Incontro con l’Apu dell’Epomeo – la tradizione Inka abbraccia la nostra isola

 

 

Il 29 aprile è stata una giornata all’insegna delle energie per la nostra isola; evento più unico che raro, la “Cerimonia del Despacho” tenutasi sulla vetta del nostro Epomeo è stata occasione di forti emozioni per tutti noi. Era da circa un anno che si cercava il giusto momento per realizzare questo importante rituale. Per questo si vuole ringraziare il Maestro Dario Astengo che ha saputo intrecciare i fili degli eventi in maniera egregia e per la nostra isola Daniela D’Amato per il suo impegno e la sua dedizione, da sempre colonna portante dei nostri eventi. Dopo una sosta di rito presso il terminal traghetti di Casamicciola il gruppo si è diretto verso la Pietra dell’acqua. Tra di essi spiccava il Maestro Pampamisayoq Don Ricardo Apaza della Nazione Q’ero.

Di lui apprendiamo che: “pratica il sentiero mistico andino da quando era bambino. Figlio minore del grande maestro Don Mariano Apaza, fa parte di un lignaggio di Maestri considerato tra i più riconosciuti della nazione Q’ero, rappresentanti e portatori delle conoscenze ancestrali della tradizione Inka”.

Il sentiero per la pietra dell’acqua venne guadagnato rapidamente; vennero lasciati i valloni di tufo verde sapientemente lavorati dalle intemperie per beneficiare di un’incantevole panorama sui quadranti meridionali dell’isola. Dove un tempo tutto era coltivato a terrazzamenti, in quei momenti di raccoglimento i nostri occhi poterono rallegrarsi di un brillante manto verde. In lontananza il masso denominato “Pietra dell’acqua” si distingueva nettamente grazie ai suoi colori così fortemente contrastanti. Chissà quanti anni sono passati da quando quel monaco senza un braccio la modellò….leggenda o verità? Non ci è dato saperlo. Il gruppo proseguì lungo l’antico sentiero. I Maestri si guardarono intorno. Valutarono quale luogo li avrebbe accolti. Quella mattina la zona era molto affollata. Si decise per una zona sottostante alla Pietra dell’acqua; riservata, lontano da occhi indiscreti. Ci venne chiesto di metterci seduti in cerchio. Ognuno scelse le sue foglie; i propri intenti…. Iniziò così il dialogo con le entità dell’Epomeo; di Ischia, della nostra amata isola.

Al riguardo della “Cerimonia del Despacho” apprendiamo che: “Il Despacho, o Haywarisqa, è un rituale di offerta che viene tuttora praticato da millenni dai popoli indigeni delle Ande peruviane per creare una relazione di scambio di energie con le forze viventi della Natura e del Cosmo con reciproco beneficio, per entrare in armonia con esse e ricevere di conseguenza tutta l’abbondanza e l’energia di cui abbiamo bisogno per un nostro intento, un nostro progetto, la nostra guarigione o semplicemente il nostro sviluppo. Con una composizione di offerte che verrà poi inviata agli elementi del cosmo, si potrà stabilire con essi una connessione energetica personale da cui si possono trarre i benefici che chiediamo. Per concludere la cerimonia si verrà infine purificati dal Maestro e si riceverà la connessione per integrare le benedizioni e l’energia generata dal rituale”.

Mentre al riguardo del “Karpay” apprendiamo:Il Karpay, può essere considerato un potenziamento spirituale o iniziazione. Si tratta di un percorso itinerante in cui ci si recherà in diversi luoghi di potere della zona. Applicando alcune tecniche della tradizione si farà esperienza diretta delle energie viventi della Natura, e con il rituale del Karpay si riceverà dai Maestri il potenziamento della connessione con gli Apus (Spiriti delle montagne), la Pachamama e gli elementi del Cosmo”.

Il tempo trascorse in maniera piacevole per tutti noi. La sacralità delle cerimonia era palpabile. Dopo un arco di tempo imprecisato il gruppo ha guadagnato la vetta dell’Epomeo dove ognuno di noi ha ricevuto la Benedizione dai Maestri tra la curiosità dei presenti involontari sulla vetta. Per concludere l’intensa giornata si è proseguito verso il Monte Rotaro dove, in raccoglimento solenne ed in perfetta solitudine, si è portato a compimento grazie al fuoco l’intera Cerimonia. Una bianchissima cenere fu segno di riuscita. Gli Spiriti della Natura accolsero i nostri intenti.

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