Ischia, studio energetico – Parte seconda

Nella foto in alto sono evidenziate la necropoli di San Montano, quella di Santa Restituta, il resort Mezzatorre e la Colombaia.

 

Il 24 luglio scorso accennammo qualcosa al riguardo dell’appendice ischitana di una diramazione della famosa linea energetica di San Michele Arcangelo che, dalla Terra Santa, giungerebbe in Nord Europa. Essa toccherebbe più santuari consacrati all’ Arcangelo, tra i quali quello in Puglia a Monte Sant’Angelo e quello in Nord Italia nota come la Sacra di San Michele. Con le nostre precedenti ricerche giungemmo alla conclusione che detta linea energetica, al Santuario omonimo al Gargano, dirami giungendo a Napoli per poi giungere a Nisida dove, in accordo con le teorie delle Ley Lines, devia per giungere a Procida. In quest’ isola tocca il poco noto Santuario di San Michele Arcangelo per proseguire alla volta di Ischia dove, giunta al nostro Castello Aragonese devia di quel poco che le permetterebbe di giungere sull’ isolotto di Sant’ Angelo nell’ omonimo borgo, a Sud dell’isola. La figura è chiara.

Ma che prove abbiamo di quanto ipotizziamo? In primis l’orientamento dell’asse maggiore del santuario procidano. Esso è di 242 gradi e punta esattamente in direzione del Castello d’ Ischia. Prolungando una retta in tale direzione la prima chiesa che incontriamo è quella dell’Immacolata al Castello Aragonese. Da essa prolunghiamo una retta in direzione della Torre di Sant’ Angelo dove la storia locale ci insegna esserci stato un convento con chiesa consacrato all’ Arcangelo. Una retta orientata in tal modo passa a pochi metri (passateci il termine) dall’ antica Chiesa di S. Anna ed ancor meno dall’ex cimitero comunale. Prosegue passando a pochi metri dal nuovo cimitero comunale ischitano ed a pochi metri dal cimitero di Piedimonte; centra in pieno la Chiesa di San Sebastiano a Barano per proseguire direttamente verso S. Angelo. Ricordiamo che la figura dell’Arcangelo Michele è associata ai cimiteri in quanto loro guardiano. L’Arcangelo Michele è da sempre considerato guida delle anime dei defunti ed è per questo che viene appellato “psicopompo”. Non deve stupirci il fatto che alcuni cimiteri si trovino a breve distanza dal fiume energetico Sacro. Anzi. Noi stiamo lavorando ipotizzando una retta ma l’esperienza ci dice che ciò non è possibile in natura. È logico ipotizzare invece un flusso energetico alla pari di un fiume, con le sue deviazioni grandi o piccole e così via. Per noi è l’energia stessa che guida le menti degli uomini e chiunque volle la costruzione di quei cimiteri può essere stato benissimo guidato da una volontà Superiore (sempre che non era cosciente della presenza dell’energia in questione). Ma andiamo avanti. Altra prova a nostro favore sono proprio quei Benedettini di cui abbiamo accennato precedentemente. Ebbene il Santuario di San Michele Arcangelo a Procida ha origini Benedettine. La sua origine risale all’ XI secolo, quando una comunità di Benedettini prese possesso di quel luogo. Altro luogo Benedettino lo ritroviamo a Sant’ Angelo d’ Ischia dove sull’ omonima torre venne costruito un convento dedicato all’ Arcangelo da una comunità di Benedettini. Non può esser un caso.

Al lettore interessato consigliamo la lettura de “Il villaggio di S. Angelo nell’isola d’Ischia” di Gino Barbieri ed “Ischia, archeologia e storia” di Pietro Monti. Sappiamo anche che una cappella dedicata all’ Arcangelo sulla torre di S. Angelo era presente almeno fino agli inizi dell’800. Ricapitoliamo:

 

 

FLUSSO ENERGETICO SACRO DI S. MICHELE ARCANGELO

 

–          Castello Aragonese

–          Chiesa di S. Anna ed annesso cimitero

–          Territori dell’antica Aenaria

–          Complesso case popolari “Cilento” in Ischia

–          Chiesa di San Rocco a Barano

–          Maronti

–          Torre di Sant’Angelo

CARATTERISTICHE:

–          Pochi metri dal Cimitero di Ischia

–          Transita per zona San Michele in Ischia

–          Pochi metri dal Cimitero di Piedimonte

–          Alle Fumarole il flusso è parallelo alla direttrice Fumarole-Cavascura ossia le sorgenti energetiche ischitane del Fuoco e della Terra (Ischia Occulta – 2017).

 

È bene a questo punto portare all’ attenzione del lettore un particolare “storico” dimenticato da molti ed ignorato dalla restante parte. Nel 1978 sembra che durante la costruzione del Cilento siano state trovate alcune sepolture di origine romana. Alcuni residenti della zona ci dissero che la questione finì anche sulle pagine dei quotidiani dell’epoca. Noi inizialmente prendemmo la notizia come infondata ma da una successiva analisi energetica ischitana sembrò che quel luogo fosse un punto di incontro energetico di notevole importanza e le foto riportate di seguito ne sono un chiaro esempio.

Altri flussi energetici minori sembra siano i seguenti:

1° Flusso: Albergo Mezzatorre-Colombaia-Chiesa di San Gaetano-Chiesa di Sant’Antonio Abate-Cimitero di Forio

In merito a questo flusso energetico è importante ricordare alcuni avvenimenti storici che lo caratterizzano. Noi, per comodità, abbiamo tracciato questo flusso energetico partendo dal Resort di lusso “Mezzatorre”, passando poi per la Colombaia fino ad arrivare al cimitero di Forio. Sappiamo che anticamente, il Mezzatorre, prese vita intorno al 1400 come torre di avvistamento e così rimase per i successivi secoli fino a quando, siamo nel 1870 circa, una nobildonna, tale Ottilia Heyrott, ne fece un castello di lusso. Detto castello divenne proprietà di Luigi Patalano nel 1896. Il Patalano, giornalista, politico ed avvocato foriano, sembra abbia lasciato tracce del suo operato anche in ambienti massonici e per questo ricordato da alcuni come uno dei massimi esponenti della massoneria napoletana dell’a e forse anche di più (Ivano Fiorentino – Il riflesso di un arcobaleno sulla Colombaia, Graus Editore, 2012). A questa dimora, il Patalano riuscì ad affiancare anche la nota Colombaia, famosa per esser divenuta in tempi moderni dimora del regista Luchino Visconti, anch’ esso noto esoterista. Secondo recenti studi, le due dimore del Patalano vennero realizzate con fini esoterici; vere e proprie dimore alchemiche. Possibile che il Patalano scelse questi due luoghi a caso? A questo punto sembrerebbe di no. A nostro avviso, questa linea energetica o Ley line, sembrerebbe sfiorare di poco la Chiesa di San Gaetano a Forio ma l’esperienza ci insegna che probabilmente (bisognerebbe effettuare misurazioni in loco) questo fiume energetico devierebbe in un qualche punto per giungere a detta chiesa in prossimità del suo altare e proseguire poi oltre fino al cimitero di Forio d’Ischia.

 

2° Flusso: Chiesa del Soccorso-Chiesa di Santa Maria di Loreto-Chiesa di San Michele Arcangelo (Monterone)

3° Flusso: Chiesa di Sant’Antonio Abate-Chiesa Santa Maria di Loreto-Cappella Piro(Lacco Ameno)

4° Flusso: Chiesa di San Gaetano-Chiesa del Purgatorio (ex San Michele Arcangelo)-Chiesa di Santa Restituta (Lacco Ameno). L’area dove oggi sorge la chiesa di Santa Restituta a Lacco Ameno non deve meravigliarci. E’ la sua stessa storia a farci ipotizzare che il sito è collegato a particolari energie. Dal 1951, grazie all’ opera instancabile del “prete-archeologo” Don Pietro Monti, vennero alla luce un antico cimitero cristiano ed in seguito numerose tombe fenicie, puniche e greco-romane oltre a numerose fornaci riconducibili alla produzione di ceramiche per le quali la zona è stata famosa in età antica. Dalle fonti storiche apprendiamo che il sito nel 1036 venne affidato alla cura dei Benedettini; Il Conte Marino Melluso d’Ischia (governatore al Castello Aragonese all’epoca) fece costruire sulle rovine dell’antica basilica paleocristiana un “horatorium ha nobo fundamine had onore ipsius cristi virginis et martiris restitute” affidandone la cura ai monaci benedettini (Tremila e trecento anni di civiltà mediterranea rivivono negli scavi di S. Restituta di Lacco Ameno – Pietro Monti).

5° Flusso: Convento San Francesco (Forio)-Chiesa di Sant’Antonio Abate-Chiesa di San Carlo

6° Flusso: Chiesa Santa Maria di Loreto-Chiesa di San Gaetano

7° Flusso: Colombaia-Necropoli di San Montano-Chiesa di Santa Restituta-Quartiere Cilento-Chiesa di Sant’Antonio (Ischia)

8° Flusso: Resort Mezzatorre-Necropoli di San Montano-Cimitero di Piedimonte

9° Flusso: Chiesa di Santa Restituta-Cappella Piro-Cimitero di Piedimonte

10° Flusso: Ex Chiesa di San Pietro (Riva destra porto)-Quartier Cilento-Cimitero di Ischia-Grotta del Mago (Necropoli tempio del Sole come da “Ischia Occulta)

 

 

  

A questi primi “ipotetici” flussi energetici se ne potrebbero aggiungere altri nel momento in cui diamo voce ad alcune testimonianze raccolte negli anni passati secondo le quali nella vallata sottostante la zona agricola di Ruffano vennero trovate in diverse circostanze sepolture greche. Una necropoli a tutti gli effetti persa nel tempo. Probabilmente parte integrante di quella misteriosa città i cui ritrovamenti sono saltati fuori negli ultimi decenni e di cui si sentono storie da paesani in vena di raccontarle. Noi queste storie le abbiamo ascoltate in diverse occasioni, anche in età adolescenziale. Parliamo di un centro abitato che dalle sorgenti dell’acqua Calvasia (o poco giù), tra Panza e Succhivo, arrivava fino a mare. I templi erano situati verso zona Madonnella a Sant’ Angelo e zone limitrofe, la necropoli si sarebbe trovata nella valle di Ruffano scendendo fin quasi verso il ponte di Cava Grado. Il resto era tutto occupato da abitazioni. La zona dei Maronti, infine, era sede di centri termali così come la zona di Cava Grado. Ad una veloce ed azzardata analisi quanto appena esposto potrebbe non essere tutto frutto della fantasia. Tralasciando le storie ascoltate, è logico ipotizzare che una flotta di navi provenienti dal Sud Italia debba trovarsi sulla propria rotta la parte meridionale dell’ isola d’Ischia che all’ epoca era molto differente da come la conosciamo oggi. Un clima mite e soleggiato, spiagge, un ottimo approdo, acque sorgive e zone pianeggianti. Non si capisce perché avrebbero dovuto circumnavigare mezza isola per stanziarsi presso Monte Vico. Cosa che sicuramente fecero successivamente, forse spinti dalla necessità di procurarsi materie prime.

 

CONTINUA

Posted in Articoli & news. Tagged with , , , , , , , .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.