I bambini non si toccano

Questa mattina mi è stato fatto notare un avviso alquanto curioso; l’ avviso in questione invitava in piena libertà il cittadino a partecipare in Piazza San Giovanni a Roma ad una manifestazione organizzata per il giorno 20 giugno 2015. Il titolo recitava: “Comitato difendiamo i nostri figli” e fortemente voluta da molte associazioni Cattoliche. Alla base della manifestazione il contestatissimo DDL “unioni civili” che il nostro governo si prepara ad approvare. Tralasciando le idee pro o contro il concetto di famiglia “tradizionale” oggetto di scontro tra varie fazioni per l’ intera penisola italica e precisando la mia totale ignoranza in materia, ho voluto fare un salto sul sito del Senato italiano (www.senato.it) per chiarirmi un pò le idee in merito. Scorrendo il corposo DDL comprensivo delle sue revisioni, mi è saltato all’ occhio un acronimo a me sconosciuto, ovvero “LGBT” inserito in alcune frasi “ambigue” ben poco chiare. Per rendermi conto di quanto stessi leggendo, dovetti documentarmi ulteriormente, facendo conoscenza con la contestatissima “ideologia del gender”. Ad oggi, e non penso di sbagliarmi, nessuno ha capito dove questa ideologia sia nata e cosa materialmente si pone di fare. Sembrerebbe però voler annullare la differenza tra uomo e donna…. Qale sia la verità contorta dietro ciò non importa. La cosa allarmante è venire a conoscenza di “studi” quale lo “Standard per l’ educazione sessuale in Europa” fotemente promosso dall’ WHO “World health organization” e divulgato anche in Italia grazie sopratutto alla Federazione Italiana Sessuologia Scientifica sotto il nome di “Quadro di riferimento per responsabili delle politiche, autorità scolastiche e sanitarie, specialisti” oltre al già pomposo titolo citato poco prima. Secondo tale documento, di 85 pagine, apprendiamo che:

Da 0 a 4 anni, l’OMS prescrive l’apprendimento del “godimento e piacere quando giochiamo con il nostro corpo: la masturbazione della prima infanzia”.

Da 0 a 4 anni è l’ età ideale per “la scoperta del corpo e dei genitali”.

A 4 anni, l’OMS afferma che i bambini sono in grado di “esprimere i bisogni, i desideri e i limiti, ad esempio nel gioco del dottore”.

Secondo l’organizzazione, infatti, “gli educatori dovranno trasmettere informazioni su masturbazione infantile precoce e scoperta del corpo e dei genitali” ai bambini, “mettendoli in grado di esprimere i propri bisogni e desideri, ad esempio nel ‘gioco del dottore'”.

Dopo di che, fino ai sei anni, i piccoli dovranno essere istruiti “sull’amore e sulle relazioni con persone dello stesso sesso”, affrontando “argomenti inerenti la sessualità con competenza comunicativa”.

Da 4 a 6 anni è l’età ideale, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, per “parlare di questioni sessuali”, esplorare “le relazioni omosessuali” e “consolidare l’identità di genere”.

Tra i 6 e i 9 anni, gli esperti dell’OMS affermano che sono pronti a conoscere e difendere i “diritti sessuali di bambini e bambine”. Si arriverà pertanto a parlare di vera e propria educazione sessuale: i maestri delle elementari dovranno infatti tenere lezioni su “cambiamenti del corpo, mestruazioni ed eiaculazione”, offrendo loro nozioni sull’utilizzo dei “diversi metodi contraccettivi”.

In tal modo, una volta compiuti i 9 anni, fino ai 12, potranno essere informati sui “rischi e conseguenze delle esperienze sessuali non protette”, ovvero le malattie sessualmente trasmissibili e le gravidanze indesiderate”. La guida afferma: “l’impatto della maternità e della gravidanza tra gli adolescenti (cioè la crescita dei figli, la pianificazione familiare, i progetti di studio o di vita, la contraccezione , il processo decisionale e la cura nel caso di gravidanze indesiderate”.

Dai 12 ai 15 anni, infatti, i docenti avranno il compito di insegnare agli adolescenti la “pianificazione familiare”, mettendoli in condizione di comprendere l'”impatto della maternità in giovane età”, rendendoli consapevoli inoltre della possibilità dell’aborto. Per l’Oms, inoltre, nella fascia puberale, i giovani dovranno essere informati riguardo la possibilità di avere figli anche in relazioni omosessuali, e dovranno imparare a conoscere il concetto di prostituzione e pornografia, svincolando i ragazzi dalla “influenza della religione sulle decisioni riguardanti la sessualità”.

Basta navigare in internet per accorgersi che in molte scuole italiane, specialmente primarie, l’ ideologia gender abbia avuto un notevole dilagare mietendo centinaia di povere e indifese vittime. Come si è arrivati a tutto ciò? Abbiamo veramente bisogno di negare ai nostri figli l’innocenza alla base della loro tranquilla e spensierata crescita fisico-morale? Abbiamo veramente bisogno di queste “porcate” tra i banchi di scuola? Trasformare innocenti bambini in ciò che il peggiore lato umano vorrebbe? I bambini sono il nostro futuro. Non saranno certo migliori se verranno loro imposti azioni e pensieri frutto della pervesione adulta. La vera società è libertà nel rispetto del prossimo osservando quello che sono le leggi cosmiche, immutabili e non variabili dall’ uomo, sia esso quello attuale o quello futuro. Si può essere qualsiasi cosa….avere qualsiasi orientamento sessuale ma dobbiamo ricordarci che il nostro corpo è il tempio del nostro Io, essenza del divino. Guai a chi torcerà un solo capello ad un bambino, essere tra i più puri del creato. Guai a quell’ uomo poichè non basteranno millenni per alleggerirsi del pesante Karma che si costruirà. Personalmente lavoro tutti i giorni per insegnare ai miei figli il rispetto verso tutte le creature del creato, verso i diversi modi di pensare e interagire con esso. Non saranno queste stupide e perverse regole “umane” a rendere migliore un bambino fin dall’ asilo. Meditate gente invece di vedere da ciechi. Molti genitori si sono visti costretti a cambiare istituto scolastico ai propri figli. Proteggete anche voi il nostro bene più prezioso.

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