Fondo d’ Oglio – Un misterioso albero

Questa mattina (sabato 11 aprile) dopo tanti imprevisti sono riuscito finalmente ad andare nel “famoso” cratere ischitano denominato Fondo d’ Oglio. Il cratere, parte integrante del Bosco della Maddalena da qualche settimana ha saputo catturare la mia curiosità per una serie di strane coincidenze alquanto misteriose. Fu in maniera casuale che appresi direttamente dalla “vittima”, una strana storia riguardante un misterioso rituale compiuto da alcuni individui ai danni di una nota signora ischitana. La signora in questione – la vittima – è risaputo avere particolari doti sensitive. Ebbene, mi raccontò di essere stata presa qualche anno fa con la forza e portata al cratere dove le venne praticato un rito di “liberazione” poichè considerata indemoniata! Chi lo praticò non mi fu detto. Accantonai la storia. Ecco poi ritornare alla ribalta della cronaca Fondo d’ Oglio grazie ad un bellissimo articolo a firma del mio amico Massimo Coppa apparso sulle pagine del “Dispari” in data 2 aprile 2015 dal titolo “Il boom ischitano dell’ occulto e la reazione della Chiesa – Parte seconda”.

Il Coppa riportava all’ attenzione del pubblico una di quelle strane notizie da molti ignorata e da altri considerata falsa ma completamente vera. Gruppi scelti e fidatissimi di fedeli si recano ancora oggi a Fondo d’ Oglio per pregare, recitare rosari e praticare riti di liberazione. Il Coppa, giustamente, ipotizza che qualche forza sconosciuta al grande pubblico sia presente in loco tanto da necessitare questi misteriosi riti. Del resto già negli anni novanta del secolo scorso la zona fu testimone di una signora morta suicida la cui lapide commemorativa è ancora presente in loco. Il binomio forze del bene e del male in contapposizione è già riscontrabile in altre zone dell’ isola. Non è illogico ipotizzare una guerra in atto anche in questo luogo.Tornando a noi, dopo numerosi imprevisti, ho potuto finalmente raggiungere Fondo d’ Oglio.La prima cosa interessante è stato notare come dal piazzale sovrastante fino al cratere il rilevatore K-II ha dato fluttuazioni fin anche a toccare valori massimi. Giunti sul posto però furono altre le sorprese .In primi non è possibile ignorare il grosso albero posto al centro di un piazzale – il cratere – completamente isolato dalla flora circostante! Basta vedere le foto postate per rendersene conto che qualcosa non quadra.Rilievi effettuati a raggiera intorno all’ albero con metodi rabdomantici hanno evidenziato quello che personalmente definirei una “cupola energetica” inglobante l’ albero fino a raggiungere un raggio di ben 35 metri partendo dall’ albero stesso!!!!

In sequenza: Ramo con un cordoncino annodato più volte, l’ albero in lontananza e l’ albero visto da vicino.

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Immaginiamo questa semicupola con l’ albero al centro…

Pendolo alla mano e scala Bovis, tutte le misure intorno all’ albero hanno fornito valori compresi tra i 30000 ed i 32000 Bovis!!!!!!E scusate i punti esclamativi.

Ipotizzando errori nelle misure ho personalmente effettuato altre misurazioni direttamente sull’ albero riscontrando i medesimi valori. Pazzesco. Non saprei dire cosa nascode l’ albero ma non è certo un albero normale.

Ad un analisi più approfondita si è potuto notare numerosissimi cordoncini annodati più volte su se stessi appesi ai rami. Inizialmente pensammo che fossero serviti a qualcosa, magari per appendere cose ma vedendo che essi erano presenti anche su rami molto esili l’ idea che servissero per qualche rito non ci parve assurda. Ciò potrebbe spiegare l’ interesse della comunità cattolica isolana per questo sito alquanto particolare. Per il momento non ci sono altri dettagli ma l’ indagine continua.

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