L’ albero maestro – Parte seconda

Grazie all’ aiuto di un amico, si è appreso che la funzione dei famosi laccetti annodati ai rami dell’ albero maestro di Fondo d’ Oglio è stata quella di imitare la fioritura dell’ albero, in pratica un semplice gesto di buon augurio (anche se alcuni di essi rappresentavano promesse d’ amore).

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Mistero risolto quindi, anche se non si è capito il perchè esponenti del clero isolano siano interessati all’ albero. Sia come sia, a distanza di una settimana, con il mio compagno di avventure mi sono recato ai piedi di un altro albero di cui già conoscevo l’ esistenza situato poco prima di Piano San Paolo, caratterizzato dall’ avere dimensioni rilevanti se paragonato a tutti quelli della sua specie come se ne trovano ad Ischia. Obbiettivo della scampagnata è stato “misurare” l’ albero in questione cercando di trovare analogie con l’ albero maestro di Fondo d’ Oglio.

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Le foto, come per l’ altro albero, non rendono l’ idea della grandezza di questo castagno. Il tronco ha una circonferenza di circa cinque metri ed è risultato avere un energia pari a 32000/33000 Bovis.

Effettuando test rabdomantici è stato possibile appurare che anche in questo caso l’ albero è collocato al centro di un cerchio energetico. Questa volta però avente un raggio di circa 40 metri.

La cosa curiosa fu notare la presenza di costruzioni diroccate esattamente a pochi passi dalla circonferenza energetica rimanendone al di fuori. Quasi come se l’ albero abbia influito sulle volontà di questi antichi costruttori evitando “inquinamento” umano all’ interno del suo campo energetico.

Appoggiando una bottiglia di vetro con all’ interno acqua di fonte a 12000 Bovis all’ interno del suo tronco, dopo circa 20 minuti essa ha acquistato energia pari a quella dell’ albero, ovvero circa 32000 Bovis. Sfortunatamente non è stato possibile “chiedere” un suo germoglio in quanto l’ albero è risultato ancora in fase dormiente. Si è prelevato però una piantina di circa 10 centimentri di altezza ai suoi piedi caratterizzata dalla medesima energia. In seguito si procederà con i medesimi esperimenti effettuati con l’ albero maestro di Fondo d’ Oglio cercando di ottenere acqua altamente energizzata.

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