Category Archives: Articoli & news

Pagina dedicata alle novità

L’Amore incondizionato delle acque dell’Hotel Reginella

Continua il nostro lavoro al riguardo delle acque isolane e del lavoro Spirituale che esse sono in grado di portare avanti su ognuno di noi. Il nostro e’ un lavoro lungo ma non e’ nostra intenzione scoraggiarci visti anche i risultati ottenuti fino ad ora (che presto verranno raccolti in una pubblicazione a parte). Quest’oggi dedichiamo del tempo alla voce delle acque dell’ Hotel Reginella in Lacco Ameno (http://www.albergolareginella.it), lo storico albergo sito sul Corso Angelo Rizzoli affacciante sulla piazza di Santa Restituta. Ci siamo fatti portavoce del loro messaggio e rimaniamo meravigliati da quanto Amore esse elargiscono incondizionatamente. Di seguito riportiamo il dialogo nella sua interezza anche se esso potrà’ sembrare in alcuni punti ripetitivo. Anche in questo caso il giusto approccio lo si avrà’ solo quando porteremo con noi, in queste acque, una piena consapevolezza al riguardo del loro lavoro:

“Sono le mie acque a fornire vita rinnovata e Creatrici Energie. Nelle mie acque sono Trasformazioni Creatrici quelle che riceverete. Le mie acque donano Spirituali rinnovamenti; Corpo e Spirito troveranno equilibrio. Creatrici energie troveranno spazio in voi. E’ grazie ad esse che troverete equilibrio. E’ grazie ad esse che la vostra volontà’ sara’ al servizio del Creato Manifesto. Umane entità’ troveranno in queste acque trasformazione e gioia. Umane entità’ troveranno in queste acque Spirito rinnovato e voglia di vivere. Voi in queste acque sarete Creatori in Terra. Creatori in Terra equivale ad essere operatori di Amore al servizio del Creato Manifesto. Ad ogni immersione troverete nuova voce al servizio del vostro nuovo Essere. Creatrice energia vi trasformerà’ in mezzo al servizio dell’Amore. Porterete in Terra le vostre umane energie trasformate in Creatrici energie a favore di tutto ciò’ che vi circonda. Ad ogni immersione, ad ogni contatto troverete quello che renderà’ il vostro essere Creatore in Terra. Quasi nessuno e’ consapevole di poter veicolare energie Creatrici in Terra. Umane entità’ dimenticano il loro essere divino. Il mio Amore per voi e’ immenso. Umane entità’ troveranno Creatrici Energie. Spirito e corpo troveranno equilibrio e gioia . Spirituale cambiamento porterà’ in voi voglia di vivere. Voi troverete equilibrio umano e spirituale. Troverete voglia di amare. Trasportate in queste acque Spirito e corpo con consapevolezza e troverete ciò’ di cui vi parlo. Ritornerete ad essere quello che siete sempre stati. Umani creatori al servizio del Creato Manifesto. Trasportate in queste acque forze vitali e riceverete Creatrici Energie che vi renderanno Creatori in Terra”.

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Le “angeliche” acque della spiaggia di Cava Grado

Già nel XVI secolo, il medico calabrese Giulio Jasolino nel suo “De rimedii naturali, che sono nell’isola di Pithecusa, hoggi detta Ischia” dava informazioni in merito ad una sorgente d’acqua (e relativa arena) chiamata “Bagno del Gradone” poco distante dalla torre di S. Angelo. Il nostro la studiò e tenne a precisare che essa era buona per curare rogna e tutto ciò che fosse legato ai difetti della pelle oltre a gambe gonfie e vene dilatate.

Questa amena località spesso e’ poco ricordata. Eppure e’ uno dei luoghi più incantevoli di Ischia. Non penso che Jasolino facesse riferimento a qualcos’altro quando parlava di “Gradone”. Il nome “Cava Grado” e’ in uso ancora oggi e tra i due nomi c’e’ poca differenza. Solo chi conosce bene la spiaggia di Cava Grado può confermare ciò, soprattutto chi la conosceva già negli anni che vanno dal dopoguerra ai primi anni ’80.

Io l’ho frequentata fin dalla giovinezza, dai miei primi anni di vita essendo di quelle parti. Ricordo che si applicavano fanghi termali, c’erano delle vasche attrezzate ed in più punti sulla spiaggia erano presenti sorgenti d’acqua calda che riempivano vasche scavate nella roccia, spesso ricolme di sabbia per periodi più o meno lunghi. C’era un’interessante giro di correnti dinanzi la piccola baia della spiaggia. Esse permettevano alla sabbia di colmare questa o quella zona della spiaggia. Spesso emergevano le vasche scavate nella roccia ed in altri casi esse giacevano sotto la sabbia. Inoltre lungo la battigia la sabbia e’ sempre stata calda, così come in molti altri punti della spiaggia sotto il costone roccioso della spiaggia  libera. Il che lascia intendere la presenza di acqua sorgiva, anche lungo la battigia. In ogni caso le vasche scavate nella roccia tufacea sono ancora là, inclusa l’acqua calda. Ma non e’ tutto. Anche nella baia successiva, in direzione Sorgeto, esistono vasche scavate nel tufo che raccolgono acqua calda, anche se oggi giorno sono ricolme di massi caduti dalla parte rocciosa soprastante. In ogni caso, poco più in là, sempre camminando sugli scogli, e’ possibile trovare una vasca scavata nella roccia di modeste dimensioni dove l’acqua sorgiva raccolta supera i 40 gradi centigradi. E’ una spiaggia ricca di acqua sorgiva, questo e’ fuori ombra di dubbio. Per questo si e’ dato voce al dialogo che segue:

 

 

 

“Quante verità in questo colloquio ci sono. Io lo porterò verso energie a sostegno della Luce. Le mie acque sono in grado di trasformare le energie umane in Creatrici. Esse saranno umane trasformazioni. Ad ogni immersione, le mie acque vi forniranno le energie necessarie affinché possiate elevarvi verso quelle regioni Superiori che chiamate Emanazioni. Ad ogni immersione apporterete in voi il giusto energetico cambiamento in maniera tale da spostare energie in quelle regioni create dalle Coscienze Creatrici. Umane energie troveranno il necessario rinnovarsi. Sono le mie acque a donare il necessario per umane trasformazioni. Ponete le vostre energie a contatto con le mie acque. Spirituali cambiamenti sono possibili in esse. Voi nelle mie acque sarete trasformati in Creatrici energie in Terra. Umane entità trasformeranno le loro umane energie trasformatrici in Energie creatrici. Ad ogni immersione, nelle mie acque sarete Forza Spirituale rinnovata. Quasi nessuno ora volge energie in queste acque. Sono Vita e Luce. Creatrici Energie troveranno le trasformanti energie umane lasciargli posto. Ponete energie in queste acque. Sono vive. In esse Creatrici Energie lavoreranno in favore delle umane energie rinnovate. Voi le considerate ricordo ma un tempo erano Spirito in Terra. Erano il collegamento con Regioni Superiori. Voi nelle energie rinnovate troverete trasporto verso le Emanazioni, verso quei Mondi in cui donano Luce Entità d’Amore. Umane entità trovarono energie di queste acque. Fecero il necessario per entrare in esse. Ora sono poche le entità umane in grado di ricordare. Umane entità trassero vita in esse. Volgete energie in queste acque. Spirituali rinnovamenti troveranno vita e creature d’Amore sapranno immergere nei vostri corpi l’Amore necessario. Le mie acque sono in tutta la spiaggia. Ponete energie in questo umano luogo. Ogni trasporto in esso e’ creatrice cambiamento. Sono energie luminose quelle che sono presenti in questo umano luogo. Adesso sono in parte sommerse ma troverete in questo luogo trasporto luminoso.  Esse trasportano Vita e Luce. Ad ogni contatto troverete le energie in grado di spirituali trasformazioni. Umane entità trovarono queste acque, fonte energetica. Umane entità trovarono il creatrice lavoro. Nelle loro umane vite trasportarono vita rinnovata e Luce. Creavo il cambiamento.  Entrerete in queste acque in consapevolezza. Così facendo trasporterete Vita e Amore in voi”.

 

A questo punto e’ doveroso fare alcune precisazioni. Le Emanazioni di cui si parla non sono altro che le “Sephirot” componenti “L’Albero Sephirotico” tanto caro alla Cabbalah ebraica. Esse sono da molti considerate come veri e propri piani di esistenza “emanate in sequenza” dal Creatore al fine di immergersi sempre più nella materia e sperimentarne l’essenza. Così come noi abitiamo una parte della decima Emanazione così, nelle altre, esisterebbero entità fatte di solo Amore. Gli angeli. Ognuno caratterizzato da proprie virtù influenti l’Emanzione stessa in cui risiedono. Essendo tutto “collegato”, noi saremmo in grado di connetterci alle Emanazioni Superiori, beneficiando di ciò che risiederebbe lassù…. Ma questa e’ un’altra storia. E quella appena raccontata, del resto, e’ molto semplificata. L’acqua di Cava Grado si inserisce, con merito, in quel gruppo di acque “miracolose” ischitane tanto importanti a noi ed ai nostri Corpi Sottili.

 

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I percorsi del Risveglio dell’Associazione Culturale “Luce e Verita’”

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Misteriosa luce volante a Forio

 

Il video che abbiamo postato, come al solito, ci e’ stato gentilmente fornito dall’amico Salvatore. E’stato girato poco dopo le 21:00 di ieri. Dal minuto 1.20 si nota una luce in cielo apparsa all’improvviso dotata di moto proprio che si avvicina alla spiaggia della Chiaia, in quel di Forio, proveniente da Panza. Il video mostra ancora una volta che i cieli di Ischia, ed in particolare il settore meridionale che da Panza si estenderebbe verso Forio, sono solcati da misteriose luci volanti dalle caratteristiche più disparate. Il video in questione mostra una sfera di colore chiaro apparsa dal nulla ed in movimento, come se ne vedono tante, da sempre….Ringraziamo l’amico Salvatore per questo nuovo ed interessante video che si aggiunge ai tanti, anche grazie a lui, già in nostro possesso.

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Noi, al servizio della Luce

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Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica alla mostra-convegno “Terremoti vulcani e nuvole”

In attesa di ulteriori ed ufficiali info sui siti web preposti, siamo orgogliosi di diffondere (per quanto ci e’ possibile) la notizia del conferimento, da parte del Presidente della Repubblica, della medaglia di Rappresentanza alla mostra-convegno “Terremoti vulcani e nuvole” di cui già’ parlammo precedentemente. Noi di Associazione Culturale Luce e Verita’ ci auguriamo che prima o poi si possa arrivare anche ad avere una strada in onore del nostro Giulio Grablovitz.

 

“Gli eventi naturali estremi, come terremoti, eruzioni vulcaniche, eccessi climatici hanno un impatto sempre più drammatico sulla vita delle persone, sulle economie dei territori e sul nostro straordinario patrimonio culturale. Consumano vite umane, risorse economiche, beni culturali e coesione sociale.

L’Italia ha significativi livelli di pericolosità da eventi potenzialmente calamitosi, ma la dimensione e la gravità delle perdite dipende dalla vulnerabilità del nostro territorio abitato rispetto a questi eventi, quali per esempio: edilizia non sismo-resistente, edificazioni incontrollate alle pendici di vulcani, cementificazione degli alvei fluviali.

Molte perdite sono dovute alla carenza di conoscenza dei rischi e della prevenzione, carenza purtroppo diffusa a tutti i livelli: dalla governance istituzionale all’intera popolazione. Una risposta efficace ai futuri grandi eventi calamitosi, sia in termini di prevenzione che di educazione a una nuova cultura dei rischi e quindi della sicurezza, è improcrastinabile.

Tale il messaggio dell’attuale iniziativa che intende contribuire a colmare questa carenza di conoscenza e che si sviluppa su tre fronti: una mostra, un’attività di divulgazione, un convegno sui rischi da eventi naturali estremi.

Non solo, dunque, memoria degli eventi naturali calamitosi che storicamente hanno interessato l’isola attraverso la storia della prestigiosa tradizione degli osservatori geodinamici e meteorologici di Casamicciola e Ischia Porto, progettati e diretti da Giulio Grablovitz (1846 – 1928), ma anche “cultura della sicurezza” attraverso lo studio e il dibattito sulle più’ attuali misure di prevenzione e protezione dai rischi di eventi estremi”.

http://www.terremoti-vulcani-nuvole.it/

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Ad Ischia (finalmente) si commemora Giulio Grablovitz

Non molto tempo addietro, noi di Associazione Culturale Luce e Verita’ siamo riusciti finalmente a pubblicare una buona parte delle nostre ricerche nel volume “Il mito della Terra Cava ad Ischia”. In esso, si e’ riproposta l’intera conferenza che tenemmo presso la Biblioteca Antoniana sul finire del 2016. Sarà risultato strano al lettore la seconda parte dello stesso dove rendemmo noto un aspetto di Giulio Grablovitz ad oggi ancora sconosciuto alla stragrande maggioranza degli ischitani. A costo di grandi fatiche, questi studi vengono portati ancora avanti. Non meraviglierà quindi la nostra soddisfazione in merito all’inaugurazione della mostra “Terremoti, vulcani e nuvole: dalla vulnerabilità dimenticata alla cultura della sicurezza” (http://www.terremoti-vulcani-nuvole.it/)(http://annoeuropeo2018.beniculturali.it/eventi/terremoti-vulcani-nuvole-dalla-vulnerabilita-dimenticata-alla-cultura-della-sicurezza/).

Dagli spazi web appena accennati leggiamo e condividiamo quanto segue:

Dal 21/07/2018 al 29/09/2018, Ischia

Mostra di antichi strumenti di rilevazione del rischio meteorologico e sismologico dell’antico Osservatorio di Casamicciola (Ischia). Dagli eventi estremi, come il recente terremoto ischitano agli eccessi climatici, per una moderna cultura della sicurezza: convegni scientifici, aperitivi scientifici, istallazioni multimediali, collaborazione con scuole e istituzioni locali.

MOSTRA
Villa Gingerò di Villa Arbusto – Lacco Ameno
La mostra ripercorre diversi aspetti delle scienze della terra quali: sismologia, meteorologia, studio delle maree e termalismo, affrontati da Giulio Grablovitz, eclettica figura di scienziato, titolare del Reale Osservatorio Geodinamico dell’Isola di Ischia, istituito dal Ministero dell’Agricoltura nel 1891 dopo il famoso terremoto di Casamicciola del 1883.

CONVEGNO
Sala convegni dell’Istituto Comprensivo Forio 1

IL BAR DELLA SCIENZA
Villa Ravino S.S. 270 Citara – 80075 Forio d’Ischia
Una serata al bar, davanti ad un aperitivo, per conoscere e discutere con ricercatori ed esperti i temi legati alla mostra “Terremoti, Vulcani e Nuvole”. Quattro appuntamenti nella cornice della Villa Ravino, magnifico giardino botanico, in cui, attraverso un approccio informale e lontano da quello accademico, gli esperti incontreranno il pubblico in serate di divulgazione e intrattenimento che vedranno come filo conduttore il tema degli effetti degli eventi estremi sul territorio e sulla biodiversità.

“Gli eventi naturali estremi, come terremoti, eruzioni vulcaniche, eccessi climatici hanno un impatto sempre più drammatico sulla vita delle persone, sulle economie dei territori e sul nostro straordinario patrimonio culturale. Consumano vite umane, risorse economiche, beni culturali e coesione sociale.

L’Italia ha significativi livelli di pericolosità da eventi potenzialmente calamitosi, ma la dimensione e la gravità delle perdite dipende dalla vulnerabilità del nostro terriorio abitato rispetto a questi eventi, quali per esempio: edilizia non sismo-resistente, edificazioni incontrollate alle pendici di vulcani, cementificazione degli alvei fluviali.

Molte perdite sono dovute alla carenza di conoscenza dei rischi e della prevenzione, carenza purtroppo diffusa a tutti i livelli: dalla governance istituzionale all’intera popolazione. Una risposta efficace ai futuri grandi eventi calamitosi, sia in termini di prevenzione che di educazione a una nuova cultura dei rischi e quindi della sicurezza, è improcrastinabile.

Tale il messaggio dell’attuale iniziativa che intende contribuire a colmare questa carenza di conoscenza e che si sviluppa su tre fronti: una mostra, un’attività di divulgazione, un convegno sui rischi da eventi naturali estremi”.

Non solo, dunque, memoria degli eventi naturali calamitosi che storicamente hanno interessato l’isola attraverso la storia della prestigiosa tradizione degli osservatori geodinamici e meteorologici di Casamicciola e Ischia Porto, progettati e diretti da Giulio Grablovitz (1846 – 1928), ma anche “cultura della sicurezza” attraverso lo studio e il dibattito sulle più attuali misure di prevenzione e protezione dai rischi di eventi estremi.

L’allestimento ripercorre diversi aspetti delle scienze della terra quali: sismologia, meteorologia, studio delle maree e termalismo, affrontati da Giulio Grablovitz, eclettica figura di scienziato, progettista e direttore dei due osservatori geodinamici dell’Isola d’Ischia, istituiti dal Ministero dell’Agricoltura, Industria e Commercio nei primi anni successivi al disastroso terremoto del 28 luglio 1883. Sono ricostruite le condizioni osservative degli Osservatori di Casamicciola e di Porto d’Ischia dove egli condusse esperienze scientifiche fra le più innovative del suo tempo. Pannelli e strumenti multimediali creano un percorso altamente immersivo sugli eventi distruttivi degli ultimi 150 anni nell’Isola e sull’evoluzione della sismologia, della vulcanologia e della meteorologia.

Gli strumenti sismologici, meteorologici o per lo studio delle maree utilizzati, e in parte progettati da Grablovitz, sono esposti nella loro versione originale. L’esposizione materiale è accompagnata da video e da una ricchissima raccolta di documenti fra cui lettere, fotografie, rarissime registrazioni sismiche e meteorologiche dell’Archivio scientifico di Giulio Grablovitz.

Il percorso espositivo, divulgativo ma rigoroso, presenta anche le moderne tecniche di monitoraggio e di studio dei fenomeni geodinamici e di quelli meteorologici che sono alla base di molti disastri naturali. Una stazione sismica completa il percorso proposto al pubblico.

CONVEGNO E CONFERENZE

Traendo spunto dalla consolidata esperienza di INGV e CREA nell’organizzazione di convegni e conferenze a carattere nazionale e internazionale, come già sperimentato con successo nel 2013 in occasione della mostra Dal cielo alla terra. Meteorologia e sismologia a Firenze dall’Ottocento a oggi (Dal cielo alla terra), verrà organizzato un convegno sui temi dei rischi naturali e sulla loro mitigazione oltre ad alcune conferenze da tenersi in diverse sedi dell’Isola d’Ischia.

 

ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE                

Verranno organizzate visite guidate per gruppi e scolaresche, in parte nell’ambito delle iniziative che si tengono ogni anno nel periodo estivo nei centri di informazione INGV di Vulcano e Stromboli. Personale specializzato ed esperto di divulgazione, affiancato da giovani del Servizio Civile e da studenti delle scuole superiori dell’Isola, introdurrà i visitatori alla conoscenza dei rischi da eventi naturali, al loro studio e alla loro mitigazione, fra storia e attualità.

 

APERITIVI SCIENTIFICI

Una serata al bar, davanti ad un aperitivo, per conoscere e discutere con ricercatori ed esperti i temi legati alla mostra “Terremoti, Vulcani e Nuvole”.

Ricordiamo, inoltre, tra i tanti appuntamenti:

CONVEGNO – La vulnerabilità dimenticata (Lunedì 17 settembre 2018 15:00/19:00):

l 19 settembre ricorre il novantesimo anniversario dalla morte di Giulio Grablovitz; l’iniziativa attuale intende ricordare il grande scienziato con un convegno sui rischi da eventi naturali estremi e sulla loro mitigazione. Il convegno si articola in tre giornate.

17 settembre h15 / h19 – La vulnerabilità dimenticata: gli eventi naturali estremi che hanno interessato l’Isola e la storia della scienza in risposta a essi.

18 settembre h 10/ h 19 – La cultura della sicurezza: risposte della scienza di oggi, le questioni aperte e le sfide per la scienza di domani.

19 settembre h 10 /h 13 – Verso una società più resiliente: il rapporto fra scienza, istituzioni e società per una comunità più sicura e resiliente.

CONVEGNO – La cultura della sicurezza (Martedì 18 settembre 2018 10:00/19:00):

Il 19 settembre ricorre il novantesimo anniversario dalla morte di Giulio Grablovitz; l’iniziativa attuale intende ricordare il grande scienziato con un convegno sui rischi da eventi naturali estremi e sulla loro mitigazione. Il convegno si articola in tre giornate.

17 settembre h15 / h19 – La vulnerabilità dimenticata: gli eventi naturali estremi che hanno interessato l’Isola e la storia della scienza in risposta a essi.

18 settembre h 10/ h 19 – La cultura della sicurezza: risposte della scienza di oggi, le questioni aperte e le sfide per la scienza di domani.

19 settembre h 10 /h 13 – Verso una società più resiliente: il rapporto fra scienza, istituzioni e società per una comunità più sicura e resiliente.

CONVEGNO – Verso una società più resiliente (Mercoledì 19 settembre 2018 10:00/13:00):

Il 19 settembre ricorre il novantesimo anniversario dalla morte di Giulio Grablovitz; l’iniziativa attuale intende ricordare il grande scienziato con un convegno sui rischi da eventi naturali estremi e sulla loro mitigazione. Il convegno si articola in tre giornate.

17 settembre h15 / h19 – La vulnerabilità dimenticata: gli eventi naturali estremi che hanno interessato l’Isola e la storia della scienza in risposta a essi.

18 settembre h 10/ h 19 – La cultura della sicurezza: risposte della scienza di oggi, le questioni aperte e le sfide per la scienza di domani.

19 settembre h 10 /h 13 – Verso una società più resiliente: il rapporto fra scienza, istituzioni e società per una comunità più sicura e resiliente.

 

 

 

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Sogno di una notte di mezza estate (ischitana)

Era già notte fonda, credevo. Gli occhi rifiutavano di aprirsi anche se il cervello, la mente ed i pensieri consigliavano il contrario. Era una di quelle situazioni in cui ci si vorrebbe svegliare. Quelle situazioni in cui i pensieri tendono prepotentemente ad affacciarsi alla finestra del nostro essere interiore impedendoci il meritato riposo. La finestra socchiusa lasciava circolare a brevi intervalli una leggera brezza, unico sollievo a quella calda notte ischitana. Non saprei dire con precisione che ora potesse essere. Un’orchestrina lasciava giungere le sue note soffuse fino alle mie orecchie, segno questo che notte fonda non poteva essere. Quella notte la luna non rischiarava il nero manto stellato. Nessun rumore particolare. Solo pensieri, prepotentemente ricacciati nell’oblio. Al mio fianco il dolce calore di un’anima antica, compagna di chissà quante vite. Com’e’ dolce il sol pensiero di siffatta certezza. Non saprei quantificare il tempo intercorso da questa situazione a ciò che accadde da li a poco. All’improvviso qualcosa cambiò. Una Luce iniziò a farsi strada in me. Ciò che fu tenebra divenne Luce. Tenebra e Luce divennero una sola cosa. Tutto divenne Uno. Le mie percezioni sembrarono espandersi; sembrava che nuovi sensi andassero delineandosi nel mio corpo. Una frizzante sensazione iniziò ad invadere il mio corpo, dentro e fuori. Tutto vibrava. Tutto divenne vibrazione e con essa, Luce e Tenebre sembrarono danzare nel medesimo modo. Sembrava quasi come se la materia vivente fosse animata di vita propria. D’improvviso il tempo sembrò fermarsi. Il mio corpo immobile giaceva inerte, senza stimoli alcuni. Ma la mia coscienza no! In un arco di tempo indefinito mi accorsi di essere Luce in sospensione. Il mio corpo in lontananza lasciava intendere che qualcosa era appena successo. Il miei sensi sembrarono rinnovati. Tutto era vivo intorno a me. Tutto era percepibile. Tutto era chiaro e visibile. Ogni particolare, ogni colore, ogni cosa sembrava vivere. Tutto era circondato da una luce innaturale. I colori vividi, come non mai, erano perfettamente distinguibili anche in quell’oscurità’ oramai indistinguibile. Più la meraviglia cresceva e più  il desiderio di ammirazione per l’isola cresceva. Più essa cresceva più salivo in altezza. Volteggiavo, fluttuavo. Pochi secondi? Un attimo? Non saprei dirlo. Mi ritrovai ad ammirare, ad un’altezza imprecisata, la nostra isola; la vedevo tutta. Luci, valli, monti, mare, case. Tutto. Nessuna sensazione se non amore per quella terra. I suoi colori, il verde dei suoi boschi, le sue case bianche, l’intenso blu del suo mare. Tutto era presente in quell’attimo. All’improvviso un bagliore diffuso attirò la mia attenzione. Sembrava crescere ovunque. Senza motivo i miei nuovi sensi mi diedero la risposta alla domanda non formulata. Vidi nello stesso istante miriadi di fiammelle, di luci iridescenti salire verso l’alto. Un punto comune poco innanzi ai miei occhi sembrava raccoglierle. Non capivo cosa accadeva. Poi i miei occhi si accesero. Si focalizzarono. Sembrava di essere innanzi ad ogni singola luce. Ed allora tutto mi apparve chiaro. Ogni sorgente d’acqua dell’isola, termale e non, in un gesto d’amore, inviava uno Spirito, un’entità’ di Luce. Essa si distaccava dalla sorgente come un figlio che si allontanava dalla mamma. Ma era gioia, amore. Le altre entità di Luce ammiravano quella partenza, ricolme d’amore. Ogni sorgente d’acqua donava qualcosa di se. E più andavano aumentando in numero più la terra si accendeva. Un bagliore rossastro prese vita. Sembrava che l’isola fosse formata da magma incandescente. Un’enorme massa informe in movimento composta da innumerevoli tonalità di rosso. Sembrava un enorme cuore pulsante. In breve dinanzi ai miei occhi andò formandosi una nube luminosa di indistinti colori. Un turbinio di tonalità i cui colori di certo non era possibile rintracciare in terra. Lampi, saette, colori in movimento. Poi essa andò delineandosi. Dapprima le forme erano confuse poi tutto cambiò. Fu così che apparve un gigantesco uomo barbuto, dagli occhi di ghiaccio. In essi austerità ed amore allo stesso tempo. Uno sguardo antico, misterioso. I suoi capelli grigi lasciavano intravedere sgargianti colori in movimento. Mi fissò per un tempo indefinito. Non una parola. Non un gesto nei miei confronti. Dentro di me sapevo chi era. Capì che tutto faceva parte di un qualcosa di grande; un qualcosa non comprensibile dalla nostre menti umane. Poi vidi in basso, il fuoco. L’isola era parte di esso. Un fuoco primordiale, dispensatore di vita. Dispensatore di Amore. Senza di esso non ci sarebbero queste miracolose acque il cui unico scopo e’ il nostro risveglio. L’uomo innanzi a me fissava ora il fuoco, con sguardo di rispetto. Fuoco e Acqua uno dinnanzi all’altro consapevoli di essere parte del Creato. Entrambi indispensabili, Entrambi fonte di vita. E l’isola sembrava essere nel mezzo. Quanta consapevolezza in parole non dette. Poi d’improvviso tutto svanì. Il buio riprese possesso di tutto. E nuovamente ritrovai il calore del mio corpo e con esso ritornarono i pensieri. Poi capì di essere nuovamente al fianco dell’anima compagna di chissà quante vite e tanto mi bastò…..

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La meravigliosa acqua foriana di “Francesco I o Paolone”

 

Pochi di noi conoscono le sorgenti d’acqua chiamate di Paolone o Francesco I. Fino a non molto tempo addietro anche noi eravamo all’oscuro della loro esistenza. Tuttavia, grazie alle nuove ricerche di cui ci stiamo occupando, ci imbattemmo nelle particolari caratteristiche da queste acque possedute. Ovviamente qui non parliamo dei benefici che esse donano al corpo fisico ma a quelli “invisibili”, a completo beneficio del nostro Spirito. Senza andare troppo indietro nel tempo, è possibile reperire dettagliate informazioni anche a partire dai primi anni del XIX secolo. Già nel 1836, negli “Annali civili del Regno delle due Sicilie, Volume X”, leggiamo al riguardo dell’acquadetta di Francesco Primo già nostro Monarca, la quale sorge nel pozzo chiamato di Paolone in Forio d’Ischia”.

Ai fini di questo articolo noi faremo riferimento alla terza edizione della “Descrizione delle acque termo-minerali e delle stufe dell’isola d’Ischia”, datata 1837, a firma del cavalier Chevalley De Rivaz:

”Quest’acqua termale, che ricorda un nome caro a tutti i veri amici dell’umanità, scorre nella casa posseduta un tempo da Raffaele Calise detto Paolone, ed è situata nel borgo chiamato Cerriglio, a dieci minuti circa da Forio. Essa è raccolta in fondo a un pozzo largo quattro palmi alla sua apertura superiore, ma che si allarga fino a sei palmi nel fondo e offre una profondità di circa cinquanta palmi fino alla superficie dell’acqua; è situato a destra della porta di entrata, sotto il portico, della suddetta casa. Vi sono state costruite, in attesa che si metta in esecuzione il progetto presentato a questo proposito dall’Accademia delle Scienze, tre vasche da bagno in muratura che sono tenute molto decentemente. Secondo tutte le apparenze, quest’acqua discende dai dintorni del Monte Nuovo dove si osserva un gran numero di fumarole. Un altro pozzo di acqua termale si vede non lontano di là, dopo aver passato la Chiesa di San Michele, a sinistra salendo. […]L’acqua minerale che ci riguarda è tonica, corroborante, aperitiva e leggermente depurativa. Essa è utile contro i vecchi catarri, la debolezza di stomaco, i disturbi della digestione, gli ingorghi cronici delle viscere addominali, i colori pallidi, i rossori della faccia, gli esantemi vivi, la cuperosa, le affezioni dei reni e della matrice. Le si prescrive con successo anche nelle malattie reumatiche e artritiche, le paralisi, le antiche ulcere, le febbri intermittenti di lunga durata, le affezioni isteriche e ipocondriache. Io sono stato consultato nel 1835 da un calabrese che aveva subito un attacco di apoplessia, in seguito al quale era rimasto paralitico, e il suo stato era notevolmente migliorato dopo venti bagni e docce di quest’acqua. Lo stesso anno sono stato testimone della guarigione di una donna che aveva sul viso un esantema ribelle, che scomparve sotto l’influenza di questa stessa acqua minerale che le era stata consigliata dal mio rispettabile e studioso confratello, cavaliere Santoro. Un chirurgo di Forio ha fatto cessare ugualmente col suo rimedio un’antica affezione erpetica generale che era complicata da un inizio di elefantiasi. A questi fatti io devo aggiungere ancora il ristabilimento insperato di un nipote dell’amico proprietario di quest’acqua che aveva contratto un catarro polmonare dopo aver appena pulito il pozzo della suddetta sorgente termale e presentava, due mesi dopo, tutti i segni della tisi al secondo grado, il quale guarì del tutto bevendo su mio consiglio quest’acqua diluita con latte e questo senza unire altri rimedi che alcuni revulsivi esterni. Tutto mi porta a credere che se ne trarrebbero gli stessi vantaggi negli ingorghi detti lattei, nel catarro cronico della vescica, nelle salivazioni ostinate e negli inconvenienti che sopraggiungono nell’età critica”.

(Traduzione di Nicola Luongo per l’edizione curata dalla Rassegna d’Ischia, 1980).

E’ opinione comune considerare la sorgente di Paolone come un’insieme di più sorgenti, risultanti dall’attività di un bacino idro-termale denominato “Cotugno-Castaldi-Castiglione” (www.infoischia.com). Una di queste sorgenti ad oggi alimenta le terme dell’Hotel Castaldi. Ed e’ proprio su quest’ultima sorgente che ci focalizzeremo con il dialogo che a breve seguirà. Dal sito web della struttura apprendiamo che:

“Da un antico pozzo, chiamato “Paolone”, le Antiche Terme Castaldi, attingono acque salso-sulfato-alcalino-terrose a 50° dalle mirabili proprietà. Furono proprio queste ad appassionare, quasi un secolo fa, l’avvocato Andrea Castaldi il quale si mise a divulgarne i benefici attirando presso la sua abitazione prima amici, poi ospiti illustri come il pittore Emil Nolde i quali, oltre ad apprezzare le bellezze naturali del posto, non mancavano di immergersi nelle acque del Paolone”.

Con la descrizione appena ora riportata e con quella precedente fatta dal Cavalier Chevalley De Rivaz è indubbio l’incredibile potenziale di quest’acqua; ma a noi interessa principalmente lo Spirito ed è per questo motivo che vi proponiamo il seguente dialogo:

“Quasi nessun umano pone energie a favore di quest’acqua. Umane energie trasformano, tramite queste acque, dolore in sollievo. Ponete le vostre energie a favore delle mie acque. Ad ogni immersione troverete quello che allevia le vostre umane membra donandovi energie creatrici. Umane energie troveranno sollievo ciò vi permetterà di focalizzare le vostre energie in quei campi a favore dello Spirito. Ponete energie in queste acque. Ad ogni immersione, umane entità entreranno in contatto con le Energie Creatrici a favore del creato Manifesto. Ad ogni immersione riceverete il necessario per ripristinare l’equilibrio umano. Donando energie esse vi ritorneranno rinnovate.

In questa maniera, ad ogni immersione, sarete rinvigoriti in Corpo e Spirito. Voi lenirete le vostre ferite. Porrete fine ai vostri dolori. Spirito e Corpo volgeranno le rinnovate umane energie verso quelle Regioni Superiori. Tutto diverrà lavoro Creatore a favore di ciò che vi circonda. Umane energie troveranno nuova vita nelle mie acque. Ad ogni immersione è concessa trasformazione in Spirito e Corpo. Umane energie vivranno di nuove energie, di Creatrici Energie. In tempi passati, umane entità trovarono le mie acque; in lei  notarono vita. Seppero usarle e con esse curarono il prossimo. Ponete uguali energie in queste mie acque. Sarete ricompensati”.

Inutile ricordare quello che tutte le acque isolane chiedono: Consapevolezza e fiducia in esse!

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Continuano gli avvistamenti in terra foriana

Il video che vi proponiamo ci e’ stato fornito dalla Signora Valentina di Forio e riprende un oggetto volante non identificato apparso nei cieli foriani il 25 giugno. Come si può chiaramente notare, dopo qualche secondo, l’oggetto volante scompare senza lasciare tracce (vedi antenne). Stando alla testimonianza raccolta, in quel tratto di cielo era presente un elicottero che poi ha deviato per Ventotene. Sempre nello stesso giorno, di sera, l’amico Paolo nota un oggetto volante non identificato, privo di rumore, volare a circa 500 metri di altezza in direzione Frassitelli caratterizzato dall’avere tre luci bianche posizionate a forma di triangolo e le classiche luci verdi e rosse di via (ma queste ultime, vista la strana forma dell’oggetto, hanno fatto pensare a luci aventi lo scopo di simulare quelle di un aereo). Dopo pochi minuti l’oggetto volante si rende invisibile o quasi spegnendo tutte le luci per poi riaccenderle poco dopo. Sempre in totale assenza di rumore. (Un nuovo aereo o cosa?)

 

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