Ischia, studio energetico – Parte terza – Le Torri

Proseguiamo nuovamente con la nostra analisi energetica ischitana introducendo alcune novità a nostro avviso molto importanti. Riprendiamo il “modello energetico teorico” proposto nelle nostre precedenti analisi. La prima cosa che notiamo è un particolare interessante. Tracciamo una linea energetica teorica partente dal sito su cui sorge la Chiesa di Santa Restituta a Lacco Ameno e proseguiamo per la Cappella Piro, sempre in Lacco Ameno. Se prolungassimo detta linea in direzione Sud-Est notiamo che essa risulta praticamente coincidente con l’orientamento dell’asse maggiore della Chiesa di Piedimonte, dall’altro capo dell’isola. Prolungandola oltre, si giunge al cimitero del paese. Il nostro modello sembra funzionare e possiamo asserire che le tre chiese appena citate potrebbero verosimilmente “alimentarsi” con una Ley Line funeraria.

Un’ulteriore Lay Line funeraria sembrerebbe quella che dalla Colombaia di Zaro passi per la necropoli di San Montano e Santa Restituta. Tocca la Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Lacco Ameno raggiungendo il cimitero romano del Cilento e la chiesa di San Domenico, in quel di Ischia.

Questa Ley Line ne incrocia una di identica natura partente dall’albergo Mezzatorre e terminante al cimitero di Piedimonte dall’altro lato dell’isola.

Dall’intersezione di questi due flussi energetici sembra partire un nuovo flusso energetico che, dalla Baia di San Montano, passerebbe per la Chiesa del Purgatorio (lungo la strada per Forio), toccherebbe Torre Baiola e passerebbe per la Chiesa di San Michele Arcangelo a Monterone. Interessante è notare l’antico nome della Chiesa del Purgatorio. Anch’essa era consacrata all’Arcangelo Michele.

Il fatto che una Ley line passi per un’antica torre di avvistamento apre nuovi scenari energetici. Di fatto, Torre Baiola non sarebbe l’unica torre del comune foriano ad essere allineata energeticamente.

Un nuovo flusso energetico parte dalla Chiesa dell’Arcangelo Michele, tocca Torre Nacera, passa per la Chiesa di San Carlo e prosegue toccando Torre Torone fino a spingersi verso il cimitero di Forio. Siccome dalle nostre precedenti analisi già individuammo altri 2 flussi energetici confluenti in quella direzione, sembrerebbe che nel loro insieme vadano ad individuare una ben precisa zona poco al largo della litoranea di citara: Latitudine 40° 43′ 46” e Longitudine 013° 51′ 18”.

A questo punto è indubbia l’importanza della chiesa dell’Arcangelo a Monterone. Posizionando grossolanamente all’interno del tessuto urbano foriano l’antica chiesa consacrata a San Sebastiano ed abbattuta a seguito del sisma del 1883, ci accorgiamo che un tempo (ma forse ancora oggi) un flusso energetico partiva dalla chiesa dell’Arcangelo, toccava la chiesa di San Sebastiano e confluiva nella Chiesa di San Gaetano.

Altri flussi energetici sembrerebbero attirare la nostra attenzione. Dal cimitero di Forio nuovamente si giungerebbe alla Chiesa di San Vito, proseguendo per Torre Milone. Detto flusso energetico, toccati questi iniziali 3 punti, proseguirebbe in direzione Nord-est andando ad individuare alcuni incroci energetici dove non è sbagliato ipotizzare la presenza di un qualcosa in tempi antichi. Uno di questi incroci è collocato a poche decine di metri dal campo sportivo foriano: Latitudine 40° 44′ 27” e Longitudine 013° 52′ 07”. Ma gli esempi non mancano. A questo punto è doveroso per noi dar vita ad una nuova teoria. E’ mai possibile che qualcuno si sia preso la briga di costruire le antiche torri di avvistamento foriane su particolari flussi energetici in maniera tale da creare anche una barriera “magica” oltre che fisica? Noi pensiamo di si e più analizziamo il tessuto urbano foriano più ci accorgiamo che chiese e Torri sono legati energeticamente tra loro.Del resto, se in antichità le chiese si costruivano alla “vecchia maniera”, ossia per energie, non capiamo perchè non possa essere accaduta la stessa cosa per le Torri. Forse molti di voi si chiederanno a cosa potrebbe servire uno studio del genere. Ebbene, i nostri antenati non costruivano a caso; romani, greci e chi prima di loro sapevano come e dove costruire senza alterare le energie dei luoghi. Non possiamo certo affermare che la X è il punto dove scavare ma certamente è un punto da tenere in alta considerazione. Un esempio per tutti. A Fontana d’Ischia le adiacenti chiese di Sant’Antonio da Padova e di Maria della Mercede danno vita ad un flusso energetico che, viaggiando in direzione Sud-Ovest passerebbe per la Chiesa di Santa Maria del Carmine a Serrara fino a giungere in quella zona collocata tra Succhivo e Sant’Angelo dove noi, tempo addietro, ipotizzammo esserci stato un centro abitato greco-romano di notevole importanza. Per noi quel centro abitato ebbe il suo centro funerario poco lontano da Cava Grado…..

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