Bibliografia essenziale

 

Sai Baba, il Maestro Gesù, l’ imminente ritorno del Cristo, il ruolo di Sahmballa, le antiche incarnazioni dei Maestri e le antiche civiltà di Atlantide e Lemuria sono alcuni dei numerosi argomenti di quest’ opera di Luminosa ispirazione

Memorie ed insegnamenti degli abitanti di Lemuria, che dopo la catastrofe, hanno imparato a vivere nella “quinta dimensione”, sotto il vulcano Shasta, nel Nord della California. Gli abitanti di Telos, la Nuova Lemuria, con l’ aiuto di altre civiltà che vivono all’ interno della Terra, sono giunti alla coscienza della “quinta dimensione”. Dopo la catastrofe che, come Atlantide, ha visto l’ inabissamento del loro continente, i Lemuriani, si sono dati, come missione di assistere la Terra nel suo processo di Ascensione. Ed in questo libro sono raccolti i loro messaggi.

Uno scienziato moderno che da credibilità ad una tale teoria è considerato alla stregua di un cane pariah. Eppure, nonostante tutto, c’è ancora chi propone tale ipotesi! A voi la parola….

Un’ opera di grande interesse, che unisce agli elementi di carattere storico e autobiografico una quantità di nozioni e scoperte direttamente legate al misterioso mondo dell’ Oriente. Nel tempo in cui l’ autore errò fuggiasco per quelle lontane e deserte regioni, potè, per primo tra gli occidentali, venire a conoscenza di segreti iniziatici, storici e religiosi che con tanta maestria narrativa descrive in queste pagine. In un crescendo irresistibile, l’ opera si conclude con alcune gravi ed importanti rivelazioni.

 

 

Da millenni le tradizioni orientali ed occidentali parlano d’un regno popolato da esseri realizzati, situato approssimativamente nell’ Himalaya o nel deserto del Gobi; ben poco è stato scritto fin qui su questo luogo, che si dice abbia generato tutti i grandi movimenti spirituali e tutte le grandi mutazioni del pianeta. E’ per mezzo della proiezione della coscienza (o viaggio astrale) che gli Autori sono stati chiamati a penetrare in questo “Castello del Graal” dell’ umanità, chiamato da alcuni Shambhalla e da altri Regno del Prete Giovanni: questo libro testimonia del frutto della loro esperienza, ed invita il lettore ad un sorprendente viaggio interiore. Fra i dati concreti sul ritorno del Cristo o del Signore Maitreya, sulla Terra cava e sulle civiltà galattiche, ognuno potrà trovare gli elementi per prendere coscienza di un’ altra dimensione dell’ Essere alla conquista d’ una logica solare. Scritto all’ alba d’ un era di mutazioni, questo libro, per la sua attualità, è contemporaneamente una viva testimonianza ed un urgente appello affinchè l’ Uomo si liberi nell’ uomo.

Un libro unico, che svela i Misteri finora tenuti nascosti. Gli autori sono entrati, con i loro corpi sottili, nella Grande Piramide e ne descrivono le camere segrete. La fine del ciclo permette, per la prima volta, di togliere i veli dai misteri di Shambhala, di Excalibur, di El Dorado, dell’ Archivio Akashico, dei Talismani, del Tempio di Ibez, di Notre-Dame di Parigi, del Monte Verità di Ascona e molti altri misteri iniziatici. La scienza dello Spirito rivelata.

Karl Brugger, giornalista televisivo esperto in questioni latinoamericane, riporta in questo libro un racconto, trasmessogli oralmente, che dopo dubbi iniziali gli è parso assolutamente autentico: la “Cronaca di Akakor”. Akakor, situata nel territorio al confine tra Brasile e Perù, sta ancora aspettando di essere scoperta. La Cronaca di Akakor racconta la storia dei popoli che la abitavano e risale a 12000 anni fa. Finora non si conosce data più remota di una testimonianza trasmessaci di una civiltà altamente evoluta. Tatunca Nara, sovrano e principe del popolo degli Ugha Mongulala, racconta la gloriosa ma anche tragica storia del suo popolo. Egli parla di una civiltà molto evoluta, fondata da un sapere divino e , sotto molti aspetti, superiore a quella dei Maya e degli Inca. Nella costruzione delle città e nelle loro strutture logistiche si adoperavano tecniche e leggi fisiche per noi impensabili. La fine ineluttabile di questo antichissimo popolo sudamericano sarà provocata dalla conquista del continente da parte degli Spagnoli e del crudele, spietato sterminio della popolazione indigena. L’autenticità di questa straordinaria Cronaca viene confermata dalle più recenti scoperte archeologiche in Amazzonia. Un documento singolare e stimolante, che unisce mondi diversi e supera il tempo.

Nel cavo della Terra vive, nascosta a tutti, la “razza perfetta”. Una stirpe più che umana, che ha appreso come regolare le forze vitali, che sa dominare i propri istinti inferiori, e conoscere le vie che portano alla serenità e l’imperturbabilità derivanti dalla consapevolezza dell’ essere superiori. Sebbene venga considerato un romanzo, agli occhi degli esoteristi è da considerare come una storia vera mascherata a dovere al fine di rendersi leggibile solo agli occhi dell’ iniziato.

Fra le leggende più suggestive, quella del misterioso mondo di Agarthi, sepolto nelle viscere della Terra, da sempre affascina esperti e studiosi in tutto il mondo. Il segreto di questa civiltà perduta, impenetrabile, pare protetto da forze oscure che sembrano imporsi ogni qual volta le ricerche si fanno più attendibili e precise. Ma la scoperta di migliaia di cunicoli che congiungono gli angoli più remoti della terra getta una nuova luce sul mito di Shambhala, la città immune dal male. Dopo anni di studio appassionato, spingendo le sue indagini, in tutte le direzioni, dal Tibet al Quarto Reich, Alec Maclellan giunge a conclusioni sorprendenti e individua una rete planetaria che ricollega alle vestigia della perduta Atlantide.

La tradizione racconta di una terra mitica, situata oltre i confini della realtà conosciuta, raggiungibile per mezzo di segreti cammini e portali inviolabili ai mortali, accessibili solo dopo aver superato ardue prove iniziatiche, intricati dilemmi ed il severo vaglio dei Guardiani delle Soglie e della Rinascita. Primigenie civiltà brillano di luce propria nel cuore cavo della Terra, incontaminato paradiso di giustizia, di pace e di comune letizia. L’architettura spazio-temporale originaria del nostro pianeta, che non ha conosciuto decadenza nè contaminazione, può essere recuperata all’ interno di noi stessi, come il codice archetipo della genesi del mondo. L’autore dedica la propria esistenza alla ricerca di questa terra sacra, e le straordinarie esperienze che vive s’intrecciano e si confondono con altre realtà, altri mondi e dimensioni.

Dopo TELOS 1 – Rivelazioni della Nuova Lemuria che parlava degli abitanti dell’ Antica Lemuria viventi in quinta dimensione sotto il Monte Shasta, a grande richiesta di chi lo ha letto, è pubblicato il seguito degli insegnamenti per facilitare la nostra crescita spirituale.

Il mito della Terra Cava e dei suoi abitanti rivive in questo splendido libro che, grazie ad un’ accurata ricerca storica e scientifica, riesce a trasformare la leggenda in una stupefacente realtà

Mission de l’Inde en Europe di Alexandre Saint-Yves d’Alveydre – titolo originale di quest’opera – è un libro citato molto spesso e al quale sovente ci si riferisce in ambito esoterico. La prima edizione del 1881 fu distrutta, per misteriosi motivi, dal suo autore e ne sopravvissero solo due copie che hanno permesso di ripubblicarla nel 1910 e nel 1981. Viene tradotto ed edito per la prima volta in italiano come Il regno di Agartha perchè il suo nucleo ideale e fattuale è la descrizione visionaria di questo centro occulto, peraltro già noto in Occidente, anche se con alcune varianti nella trascrizione del suo nome, ma di cui per la prima volta quest’ opera parla diffusamente. E’ scritto con linguaggio sovente criptico e in tono enfatico e oracolare, con numerosi riferimenti a avvenimenti e personaggi dell’ epoca, tuttavia la presente edizione critica – che tiene conto delle precedenti pubblicazioni francesi, corredata da numerose note e arricchita da saggi critici che ricostruiscono la figura di Saint-Yves d’Alveydre, dell’ enigmatico “principe orientale” che lo iniziò, delle sue complesse idee e delle intenzioni che si proponeva – rende questo testo finalmente accessibile ai lettori italiani.

 

 

 

“Lama, parlami di Shambhala!” –  “Ma voi occidentali non sapete nulla di Shambhala, e non desiderate conoscere nulla sull’ argomento. Le vostre domande altro non sono, probabilmente, che curiosità; e pronunciate questo nome sacro senza alcun rispetto…”

Così inizia, con grande reticenza, il lungo dialogo fra Roerich e un lama tibetano che chiederà di restare anonimo, ma che ben presto, scoprendo il profondo rispetto del suo interlocutore, dirà su Shambhala più di quanto sia mai stato detto. Siamo nel 1928, e l’archeologo russo (ma anche pittore celeberrimo e letterato) si sposta ormai da anni con una spedizione nei paesi himalayani. Della spedizione fanno parte anche il figlio, che parla correntemente il tibetano. Oltre a questo ormai famosissimo dialogo su Shambhala, il primo volume presenta una singolare raccolta di leggende e tradizioni indo-tibetane, nonchè una spietata descrizione del Tibet ormai giunto alla sua decadenza nei primi anni del secolo, ove tuttavia ancora sussiste, lontana dai palazzi del potere, la più pura spiritualità. Nel secondo volume l’ Autore comunica al mondo occidentale l’ esistenza di una antica civiltà, ritiratasi dalla superficie del Pianeta.

 

 

 

 

 

Nicholas Roerich è una delle colonne della cultura russa, soleva dire Mikhail Gorbaciov; si tratta infatti di un grande esploratore, mistico, artista che negli anni venti del XX secolo intraprese una lunghissima spedizione nell’ Asia Centrale, imbattendosi continuamente nelle leggende che si riferivano alla mitica Shambhala, a cui tutta la seconda parte di questo libro è dedicata.
Quì sono raccolte profezie indù, tibetane, mongole, musulmane sull’ avvento di un’ Era Nuova, di Grande Avatar che governa Shambhala, la terra perfetta nascosta in una valle accessibile a pochi…le cui testimonianze, sparse per l’Asia, l’autore ha raccolto.

 

Nel 1924 apparve a Parigi un singolare libro di Ferdinand Ossendowski, dal titolo “Bestie, uomini e dei”. Vi si raccontava un avventuroso viaggio nell’ Asia centrale, nel corso del quale l’ autore affermava di essere venuto in contatto con un centro iniziatico misterioso, situato in un mondo sotterraneo le cui ramificazioni si estendono ovunque: il capo supremo di questo centro era detto “Re del mondo”.
Renè Guènon prese spunto da tale pubblicazione per mostrare, in questo breve e splendido libro, come, dietro alle confuse narrazioni di Ossendowski e di altri scrittori, si profilassero dottrine e miti immortali, di cui si ritrovano tracce dal Tibet (con la sua nozione dell’ Agartha, la terra inviolabile) alla tradizione ebraica (con la figura di Melchisedec e della città di Salem), e così anche nei più antichi testi sanscriti, nel simbolismo del Graal, nelle leggende sull’ Atlantide e in tanti altri miti e immagini. A mano a mano che si svelano questi rapporti, siamo colti come da una vertigine: con pochi e sobri gesti Guènon riesce a mettere in contatto tali e così diverse cose che alla fine ci ritroviamo dinanzi a una sterminata prospettiva, che traversa tutta la storia fino a oggi, dalle origini inattingibili della Tule iperborea fino all’ occultamento del centro iniziatico nella nostra “età nera”, il Kali-Yuga.
In poche parole, e tutto per immagini, Guènon disegna dunque la linea della trasmissione della Tradizione primordiale, sicchè questo libro potrà valere per molti come introduzione al pensiero di un maestro solitario e indispensabile del nostro tempo.

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