Piccoli misteri al Torrione di Forio d’Ischia

Qualche mese addietro avemmo l’onore di essere accompagnati tra le sale del museo del Torrione dall’amico Giuseppe Magaldi, poliedrico patron del Museo del Torrione in quel di Forio d’Ischia. Il suo amore per la storia locale fu per noi indispensabile durante quei momenti di intensa cultura. Fu in quell’occasione che l’instancabile “Peppe” ci fece notare qualcosa di particolare presente in quel luogo. Un qualcosa che, senza sbagliare, in pochissimi conoscono.

La sala inferiore è caratterizzata dall’avere, sulle due porte in legno, 2 incisioni a fuoco che apprendemmo vennero eseguite dalla moglie di Giovanni Maltese Fanny Jane Fayrer. Il complesso disegno rappresenterebbe lo “stemma di famiglia” (per dirla con parole semplici) della moglie. Un’incisione che difficilmente è apprezzabile quando le 2 porte sono aperte. Interessante il motto di famiglia: “Sic nos non nobis”.

Proseguendo con la visita, all’interno della sala superiore, troverete una piccola colonna, opera sempre dello scultore Giovanni Maltese; un bozzetto per un monumeto funebre. Tale bozzetto verrà poi ripreso e realizzato per i caduti della patria ed attualmente presente a Forio dinanzi lo stabile comunale poco prima del piazzale del Soccorso. Il bozzetto non è molto grande, dalle foto allegate se ne intuisce la grandezza. Ciò che quasi nessuno conosce è la presenza su di essa di misteriose lettere. Potrebbero essere un esercizio di scrittura o chissà cosa. Sono state incise durante la sua realizzazione o in tempi successivi? Difficile dirlo. Tuttavia le lettere non sembrano seguire una logica. Possibile che nascondano qualcosa? Il Torrione non finirà mai di stupirci.

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