Incontri ravvicinati

Con il presente articolo pubblichiamo la parte più significativa di una mail ricevuta a Settembre da un lettore di Ischia che, per quieto vivere, preferisce rimanere anonimo. La zona teatro della storia è poco più in basso di “Santa Maria a Monte”, sempre in territorio Foriano.

“[…] Volevo porre alla tua attenzione un paio di storie che mi ha raccontato un mio nipote riguardo degli strani avvistamenti avvenuti in zona Piellero qualche anno fa. Nella prima storia questo mio nipote era con un paio di amici nei pressi della sorgente di “Piellero” quando sente un rumore “come di un aereo” che poi improvvisamente cessa. Trovando questa storia strana alzano gli occhi e sopra di loro vedono un grande disco di colore bianco con delle luci posizionate intorno al bordo “come quelle degli aliscafi”. A questa visione i tre ragazzi scappano via. La seconda storia che mi ha raccontato è avvenuta sempre in zona Piellero all’incrocio con via Mottola. In questo caso era con altri due amici tutti su uno scooter e dopo una curva dove stavano quasi per cadere vedono tre figure completamente bianche in cui riconoscono una donna con in braccio un bambino/a ed una ragazzina che improvvisamente scompaiono […].

Personalmente in questi mesi più di una persona mi ha contattato dicendomi di aver visto da vicino presenze non terrestri; la zona di “Piellero” rientra tranquillamente nel settore di avvistamenti Foriani di cui ho parlato nel precedente articolo. Invito i lettori testimoni di eventi particolari in zona Piellero a farsi avanti, magari anche in forma anonima, in modo da avere un migliore quadro della situazione.

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UFO Ischia – Aggiornamenti

Con la (quasi) conclusione di questo periodo estivo ischitano, è doveroso fare un aggiornamento per quanto riguarda gli avvistamenti UFO che hanno caratterizzato i cieli isolani. Voglio ringraziare tutti coloro che in questi mesi mi hanno contattato a seguito di avvistamenti UFO, permettendomi di concludere questo resoconto sfociato in una mia personale teoria.

Durante il mese di giugno il Sig. A.C. Di Forio d’ Ischia, nel rientrare a casa con il motorino verso le 3 di notte, si ferma in prossimita del “Fortino” attratto da alcune sfere luminose in movimento sul pelo dell’ acqua. Essendo il “Fortino” parte integrante del lungomare foriano mi è chiaro che l’ avvistamento UFO rientra nella categoria esposta tra le pagine del mio libro. Secondo il nostro testimone, gli UFO erano ben quattro e tutti di colore rosso rubino. Direzione di provenienza mare aperto (settore occidentale dell’ isola) verso la costa. Dopo qualche minuto ed alcune manovre a zig zag sul pelo dell’ acqua, gli oggetti scompaiono alla vista. Occultamento? Immersione? Non ci è dato saperlo. Leggermente diversi sono gli avvistamenti di Luglio sempre interessanti il comune foriano. Anche in questo caso la direzione di provenienza è il mare aperto verso la costa ossia la spiaggia della Chiaia. Ben diversa l’ altitudine degli oggetti volanti. Vengono avvistati in cielo ad una considervole altezza. Scompariranno in prossimità di Santa Maria al Monte. I testimoni hanno espresso il desiderio di rimanere anonimi. Degni di nota anche gli avvistamenti UFO interessanti la zona sud occidentale dell’ isola. In prossimità della scannella vengono sistematicamente avvistati UFO uscenti dallo specchio d’ acqua antistante il costone roccioso per dirigere verso l’ Epomeo. Le segnalazioni ci giungono da turisti in vacanza presso la struttura turistica “Villa Lina” in località Campotese di Panza. L’ avvisttamento più eclatante che ha lasciato il segno però è stato quello di Succhivo d’ Ischia ai primi di Agosto. Un oggetto volante color rosso rubino muove a bassa quota dalla località “Scannella”, sovrasta il piccolo centro abitato e scompare alla vista dietro la montagna di Serrara! Testimoni dell’ avvistamento decine di turisti presenti nelle pensioni del paese. Cosa incredibile è stata la lunga scia rossa lasciata dall’ oggetto volante. Sempre quest’ estate sono venuto a conoscenza che due “sciamani” di fama internazionale da qualche anno a questa parte hanno eletto Ischia a propria dimora estiva; il primo sembra preferire la zona di Panza, dove riceve e pratica terapie ai propri “allievi” mentre il secondo sembra sia ospite di amici ischitani intenti a mantenerne l’ anonimato (a buon ragione). Entrambi, sebbene non sia riuscito a conoscerli di persona, hanno riferito ai propri amici ischitani che l’ isola è sede di un “portale” dimensionale. Verso dove non ci è ancora dato sapere. Ischia è risaputo, sembra essere divenuta terra di misteri. Ancora oggi ricevo segnalazioni provenienti da amici e simpatizzanti, spesso riguardanti anche casi misteriosi avvenuti negli anni passati. La cosa mi può far solo piacere e ringrazio quanti continuano a darmi fiducia. Dopo quattro anni, ed un accurato studio compiuto analizzando i luoghi di avvistamenti isolani, posso concludere senza sbagliarmi che il versante dell’ isola con il più alto numero di segnalazioni è senza ombra di dubbio quello occidentale. Un ampia zona tra la località “Scannella” fino al bosco di “Zaro” passando ovviamente per l’ Epomeo. Queste tre località, se posizionate su di una cartina geografica darebbero vita ad un “triangolo”. Ma non è tutto. Personalmente questo triangolo è da intendere posto in verticale e leggermente inclinato verso il Monte Epomeo e la cui base è da considerarsi sott’ acqua. Un triangolo appena descritto potrebbe a buon ragione essere considerato come un “accesso” ad un qualcosa che ancora ci sfugge. Tutto cò potrebbe spiegare anche la natura delle apparizioni Mariane di Zaro che, scusate ma è la mia personale opinione, di Mariano hanno ben poco. Esse possono benissimo essere immagini indotte da qualcuno o qualcosa grazie alle quali “rigenerare” le energie del luogo, ossia Zaro. In tempi classici poteva benissimo apparire Zeus o chissà chi altro. Oggi è diverso. Nulla di male accade, sia ben chiaro. Ma esotericamente parlando è cosa accertata il benefico influsso generato dalla preghiera, per non parlare dell’ Eggregora creata dai fedeli durante le apparizioni.

 

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Il blog

A distanza di ben quattro anni dalla pubblicazione del lavoro “Epomeo figlio di Agarthi” e della deludente esperienza avuta con lo “stampatore” Graus, mi preme scrivere queste quattro righe per fare un punto della situazione. Prima di tutto voglio scusarmi con i lettori per la difficile reperibilità del libro; capisco che molti non hanno familiarità con le compravendite on-line e le librerie rimangono l’ unica alternativa. Mea culpa se a suo tempo non mi dedicai più approfonditamente alla ricerca di una casa editrice “seria”, che potesse credere nelle mie idee e nel mio libro, magari appoggiandomi laddove necessitavo. La distribuzione è stata scarsa e questo è un dato di fatto. Del resto è difficile trovare una casa editrice coraggiosa al punto tale da sfidare una “società” quale la nostra e rendere pubbliche certe informazioni. In questi anni i lettori hanno risposto, salvo alcuni casi, in maniera indifferente o quasi all’ argomento Terra Cava da me proposto; ben diversa è stata la reazione oltralpe. Ritornando a noi, creai questo blog per avere un punto di incontro, discutere e conoscere nuovi punti di vista o apprendere nuove informazioni. Ciò fu la risposta ad una casa editriche che relegò il mio lavoro alla posizione di “fanalino di coda” dell’ intero catalogo, quasi come se la vergogna e l’ ilarità generale potessero toccarla irrimediabilmente!. Dopo due presentazioni quasi deludenti, organizzate “molto sciattamente” (In entrambe la presenza della casa editrice è stata NULLA, abbandonato alle mie sole forze ed all’ aiuto di amci, vorrei farVi vedere le due locandine stampate per quelle occasioni dalla “casa” editrice….carta riciclata e stampa formato “bozza” con evidentissime e continue linee orizzontali dovute alla bassa qualità di stampa; alla fine  decisi di stamparmele personalmente)  decisi di non voler far più parte di un sistema corrotto e marcio, dove l’ apparenza risultò essere l’ unica cosa fondamentale. Decisi di chiudermi nel mio blog, raccontando le mie esperienze e le mie idee senza nessun tipo di vincolo o preconcetto. Da allora molte cose sono cambiate, ed in meglio. Non mi sono certo arricchito con il libro, anzi (dopo quattro anni non ho ancora visto un euro,)! Ad essere sincero ancora nutro dei forti dubbi sull’ effettivo numero di copie vendute (poche decine). Il mio ex caro editore mi fece solo pervenire un anonimo documento (a seguito di minacce legali) dove secondo lui erano riportate le copie vendute: senza dettagli ed in gran contraddizione con quanto apprendevo grazie alle segnalazioni dei lettori più vicini. Ciò non toglie che il libro “andava scritto” e i risultati sono arrivati (e continuano ad arrivare). La ricchezza di cui parlo ovviamente è una ricchezza “spirituale”; grazie ad esso la mia famiglia ha potuto incontrare persone straordinarie, dedite senza ombra di dubbio alla ricerca spirituale dalle quali continuo ad apprendere ancora oggi. Grazie al libro abbiamo avuto la possibilità di girare l’ Italia, venendo in contatto con realtà di cui prima ignoravamo completamente l’ esistenza. In special modo, grazie al libro, si è potuti crescere, ed arrivare al punto in cui si è oggi.

Se ne avrò la possibilità mi dedicherò alla stampa di una nuova edizione del mio lavoro, riveduta e migliorata. Se così non sarà mi rassegnerò all’ idea di far parte, ma sempre in maniera distaccata, di una società in cui conta solo far soldi, dove non sei un “addetto ai lavori” se il tuo lavoro non è presentato da trasmissioni quali “Mistero” o “Voyager” (idea tanto cara al mio ex editore).

Ringrazio quindi tutti coloro che continuano a seguirmi grazie al blog, ma anche grazie alla pagina facebook amorosamente gestita da mia moglie Daniela. In special modo ringrazio coloro che hanno voluto stringere un amicizia più concreta conoscendomi di persona.

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L’ energia Micaelica

Dopo una lunga pausa, rieccomi a Voi con un nuovo articolo. Nell’ attesa di poter dedicare del tempo ad “Atlantide – parte seconda” di seguito un ESTRATTO dal mio nuovo libro di prossima pubblicazione. Non posso ancora rivelare che tipo di ricerche ho portato a termine ma sicuramente questo nuovo lavoro avrà un seguito perchè c’è ancora molto su cui lavorare.

“Nel maggio del 2014, Io e Daniela ci recammo in pellegrinaggio a Monte Sant’ Angelo. Spinti da un desiderio comune di rendere omaggio all’ Arcangelo, ci mettemmo in viaggio per il Gargano. Giunti sul posto l’ impatto non fu dei migliori; il paese era un immenso bazar dove tutti vendevano di tutto. Il Santuario, facilmente raggiungibile a piedi dal parcheggio sito ai margini del paese, fin da subito ci trasmise maestosità e reverenza.     In pochi minuti già discendevamo i gradini per la grotta. La grotta, misteriosa ed arcaica, sembrò non avere età, quasi come se il tempo al suo interno non avesse mai poggiato le sue “mani”. Rimanemmo al suo interno per una buona mezz’ ora se non di più. Ricordo che già dopo pochi minuti i nostri corpi erano percorsi da formicolii sparsi un po’ ovunque tanto che una volta usciti all’ esterno, per le successive ore, i nostri corpi continuarono ad essere elettrostatici! Quella notte in albergo accadde una cosa strana; entrambi sognammo…

 

Daniela sognò di essere una “sciamano” intenta ad operare a mani nude un uomo, sofferente di un male all’ addome. Era abbigliata con una specie di tunica. La scena si svolgeva in una sorta di villaggio, le fattezze degli abitanti non erano certamente quelle caucasiche. La scena si svolse in un ambiente illuminato dal fuoco in una sorta di capanna. Intorno a Lei tante persone.

Sebbene quelle persone avevano già assistito a quella scena, ogni volta era come la prima. Meraviglia, stupore e rispetto. Un rispetto dimostrato da un silenzio innaturale, difficile da trovare in una folla di curiosi.

Io sognai di essere in una cittadina, le cui abitazioni rilucevano di un bianco candido, intorno a me vi erano porticati e colonne sparse un po’ ovunque. In lontananza il mare ma non vedevo montagne, solo tetti e terrazzini. Il cielo era sereno e mi trovavo dinanzi ad una scala che immetteva in un ambiente sotterraneo. La scala, i cui primi gradini erano in marmo, era circondata da un parapetto in mattoni e marmo su cui erano poggiate delle colonne di circa un paio di metri che fungevano da supporto ad una sorta di tetto grande abbastanza da coprire l’ accesso e la scala. Di fianco a me una signora vestita con una specie di tunica bianca e strisce rosse con i capelli raccolti sulla testa che lasciavano intravedere una treccia arrotolata. Riconobbi in lei una mia attuale parente. Scendemmo giù per le scale e dopo qualche gradino sulla mia destra vidi che vi era un muretto fungente da piccolo ripiano. Già dopo pochi gradini mi accorsi che nei lati trovavano posto delle mummie adagiate su dei lastroni di pietra, tutte allineate di lungo sotto il muro. Ricordo che sopra uno di questi muretti era appoggiato uno strano oggetto che lì per lì pensai fosse appartenuto alla mummia adagiata subito sotto. L’ oggetto sembrava essere una sorta di “bussolotto” color oro formato da un corpo centrale e da una serie di rondelle ruotanti. Lo presi in mano e mi accorsi di poterlo aprire in due. I due corpi in cui si divise, rivelarono all’ interno altre rondelle e su di una in particolare erano incisi dei numeri che mi diedero l’ impressione di un codice.Riposai l’ oggetto e continuammo la discesa. L’ ambiente si andava allargando sempre più. La scalinata proseguiva nel sottosuolo. Dinanzi a noi scorgemmo delle persone in processione con un uomo abbigliato con una tunica ed un cero in mano. Da li a poco prendemmo un altra direzione. Nello scendere ricordo che mi soffermai su di un pianerottolo dal quale si accedeva ad un altro ipogeo. A quest’ ambiente era possibile accedere per mezzo di una grossa porta in bronzo sulla quale erano presenti in rilievo una moltitudine di simboli e disegni tra i quali sfingi, piramidi, un sole e alcune stelle e molti altri di natura egizia. La grossa porta era semi aperta, avevo la sensazione che quell’ ambiente non era la nostra meta. Diedi un occhiata per vedere meglio. Un enorme ipogeo accoglieva una miriade di sarcofagi aperti con mummie al suo interno e sulla destra un ulteriore scalinata che continuava a scendere verso altri ambienti. Il sogno si interruppe lì. Successivamente quella notte feci un altro sogno. Mi trovavo in una casa, intorno a me l’ ambiente era abbastanza grande. C’ era un grosso camino acceso, delle poltrone ed un tavolino posto dinanzi al camino. Ero abbigliato con abiti di inizio ottocento, l’ ambiente era illuminato solo da qualche candela e dalla luce del fuoco. Dinanzi a me, sulla poltrona era seduto una persona di una quarantina d’ anni, che riconobbi essere un mio parente molto stretto. Stavamo discutendo. Le nostre opinioni erano divergenti. Entrambi facevamo parte di una società segreta ma avevamo gradi diversi. Nella mia mano un piccolo libro. Su di esso erano descritti dei rituali che permettevano lo sviluppo di particolari poteri psichici che la nostra società permetteva di praticare solo a pochissime persone. Si discuteva perchè l’ altra persona voleva a tutti i costi impossessarsi di quella sapienza per fini personali o comunque sminuirne l’ importanza. Alla fine ricordo di aver gettato nel fuoco quel libro. Fu l’ unica soluzione.

Quella notte finì così. Ci svegliammo increduli e frastornati. Non capimmo cosa fossero quei sogni ma certamente eravamo consapevoli che l’ energia del Santuario ne fu la causa”.

 

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Ada

Riceviamo e pubblichiamo questo messaggio da Ada affinchè venga diffuso il più possibile. Buona lettura.

“Noi stessi dobbiamo essere di Luce a noi stessi.
 
Avviene in questo tempo un grande rovesciamento di destino e di consuetudine che diventano potenzialità e conoscenza per tutti gli esseri rivolti alla luce .
Entrano in cambiamento radicale i volti delle genti e si possono rovesciare le tensioni rigide dei legami convenzionali che uniscono le persone per dovere e non per anelito del cuore .
Si rompe ciò che tende verso l’opposto del versante solare e si avvia una pulizia celeste che vede sciogliersi i tentacoli di costoro che vengono meno alla crescita personale, sotto la stella della conoscenza iniziatica.
Entrano in metamorfosi gli organi fisici e sottili(eterici) di tutti i viventi,  terra stessa, per adeguarsi alla vita che diventa collegamento diretto con le fonti divine.
Attivazioni e umane gestazioni provocano cambiamenti, conflitti e scelte forzate per chi non vede con gli occhi propri le linee del destino che cambia.
Il cielo informa direttamente attraverso portali che ciascuno può attivare e usare in modo spontaneo e autonomo, come non si è mai visto precedentemente
L’uso della telepatia diventa consuetudine così come le informazioni dei piani superiori accessibili e evidenti.
Basta osservare e sentire. Diventano guide degli uomini gli esseri dotati di supervisione delle cose e ciascuno è guida di altri.
E’ giunto il tempo di guidare con padronanza il proprio veicolo vibratorio attraversando la trasfigurazione dei tempi di oggi.
Si lasciano alle spalle i tempio bui, le abitudini , rituali cerimonie, metodi e tecniche, la superstizione, i giochi di controllo e le forme eggregore collettive che vengono smantellate e disperse attraverso la forza centrifuga. Vengono in evidenza e trasformati avviando così un naturale processo di smaltimento che puo’ essere doloroso, e lo è se non accompagnato dalla conoscenza di cio’ che accade. E la mente che ha costruito scenografie credibili ma ora fermenta il risultato di cio’ che abbiamo costruito; tutto cio’ che è stato vero e quindi vivo continua a vivere in forma eggregore all’altezza della nostra testa. Ecco perchè dobbiamo ricevere l’insegnamento di poter trasformare in luce cio’ che emerge dai bassifondi.
La trasfigurazione che è per tutti passa attraverso la metamorfosi di fluidi oscuri in chiara luce. Si attiva così il perdono di tutto cio’ che è stato, uscendo dalla schiavitù della mente che ha architettato dogmaticamente scenari obbligatori da vivere ad ogni livello della vita. E’ un lavoro naturalmente destabilizzante e comune a tutti i viventi preciò il rovesciamento è collettivo.
Si accolga la padronanza di se senza aspettarsela per merito si assuma, il pieno titolo spirituale di veicolo di luce senza processo antico della sottomissione agli uomini.
Sia la gerarchia celeste ad informare con i tanti mezzi disponibili l’umana coscienza, per attivarne le attitudini e comportamenti di una devozione inedita e spontanea volta alla diffusione dei messaggi di luce.
Il corpo diventerà adeguato ad assimilare il nuovo tipo di etere di luce che verrà diffuso dall’Universo stesso.
A tutti  gli operatori di luce buon continuo di lavoro agendo in ogni direzione con procedere caloroso del potere della trasformazione di cio’ che cade in cio’ che si eleva.”
 
Ada

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Oasi d’acqua dentro la Terra – Nuovi (?) studi….

Quest’ oggi ho ricevuto il seguente articolo dall’ amico Marco (che ringrazio di cuore) tratto dal sito de “repubblica.it” datato 13 Marzo 2014. Come si può capire dal titolo, per gli appassionati nulla di nuovo o quasi, per la scienza ufficiale si inizia a studiare il funzionamento dell’ acqua calda….dopo la sua probabile scoperta….

Buona lettura

 

SE LE STIME dello studio venissero confermate, l’idea della conformazione generale del nostro pianeta andrebbe completamente rivista: all’interno della Terra ci sarebbero oasi d’acqua la cui estensione totale potrebbe essere pari a 10 volte quella dell’oceano Pacifico, che copre 1/5 della superficie del pianeta. A stimarlo un team di ricercatori, di cui fa parte anche Fabrizio Nestola dell’Università di Padova, che hanno pubblicato suNature uno studio che apre nuovi scenari sull’evoluzione del magmatismo terrestre e della tettonica delle placche. Il lavoro dei ricercatori parte dall’olivina, un minerale che costituisce il 60% dell’interno della Terra, dalla superficie fino ai 410 chilometri. E che, con l’aumento di pressione e temperatura si trasforma in minerali con la stessa formula ma una differente disposizione spaziale dei suoi atomi, diventando prima wadsleyite e ringwoodite, che si dovrebbero trovare tra mantello superiore e mantello inferiore cioè in quella zona detta di transizione tra i 410 e i 660 chilometri di profondità.

Analizzando la propagazione delle onde sismiche in profondità, tuttavia, gli scienziati ritenevano che in quella fascia si dovesse trovare qualcosa di densità inferiore: creando in laboratorio i due minerali con un minore densità i ricercatori hanno generato artificialmente a wadsleyite e ringwoodite in grado di ospitare fino al 2,5% di acqua avvicinando così la densità dei due  materiali a quella dell’olivina e facendo pensare che la fascia sia davvero un’oasi di acqua all’interno della Terra. Il team di ricerca ha individuato per la prima volta un campione di ringwoodite terrestre ancora incapsulato all’interno di un diamante trovato in un giacimento brasiliano del distretto di Juina e tale campione contiene circa l’1,4% di acqua. “La scoperta – spiega Nestola – non solo permette finalmente di spiegare le anomalie osservate tramite tomografia sismica profonda, ma apre uno scenario completamente nuovo sull’interno del nostro pianeta.

Infatti, l’1,4% di acqua nella ringwoodite permette di stimare un contenuto medio dell’1% di acqua nella zona di transizione.
Tale percentuale corrisponde a uno spessore di acqua liquida di circa 8 km sull’intera superficie terrestre. Considerando che l’Oceano Pacifico copre circa un quinto di tutta la superficie terrestre ed è profondo in media 4,2 km, per confronto, è come se avessimo ben “nascosta” all’interno della Terra una quantità di acqua pari a circa 10 oceani profondi come il Pacifico”.

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Atlantide – parte prima

Alcune settimane fa mi ritrovai a casa di amici, pochi per la verità, per assistere ad una seduta di regressione “casalinga”. E’ risaputo che tale pratica non è consigliabile metterla in pratica se non seguiti da un professionista. Tuttavia quella sera venne usata una meditazione guidata sottoforma di audio preregistrato. Il file è reperibile senza nessun problema in internet e se ne conoscono più versioni; quella che venne usata quella sera fu la versione senza musica di sottofondo. Della durata di circa mezz’ ora, la voce guida è caratterizzata dall’ avere un tono calmo e pacato, gentile e rilassante. Grazie all’ aiuto di un banale lettore mp3 venne dato il via all’ esperimento. Ometto di rivelare il nome della persona che si sottopose all’ esperimento, non è importante.
La persona venne distesa sudi un divano, ben comoda e rilassata. Ovviamente il file mp3 venne precedentemente ascoltato da ognuno di noi e sapevamo cosa la voce stesse dicendo alla persona stesa su quel divano. Passati pochi minuti iniziammo a notare chiaramente che Marco (nome di fantasia) iniziò ad agitarsi; apparve chiaro che qualcosa stesse accadendo. Con impazienza aspettamo la fine dell’ mp3 (circa mezz’ ora). Con nostra meraviglia ascoltammo questa storia:

“Ho seguito la voce guida dell’ mp3 e iniziai ad immaginare una luce che fluiva nella mia testa per poi riempire tutto il corpo. La immaginai inizialmente di colore giallo oro ma dopo pochi secondi il mio essere sembrò non volerne sapere di far fluire questa energia. In un istante essa cambiò e la luce che prima immaginai color oro cambiò assumendo un colore blu chiaro. Immaginai questa luce blu riempire tutto il mio corpo e fu allora che le cose cambiarono. Iniziaro ad arrivarmi immagini, a scatti, come se fossero fotografie. La meraviglia fu grande quando guardandomi vidi il mio corpo avere una pelle blu chiaro! Continuai a guardarmi e notai che indossavo una divisa, mai vista una così. Sembrava fosse formata da più mantelli che ricoprivano una giacca aderente con bottoni in petto posti in verticale. I pantaloni finivano un pò rigonfi appena sotto le ginocchia mentre un paio di stivali neri completavano il tutto. In cinta una cintura marrone con strani oggetti che mi diedero l’ impressione essere armi. Ero un militare ma avevo la pelle blu. Dietro di me un enorme palazzo avente numerose cupole di un materiale molto lucido e al tempo stesso semi trasparente. Io mi trovavo all’ esterno del palazzo, dove numerose file di enormi colonne mi separavano da un ernorme scalinata che portava fin sulla strada principale dove si andava allargando una sorta di piazza. La pavimentazione sembrava ricoperta di polevere rossastra, faceva molto caldo ed in cielo neanche una nuvola. Avevo l’ impressione di essere in un luogo torrido, quasi a clima equatoriale”

Questa è la prima parte della storia così come ci è stata raccontata.
E’ mai possibile che in tempi remoti sia esistita una “razza” umana avente la pelle azzurra? Forse si e vale la pena approfondire l’ argomento almeno per chiarire meglio le idee e portare all’ attenzione di chi legge alcune cose.
Forse non tutti hanno sentito parlare dell’ Americano sessantaduenne Paul Karason (deceduto a settembre dello scorso anno). Karason aveva una singolare caratteristica: aveva la pelle blu! Secondo alcuni medici il colore della sua pelle divenne di colore blu a causa dell’ eccessiva quantità di argento colloidale assunto in decenni di cure casalinghe (il medicinale è stato messo fuorilegge negli USA dal 1999 ma lui continuò a prenderlo al fine di curare una dermatite da stress). Sebbene sia fuorilegge, l’ argento colloidale risulterebbe uno dei migliori rimedi ad oltre seceinto malattie conosciute il che lo renderebbe di centinaia di volte più efficace degli antibiotici chimici conosciuti.
Senza scendere nei particolari, l’ argento colloidale sarebbe un preparato miracoloso ma secondo molti avrebbe anche troppi effetti collaterali ma sono anche in tanti ad ammettere che più in generale i metalli colloidali siano la strada giusta da seguire in campo medico grazie alle loro propietà molecolari. Stando a quanto appena esposto in molti hanno avanzato l’ ipotesi secondo la quale in tempi antici ci fu chi assumeva metalli colloidali a fini medici e chissà per quali altri motivi. Il risultato? Una pelle blu il cui ricordo può essere giunto fino ai giorni nostri grazie al ricordo di divinità quali Krishna, Rama o Ravana, Shou e Thot. E’ da ricordare inoltre che a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo sempre in America è vissuta la famiglia Fugate tutti avente colorito bluastro questa volta però frutto di un anomalia genetica. Effetto collaterale o anomalia genetica? Non è dato ancora saperlo.
Per gli appassionati della “New Age” è interessante ciò che il maestro Ramtha (un maestro le cui origini risalirebbero a 35000 anni fa, periodo in cui viveva sul mitico continente di Lemuria ed oggi canalizzato grazie a JZ Knight) ci ha fatto sapere su ciò che riguarda gli uomini blu.
Secondo Lui gli uomini blu sarebbero appartenuti ad una razza umana alla pari della nera o della rossa vissuta in epoche remote. All’ indomani dell’ inabissamento di Lemuria ne esitevano ancora migliaia esponenti e fu molto diffusa non solo in Atlantide ma anche in Asia e in Lemuria stessa.
Ritornando verso tempi più vicini alla nostra storia conosciuta, fu Erodoto che parlò degli Atlantidi come popolazione stanziata nella zona dei Monti Atlanti, tra l’ odierno Marocco e la Tunisia. I Tuareg tra l’ altro asseriscono di discendere da quelle genti caratterizzate da una pelle di colore blu tanto che ancora oggi essi usano abbigliarsi cono panni e vesti di quel colore. E’ possibile quindi che ci sia un fondo di verità? Ma cosa accadrebbe se un uomo di pelle azzurra o blu si “abbronzasse” ,magari sostando in maniera stabile in terre assolate come quella d’ Egitto?
Forse la risposta ci giunge grazie ad alcune raffigurazioni risalenti all’ antico Egitto dove alcune divinità vennero raffigurate con tonalità azzurre tendenti al verde. E’ da ricordare poi che Osiride veniva raffigurato con pelle verdognola…un eccessiva esposizione prolungata al sole? Gli Atlantidei furono gli antichi Dei egiziani che agli albori della loro storia “camminavano” in mezzo a loro?
Forse un giorno sapremo realmente come andarono le cose ma fino ad allora continueremo a sognare grazie a misteriose storie perse nei meandri del cervello umano…..

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Facciamo il punto della situazione

Alcuni lettori, piu’ di una volta mi hanno chiesto a mezzo mail di poter leggere in un solo articolo alcune informazioni che tempo addietro andai inserendo in precedenti articoli. Capisco che alcuni non sono pratici nell’ uso del computer e sebbene interessati l’ andare a ripescare i vecchi articoli potrebbe risultare difficoltoso. Non mi costa nulla accontentare tali richieste e di seguito posto in un solo articolo quanto richiesto:

Forse a molti di voi Douglas Dietrich non dice nulla, è un personaggio che agli occhi dell’ opinione pubblica passa completamente indifferente almeno nel nostro continente. Eppure Dietrich è uno di quelle persone che la sa lunga su molte cose….Figlio di un militare decorato della Marina statunitense, lavorò per dieci anni come bibliotecario militare per il Dipartimento della Difesa presso la base militare del Presidio a San Francisco dove ebbe anche il compito di distruggere documenti sensibili tra i quali molti erano top secret e di carattere storico. Ebbe però la furbizia di prendere nota su un quaderno di ciò che distruggeva. Per maggiori informazioni rimando il lettore al suo sito web www.douglasdietrich.com
Delle tante informazioni in possesso di  Douglas certamente quelle rilasciate durante l’ intervista alla rivista Nexus tedesca nell’ aprile del 2012 ci lasciano senza fiato. Da un lato ci sarebbero tutta una serie di informazioni relative al vero evolversi della Seconda guerra mondiale e dall’ altro si parlerebbe di una realtà della quale pochissimi hanno sentito parlare: l’ Unterland. Anche in questo caso rimando i lettori interessati al sito di Dietrich o al numero Nexus in questione.
La prima cosa che Douglas tiene a precisare è che furono solo le forze tedesche sul campo ad arrendersi agli Alleati. Al governo fu semplicemente permesso di andarsene. A seguito di ciò il Governo Nazista si riaffermò in molti luoghi, principalmente in Argentina e in Antartide e poi successivamente nell’ Unterland. Stando però ai documenti segreti visionati da Douglas, tra i membri del Governo Nazista in esilio era presente lo stesso Hitler oltre a Gobbels e Bormann. Se ciò fosse vero (e sembrerebbe di si) ci fu una vera e propria messa in scena atta a distogliere gli occhi dell’ opinione pubblica dalla morte di Hitler in quel bunker di Berlino. Alla gente bastava sapere che era morto ed è ciò che accadde! Il Governo Nazista in esilio venne riconosciuto come il Reich dei millenni e considerato come una terza forza nelle Guerra Fredda. Stando ai documenti di cui sopra all’ indomani della Seconda guerra mondiale erano attive basi segrete in Norvegia, Groenlandia, nelle Canarie, in Antartide, in Sud America, in Argentina e soprattutto nell’ Unterland.
Ed è proprio sull’ Unterland che ci soffermeremo in queste righe. Nel 1992 un geofisico di nome Alan Thompson pubblicò sul “Nature” del 23 Luglio 1992 un articolo intitolato “Acqua nel mantello superiore della Terra”. Il Thompson asseriva che sotto il mantello Terrestre vi fossero giacimenti di acqua, così come si potrebbero trovare giacimenti di un qualsiasi minerale. Tali giacimenti sarebbero così maestosi da rendere i nostri oceani piccoli e insignificanti. La conseguenza è che ci sarebbe più acqua sotto il mantello terrestre che in tutti gli oceani della Terra.
Come prova a ciò sulla rivista New Scientist numero 2594 del 10 Marzo 2007 venne pubblicata la notizia che gli Americani grazie alle onde sismiche avevano dimostrato l’ esistenza di un intero oceano fra le rocce porose nelle profondità del pianeta, in corrispondenza di Pechino!
La cosa incredibile però è che tutto ciò i militari lo sapevano già da anni, e il governo nazista lo sapeva ancor prima di loro! L’insieme di queste cavità erose dall’ acqua nel corso delle ere ed in parte completamente asciutte oggi formerebbero i territori di UNTERLAND. Non si creda che si parli di piccole grotte, anzi!
Alcune sarebbero alte fin oltre un miglio e sarebbero interessate da fenomeni meteorologici propri. Così come per l’ ipotetica Terra Cava, anche l’ Unterland avrebbe delle “entrate” come quelle ubicate in Tibet, in Antartide, in Svizzera o in Germania. Una cosa è certa, è dal 1997 che non si hanno più notizie sull’ operato dei nazisti in queste immense cavità. Sicuramente il Governo Americano è ben consapevole dei progressi tecnologici a cui arrivarono i Nazisti fin dall’ inizio della guerra e lo capirono a spese loro quando, all’ indomani della fine della Seconda guerra mondiale, subirono migliaia di perdite umane nonchè centinaia di aerei e mezzi navali durante l’ operazione Highjump e di cui accennai qualcosa nel capitolo dedicato all’ ammiraglio Byrd.
In breve persero la vita circa 3500 marines su ben 10000 uomini schierati. L’intento era quello di contrastare le forze belliche naziste stanziate nella loro base in Antartide. Ancor più incredibile è sapere che gli Americani subirono queste pesanti perdite a causa di misteriosi “Flugelrad” ovvero unità volanti a disco rotante.
Forse un giorno molti aspetti della seconda guerra mondiale tenuti nascosti saranno resi noti e studiati fra i banchi di scuola. Per il momento Vi invito a documentarvi in maniera autonoma, magari prendendo in considerazione le informazioni contenute in questo breve paragrafo e approfondirle altrove con altri mezzi. Ad oggi quindi nessuno è al corrente di cosa o che fine abbiano fatti i nazisti stanziati nell ‘ Unterland. A mio modesto parere penso che morti i gerarchi responsabili delle atrocità ben note al mondo intero, i superstiti abbiano imboccato strade più “umane” anche perchè in un modo o in un altro avremmo avuto notizie di loro…..
Da quanto appena esposto si potrebbe rileggere con una diversa chiave di lettura il famoso diario dell’ ammiraglio Byrd. In esso, infatti, si può leggere che l’ ammiraglio venne salutato in tedesco, gli oggetti volanti discoidali erano contrassegnati da simboli simili alla svastica e la lingua con cui parlavano quelle genti era un inglese con accento tedesco. Possibile che Byrd si sia imbattuto in un gruppo di Tedeschi votati al “bene”? Questa appena esposta è un altra domanda a cui penso non avremo mai risposta. Per quanto riguarda l’ Unterland, rimasi alquanto perplesso nel leggere le caratteristiche di cui sarebbero dotate queste immense cavità sotterranee. Lo stesso Jules Verne nel suo “Viaggio al centro della Terra” parlò di enormi cavità sotterranee in cui i protagonisti del racconto si imbatterono durante la loro discesa verso il centro della Terra. In esse i protagonisti trovarono fauna, mari, flora e un sistema meteorologico indipendente dal mondo esterno. Ciò permise loro di ammirare nuvole e pioggia!
Tutta fantasia? Sembrerebbe di no. Quanti di noi hanno riso alla lettura di quel capitolo XXX? C’è chi non la pensa così e quanto detto poche righe prima sembra dare ragione a questi ultimi.
E proprio tra questi ultimi è da ricordare il ricercatore Michel Lamy che scrisse un saggio edito dalla Mediterranee nel quale afferma di avere sufficienti prove per considerare Verne un membro di una poco conosciuta società segreta. Seguendo il suo ragionamento, andrebbero riletti in maniera diversa le sue opere nelle quali sembrerebbe che Verne abbia nascosto centinai di indizi sui più svariati argomenti tra cui quello del misterioso caso di Rennes-le-Chateau. Se tutto ciò dovesse corrispondere a verità, cosa nasconderebbe l’ opera “Viaggio al centro della Terra”? Dal mio punto di vista il capitolo XXX potrebbe essere un chiaro esempio.
Chi mai crederebbe ad immense cavità sotterranee in cui è possibile trovare oceani, nubi e precipitazioni? Per non parlare del fantastico viaggio che alla fine porta i protagonisti fino a Stromboli….
Ad inizio ottobre di quest’ anno in rete, e più precisamente sul sito di http://terrarealtime.blogspot.it, è stata data una notizia che darebbe da pensare (e non poco).
In sintesi siamo in Cina e precisamente nella grotta “Er Wang Dong” nella provincia di Chongquing.
La grotta è stata esplorata per la prima volta da 15 speleologi americani e inglesi guidati da Robbie Stone dell’ università di Manchester. Cosa avrebbe di speciale questa grotta? Semplice!
E’ talmente grande da possedere un proprio meteo fatto da nuvole, pioggia e banchi di nebbia! Lì sotto tutto è immenso e gli speleologi ancora si chiedono se possano esistere anche altri luoghi del genere…
Abbiamo parlato dell’ Unterland e delle enormi cavità sotterranee presenti nel sottosuolo, ora è il momento di parlare della misteriosa operazione Highjump e dei suoi retroscena e lo faremo partendo da un intervista che ha dell’ incredibile.
L’ intervista in questione venne rilasciata alla giornalista investigativa di fama mondiale Linda Moulton Hove nel 1998 da un ex tenente dell’ Esercito degli Stati Uniti che all’ epoca dei fatti, negli anni cinquanta, lavorò per la CIA.
L’ intervista venne fatta dalla Moulton ad un anziano  signore americano che lei ribattezzò “Stain” oramai in pensione in pessimo stato di salute (probabilmente fu questo il motivo che che lo spinse a rilasciare ore ed ore di informazioni regolarmente registrate dalla giornalista).
Diamo insieme una lettura alle informazioni che più ci interessano.
Stain asserì che il famoso schianto avvenuto a Roswell nel New Mexico fu effettivamente lo schianto di un UFO e il Governo Americano ne era ben  a conoscenza insabbiando l’ accaduto per una serie di ragioni riguardanti anche la “sicurezza nazionale”. Ebbene, secondo Stain, quel giorno a Roswell non si schiantò un UFO di ignota origine bensì un UFO di fabbricazione Tedesca pilotato da umanoidi caratterizzati dall’ avere 6 dita. Il Governo Americano arrivò a quella conclusione grazie ad una serie di particolari mai divulgati che i militari trovarono all’ interno dell’ abitacolo. Cosa ci facessero degli umanoidi extraterrestri in un UFO di costruzione Tedesca non si seppe mai o almeno Stain non lesse mai niente in merito. Dai rapporti in suo possesso apprese solo che già dall’ inizio della Seconda Guerra Mondiale quella razza aliena era in contatto con i Nazisti e li aiutavano a fabbricare dischi volanti. Il disco precipitò perchè si scoprì che gli apparati radar Americani in zona erano fonte di disturbo per quel modello di disco che in seguito venne perfezionato. Il Governo Americano tutto ciò lo venne a sapere in seguito ma non seppe mai perchè il Governo Nazista in possesso di simili armi e mezzi non conquistò il pianeta. Ricordiamo infatti che di questi dischi volanti nazisti non venne trovata alcuna traccia alla fine della guerra in Geramania. Si seppe in seguito che Hitler non volle correre rischi e decise di trasferirli nella base segreta Antartica prima che la guerra entrasse nel vivo. Stain precisò che furono gli alieni a non volere l’ uso di quelle macchine durante la Seconda Guerra Mondiale e furono sempre loro che vietarono ad Hitler di usarle per conquistare il mondo. Si seppe inoltre che gli alieni  che collaborarono con i Tedeschi alla realizzazione di quei dischi volanti vennero inizialmente contattati dalla misteriosa società segreta “Vril”. Ma la faccenda rimase avvolta nel mistero così come lo è al giorno d’ oggi. Ma ritorniamo a Stain.
Nel 1947 con l’ operazione denominata Highjump si cercò di affrontare i Nazisti presenti nelle base Antartica con i mezzi già descritti ma fu un vero e proprio massacro. Gli aerei Americani non erano minimamente in grado di contrastare dischi volanti di quel tipo per di più armati con armi laser e capaci di compiere incredibili manovre aeree al limite dell’ impossibile (quelli che poi vennero conosciuti con il nome di Flugelrad). In pratica non si riuscì nemmeno ad abbatterne uno! Quanto accadde dopo è facilmente immaginabile. Il Governo Americano si arrese e da quel gesto ne scaturì il Piano Marshall. In poche parole al Governo Americano fu imposta la ricostruzione dell’ Europa ma non si seppe mai perchè agli alieni e ai nazisti bastò solo quello. Avrebbero potuto fare qualsiasi cosa con le armi in loro possesso. Da allora il Governo Americano considerò quel gruppo di nazisti come un Governo a tutti gli effetti e ne tenne conto innumerevoli volte durante il corso del XX secolo a cominciare dalla Guerra Fredda. Arrivati a questo punto è possibile fare più luce sull’ intera vicenda leggendo le ricerche  di uno scrittore tutto italiano, tale Marco Zagni. Lo Zagni sul numero 99 della già citata rivista Nexus, pubblicò un interessantissimo resoconto nella quale fece chiarezza su una serie di circostanze mai chiarite dalla storia ufficiale. Ed è la stessa “storia ufficiale” che ammette di non sapere niente della fine che fecero una ventina di U-Boot delle classi più moderne e non è difficile ipotizzare che alcuni di essi vennero persino equipaggiati con generatori Coler in grado di produrre energia pulita a costo zero.
Zagni, dopo scrupolose ricerche, ripercorre la storia di quelli che furono gli U-Boot che poco prima della fine della Seconda Guerra Mondiale si diressero verso le basi segrete dell’ Argentina e dell’ Antartide evidenziando come gli Americani all’ epoca furono quasi certamente al corrente dell’ esistenza di basi segrete naziste nel Sud del pianeta e della movimentazione verso di esse di alcuni U-Boot.

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Jules Verne – Viaggio al centro della Terra (Cava)?

L’ undici Novembre del 2012 scrissi un articolo riguardante il misterioso “Unterland” di cui abbiamo notizie grazie al ben più misterioso Douglas Dietrich. Questo misterioso personaggio afferma senza alcun dubbio l’ esistenza di immense cavità sotterranee aventi una caratteristica alquanto incredibile: quella di possedere un vero e proprio microclima con nuvole, precipitazioni ed immense quantità di acqua tanto da creare veri e propri oceani. La notizia, seppur incredibile, trova un primo riscontro grazie all’ articolo pubblicato dal geofisico Alan Thompson su “Nature” del 23 Luglio 1992. In quell’ articolo il geofisico affermava che sotto il mantello superiore della Terra vi fossero enormi giacimenti di acqua. Tutta fantasia? Sembrerebbe di no. Quanti di noi hanno riso alla lettura del capitolo XXX de “Viaggio al centro della Terra” di Jules Verne? Nel capitolo in questione, i protagonisti del racconto, si imbattono in un enorme oceano, in nubi e precipitazioni presenti in un immensa cavità sotterranea che incontrano durante il loro viaggio sotterraneo. La cosa potrebbe essere frutto di fantasia ma c’è chi non la pensa così e quanto detto poche righe prima sembra dare ragione a questi ultimi. E proprio tra questi ultimi è da ricordare il ricercatore Michel Lamy che scrisse un saggio edito dalla Mediterranee nel quale afferma di avere sufficienti prove per considerare Verne un membro di una poco conosciuta società segreta. Seguendo il suo ragionamento, andrebbero riletti in maniera diversa le sue opere nelle quali sembrerebbe che Verne abbia nascosto centinai di indizi sui più svariati argomenti tra cui quello del misterioso caso di Rennes-le-Chateau. Se tutto ciò dovesse corrispondere a verità, cosa nasconderebbe l’ opera “Viaggio al centro della Terra”? Dal mio punto di vista il capitolo XXX potrebbe essere un chiaro esempio. Chi mai crederebbe ad immense cavità sotterranee in cui è possibile trovare oceani, nubi e precipitazioni? Per non parlare del fantastico viaggio che alla fine porta i protagonisti fino a Stromboli….Ad inizio ottobre di quest’ anno in rete, e più precisamente sul sito di www.http://terrarealtime.blogspot.it , è stata data una notizia che avrebbe fatto ridere i “ben pensanti” soprattutto se ad anticiparla sarebbero state le poche righe che ho appena scritto. Purtroppo non è potuto accadere in quanto la notizia è vera e darebbe da pensare (e non poco).

In sintesi siamo in Cina e precisamente nella grotta “Er Wang Dong” nella provincia di Chongquing.

La grotta è stata esplorata per la prima volta da 15 speleologi americani e inglesi guidati da Robbie Stone dell’ università di Manchester. Cosa avrebbe di speciale questa grotta? Semplice! E’ talmente grande da possedere un proprio meteo fatto da nuvole, pioggia e banchi di nebbia! Lì sotto tutto è immenso e gli speleologi ancora si chiedono se possano esistere anche altri luoghi del genere…Ricordo ancora quando un anno fa presentai il mio libro a pochi appassionati del settore in Ischia. L’argomento di cui stavo loro parlando lo accompagnai da una piccola parentesi riguardante proprio ciò di cui ho appena scritto. Ricordo ancora le loro risatine. Pioggia nel sottosuolo, assurdo! Non saprei dire quanti di loro continuano a segurimi su queste pagine del blog (molto pochi penso). Se solo ci rendessimo conto di quante cose ci circondano senche però riuscirle a vedere…Aspettiamo tutti a bocca aperta che qualche illustre sceienziato faccia un passo avanti, per fornirci prove da vedere e da toccare.

 

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ROSIA MONTANA

8 Settembre 2013 – Romania, 2.500 in piazza a Bucarest contro miniera oro a Rosia Montana

 

Quello di cui vorrei parlare oggi grazie a queste righe è ciò che da qualche mese sta accadendo in Romania, principalmente a Bucarest dove migliaia di persone a più riprese sono scese in piazza. Il motivo, così come evidenziato nel titolo, è la possibile apertura del cantiere a Rosia Montana (questo il nome della città dove vorrebbero realizzare la miniera) che permetterebbe ad una società canadese – Gabriel Resources – di estrarre una quantità stimata di 300 tonnellate d’ oro e 1600 tonnellate di argento. Sebbene ci siano molti a favore di tale progetto grazie al quale si creerebbero posti di lavoro in zona per circa due decenni, sono migliaia coloro che si oppongono con evidente forza. Il motivo? Per avviare il progetto bisognerà radere al suolo ben quattro montagne senza contare l’ uso di cianuro nel processo di estrazione. Le accuse verso i parlamentari non si sprecano anche perchè sono in molti a credere che la Romania ci guadagnerebbe ben poco. All’ indomani della protesta dal Parlamento il primo ministro della Romania ha predetto che non darà il via libera al progetto, attirando sul Governo le ire della compagnia canadese che minaccia ricorsi legali. Massima solidarietà ai dimostranti. Ora qualcuno potrebbe domandarsi cosa mai può collegare un articolo del genere al restante contenuto del presente blog. Sono in molti a non essere consapevoli che, sebbene invisibili, intorno a noi ci siano entità ed esseri di luce di incredibile bellezza preposti ai più svariati compiti. Per non farla lunga ciò di cui voglio parlare sono i cosi detti “Deva”. Con tale termine, in sanscrito, vengono indicate Divinità o meglio esseri di luce. Nel nostro caso è bene sapere che ogni montagna (piccola o grande che sia) ha il suo Deva. Ogni essere vivente che abita la montagna sa che Egli protegge e mantiene vivi delicati equilibri. Pochi esseri umani hanno la capacità di entrare in contatto con Essi. In Italia secondo molti esoteristi, Il Deva che presiede il Monte Bianco è considerato il più importante (se mai tale aggettivo possa avere un qualche significato in questi casi). Anche il Vesuvio ha il suo Deva, da ringraziare fra le altre cose visto che è impegnato a frenare la prossima eruzione di cui tanto si parla. Pochi lo sanno ma è così e chi di dovere ne è ben a conoscenza. Ma ritorniamo a noi e alla nostra miniera. Abbattere ben 4 montagne e follia pura se analizziamo l’atto in se dal punto di vista spirituale. E’ triste riconoscersi così impotenti in casi del genere. Tuttavia si possono canalizzare le giuste energie nonchè i giusti pensieri verso un obbiettivo preciso. La nostra mente è uno strumento potentissimo e ben presto tutti capiranno che l’ uomo è creatore. Il nostro pensiero crea. Detto questo sono orgoglioso di poter accogliere il pensiero di Ada, una persona incredibile che ho avuto modo di conoscere. Molte sono le sue doti e le sue qualità. Ciò non toglie che Ada può benissimo essere considerata insegnante di Luce. Il suo grido a favore della Rosia Montana è chiaro e non ha bisogno di interpretazioni, in cerca di un cuore da risvegliare a favore dello scempio appena descritto:

 

L’ ORO E’ GIA’ DIAMANTE

Dedicato alla Rosia Montana e alla Madre Terra

Sapete che è sconosciuto il nostro cuore!

Sono senza casa le cantilene dei viandanti,

senza chioma gli alberi penitenti.

Il suolo arde con cuore d’ oro, e tu spegni la luce!

Invoco te o santo cuore

di poter riconoscere nel suolo

la terrena spinta vitale;

a procedere in solare stazione

entro al portale d’ oro,

semplicemente concedendo al cuore un ruolo,

quello di rendere grazie alla vita.

Onore al fuoco, alla trasformazione,

al diritto di essere stato scelto

come vitale magnifica incarnazione.

Diritto mi do di vivere con altezza solare,

chi toglie la sentenza darà spazio al vivere,

al brillare della luce solare che,

incandescente, brilla evidente.

Chi nega l’ evidente luminescenza

si spegne per dovuta legge di Dio.

Ecco, lo dico.

Brilla anche tu!

Ada

Colei che prega

Ero all’ oscuro dell’ intera vicenda, venni chiamato da Ada al fine di mettere nero su bianco queste parole. Non passarono che pochissime ore quando Ada mi richiamò per dettarmi altri pensieri, altre parole. In pratica un altro aiuto. Di seguito i suoi pensieri:

 

Ecco il cambio di potere,

L’oro vecchio perde la sua essenza di merce divina,

diventa materia vile.

L’oro terrestre, invece, compete le sfere celesti

ovvero caratterizza nel piano dell’ informazione sottile

tutta la Terra che da sopra contaminata viene.

L’oro riguarda il plesso solare

e la guida del popolo ora sente grave

la perdita del cuore nelle quattro montagne sacre,

piene di Sole e di cristalli.

Avviene un cataclisma quando esse da merce vengono trattate,

l’ oro assomiglia al cuore

e questo già dice tutto.

L’ amore per la gente diventa l’ ultimo dei pensieri.

Il popolo sta cedendo il cuore al grande carnefice.

Il suolo terrestre farà strazio di se

piuttosto che perdere il battito

che informa il rosso popolo infuocato

attivamente solare.

Invocare il Santo Padre

che connette Luce di sè

all’ umano destino

riconoscendo a Lui il fondamentale disegno

del cammino sul terreno passaggio

e non ai propri debiti Karmici.

Andiamo oltre le manifestazioni divinatoria-mente

poichè l’ uomo cambia la madre ogni volta che rinasce,

invece la Madre-Terra è sempre la medesima.

Sulla madre si respirano destini, incarnazioni,

storie dalle mille facce;

invece la Madre è colei che ama incondizionatamente,

è la fonte di ogni generazione,

fonte di ogni impulsiva-mente concepito motto,

fonte primordiale di ispirazione e fantastiche creature.

Madre invoca il fuoco, il cambiamento,

il cambio dell’ uva nel mosto,

la preparazione del Divino Pane e poi,

viene sacrificata anche dall’ uomo.

Madre Terra, regina del Tempio,

del respirato suono del fiato,

delle tombe dei giganti…..

Ada,

Grembo di Luce

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