Soglia di trasmutazione

Un paio di mesi fa, il Sig. M.D. Mi contattò raccontandomi una strana storia svoltasi a fine stagione di funghi. Teatro della storia, neanche a dirlo, l’ Epomeo. M., durante una cerca di funghi (si era verso le 16:30) e poco prima del bivio che lo avrebbe portato verso Santa Maria al Monte, si imbattè in un signore dall’ accento del nord Italia che lo avvisò della presenza di un gruppo di “Satanisti” intenti in un rito in una casa di pietra poco distante e con la quale riuscì a parlare. Dal loro incontro ottenne quest’ informazione. M., per niente intimorito, proseguì per la sua strada. Dopo qualche decina di metri si trovò un uomo davanti a sè sbucato letteralmente da un cespuglio e dopo pochissimi istanti se lo vide saltare addosso con fare minaccioso. L’ uomo in questione era completamente nudo ma ricoperto di cenere su tutto il corpo con un piccolo centrino bianco a coprirgli i genitali! Fortunatamente M. riuscì a scappare da quella strana e pericolosa situazione.

Sinceramente non mi sono fatto ancora un idea su chi fossero quelle persone ma non credo che un gruppo di Satanisti se ne vada tranquillamente camminando per i boschi raccontando i propri intenti. Ragion per cui quelle persone, pensai, facessero ben altro.

Tenni per me questa strana storia ed aspettai tempi migliori per approfondire il tutto. Con l’ arrivo di alcune giornate primaverili, colsi occasione per recarmi a Santa Maria al Monte e portai con me alcuni strumenti particolari: Bacchette da rabdomante, diagramma Bovis a settori e diagramma Bovis lineare, pendolo ed ovviamente il mio K-II.

Inutile dire che ogni qual volta decidessi di andare a Santa Maria al Monte nasceva un imprevisto!

Sembrava come se si dovesse passare “obbligatoriamente” per il bosco della Falanga.

Comunque, non demoralizzato ed in compagnia dell’ amico G., ci recammo a Santa Maria al Monte passando per la Falanga. La mattinata trascorse molto intensamente tra “misurazioni” di ogni genere. Per i flussi energetici e i muri energetici, è stato usato il metodo della bacchetta da rabdomande singola con mano aperta. Nelle zone ad alta energia abbiamo usato i due diagrammi Bovis uniti al pendolo. Ecco cosa è uscito fuori:

1. Tutto il sentiero che porta al bosco, partendo dall’ incrcio dalla quale è possibile                 raggiungere la Pietra dell’ Acqua, è incrociato da fiumi energetici di modeste                         dimensioni teoricamente raggiungenti il mare.

  1. Quasi alla fine del sentiero roccioso che porta al bosco, laddove è possibile trovare i primi lecci e fino alla fine del sentiero roccioso all’ interno del bosco dei Frassitelli, le misurazioni hanno fatto intendere che in loco sarebbe presente un muro energetico o barriera avente uno spessore rilevante di circa venti metri in avanti al termine dei quali le misurazioni non hanno fornito nessun dato rilevante almeno fino al famoso arco in pietre verdi oltre il quale tutto ritorna normale.
  2. Una seconda “barriera” energetica è stata rilevata pochi metri prima della roccia dell’ alieno arrivando ad un ampiezza di circa 8-9 metri in avanti scendendo lungo il sentiero che porta al secondo bosco.
  1. Lungo tutto il sentiero fino a giungere al bivio che porta a Santa Maria al Monte, sono stati riscontrati sporadici fiumi energetici di modeste dimensioni alcuni dei quali hanno reagito al rilevatore K-II. Interessante è stato notare come l’ inizio e la fine di questi fiumi coinciderebbe con pietre di rilevanti dimensioni.
  1. Una terza barriera energetica è stata rilevata poco prima di arrivare al bivio per Santa Maria al Monte, di ampiezza pari a circa 7-8 metri in avanti. Interessante è il fatto di aver trovato un paio di flussi energetici fluenti verso le ultime due case in pietra trovate lungo il percorso prima di raggiungere il bivio di Santa Maria al Monte e con ciò deve essere esclusa quella posta sulla destra salendo il ripido sentiero roccioso che porta al bivio per Santas Maria al Monte. Possibile che qualcuno, ben consapevole dei flussi energetici interessanti queste case, possa aver effetuato riti a noi sconosciuti?
  2. Giunti sul posto delle ultime misurazioni al K-II (vedi articoli precedenti), nulla è cambiato. Lo strumento ci regala un nuovo fondo scala e, continuando con le misurazioni tutt’ intorno, ci convinciamo che il picco “energetico” lo si raggiunge proprio in prossimità di quella che semmbra una vasca per la raccolta d’ acqua semi distrutta (Vedi foto articolo precedente).

    Scala di Bovis alla mano, il diagramma lineare ci regala un valore compreso tra 14000 e 18000 Bovis vvero “Soglia di Trasmutazione” valore confermato anche dal diagramma Bovis a settori. Tutt’ intorno il valore ritorna a livelli normali (circa 6500 Bovis).

Conclusioni: Dalle mie e nostre esperienze passate, la zona energeticamente carica più di ogni altra rimane proprio quella di Santa Maria al Monte dove gli strumenti hanno rilevato valori altissimi, confermati anche da persone dotate di una certa sesibilità. Per quanto riguarda l’ ingresso al bosco dei Frassitelli e conseguentemente alla Falanga, è mia e nostra convinzione che ci sia una barriera energetica con lo scopo di “sondare” le reali intenzioni dei visitatori. Ciò risulta evidentissimo se ci si recasse in montagna in piena notte con intenzioni da “ricercatore” del paranormale. Esperienze in merito ne abbiamo sentite un bel pò. L’ ampiezza può essere spiegata dal fatto che per oltrepassarla si impiegherebbe un certo tempo, abbastanza a !qualcuno” di sondare per bene il visitatore.

Non è illogico quindi considerare una barriera di entrata ed una di uscita come del resto gli strumenti dopo ed alcune persone sensitive prima hanno evidenziato.

Cosa ci sia poi a Santa Maria al Monte è ancora tutto da verificare. La grossa roccia posta all’ ingresso del sentiero ha incredibilmente fornito energia pari allo zero ossia nessuna forza vitale!

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