imprevisto!

Sembrava come se si dovesse passare “obbligatoriamente” per il bosco della Falanga.

Comunque, non demoralizzato ed in compagnia dell’ amico G., ci recammo a Santa Maria al Monte passando per la Falanga. La mattinata trascorse molto intensamente tra “misurazioni” di ogni genere. Per i flussi energetici e i muri energetici, è stato usato il metodo della bacchetta da rabdomande singola con mano aperta. Nelle zone ad alta energia abbiamo usato i due diagrammi Bovis uniti al pendolo. Ecco cosa è uscito fuori:

1. Tutto il sentiero che porta al bosco, partendo dall’ incrcio dalla quale è possibile                 raggiungere la Pietra dell’ Acqua, è incrociato da fiumi energetici di modeste                         dimensioni teoricamente raggiungenti il mare.

  1. Quasi alla fine del sentiero roccioso che porta al bosco, laddove è possibile trovare i primi lecci e fino alla fine del sentiero roccioso all’ interno del bosco dei Frassitelli, le misurazioni hanno fatto intendere che in loco sarebbe presente un muro energetico o barriera avente uno spessore rilevante di circa venti metri in avanti al termine dei quali le misurazioni non hanno fornito nessun dato rilevante almeno fino al famoso arco in pietre verdi oltre il quale tutto ritorna normale.
  2. Una seconda “barriera” energetica è stata rilevata pochi metri prima della roccia dell’ alieno arrivando ad un ampiezza di circa 8-9 metri in avanti scendendo lungo il sentiero che porta al secondo bosco.
  1. Lungo tutto il sentiero fino a giungere al bivio che porta a Santa Maria al Monte, sono stati riscontrati sporadici fiumi energetici di modeste dimensioni alcuni dei quali hanno reagito al rilevatore K-II. Interessante è stato notare come l’ inizio e la fine di questi fiumi coinciderebbe con pietre di rilevanti dimensioni.
  1. Una terza barriera energetica è stata rilevata poco prima di arrivare al bivio per Santa Maria al Monte, di ampiezza pari a circa 7-8 metri in avanti. Interessante è il fatto di aver trovato un paio di flussi energetici fluenti verso le ultime due case in pietra trovate lungo il percorso prima di raggiungere il bivio di Santa Maria al Monte e con ciò deve essere esclusa quella posta sulla destra salendo il ripido sentiero roccioso che porta al bivio per Santas Maria al Monte. Possibile che qualcuno, ben consapevole dei flussi energetici interessanti queste case, possa aver effetuato riti a noi sconosciuti?
  2. Giunti sul posto delle ultime misurazioni al K-II (vedi articoli precedenti), nulla è cambiato. Lo strumento ci regala un nuovo fondo scala e, continuando con le misurazioni tutt’ intorno, ci convinciamo che il picco “energetico” lo si raggiunge proprio in prossimità di quella che semmbra una vasca per la raccolta d’ acqua semi distrutta (Vedi foto articolo precedente).

    Scala di Bovis alla mano, il diagramma lineare ci regala un valore compreso tra 14000 e 18000 Bovis vvero “Soglia di Trasmutazione” valore confermato anche dal diagramma Bovis a settori. Tutt’ intorno il valore ritorna a livelli normali (circa 6500 Bovis).

Conclusioni: Dalle mie e nostre esperienze passate, la zona energeticamente carica più di ogni altra rimane proprio quella di Santa Maria al Monte dove gli strumenti hanno rilevato valori altissimi, confermati anche da persone dotate di una certa sesibilità. Per quanto riguarda l’ ingresso al bosco dei Frassitelli e conseguentemente alla Falanga, è mia e nostra convinzione che ci sia una barriera energetica con lo scopo di “sondare” le reali intenzioni dei visitatori. Ciò risulta evidentissimo se ci si recasse in montagna in piena notte con intenzioni da “ricercatore” del paranormale. Esperienze in merito ne abbiamo sentite un bel pò. L’ ampiezza può essere spiegata dal fatto che per oltrepassarla si impiegherebbe un certo tempo, abbastanza a !qualcuno” di sondare per bene il visitatore.

Non è illogico quindi considerare una barriera di entrata ed una di uscita come del resto gli strumenti dopo ed alcune persone sensitive prima hanno evidenziato.

Cosa ci sia poi a Santa Maria al Monte è ancora tutto da verificare. La grossa roccia posta all’ ingresso del sentiero ha incredibilmente fornito energia pari allo zero ossia nessuna forza vitale!

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Misteriosi Indizi

Passeggiando per Napoli o meglio – indagando – per Napoli, non può mancare una visita alla bellissima chiesa del Gesù Nuovo in pieno centro storico, ex Palazzo Sanseverino. Sul fatto che essa sia stata una delle chiese più sfortunate di Napoli fin dalla sua costruzione (e con ciò includo anche il Palazzo Sanseverino ad essa antecedente) ci sarebbe molto da dire, soprattutto se si tenesse ben a mente che la chiesa, così come molte altre, sembrerebbe trovarsi lungo un misterioso allineamento. Entrando al suo interno, lungo la navata sinistra, l’ attenzione dovrebbe cadere su di una misteriosa tela al cui interno sembra esserci un particolare alquanto strano. L’ indicazione posta in bella vista ci informa che siamo fermi ad ammirare la II Cappella sulla sinistra. Sull’ altare una tela di Girolamo Imparato (1573 o 1550 – 1621?) – Natività – risalente al 1602. WP_20150123_002Cosa potrà mai essere quel globo – cavo – dipinto al di sopra della Sacra Famiglia? E poi, a che pro? Per il momento non ci è dato sapere…..

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