Il medaglione del film VITRIOL – La soluzione….

Sono passati oramai due anni da quando mi recai a vedere al cinema il film Vitriol. Per coloro che ebbero modo di vedere il film è inutile ricordare il misterioso “medaglione” appartenuto all’ Ordine Osirideo Egizio, intorno al quale venne sviluppata l’ intera trama. Inizialmente presi tutto come “oro colato” e non mi preoccupai di sapere se questo fantomatico medaglione andava considerato un falso o meno. Ingenuamente intrapresi personali ricerche in merito e pubblicai su questo blog i primi risultati, anche se poco convincenti. E’ doveroso ricordare le numerose email iviate al regista e successivamente anche al curatore dei contenuti. Non ho mai ricevuto una risposta convincente. Eppure chiesi solo qualche foto in più, magari ad alta risoluzione o informazioni in merito al medaglione. Dovettero passare due anni per avere sott’ occhio le incongruenze riscontrate da varie fonti; il film voleva il medaglione alla base di una tesi di laurea mai completata, saltato fuori da chissà dove mentre su alcuni “siti specializzati” risultò evidente come a muovere i fili vi fosse un burattinaio che successivamente contattai e da cui non ho mai avuto risposta. Storie diverse quindi ma sempre legate a strani personaggi, Non è mia intenzione fare nomi e cognomi ovviamente, non è questo il problema. Ho sempre pensato al medaglione come un possibile oggetto reale, genuino e non tarocco; chiunque lo avesse divulgato pensavo volesse giungere ad una sua risoluzione. Quale modo migliore se non quello di renderlo pubblico? Purtroppo però mi resi conto che chiedere maggiori informazioni risultò impossibile. Nessuno di coloro ad esso legatio ne sapeva un bel niente (o almeno così dicevano). Analizzando però la pellicola ci si può accorgere di come sia stato usato più di un medaglione, e tutti diversi, al fine di sbrogliare l’ enigma dei numeri. Ovviamente solo mettendo in pausa alcune immagini è possibile accorgersi del trucco. Possibile che risultò così difficile dare un interpretazione alle coppie di numeri forniti dal quadrato magico impresso sul retro del medaglione? Certo è che questa “trovata” non giocò a favore della tesi dell’ autenticità nè tantomeno il muro di gomma che ci crearono intorno. Ritornando alle mie ricerche (la cui prima parte è conclusa) spero di poter offrire al lettore quanto prima il lavoro su carta dove, grazie al cielo, il medaglione alla fin fine risulterà marginale e non essenziale. Mi è difficile credere che quanto da me portato alla luce possa essere tutto frutto del caso. E’ vero che le ricerche sono partite dal medaglione ma vero o falso che sia il risultato non lo rende necessario. Due anni fa basai le mie ricerche sull’ idea dell’ autenticità del medaglione e feci mia, sviluppandola, l’ idea secondo la quale i due gruppi numerici corrispondevano effettivamente a coordinate geografiche, ben conscio del fatto che all’ epoca a cui risalirebbe il medaglione era praticamente impossibile avere una tale precisione (in virtù del fatto che le nostre attuali coordinate geografiche appartengono al sistema WGS84 figlio della tecnologia satellitare). Eppure mi resi conto che la teoria dava i suoi frutti. Alla base di tutto bisognava tenere a mente che tutto ciò che il medaglione recava inciso andava letto e non interpretato! Tutto il linguaggio esoterico presente su di esso andava letto senza interpretazioni. Fatto ciò bisognava tenere a mente che i tre edifici identificati dai numeri dovevano essere analizzati sotto il profilo architettonico; solo così sarebbe stato possibile avanzare con il rebus del quadrato magico presente sul retro del medaglione. Il Cimitero delle 366 fosse aveva due “anomalie architettoniche” da tenere a mente. La prima corrsipondeva all’ anno bisestile sulla cui idea venne sviluppato il progetto e la seconda corrispondeva alle 6 fosse poste in disparte dalle altre. Un anno bisestile è legato al numero dei giorni di febbraio ossia 29 che insieme al numero 6 fornisce la prima coppia di numeri. Con essa si può giungere al cimitero di Poggioreale. Ma dove cercare? Ovviamente bisogna analizzare l’ architettura del Chiostro e della Chiesa Madre. Procurandosi il progetto originale del Chiostro ci accorgiamo di un “anomalia architettonica” laddove è collocata la cappella 42. Ma il Chiostro presenta ancora altre stranezze. Per esempio le cappelle non venivano contate dalla numero 1 bensì dalla numero 3 in quanto le prime due sono interne al corpo della Chiesa Madre. Contandole però nel verso giusto partendo dalla numero 1 esternamente, si giunge a considerare la cappella 42 coincidente alla 40…Ciò mi fece sorgere il dubbio che nell’ architettura del Chiostro di Poggioreale vi fosse nascosta un altra coordinata. Giunsi ad individuarla cercando le due colonne B e J al suo interno e per fare ciò modificai il progetto della Chiesa Madre, portando il numero di colonne da 4 a 2…. Così facendo altre cappelle del Chiostro forniscono i restanti numeri che compongono la latitudine del nuovo luogo in cui recarsi. E la longitudine? Per il momento è un segreto….. Analizzando queste strutture dall’ alto è possibile accorgersi che esse sono collegabili con una retta passante tra l’ altro anche sull’ Albergo dei Poveri. A mio avviso ciò non può essere una coincidenza poichè le aree dei cortili esterni di questi edifici sono tutte uguali fra loro. Anche per il chiostro di Poggioreale vale questa regola. Basta non considerare la Chiesa Madre e vi ritroverete un cortile di identiche dimensioni a quelli presenti nel Cimitero delle 366 fosse e dell’ Albergo dei Poveri. Ovviamente non vi dirò dove conduce questa retta o perchè è stata occultata, sarà una sorpresa. Posso però dirvi che a questo punto delle ricerche il medaglione già non mi fu più necessario. Tuttavia tutto ciò che trovai sembrerebbe legato ai numeri dei versetti di alcuni passi dell’ Apocalisse di San Giovanni. Per la precisione, rivedendo il film Vitriol, assistiamo ad un tentativo poco risucito di capire a cosa potesse riferirsi la dicitura “Tutta la vita di Adamo”. E’ vero che Adamo visse 930 anni ma tale numero se associato alla Genesi non porterebbe a nessun risultato utile. Riuslta il contrario se il numeo venisse associato ad un misterioso testo apocrifo….che letto all’ inizio della ricerca fornirebbe la chiave per decodificare il tutto! Per ora non è il caso di svelare tutto e poi la seconda parte delle ricerche è ancora in atto. Tuttavia “questi signori” avrebbero fatto meglio a stare al gioco, magari fornendo qualche indizio a favore dell’ autenticità del medaglione o magari divulgare un unica storia senza troppe incongruenze. Per quanto mi riguarda mi tengo stretto i risultati ottenuti sulla cui autenticità non ho dubbi. Forse tutto ciò che è partito dal medaglione è stato frutto del caso….o forse no. Saranno questi signori a dircelo semmai fossero interessati alla questione. La pubblicazione delle mie ricerche avverrà nel più breve tempo possibile ed indipendentemente dall’ interesse di un editore.

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