Category Archives: Articoli & news

Pagina dedicata alle novità

Strane luci nei cieli foriani

Come molti di voi ricorderanno i cieli di Forio d’Ischia sono attraversati, sia di giorno che di notte (di notte in special modo), da sfere luminose che ben poco hanno in comune con i normali aerei a cui siamo abituati. Non conosciamo il motivo di tanti avvistamenti tutti concentrati in questa porzione di cielo. Tuttavia non sbagliamo dicendo che gli avvistamenti sono giornalieri o quasi. E ciò lo affermiamo anche in base alle nostre esperienze. Ma andiamo con ordine. Verso la fine di maggio si mangiava in un noto ristorante foriano sulla spiaggia. E’ bastato soffermarsi con lo sguardo al cielo (erano le 22:00 circa) per notare qualcosa di strano attraversare la volta celeste. Una sfera biancastra attirava la nostra attenzione per la sua luminescenza “pulsante”. La sfera poco dopo mutò la sua luminosità in maniera tale da divenire di dimensioni considerevoli e luminosissima. Pochi istanti e svanì nel nulla. Si pensò a qualche meteorite o cose simili ma ecco che dopo pochi secondi ricomparì nel cielo continuando il suo moto. E la stessa cosa capitò quella sera a distanza di un’oretta! Altro episodio si verificò il giorno 15 giugno al tramonto. Nell’ammirarlo si notò un oggetto metallico di colore nero o quasi muoversi nel cielo (era ancora giorno). Pochi secondi dopo l’oggetto scomparve letteralmente davanti ai nostri occhi! La sera stessa, poco prima delle 23:00 eco nuovamente ripresentarsi un oggetto volante che all’improvviso scomparve in un bagliore innaturale. Stessa zona stessi cieli. Per concludere vi proponiamo alcuni video fornitoci da una nostra lettrice che ringraziamo nuovamente. Il video riprende un oggetto volante che apparve in cielo mutando colore e dimensione! Parliamo di aprile di quest’anno. In realtà ci sono stati forniti altri video che speriamo di pubblicare presto. Per il momento è tutto. Speriamo che qualcuno ci fornisca ulteriori testimonianze anche in forma anonima.

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Giganti ad Ischia?

Il 20 maggio 1945 il canonico Francesco Iovene (Ischia 1902-1985) comunicò ai presenti il suo nuovo studio dal titolo “Una fase esplosiva durante l’ultima eruzione dell’Epomeo 1300-1303” pubblicata all’interno degli “Atti del Centro Studi Isola d’Ischia” relativi al periodo 1944-1970. E’ doveroso puntualizzare che parliamo di un uomo di scienza di tutto rispetto. Fu Canonico della Cattedrale e laureato in Scienze Naturali ed in Utroque Jure. Lavorò per alcuni anni all’Ufficio Vulcanologico del Vesuvio (Vedi: Raffaele Castagna, Tremila voci titoli immagini, pag.143).

Nello studio sopra citato, il nostro Canonico si dedica allo studio di una “formazione rocciosa di natura vulsinitica compatta e molto bollosa”, adiacente al bordo orientale della colata dell’Arso di natura “esplosiva”. Questa formazione rocciosa interessa anche località quali Sant’Antuono e San Michele (per uno studio più approfondito si rimanda il lettore al volume degli atti di cui prima).

Il nostro Canonico gira per le località interessate; ci dedica del tempo, approfondisce e studia. Leggendo il suo studio però non possiamo fare a meno di notare un trafiletto molto importante (per noi): “[…] nonostante sotto di essa si rinvengano, accanto ai reperti medioevali, anche utensili, lucerne ed altri manufatti di epoca romana, una cisterna romana tuttora esistente, numerose altre cisterne ovali e silos romani (nelle vicinanze di S.Michele) ed una tomba antichissima racchiudente uno scheletro colossale […]”.

A voi le conclusioni. Cosa volesse dire con la parola “colossali” non lo sapremo mai. Una cosa però è certa. L’Uomo di scienza non avrebbe mai lasciato quel misterioso reperto abbandonato a chissà cosa. Magari ora quello scheletro colossale giace nascosto chissà dove….un reperto storico inusuale che solo in pochi posso vedere. O magari no. E’ ancora lì ma nell’una o nell’altra ipotesi sicuramente non era solo!

 

 

 

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Piccoli misteri al Torrione di Forio d’Ischia

Qualche mese addietro avemmo l’onore di essere accompagnati tra le sale del museo del Torrione dall’amico Giuseppe Magaldi, poliedrico patron del Museo del Torrione in quel di Forio d’Ischia. Il suo amore per la storia locale fu per noi indispensabile durante quei momenti di intensa cultura. Fu in quell’occasione che l’instancabile “Peppe” ci fece notare qualcosa di particolare presente in quel luogo. Un qualcosa che, senza sbagliare, in pochissimi conoscono.

La sala inferiore è caratterizzata dall’avere, sulle due porte in legno, 2 incisioni a fuoco che apprendemmo vennero eseguite dalla moglie di Giovanni Maltese Fanny Jane Fayrer. Il complesso disegno rappresenterebbe lo “stemma di famiglia” (per dirla con parole semplici) della moglie. Un’incisione che difficilmente è apprezzabile quando le 2 porte sono aperte. Interessante il motto di famiglia: “Sic nos non nobis”.

Proseguendo con la visita, all’interno della sala superiore, troverete una piccola colonna, opera sempre dello scultore Giovanni Maltese; un bozzetto per un monumeto funebre. Tale bozzetto verrà poi ripreso e realizzato per i caduti della patria ed attualmente presente a Forio dinanzi lo stabile comunale poco prima del piazzale del Soccorso. Il bozzetto non è molto grande, dalle foto allegate se ne intuisce la grandezza. Ciò che quasi nessuno conosce è la presenza su di essa di misteriose lettere. Potrebbero essere un esercizio di scrittura o chissà cosa. Sono state incise durante la sua realizzazione o in tempi successivi? Difficile dirlo. Tuttavia le lettere non sembrano seguire una logica. Possibile che nascondano qualcosa? Il Torrione non finirà mai di stupirci.

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In compagnia di “www.illusion-or-reality.info”


L’Associazione Culturale Luce e Verità ha incontrato gli amici austriaci di “www.illusion-or-reality.info” con i quali hanno trascorso un piacevole pomeriggio alla scoperta del magico Carpino Nero di Fondo D’Oglio o “Albero Maestro”. E’ stato un pomeriggio piacevole all’insegna dell’amicizia e della condivisione; sebbene il tempo non è stato dei migliori a causa della pioggia, ci è stato possibile presentare ai nostri ospiti le attività dell’Associazione, le nostre ricerche e le nostre esperienze ma soprattutto creare un legame solido tra noi e loro che, siamo sicuri, porterà un arricchimento soprattutto Spirituale. L’incontro è terminato con una piacevole intervista per la loro emittente radio-televisiva dove abbiamo
risposto alle loro domande in merito al legame Ischia- Terra Cava ed alle numerose leggende caratterizzanti la nostra isola. Un grazie di cuore a tutti loro per averci contattato, in special modo ad Andreas e Markus.

 


			
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Incontro con l’Apu dell’Epomeo – la tradizione Inka abbraccia la nostra isola

 

 

Il 29 aprile è stata una giornata all’insegna delle energie per la nostra isola; evento più unico che raro, la “Cerimonia del Despacho” tenutasi sulla vetta del nostro Epomeo è stata occasione di forti emozioni per tutti noi. Era da circa un anno che si cercava il giusto momento per realizzare questo importante rituale. Per questo si vuole ringraziare il Maestro Dario Astengo che ha saputo intrecciare i fili degli eventi in maniera egregia e per la nostra isola Daniela D’Amato per il suo impegno e la sua dedizione, da sempre colonna portante dei nostri eventi. Dopo una sosta di rito presso il terminal traghetti di Casamicciola il gruppo si è diretto verso la Pietra dell’acqua. Tra di essi spiccava il Maestro Pampamisayoq Don Ricardo Apaza della Nazione Q’ero.

Di lui apprendiamo che: “pratica il sentiero mistico andino da quando era bambino. Figlio minore del grande maestro Don Mariano Apaza, fa parte di un lignaggio di Maestri considerato tra i più riconosciuti della nazione Q’ero, rappresentanti e portatori delle conoscenze ancestrali della tradizione Inka”.

Il sentiero per la pietra dell’acqua venne guadagnato rapidamente; vennero lasciati i valloni di tufo verde sapientemente lavorati dalle intemperie per beneficiare di un’incantevole panorama sui quadranti meridionali dell’isola. Dove un tempo tutto era coltivato a terrazzamenti, in quei momenti di raccoglimento i nostri occhi poterono rallegrarsi di un brillante manto verde. In lontananza il masso denominato “Pietra dell’acqua” si distingueva nettamente grazie ai suoi colori così fortemente contrastanti. Chissà quanti anni sono passati da quando quel monaco senza un braccio la modellò….leggenda o verità? Non ci è dato saperlo. Il gruppo proseguì lungo l’antico sentiero. I Maestri si guardarono intorno. Valutarono quale luogo li avrebbe accolti. Quella mattina la zona era molto affollata. Si decise per una zona sottostante alla Pietra dell’acqua; riservata, lontano da occhi indiscreti. Ci venne chiesto di metterci seduti in cerchio. Ognuno scelse le sue foglie; i propri intenti…. Iniziò così il dialogo con le entità dell’Epomeo; di Ischia, della nostra amata isola.

Al riguardo della “Cerimonia del Despacho” apprendiamo che: “Il Despacho, o Haywarisqa, è un rituale di offerta che viene tuttora praticato da millenni dai popoli indigeni delle Ande peruviane per creare una relazione di scambio di energie con le forze viventi della Natura e del Cosmo con reciproco beneficio, per entrare in armonia con esse e ricevere di conseguenza tutta l’abbondanza e l’energia di cui abbiamo bisogno per un nostro intento, un nostro progetto, la nostra guarigione o semplicemente il nostro sviluppo. Con una composizione di offerte che verrà poi inviata agli elementi del cosmo, si potrà stabilire con essi una connessione energetica personale da cui si possono trarre i benefici che chiediamo. Per concludere la cerimonia si verrà infine purificati dal Maestro e si riceverà la connessione per integrare le benedizioni e l’energia generata dal rituale”.

Mentre al riguardo del “Karpay” apprendiamo:Il Karpay, può essere considerato un potenziamento spirituale o iniziazione. Si tratta di un percorso itinerante in cui ci si recherà in diversi luoghi di potere della zona. Applicando alcune tecniche della tradizione si farà esperienza diretta delle energie viventi della Natura, e con il rituale del Karpay si riceverà dai Maestri il potenziamento della connessione con gli Apus (Spiriti delle montagne), la Pachamama e gli elementi del Cosmo”.

Il tempo trascorse in maniera piacevole per tutti noi. La sacralità delle cerimonia era palpabile. Dopo un arco di tempo imprecisato il gruppo ha guadagnato la vetta dell’Epomeo dove ognuno di noi ha ricevuto la Benedizione dai Maestri tra la curiosità dei presenti involontari sulla vetta. Per concludere l’intensa giornata si è proseguito verso il Monte Rotaro dove, in raccoglimento solenne ed in perfetta solitudine, si è portato a compimento grazie al fuoco l’intera Cerimonia. Una bianchissima cenere fu segno di riuscita. Gli Spiriti della Natura accolsero i nostri intenti.

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Il segno di Shambhalà

Il 29 aprile sembra essere stato un giorno particolare per la nostra isola. Oltre all’importantissima cerimonia (più unica che rara a nostro parere) del Despacho tenutasi in presenza del Maestro sciamano peruviano Ricardo Apaza sulla vetta dell’Epomeo (e della quale ritorneremo a breve), un’incredibile avvistamento ufologico ci giunge a fine serata (praticamente quasi in tempo reale) grazie alla testimonianza dell’amico Fabio. Purtroppo quest’avvistamento rientra in quella casistica dove gli oggetti elettronici sembrano servire a ben poco. Nessun video o foto è stato possibile a differenza dei tanti da noi ben documentati:
“Erano le 21:30 circa e tra le nuvole ho notato dei globi luminosi. Ero a Succhivo ed il fenomeno si è svolto sulla verticale tra la Pensione Tre Sorelle e Pensione Casa Benedetto. Il cielo era nuvoloso ma consentiva di vedere porzioni di cielo stellato. Si vedevano chiaramente due globi luminosi, neanche tanto piccoli. Li distinguevo molto bene; non erano lontani. Erano due globi di colore biancastro, sul cupo. Certamente non brillanti. All’ improvviso da due diventarono tre e si muovevano con un movimento a zig-zag grazie al quale incrociavano le proprie traiettorie di volo in maniera continua. Dopo circa un minuto le tre sfere divennero nuovamente due. A me sembrava che cercassero qualcosa; istintivamente ho pensato che cercassero un allineamento perché all’improvviso si sono fermate e con incredibile velocità si sono unite in un unico corpo luminoso grande almeno quanto una luna piena. Tempo qualche istante e la grossa sfera è scomparsa. Non ho mai visto nulla del genere. Soprattutto in quel luogo visto che da anni sono testimone di avvistamenti ufologici interessanti le solite zone dell’isola. Per me è stato incredibile. Spero che qualcun altro possa aver visto la stessa cosa visto che in quel momento erano presenti molte persone all’esterno delle due pensioni”.
A noi verrebbe da dire, ricordando il famoso esploratore Nicholas Roerich, che “il segno di Shambhalà” si sia manifestato ad Ischia….

			
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INCONTRO CON LA TRADIZIONE INKA: KARPAY CON IL MAESTRO RICARDO APAZA E DARIO ASTENGO

 

 

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Le incredibili qualità della “Sorgente d’acqua Maltempo-Scioli”

Rovistando tra vecchi numeri del “La Rassegna d’Ischia” ci capitò tra le mani un interessantissimo articolo a firma di Giuseppe Iacono dal titolo “Una pagina di storia di Casamicciola legata ad un uomo: Luigi Manzi”, articolo apparso sul numero 8/9 di dicembre 1988 della rivista in questione. Sebbene l’articolo omaggiava la figura dell’illustre casamicciolese, ci soffermammo sull’immagine mentale che si andò delineando nelle nostre menti al riguardo della Casamicciola dei bei tempi. Piazza Bagni dovette apparire ai visitatori in cerca di guarigione un luogo magico e verosimilmente fiabesco; un luogo di speranze dove ricercare la guarigione per i propri mali:

“Ai primi anni del secolo passato la zona dei bagni di Casamicciola agli occhi del visitatore si presentava come una vasta vallata coperta dal verde manto della sua rigogliosa vegetazione, attraversata da un ruscello dall’acqua limpida e vaporosa, perché molto calda, denominato il GURGITELLO, che corrisponde secondo Champault al fiumicello omerico dove la figlia del re Alcinoo, Nausica, veniva a sciorinare i panni con le sue ancelle e dove incontrò il prode Ulisse” (Giuseppe Iacono, pag. 12 e succ).

Dal Gurgitiello si allontanavano diversi rivoli che alimentavano altrettanti bagni termali. Tra questi rivoli il “Bagno del Cotto” è l’acqua di cui parleremo a breve. Essa alimentava diversi bagni termali; un tempo alimentava le “Terme Scioli”  (che comprendevano le antiche terme Ferrandino e quelle di Lorenzo Monti; oggi Terme Elisabetta) ed oggi alimenta le “Terme Maltempo” (che comprenderebbe le antiche terme delle sorelle Russo e Piesco), tanto per citarne alcune. Noi ci soffermeremo sulle Terme Maltempo e sulle sue acque curative.

TERME MALTEMPO: “Le vostre sono Energie Trasformatrici create per elevare il prossimo. Sono le mie acque a fornire quello per cui avete deciso di nascere. Dono il necessario per umane trasformazioni. Voi nelle mie acque troverete quello per il quale avete chiesto di nascere e il mio sostegno vi porterà nelle vostre vite tutto il necessario. Quando siete nati avete voluto questo corpo per trasformare le esperienze in Luce per il Creato ma siete umani e ciò vi porta a dimenticare ma sono le mie acque a donare il ricordo. Voi necessitate volgere le vostre vite verso quello che avete scelto; necessitate trasportare le vostre esperienze nelle umane necessità. Ciò vi permetterà di portare a termine il vostro compito. Portare il vostro compito a termine significa elevarsi verso luminose Regioni. Quando sarete liberi dalle esperienze e dai debiti, voi eleverete le vostre presenze nelle Regioni Superiori. Ponete energie a favore delle mie acque. Solo in questo modo voi ricorderete e trarrete beneficio. Cercate nelle mie acque sostegno e forza. Dono il ricordo e questo vi porterà consapevolezza.

E’ quasi trascorso senza interessi un secolo da quando qualcuno ha speso interesse verso le mie acque. C’è ponte energetico tra le vostre domande e le mie risposte. Voi cercate energie e tramite le mie acque fornirò il necessario per energetiche trasformazioni. Voi cercate sollievo tramite le mie acque. Fate entrare in voi ciò che mi trasmettono Volontà Superiori. Ponete nelle mie acque fiducia e troverete ciò che cercate. In questa vita. Il trasformante lavoro energetico inizia quando avete consapevolezza di ciò che siete poiché umane esperienze portano energetico cambiamento. Ad ogni immersione consapevole nelle mie acque sono riportate a galla quelle promesse fatte da voi in umane necessità. Sono vive nelle vostre vite energie riconducibili ai momenti vissuti in Superiori Regioni quando foste energia senziente ma al momento dell’incarnazione il negligente potere umano ha portato coltre nuvolosa. Umane energie trovano vie non necessarie e tutto tende a ripetersi ma tramite le mie acque il necessario diviene visibile e troverete tutto chiaro. Ad ognuno di voi trasporto ricordo e grazie a ciò i vostri debiti e le vostre esperienze troveranno il giusto cammino”.

Questo è quanto. Certamente non poco! Un dono incredibile da parte di un’acqua che in cambio chiede solo consapevolezza!

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News: Avvistamento UFO zona Forio 24 marzo 2018

L’amico Salvatore Migliaccio ci ha inoltrato questo interessante video riguardante un oggetto volante non identificato ripreso dal parcheggio dei Marinai “Il Santa Barbara” in quel di Forio in data già specificata nel titolo. Salvatore precisa che: “L’oggetto volante, di colore bianco puro e bellissimo, è sceso verso la superficie del mare per poi rialzarsi nuovamente in volo e schizzare via ad incredibile velocità. E’ lo stesso oggetto che vidi un anno prima dallo stesso luogo”.

Noi conosciamo molto bene gli oggetti che Salvatore riesce a riprendere. Lo ringraziamo nuovamente con la speranza di trovare qualcuno che possa darci ulteriori informazioni.

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Il mito della Terra Cava ad Ischia

Quando presentammo le nostre ricerche al pubblico presso la Biblioteca Antoniana di Ischia sul finire del 2016 non pensammo certo di far confluire il tutto in una pubblicazione. Tuttavia in molti ci chiesero di poterne sapere di più al riguardo. Quella sera, effettivamente, non ci venne dato tutto il tempo necessario. Questo fu chiaro fin dal giorno seguente. Oggi, a distanza di circa un anno, abbiamo deciso di mettere tutto nero su bianco. Abbiamo deciso di farlo scegliendo un formato di stampa inusuale ma necessario: il formato A4. La pubblicazione è interamente a colori, con foto ad alta risoluzione e tutto su carta patinata. Ciò giustifica il prezzo. Ma sia chiaro. Tutto andrà a beneficio dell’Associazione Luce e Verità ed alle ricerche storiche che ancora porta avanti. Premesso questo, il lettore capirà leggendo che ci troviamo difronte a materiale inedito e particolare. Il tutto amalgamato da testimonianze raccolte direttamente da bocca di coloro che vissero quei momenti storici. Non si stupisca il lettore. Se da un lato abbiamo il Mito della Terra Cava ad Ischia dall’altro riscopriamo la vita di uno scienziato ischitano di adozione inedita e sconosciuta. Essa ci fece capire che giù un secolo addietro ci fu qualcuno che capì di trovarsi al cospetto di fenomeni tutt’altro che scientifici….. Quel qualcuno fu Giulio Grablovitz, padre della sismologia moderna. Ed è grazie ad alcuni documenti da lui nascosti all’interno di una carta nautica che questa pubblicazione prende vita. Il resto sono testimonianze raccolte dalla bocca della figlia, quindi raccolte direttamente in casa Grablovitz….

 

Edizioni Youcanprint: “In questo saggio gli autori estrapolano dall’atavico “Mito della Terra Cava” ciò che riguarda la loro amata isola, andando a gettare le basi sulla quale poggeranno il loro “Mito della Terra Cava ad Ischia”. Verranno prese in considerazione leggende e documenti storici con l’intento di trovare quel filo conduttore che giungerebbe fino ai giorni nostri. Le particolari ricerche rese pubbliche a partire da “Epomeo,figlio di Agarthi” troveranno nuova linfa vitale grazie a preziosi documenti forniti da Paolo Capuano, pronipote di quel Giulio Grablovitz padre della sismologia moderna. Non sono passati che pochi anni da quando vennero trovati, ben nascoste in una carta nautica, una serie di documenti appartenuti allo scienziato Giulio Grablovitz, triestino di nascita ma ischitano di adozione. Il loro studio, grazie ad importanti testimonianze raccolte in prima persona direttamente in casa Grablovitz, dimostra che a cavallo tra il XIX ed il XX secolo visse qualcuno che capì di trovarsi al cospetto di fenomeni tutt’altro che naturali e tutti interessanti i cieli ed i mari ischitani. Due ricerche parallele ma confluenti in un’unica direzione”.

 

             Informazioni editoriali

  • Titolo: Il mito della Terra Cava ad Ischia
  • Autore: Salvatore Marino Iacono, Paolo Capuano
  • Data di uscita:2018
  • Pagine: 72
  • Copertina: morbida
  • Editore: Youcanprint
  • ISBN: 9788827821503
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