Chiarimenti

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Vogliate scusarci per “queste poche righe” ma è bene fare chiarezza su alcuni punti. Tutto nasce da un episodio accaduto poco tempo fa quando una coppia di lettori di Treviso, con in mano la copia di “Epomeo figlio di Agarthi”, si è recata sulla cima dell’ Epomeo (parliamo di qualche giorno fa). Giustamente ha trovato riposo e refrigerio al ristorante “La Grotta” lassù in cima. Alla domanda fatta dai nostri alla proprietaria del ristorante,si sentono rispondere che lassù non c’è nessuna “porta”. I tanti anni vissuti in quei luoghi senza aver visto o sentito nulla sarebbero già una prova più che sufficiente. Fin qui nulla di strano. E’ opinione personale e la si può accettare. Seppur indirettamente, la conversazione mi è stata riferita da un mio parente presente in quel momento che mi ha fornito ulteriori particolari su cui però bisogna fare chiarezza. In primis, e siamo nel 2010, il manoscritto del libro venne ahimè proposto allo stampatore GRAUS che alla modica cifra di 4000 euro decise di stampare il libro. Dopo aver pagato faticosamente questa cifra esorbitante mi vennero consegnate 350 copie faticosamente (ed a mie spese) distribuite in tutta Italia in quanto erano in molti a scriverci in merito alla non facile reperibilità del libro. In ogni caso le copie sono andate esaurite solo tre mesi fa circa. Il “Signor” Graus non ha mai voluto versare un solo centesimo di euro per le copie da lui vendute facendo orecchie da mercante verso qualsiasi richiesta fattagli in merito. Da email ricevuta da una nostra lettrice, si viene a conoscenza che già l’ inverno scorso tutte le copie del libro in suo possesso risultavano esaurite. Per tale motivo vorrei rispondere alla Signora che se c’è una persona che disonestamente si è arricchita grazie alle nostre esperienze ed al nostro lavoro quello è proprio lo stampatore GRAUS e sfido chiunque a dimostrare il contrario. Fortunatamente non saranno questi individui che fermeranno il nostro lavoro. Chi ci conosce sà che siamo sempre stati a disposizione di chiunque si fosse trovato nelle condizioni di doverci fare ulteriori domande sul contenuto del libro, arrivando addirittura ad organizzare delle vere e proprie scampagnate in montagna e tutto senza nulla a chiedere. Nessun ringraziamento è stato ricevuto dalle amministrazioni locali incluse le varie pro loco per l’ enorme pubblicità fatta a favore delle bellezze della nostra isola. Ma questa è cosa caratterizzante di chi vive di turismo ad Ischia nella stragrande maggioranza dei casi. Chissà quanti turisti vengono ad Ischia per cercare la loro strada interiore. Posso rispondere senza sbagliare dicendo che sono migliaia in un anno e certamente vengono e verranno senza tirare in ballo il mio libro. Forse alla Signora del ristorante potrei suggerire di guardarsi meglio intorno e vedere dove realmente vive. Magari pensando come mai tutta questa gente da varie parti del mondo si prendono la briga di intraprendere un viaggio così lungo per arrivare fin lassù, proprio dove lei da anni vive e lavora. Non aspettatevi di trovare una porta intesa come quella di casa vostra con tanto di maniglia. Non aspettatevi che il sottoscritto vi accompagni fino in cima dicendovi: “Entra”! Chi è destinato ad avere certe esperienze le avrà e sarà il destino ad intrecciare la trama che lo porterà ad averle. Ai due turisti di Treviso avrei ANCHE  suggerito di fermarsi dagli amici di “Epomeo in sella” o fermarsi anche al “Ristorante Olimpo” oppure all’ “Agriturismo Santa Maria al Monte” dove avrebbero trovato persone che “parlavano la loro lingua di Luce” ma non importa. Verranno e ne siamo certi. La ricompensa più grande che abbiamo ricevuto in questi anni non è stata quella economica, assolutamente, ma le persone che in un modo o nell’ altro ci hanno fatto partecipi della loro esperienza positiva all’ Epomeo, in perfetta armonia con quanto riportato nel libro. Noi abbiamo solo avuto il coraggio per così dire di rendere note certe cose che in molti ad Ischia già sanno. E colgo occasione per rispondere a taluni quando affermano che ad Ischia non ci sono persone in cammino verso la Luce, dove è difficile vivere per coloro che si risvegliano, per coloro che vogliono vivere la propria realtà quotidiana in maniera diversa. Ebbene niente di più falso. Ad Ischia abbiamo conosciuto persone fantastiche con la quale ogni giorno lavoriamo per la Luce e con la Luce. Libro o non libro.  Ritornando alla conversazione non penso poi che quando Roberto Giacobbo con la sua troupe di Voyager salì all’ Epomeo fu accolto con le stesse “parole”. Alla Signora del Ristorante vorrei dire che ci ha avuto già ospiti l’ anno scorso presso la sua struttura, dove siamo stati accolti con gentilezza e professionalità e dove ci siamo trovati veramente bene. In quell’ occasione non ci siamo certo messi in luce per chi eravamo. Signora, si guardi intorno e si accorgerà di dove realmente vive. Agli amministratori locali diciamo che possono continuare a dormire perché chi è destinato a venire ad Ischia lo farà in perfetto anonimato e carenza di informazioni come avviene a tutt’ oggi. Continuate a vantarvi di avere spiagge tutt’ altro che pulite, paesi in mano al caos e tonnellate di cemento al posto degli alberi e del verde in generale. L’ ultima cosa che vogliamo e che Ischia diventi una “piccola Lourdes” come disse una nostra amica. La montagna non lo permetterebbe ma almeno abbiate la decenza di non sputare nel piatto in cui mangiate o almeno informatevi quel poco per non fare tristi figure con chi viene interessato a certe cose. Infine vorrei precisare che non è mai stata nostra intenzione guadagnare un euro da tutta questa storia. Come disse qualcuno “la verità non ha un prezzo, deve essere solo diffusa”.

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