La meravigliosa acqua foriana di “Francesco I o Paolone”

 

Pochi di noi conoscono le sorgenti d’acqua chiamate di Paolone o Francesco I. Fino a non molto tempo addietro anche noi eravamo all’oscuro della loro esistenza. Tuttavia, grazie alle nuove ricerche di cui ci stiamo occupando, ci imbattemmo nelle particolari caratteristiche da queste acque possedute. Ovviamente qui non parliamo dei benefici che esse donano al corpo fisico ma a quelli “invisibili”, a completo beneficio del nostro Spirito. Senza andare troppo indietro nel tempo, è possibile reperire dettagliate informazioni anche a partire dai primi anni del XIX secolo. Già nel 1836, negli “Annali civili del Regno delle due Sicilie, Volume X”, leggiamo al riguardo dell’acquadetta di Francesco Primo già nostro Monarca, la quale sorge nel pozzo chiamato di Paolone in Forio d’Ischia”.

Ai fini di questo articolo noi faremo riferimento alla terza edizione della “Descrizione delle acque termo-minerali e delle stufe dell’isola d’Ischia”, datata 1837, a firma del cavalier Chevalley De Rivaz:

”Quest’acqua termale, che ricorda un nome caro a tutti i veri amici dell’umanità, scorre nella casa posseduta un tempo da Raffaele Calise detto Paolone, ed è situata nel borgo chiamato Cerriglio, a dieci minuti circa da Forio. Essa è raccolta in fondo a un pozzo largo quattro palmi alla sua apertura superiore, ma che si allarga fino a sei palmi nel fondo e offre una profondità di circa cinquanta palmi fino alla superficie dell’acqua; è situato a destra della porta di entrata, sotto il portico, della suddetta casa. Vi sono state costruite, in attesa che si metta in esecuzione il progetto presentato a questo proposito dall’Accademia delle Scienze, tre vasche da bagno in muratura che sono tenute molto decentemente. Secondo tutte le apparenze, quest’acqua discende dai dintorni del Monte Nuovo dove si osserva un gran numero di fumarole. Un altro pozzo di acqua termale si vede non lontano di là, dopo aver passato la Chiesa di San Michele, a sinistra salendo. […]L’acqua minerale che ci riguarda è tonica, corroborante, aperitiva e leggermente depurativa. Essa è utile contro i vecchi catarri, la debolezza di stomaco, i disturbi della digestione, gli ingorghi cronici delle viscere addominali, i colori pallidi, i rossori della faccia, gli esantemi vivi, la cuperosa, le affezioni dei reni e della matrice. Le si prescrive con successo anche nelle malattie reumatiche e artritiche, le paralisi, le antiche ulcere, le febbri intermittenti di lunga durata, le affezioni isteriche e ipocondriache. Io sono stato consultato nel 1835 da un calabrese che aveva subito un attacco di apoplessia, in seguito al quale era rimasto paralitico, e il suo stato era notevolmente migliorato dopo venti bagni e docce di quest’acqua. Lo stesso anno sono stato testimone della guarigione di una donna che aveva sul viso un esantema ribelle, che scomparve sotto l’influenza di questa stessa acqua minerale che le era stata consigliata dal mio rispettabile e studioso confratello, cavaliere Santoro. Un chirurgo di Forio ha fatto cessare ugualmente col suo rimedio un’antica affezione erpetica generale che era complicata da un inizio di elefantiasi. A questi fatti io devo aggiungere ancora il ristabilimento insperato di un nipote dell’amico proprietario di quest’acqua che aveva contratto un catarro polmonare dopo aver appena pulito il pozzo della suddetta sorgente termale e presentava, due mesi dopo, tutti i segni della tisi al secondo grado, il quale guarì del tutto bevendo su mio consiglio quest’acqua diluita con latte e questo senza unire altri rimedi che alcuni revulsivi esterni. Tutto mi porta a credere che se ne trarrebbero gli stessi vantaggi negli ingorghi detti lattei, nel catarro cronico della vescica, nelle salivazioni ostinate e negli inconvenienti che sopraggiungono nell’età critica”.

(Traduzione di Nicola Luongo per l’edizione curata dalla Rassegna d’Ischia, 1980).

E’ opinione comune considerare la sorgente di Paolone come un’insieme di più sorgenti, risultanti dall’attività di un bacino idro-termale denominato “Cotugno-Castaldi-Castiglione” (www.infoischia.com). Una di queste sorgenti ad oggi alimenta le terme dell’Hotel Castaldi. Ed e’ proprio su quest’ultima sorgente che ci focalizzeremo con il dialogo che a breve seguirà. Dal sito web della struttura apprendiamo che:

“Da un antico pozzo, chiamato “Paolone”, le Antiche Terme Castaldi, attingono acque salso-sulfato-alcalino-terrose a 50° dalle mirabili proprietà. Furono proprio queste ad appassionare, quasi un secolo fa, l’avvocato Andrea Castaldi il quale si mise a divulgarne i benefici attirando presso la sua abitazione prima amici, poi ospiti illustri come il pittore Emil Nolde i quali, oltre ad apprezzare le bellezze naturali del posto, non mancavano di immergersi nelle acque del Paolone”.

Con la descrizione appena ora riportata e con quella precedente fatta dal Cavalier Chevalley De Rivaz è indubbio l’incredibile potenziale di quest’acqua; ma a noi interessa principalmente lo Spirito ed è per questo motivo che vi proponiamo il seguente dialogo:

“Quasi nessun umano pone energie a favore di quest’acqua. Umane energie trasformano, tramite queste acque, dolore in sollievo. Ponete le vostre energie a favore delle mie acque. Ad ogni immersione troverete quello che allevia le vostre umane membra donandovi energie creatrici. Umane energie troveranno sollievo ciò vi permetterà di focalizzare le vostre energie in quei campi a favore dello Spirito. Ponete energie in queste acque. Ad ogni immersione, umane entità entreranno in contatto con le Energie Creatrici a favore del creato Manifesto. Ad ogni immersione riceverete il necessario per ripristinare l’equilibrio umano. Donando energie esse vi ritorneranno rinnovate.

In questa maniera, ad ogni immersione, sarete rinvigoriti in Corpo e Spirito. Voi lenirete le vostre ferite. Porrete fine ai vostri dolori. Spirito e Corpo volgeranno le rinnovate umane energie verso quelle Regioni Superiori. Tutto diverrà lavoro Creatore a favore di ciò che vi circonda. Umane energie troveranno nuova vita nelle mie acque. Ad ogni immersione è concessa trasformazione in Spirito e Corpo. Umane energie vivranno di nuove energie, di Creatrici Energie. In tempi passati, umane entità trovarono le mie acque; in lei  notarono vita. Seppero usarle e con esse curarono il prossimo. Ponete uguali energie in queste mie acque. Sarete ricompensati”.

Inutile ricordare quello che tutte le acque isolane chiedono: Consapevolezza e fiducia in esse!

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