L’ Acqua di Buceto

 

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In foto: Seconda fonte di Buceto

 

 

 

Da qualche giorno a questa parte abbiamo esteso il campo di ricerche ad altre acque dell’ isola d’ Ischia e ciò comporterà anche tutta una serie di informazioni “particolari”. Prima di fare ciò ci siamo preoccupati di misurare nuovamente l’ energia delle acque ischitane più importanti ossia quelle più bevute da quei pochi coraggiosi che non si sono converti alle acque “morte” vendute in squallide bottiglie di plastica.

Le nuove indagini presero impulso da un bellissimo insegnamento del Maestro Omraam Mikhaël Aïvanhov che recitava:

«Avete mangiato qualche frutto, ed ecco che quel cibo, una volta digerito e assimilato, contribuisce al buon funzionamento di tutto il vostro organismo. Qual è l’Intelligenza che ha trovato il modo di dare a ogni organo del nostro corpo ciò di cui ha bisogno, affinché noi possiamo continuare a vivere?… Come non essere in ammirazione davanti a Lei? Grazie a quel cibo potrete continuare a vedere, a udire, respirare, gustare, toccare, parlare, cantare, camminare… E ne trarranno profitto anche i vostri capelli, le vostre unghie, i vostri denti, la vostra pelle ecc. Sì, come non essere colmi di ammirazione dinanzi a quell’Intelligenza? D’ora in avanti dovete pensare a Lei e manifestarle la vostra riconoscenza.
Ciò che è essenziale nel cibo non è la materia degli alimenti, ma le energie che questi contengono, la quintessenza imprigionata in essi, poiché è lì che si trova la vita. La materia dell’alimento è solo un supporto. Attraverso quella materia, è dunque la quintessenza che noi dobbiamo cercare di raccogliere, allo scopo di nutrire anche i nostri corpi sottili. Credere che noi mangiamo per nutrire solo il nostro corpo fisico è un errore: noi mangiamo per nutrire anche il nostro cuore, il nostro intelletto, la nostra anima e il nostro spirito.»

Armati di tanta pazienza e passione partimmo dall’ acqua di Nitrodi che ci diede come risultato i già noti 14000 Bovis. La seconda acqua fu quella di Piellero che in molti da quelle parti, bevendola, asseriscono di sentirsi ricaricati, ritemprati e pieni di vita. Anche in quel caso, sebbene le vasche di filtraggio risultarono molto trascurate, l’ acqua diede come risultato 14000 Bovis. L’ ultima acqua fu quella di Buceto. Ed ora consentiteci di fare qualche osservazione.

Il primo campione d’ acqua lo prelevammo dalla fontanella poco prima di arrivare in piazza a Fiaiano. Un orribile 4000 Bovis (valore caratteristico delle acque vendute in bottiglie di plastica) di risultato ci fece capire che l’ acqua stava soffrendo energeticamente. L’ indomani mattina decidemmo di inoltrarci in montagna alla ricerca della fonte naturale. Lungo il sentiero ci imbattemmo nella seconda sorgente, quella più nota a tutti (Vedi foto). Misurammo l’ acqua sul posto e rimanemmo meravigliati nel constatare come anche in quel caso l’ acqua fornì un risultato di 4500 Bovis alle nostre misurazioni. Decidemmo quindi di inoltrarci fino alla fonte naturale ma la cosa si rivelò ardua ed infine impossibile. Il sentiero, nell’ incuria più totale, alla fine terminò dinanzi ad una montagna di rovi e quant’ altro. Un vero peccato che dimostrò ancora una volta il menefreghismo di coloro che ci amministrano senza avere nessun tipo di riguardo per la terra in cui viviamo. Di ritorno a casa non rimase altro che affidarci alla radionica che fortunatamente ci fornì per la sorgente naturale un bel 14ooo Bovis (ovunque essa sia) donandoci un barlume di speranza a cui aggrapparci.

E’ inverosimile come un’ isola che potrebbe sfruttare questi suoi doni venga abbandonata all’ incuria ed all’ inciviltà figlia di amministrazioni strafottenti ed ignoranti. L’ importante è educare i “vostri” figli alla comodità di acqua frizzante agiatamente acquistata in qualche store.

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