Facciamo il punto della situazione

Alcuni lettori, piu’ di una volta mi hanno chiesto a mezzo mail di poter leggere in un solo articolo alcune informazioni che tempo addietro andai inserendo in precedenti articoli. Capisco che alcuni non sono pratici nell’ uso del computer e sebbene interessati l’ andare a ripescare i vecchi articoli potrebbe risultare difficoltoso. Non mi costa nulla accontentare tali richieste e di seguito posto in un solo articolo quanto richiesto:

Forse a molti di voi Douglas Dietrich non dice nulla, è un personaggio che agli occhi dell’ opinione pubblica passa completamente indifferente almeno nel nostro continente. Eppure Dietrich è uno di quelle persone che la sa lunga su molte cose….Figlio di un militare decorato della Marina statunitense, lavorò per dieci anni come bibliotecario militare per il Dipartimento della Difesa presso la base militare del Presidio a San Francisco dove ebbe anche il compito di distruggere documenti sensibili tra i quali molti erano top secret e di carattere storico. Ebbe però la furbizia di prendere nota su un quaderno di ciò che distruggeva. Per maggiori informazioni rimando il lettore al suo sito web www.douglasdietrich.com
Delle tante informazioni in possesso di  Douglas certamente quelle rilasciate durante l’ intervista alla rivista Nexus tedesca nell’ aprile del 2012 ci lasciano senza fiato. Da un lato ci sarebbero tutta una serie di informazioni relative al vero evolversi della Seconda guerra mondiale e dall’ altro si parlerebbe di una realtà della quale pochissimi hanno sentito parlare: l’ Unterland. Anche in questo caso rimando i lettori interessati al sito di Dietrich o al numero Nexus in questione.
La prima cosa che Douglas tiene a precisare è che furono solo le forze tedesche sul campo ad arrendersi agli Alleati. Al governo fu semplicemente permesso di andarsene. A seguito di ciò il Governo Nazista si riaffermò in molti luoghi, principalmente in Argentina e in Antartide e poi successivamente nell’ Unterland. Stando però ai documenti segreti visionati da Douglas, tra i membri del Governo Nazista in esilio era presente lo stesso Hitler oltre a Gobbels e Bormann. Se ciò fosse vero (e sembrerebbe di si) ci fu una vera e propria messa in scena atta a distogliere gli occhi dell’ opinione pubblica dalla morte di Hitler in quel bunker di Berlino. Alla gente bastava sapere che era morto ed è ciò che accadde! Il Governo Nazista in esilio venne riconosciuto come il Reich dei millenni e considerato come una terza forza nelle Guerra Fredda. Stando ai documenti di cui sopra all’ indomani della Seconda guerra mondiale erano attive basi segrete in Norvegia, Groenlandia, nelle Canarie, in Antartide, in Sud America, in Argentina e soprattutto nell’ Unterland.
Ed è proprio sull’ Unterland che ci soffermeremo in queste righe. Nel 1992 un geofisico di nome Alan Thompson pubblicò sul “Nature” del 23 Luglio 1992 un articolo intitolato “Acqua nel mantello superiore della Terra”. Il Thompson asseriva che sotto il mantello Terrestre vi fossero giacimenti di acqua, così come si potrebbero trovare giacimenti di un qualsiasi minerale. Tali giacimenti sarebbero così maestosi da rendere i nostri oceani piccoli e insignificanti. La conseguenza è che ci sarebbe più acqua sotto il mantello terrestre che in tutti gli oceani della Terra.
Come prova a ciò sulla rivista New Scientist numero 2594 del 10 Marzo 2007 venne pubblicata la notizia che gli Americani grazie alle onde sismiche avevano dimostrato l’ esistenza di un intero oceano fra le rocce porose nelle profondità del pianeta, in corrispondenza di Pechino!
La cosa incredibile però è che tutto ciò i militari lo sapevano già da anni, e il governo nazista lo sapeva ancor prima di loro! L’insieme di queste cavità erose dall’ acqua nel corso delle ere ed in parte completamente asciutte oggi formerebbero i territori di UNTERLAND. Non si creda che si parli di piccole grotte, anzi!
Alcune sarebbero alte fin oltre un miglio e sarebbero interessate da fenomeni meteorologici propri. Così come per l’ ipotetica Terra Cava, anche l’ Unterland avrebbe delle “entrate” come quelle ubicate in Tibet, in Antartide, in Svizzera o in Germania. Una cosa è certa, è dal 1997 che non si hanno più notizie sull’ operato dei nazisti in queste immense cavità. Sicuramente il Governo Americano è ben consapevole dei progressi tecnologici a cui arrivarono i Nazisti fin dall’ inizio della guerra e lo capirono a spese loro quando, all’ indomani della fine della Seconda guerra mondiale, subirono migliaia di perdite umane nonchè centinaia di aerei e mezzi navali durante l’ operazione Highjump e di cui accennai qualcosa nel capitolo dedicato all’ ammiraglio Byrd.
In breve persero la vita circa 3500 marines su ben 10000 uomini schierati. L’intento era quello di contrastare le forze belliche naziste stanziate nella loro base in Antartide. Ancor più incredibile è sapere che gli Americani subirono queste pesanti perdite a causa di misteriosi “Flugelrad” ovvero unità volanti a disco rotante.
Forse un giorno molti aspetti della seconda guerra mondiale tenuti nascosti saranno resi noti e studiati fra i banchi di scuola. Per il momento Vi invito a documentarvi in maniera autonoma, magari prendendo in considerazione le informazioni contenute in questo breve paragrafo e approfondirle altrove con altri mezzi. Ad oggi quindi nessuno è al corrente di cosa o che fine abbiano fatti i nazisti stanziati nell ‘ Unterland. A mio modesto parere penso che morti i gerarchi responsabili delle atrocità ben note al mondo intero, i superstiti abbiano imboccato strade più “umane” anche perchè in un modo o in un altro avremmo avuto notizie di loro…..
Da quanto appena esposto si potrebbe rileggere con una diversa chiave di lettura il famoso diario dell’ ammiraglio Byrd. In esso, infatti, si può leggere che l’ ammiraglio venne salutato in tedesco, gli oggetti volanti discoidali erano contrassegnati da simboli simili alla svastica e la lingua con cui parlavano quelle genti era un inglese con accento tedesco. Possibile che Byrd si sia imbattuto in un gruppo di Tedeschi votati al “bene”? Questa appena esposta è un altra domanda a cui penso non avremo mai risposta. Per quanto riguarda l’ Unterland, rimasi alquanto perplesso nel leggere le caratteristiche di cui sarebbero dotate queste immense cavità sotterranee. Lo stesso Jules Verne nel suo “Viaggio al centro della Terra” parlò di enormi cavità sotterranee in cui i protagonisti del racconto si imbatterono durante la loro discesa verso il centro della Terra. In esse i protagonisti trovarono fauna, mari, flora e un sistema meteorologico indipendente dal mondo esterno. Ciò permise loro di ammirare nuvole e pioggia!
Tutta fantasia? Sembrerebbe di no. Quanti di noi hanno riso alla lettura di quel capitolo XXX? C’è chi non la pensa così e quanto detto poche righe prima sembra dare ragione a questi ultimi.
E proprio tra questi ultimi è da ricordare il ricercatore Michel Lamy che scrisse un saggio edito dalla Mediterranee nel quale afferma di avere sufficienti prove per considerare Verne un membro di una poco conosciuta società segreta. Seguendo il suo ragionamento, andrebbero riletti in maniera diversa le sue opere nelle quali sembrerebbe che Verne abbia nascosto centinai di indizi sui più svariati argomenti tra cui quello del misterioso caso di Rennes-le-Chateau. Se tutto ciò dovesse corrispondere a verità, cosa nasconderebbe l’ opera “Viaggio al centro della Terra”? Dal mio punto di vista il capitolo XXX potrebbe essere un chiaro esempio.
Chi mai crederebbe ad immense cavità sotterranee in cui è possibile trovare oceani, nubi e precipitazioni? Per non parlare del fantastico viaggio che alla fine porta i protagonisti fino a Stromboli….
Ad inizio ottobre di quest’ anno in rete, e più precisamente sul sito di http://terrarealtime.blogspot.it, è stata data una notizia che darebbe da pensare (e non poco).
In sintesi siamo in Cina e precisamente nella grotta “Er Wang Dong” nella provincia di Chongquing.
La grotta è stata esplorata per la prima volta da 15 speleologi americani e inglesi guidati da Robbie Stone dell’ università di Manchester. Cosa avrebbe di speciale questa grotta? Semplice!
E’ talmente grande da possedere un proprio meteo fatto da nuvole, pioggia e banchi di nebbia! Lì sotto tutto è immenso e gli speleologi ancora si chiedono se possano esistere anche altri luoghi del genere…
Abbiamo parlato dell’ Unterland e delle enormi cavità sotterranee presenti nel sottosuolo, ora è il momento di parlare della misteriosa operazione Highjump e dei suoi retroscena e lo faremo partendo da un intervista che ha dell’ incredibile.
L’ intervista in questione venne rilasciata alla giornalista investigativa di fama mondiale Linda Moulton Hove nel 1998 da un ex tenente dell’ Esercito degli Stati Uniti che all’ epoca dei fatti, negli anni cinquanta, lavorò per la CIA.
L’ intervista venne fatta dalla Moulton ad un anziano  signore americano che lei ribattezzò “Stain” oramai in pensione in pessimo stato di salute (probabilmente fu questo il motivo che che lo spinse a rilasciare ore ed ore di informazioni regolarmente registrate dalla giornalista).
Diamo insieme una lettura alle informazioni che più ci interessano.
Stain asserì che il famoso schianto avvenuto a Roswell nel New Mexico fu effettivamente lo schianto di un UFO e il Governo Americano ne era ben  a conoscenza insabbiando l’ accaduto per una serie di ragioni riguardanti anche la “sicurezza nazionale”. Ebbene, secondo Stain, quel giorno a Roswell non si schiantò un UFO di ignota origine bensì un UFO di fabbricazione Tedesca pilotato da umanoidi caratterizzati dall’ avere 6 dita. Il Governo Americano arrivò a quella conclusione grazie ad una serie di particolari mai divulgati che i militari trovarono all’ interno dell’ abitacolo. Cosa ci facessero degli umanoidi extraterrestri in un UFO di costruzione Tedesca non si seppe mai o almeno Stain non lesse mai niente in merito. Dai rapporti in suo possesso apprese solo che già dall’ inizio della Seconda Guerra Mondiale quella razza aliena era in contatto con i Nazisti e li aiutavano a fabbricare dischi volanti. Il disco precipitò perchè si scoprì che gli apparati radar Americani in zona erano fonte di disturbo per quel modello di disco che in seguito venne perfezionato. Il Governo Americano tutto ciò lo venne a sapere in seguito ma non seppe mai perchè il Governo Nazista in possesso di simili armi e mezzi non conquistò il pianeta. Ricordiamo infatti che di questi dischi volanti nazisti non venne trovata alcuna traccia alla fine della guerra in Geramania. Si seppe in seguito che Hitler non volle correre rischi e decise di trasferirli nella base segreta Antartica prima che la guerra entrasse nel vivo. Stain precisò che furono gli alieni a non volere l’ uso di quelle macchine durante la Seconda Guerra Mondiale e furono sempre loro che vietarono ad Hitler di usarle per conquistare il mondo. Si seppe inoltre che gli alieni  che collaborarono con i Tedeschi alla realizzazione di quei dischi volanti vennero inizialmente contattati dalla misteriosa società segreta “Vril”. Ma la faccenda rimase avvolta nel mistero così come lo è al giorno d’ oggi. Ma ritorniamo a Stain.
Nel 1947 con l’ operazione denominata Highjump si cercò di affrontare i Nazisti presenti nelle base Antartica con i mezzi già descritti ma fu un vero e proprio massacro. Gli aerei Americani non erano minimamente in grado di contrastare dischi volanti di quel tipo per di più armati con armi laser e capaci di compiere incredibili manovre aeree al limite dell’ impossibile (quelli che poi vennero conosciuti con il nome di Flugelrad). In pratica non si riuscì nemmeno ad abbatterne uno! Quanto accadde dopo è facilmente immaginabile. Il Governo Americano si arrese e da quel gesto ne scaturì il Piano Marshall. In poche parole al Governo Americano fu imposta la ricostruzione dell’ Europa ma non si seppe mai perchè agli alieni e ai nazisti bastò solo quello. Avrebbero potuto fare qualsiasi cosa con le armi in loro possesso. Da allora il Governo Americano considerò quel gruppo di nazisti come un Governo a tutti gli effetti e ne tenne conto innumerevoli volte durante il corso del XX secolo a cominciare dalla Guerra Fredda. Arrivati a questo punto è possibile fare più luce sull’ intera vicenda leggendo le ricerche  di uno scrittore tutto italiano, tale Marco Zagni. Lo Zagni sul numero 99 della già citata rivista Nexus, pubblicò un interessantissimo resoconto nella quale fece chiarezza su una serie di circostanze mai chiarite dalla storia ufficiale. Ed è la stessa “storia ufficiale” che ammette di non sapere niente della fine che fecero una ventina di U-Boot delle classi più moderne e non è difficile ipotizzare che alcuni di essi vennero persino equipaggiati con generatori Coler in grado di produrre energia pulita a costo zero.
Zagni, dopo scrupolose ricerche, ripercorre la storia di quelli che furono gli U-Boot che poco prima della fine della Seconda Guerra Mondiale si diressero verso le basi segrete dell’ Argentina e dell’ Antartide evidenziando come gli Americani all’ epoca furono quasi certamente al corrente dell’ esistenza di basi segrete naziste nel Sud del pianeta e della movimentazione verso di esse di alcuni U-Boot.

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