Grotta incantata o città?

Ho avuto modo di leggere alcune versioni de “Le cronache di Partenope” al fine di capire meglio cosa si tramandò in merito al luogo dove Virgilio trovò il suo libro della conoscenza. Di seguito le varianti più diffuse. Nel testo del Villani datato 1526 ed intitolato “Chroniche de la inclyta cita di Napoli e trattato utilissimo de li bagni napolitani e de Puzzòlo e de Ischia” si può leggere al capitolo XXXii intitolato “Come acquisto la scientia Virgilio” quanto segue:

– Non è da meravegliare se lo dicto Virgilio hebbe tante scienze & tante virtute impero che in nello tempo dela sua giovetu secondo che se legge ad una Chronica antiqua intro ad una GROTTA che sta dentro monte Barbaro cavato di sotto una con suo discipulo chiamato Philomelo volèdo havere chiara notitia deli miraculi & de quelle cose che le haviva operate uno nomine Chironte Philosopho. Et la trovaro la sepultura delo dicto Chironte. Et li levo di sotto la testa uno libro in nelo quale libro se fe doctissimo & amaistrato in nela Nigromantia & in nele altre Scientie. –

Stessa cosa dicasi per il testo della Cronaca inserito nel volume di S.Kelly ed intitolato “The cronaca di Partenope, an introduction to and critical edition of the first vernacular History of Naples” Edito dalla Brill in lingua inglese e datato 2011. In esso, sebbene il testo ha subito lievissime variazioni, sono chiaramente leggibili le parole “GROCTA INCANTATA“. Differente invece è il testo riportato nel volume “Cronaca di Partenope” a cura di A.Altamura edito nel 1974 ed il cui testo interno relativo alla Cronaca è attribuito ad un anonimo del XIV.

A pag.82 si può leggere:

– Donde è maravigliare se lo ditto Virgilio ebbe tante scienzie e tante virtute, imperochè in-de-lo tempo de la soa gioventù, secundo se legge aduna cronica antiqua, intrao a la CITA che sta dentro Monte Barbaro cavato di sotto, una con un suo discipulo chiamato Filomene, volendo avere chiara notizia de li mir acuii della detta cita e di quelle cose che aveva operato Chironte filosofo. E là trovare la sepultura de lo ditto Chironte; e li levò di sotto la testa un libro, co’ lo quale si fé’ dottissimo e ammaistrato in-de-la nigromanzia et in-de-le altre scienzie.

A mio avviso il testo riportato nell’ opera dell’ Altamura è da considerare quello più fedele all’ originale così come specificato dallo stesso autore dopo aver compiuto ricerche approfondite sulle numerose varianti conosciute oggi esistenti.

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