Riflessioni

A pochi giorni dalla pupplicazione del mio recente articolo di cui sotto inerente il medaglione del film Vitriol, eccomi di nuovo con l’ intento di fare più luce su quanto scritto.

La soluzione che proposi del medaglione basa le sue fondamenta come avrete capito su due coordinate geografiche estrapolate dalla rotazione della stella. E’ da precisare però che dette coordinate rappresentano luoghi terrestri legati al nostro attuale ed internazionale ellissoide geodetico WGS84 in uso dalla metà degli anni 80 e frutto di rilevazioni satellitari GPS (per farla breve e semplice). Come mi fece notare un caro amico, non è possibile che tali coordinate siano legate alle tre strutture Borboniche quali l’ Albergo dei poveri, il Cimitero delle 366 fosse e il Chiostro di Poggioreale in quanto all’ epoca della loro costruzione (XVIII e XIX secolo) non vi potevano essere le conoscenze geodetiche attuali. Tra le altre cose all’ epoca probabilmente era usato il famoso ellissoide di Pierre Louis Moreau de Maupertuis (1698 – 1759) ben lontano dall’ attuale WGS84 e l’ orologiaio John Harrison (si era nel 1750) aveva da poco inventato il suo famosissimo cronometro grazie al quale si è potuto risolvere il problema del calcolo della longitudine). Come dicevamo, entrambi gli ellissoidi infatti sono caratterizzati da raggio equatoriale, raggio polare ed ellitticità iversa diversa. Con ciò non voglio dire che la soluzione da me proposta inizia a vacillare nella mia testa, anzi! Sono fermamente convinto che i tre edifici siano stati costruiti secondo l’ allineamento alla cintura di Orione, rimane però da rispondere ad un neo-nato interrogativo: “Quanto è vecchio il medaglione?”. Volendo rimanere con i piedi per terra, e considerando che alla fin fine le sue origini sono tutt’ altro che note, non lo considererei più vecchio di una trentina di anni in virtù proprio delle caratteristiche del WGS84. Se così non fosse allora dovrei “preoccuparmi” in quanto nel XVIII secolo vi era qualcuno in grado di determinare latitudine e longitudine di un luogo terrestre  con un approssimazione pari a come potremmo fare noi adesso! Ciò comporterebbe l’ esistenza di conoscenze tecnologiche segrete che ne permisero la  lalocalizzazione geodetica da noi conosciuta. Sebbene sia un interessante teoria (vedi a tal proposito le carte geografiche di Buache del XVIII secolo o di Oronteus Fineo del XVI secolo tanto per citarne un paio dove si riscontrano dettagli geografici impossibili per l’ epoca e per questo oggetto entrambe di numerose critiche) preferirei tenerla in secondo piano. Analizzando la storia dei tre edifici ci accorgiamo di come essi siano legati ai Borboni. Il real albergo dei poveri e il cimitero delle 366 fosse vennero voluti da Re Carlo III ai fini di un rinnovamento edilizio napoletano e per tale ragione chiamò a se l’ architetto Ferdinando Fuga. Non dimentichiamoci però degli stretti legami di amicizia tra il Re Carlo III e il Principe Raimondo di Sangro….. Diversa sorte invece toccò al Chiostro di Poggioreale. Iniziato su progetto di Francesco Maresca nel 1812, venne completato solo nel 1837 proprio grazie alla volontà di Re Ferdinando II. E’ possibile che i reali Borboni si siano tramandati un segreto progetto architettonico? Se ciò fosse vero, mi limiterei a credere che in un qualche modo a noi ignoto essi abbiano allineato i tre edifici alla cintura di orione o quanto meno dando ad esso questa forma. Le coordinate sono arrivate in seguito, in tempi moderni, magari al fine di creare un complesso rompicapo avente uno scopo ancora poco chiaro.

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