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I misteri di un faro

Il fascino dell’ignoto domina tutto.
(Omero)

Scrivere al riguardo del famoso faro di Punta Imperatore non è facile; in molti lo vedono come un qualcosa appartenente al passato, dormiente su quell’altura che nulla ha in comune con quanti lo ammirano se non la sua romantica luce notturna. Tuttavia, al momento è al centro di un’importante riqualificazione che lo trasformerà in struttura alberghiera di lusso. Ed io aggiungerei: “ne vedremo delle belle”…

Ma andiamo con ordine. Fin dagli anni ’80 del secolo scorso “colleziono” misteriosi racconti riguardanti questo faro. Alcuni di questi racconti combaciarono fedelmente con alcune esperienze vissute in prima persona in quei luoghi e che pubblicai in “Epomeo, figlio di Agarthi” per la Youcanprint editore:

[…] Non passarono che pochi secondi, quando, all’improvviso, l’oggetto luminoso, di colore bianco brillante, si portò a una distanza quantificabile, a occhio nudo, in circa cento metri antistante al faro, in sospensione sul pelo dell’acqua.

Un brevissimo istante e l’oggetto luminoso si immerse nelle acque antistanti il faro, illuminando la superficie dell’acqua di una luce bianca brillante, lasciandoci ovviamente di stucco. Quantificai il diametro dell’oggetto sommerso in circa quaranta metri. Mai prima di allora mi era capitato di assistere a un fenomeno del genere così da vicino, il tutto caratterizzato da una totale assenza di rumore. A causa di quanto vedemmo quella sera, molti di noi rimasero così scioccati che tutt’oggi evitano l’intera zona e tutto ciò che possa riguardare l’argomento UFO.” Continuando…

“[…] Il primo problema che ci trovammo ad affrontare fu il cancello di accesso al faro, che risolvemmo in pochissimo tempo grazie ad una veloce arrampicata.

Quasi a farci da monito vi era ancora la targa semi consumata dalla salsedine, recante la scritta: MARINA MILITARE. In breve ci ritrovammo nel piazzale antistante al faro. Mentre gli altri giravano incuriositi per la zona in cerca di chissà cosa, mi ritrovai a girovagare lungo la parete del fabbricato affacciato sulla baia di Citara; rimasi incuriosito dalle numerose aperture murate del piano terra e del piano superiore. Senza pensarci più di tanto, continuai il mio girovagare buttando l’occhio, di tanto in tanto, alle strette fessure esistenti tra un mattone e l’altro cercando ingenuamente di scorgere qualcosa.

Mai avrei immaginato cosa sarebbe accaduto di lì a poco. Rimasi come paralizzato nel vedere che l’intero piano terra veniva illuminato a giorno dall’interno!

La luce era così intensa e bianca da passare attraverso le fessure, proiettando innumerevoli lampi a quattro, cinque metri di distanza dai muri. La scena parve presa di sana pianta da un film di fantascienza. Avrei voluto correre, ma rimasi fermo lì dov’ero, come immobilizzato. Non ricordo per quanto durò quella luce, mi diede l’impressione di un qualcosa che dall’interno volesse uscire fuori, il tutto accompagnato da un sibilo metallico per niente simile a quello di una sirena. L’intero piano terra parve voler esplodere da un momento all’altro. Sfruttai un breve attimo di lucidità sottratto alla paura – non so in che modo – e decisi di scappare con quanto più fiato avessi in gola accorgendomi, del resto, di essere l’unico del gruppo ancora in prossimità del faro. Vidi i miei amici ormai lontani ancora in fuga, su, lungo le scale, già con il cancello alle spalle. Corremmo a perdifiato fino ai motorini, guadagnandoci la salita come mai prima di allora.

La certezza che nessuno, durante quella fuga, si sia mai girato indietro almeno una volta è assoluta e almeno per quella notte nessuno di noi si fermò in paese a parlare di ciò che accadde. La cosa assurda fu che l’indomani mattina, ritrovandoci in paese, ci accorgemmo che solo io e un mio amico ricordavamo cosa accadde la notte prima; la restante parte del gruppo asserì di non essersi mai allontanata dal paese!”

A tutto ciò dobbiamo aggiungere l’enorme anomalia magnetica presente in mare al largo del Faro di Punta Imperatore di cui si conosce ben poco…

Anni addietro ebbi modo di confrontarmi con una persona che sul faro ci passò diversi anni. Mi disse che una notte, sul finire degli anni ’40 del secolo scorso, andò incontro alle figlie lungo il sentiero e si accorse che lungo lo stesso sentiero, innanzi a lui, si trovavano due figure dall’aspetto umano molto alte e tutte vestite di bianco. La cosa lo impaurì non poco. E iniziò a correre. Poi mi disse che la notte era problematico dormire al faro. Ogni notte, incessantemente, si avvertiva come un colpo di martello a cadenza regolare. I militari sdrammatizzavano dicendo che si trattava del mare che batteva sugli scogli… pura fantasia vista la considerevole altezza del fabbricato sul livello del mare… Poi ritorniamo al quel sisma del 2017. Un primo epicentro collocato proprio al largo del faro di Punta Imperatore. Poi la corsa alla smentita. Ma a Forio c’è chi giura di aver subito un’onda d’urto che dal faro andava in direzione di Casamicciola… Dobbiamo aggiungere altro? Magari vogliamo parlare di coloro che, pescando di notte in quei luoghi, si sono visti passare sotto la barca strane luci in movimento?

In ultimo vorrei aggiungere quello che venne riportato su un bollettino della Società Sismologica. Era il 1881. Vi ricorda qualcosa?

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Freedom ed il mistero di Giulio Grablovitz

Venerdì prossimo, 11 dicembre, su Italia 1 andrà in onda una punta di Freedom condotta da Roberto Giacobbo nel quale si parlerà anche di Ischia! Parleremo di Giulio Grablovitz e del mistero che aleggia intorno ai suoi studi, alla sua vita ed ai ricordi tramandati nella sua famiglia. E’ prevista una ricostruzione storica affiancata da una partecipazione dell’INGV per quanto riguarda la parte scientifica. E’ un’occasione importante per la nostra isola e le sue bellezze; la sua storia. Tutto iniziò nel gennaio 2019 quando i nostri studi furono presi in considerazione dalla troupe di Freedom. Da allora la macchina organizzativa, nel prendere forma, ci portò a febbraio di quell’anno, mese in cui vennero girate le riprese che vedrete venerdì prossimo. Questa sarà la seconda puntata che prenderà in considerazione temi legati alla nostra isola. La prima puntata, mandata in onda il 3 agosto del 2015, analizzava il mito della terra cava ad Ischia. Venni contattato un mese prima ma, purtroppo, causa lavoro e per non perdere l’importante occasione che si prospettava, decisi che l’amico e giornalista Massimo Coppa (già autore della rubrica “Misteri d’Ischia) sarebbe stato perfetto per rispondere alle domande di Giacobbo. Questa volta è toccato a me rispondere alle sue domande. Parleremo nuovamente del “mito della terra cava ad Ischia” ma da una prospettiva diversa. Sarà una sorpresa anche per noi vedere il montato delle registrazioni! Vi aspettiamo numerosi!

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Tratto dal libro “Il mito della Terra cava ad Ischia, seconda edizione 2019”

L’Epomeo ai giorni nostri1

1990/1991

PRIMO avvistamento UFO2 di cui fui testimone: fine aprile 1990, un oggetto volante di colore rosso rubino, dopo essere uscito da una luce del medesimo colore da una zona verosimilmente al di sopra di Santa Maria al Monte, con una serie di fulminee manovre a zig-zag si allontana ad elevata velocità in direzione spiaggia della Chiaia scomparendo all’orizzonte.

Il punto di uscita dell’UFO venne confermato da un SECONDO avvistamento di cui fui testimone a marzo dell’anno seguente.

Identiche le condizioni meteo (serene) rispetto al primo avvistamento e le ardite manovre eseguite. Qualunque cosa fossero quelle luci denotavano INTELLIGENZA.

1995

Luglio 1995 – Sorgeto. Una coppia di ragazzi asserì di aver visto avvicinarsi alle vasche di acqua calda di Sorgeto un oggetto luminoso in sospensione sull’acqua a rapidissima velocità. Il diametro venne da loro quantificato in 20 metri. Dopo alcuni istanti l’oggetto luminoso prese il volo e ad altissima velocità si perse all’orizzonte.

1997

Mese di ottobre 10:15 – UFO di colore bianco latte con rapidi movimenti zig-zaganti sorvolava l’Epomeo in direzione Forio.

Lo stesso oggetto fu avvistato a S.Angelo, Barano e successivamente in prossimità del Castello Aragonese.

1998

Ore 23:00 circa. Marzo 1998. Un UFO di colore rosso rubino, uscente dall’Epomeo, venne avvistato in località Fontana e successivamente in località Serrara.

1999

Un UFO di colore tendente al grigio venne avvistato in località Forio verso le ore 16:30 circa del 21 dicembre 1999. Dopo aver sostato in prossimità di Santa Maria al Monte si diresse in direzione Nord-Ovest scomparendo al largo della Chiaia. Lo stesso UFO venne registrato dalla Sezione Campana del Centro Ufologico Nazionale in località Casamicciola dopo ben tre ore.

2004

Giugno 2004. Ore 02:00 circa. Un oggetto discoidale di colore rosso vivo si avvicina a bassa velocità con provenienza mare al bosco della Falanga. Dopo circa un minuto di oscillazioni su se stesso sulla perpendicolare del bosco della Falanga, si allontana ad elevata velocità verso Punta Imperatore perdendosi all’orizzonte.

17 giugno 2004. Ore 22:30 circa. Un oggetto volante non identificato di colore rosso molto intenso si avvicina a bassa quota ed a bassa velocità da NW al Monte Epomeo. Dopo circa 4 secondi, l’oggetto volante si pone in verticale alla cima del Monte Epomeo per poi scomparire poco sotto di essa. 10 luglio 2004. Ore 23:50 circa. Un oggetto volante non identificato di colore bianco molto intenso proveniente da Capri si avvicina al paese di Panza. Dopo aver stazionato in quella zona ad un’altezza stimata di 400 metri, aumenta incredibilmente di intensità. Il fenomeno dura circa 3 secondi alla fine dei quali l’oggetto volante riprende la sua iniziale intensità proseguendo in direzione SW.

Fine luglio 2004. Ore 02:00 circa. Si avvista un UFO proveniente approssimativamente da Forio. L’oggetto volante, caratterizzato da una bassa quota di volo, prosegue in direzione Sorrento. Un oggetto simile venne avvistato verso le 02:30 circa provenire da Sorrento con direzione di movimento verso NW.

2005

Estate 2005. Località Scannella (Panza d’Ischia). Ore 23:00 circa.

Un oggetto volante non identificato di colore verde fluorescente si avvicina ad incredibile velocità alla costa. L’UFO scomparve in una forte luce in prossimità della costa.

2007

16 luglio 2007. Ore 01:50 circa. Un enorme oggetto volante non identificato di colore rosso rubino venne avvistato, a moderata velocità, in località Sorgeto. La direzione di movimento lo avrebbe portato a sorvolare la torre di Sant’Angelo se non avesse deviato improvvisamente rotta portandolo a sorvolare Succhivo e successivamente il belvedere di Serrara. Grazie alle case in lontananza sotto di esso, l’oggetto volante sembrò avere un diametro di circa 50 metri. Inutile fu il tentativo di fotografarlo o riprenderlo.

Le apparecchiature elettroniche non funzionarono.

2008

20 gennaio 2008. Ore 03:00 circa. Località Panza. Un oggetto volante non identificato di color bianco LED sfrecciò in direzione Madonnelle lasciando dietro di sé una scia biancastra grazie alla quale si capì la provenienza. Il belvedere di Serrara. Altri due oggetti volanti identici vennero avvistati in località Chiaia dove si unirono, verosimilmente, all’UFO avvistato in località Panza (in quanto nella descrizione risultò uguale) scomparendo in direzione Monte Epomeo.

7 agosto 2008. In località Baia del Chiarito venne avvistato un oggetto volante non identificato di colore rosso rubino in movimento ad alta velocità in direzione torre di S.Angelo. In località Succhivo venne avvistato il medesimo oggetto spostarsi in direzione Maronti dove fece perdere le proprie tracce.

2010

Agosto 2010. Ore 02:00. Una guardia giurata racconta di essere stato testimone di un atterraggio di due piccoli umanoidi sulla spiaggia dei Pescatori. I due esseri vennero portati sulla battigia da un globo luminoso che li venne a riprendere dopo circa 15 minuti.

Settembre 2010. Località stimata Fummarie tra Panza e Succhivo.

Una strana luminescenza rossa attirò l’attenzione dei presenti (me incluso) verso quella zona. La luce ad una certa altezza era nascosta dalle nuvole che, diradandosi, lasciarono intravedere un oggetto volante di dimensioni notevoli di colore rosso scuro. L’oggetto si mosse repentinamente dopo circa 2 minuti in direzione Nord-Est. Lo stesso oggetto volante venne avvistato al largo di Sorgeto in movimento verso la terraferma.

Il caso degli avvistamenti di massa nel napoletano Un legame con Ischia?

1° luglio 2010. Succhivo. Ore 22:00 circa. Un mio amico d’infanzia si preoccupò di avvertirmi al riguardo di un qualcosa di incredibile appena verificatosi dalle sue parti: la Scannella.

Mi disse chiaramente: «corri sul tetto che sono appena usciti da una luce in prossimità della Grotta di Mavone, stanno venendo verso Succhivo!». Quella sera sul tetto salimmo in due, io e mia moglie Daniela che fino ad allora non ebbe mai occasione di vedere con i propri occhi ciò di cui parlavo nelle mie ricerche. In brevissimo tempo vedemmo passare sulle nostre teste almeno una decina di oggetti volanti di colore rosso intenso in formazione muoversi in direzione Serrara.

La prova che quelle luci fossero realmente UFO ci venne data in quel preciso momento. Essi si muovevano al di sotto delle nuvole e con una leggera pioggia senza che la distanza tra loro subisse alterazioni.

L’indomani scoprimmo che ANCHE la sera prima, nei cieli napoletani, decine e decine di persone avvistarono le stesse luci!

Fu un caso eclatante perché da maggio a luglio di quell’anno Napoli e provincia balzarono agli onori della cronaca proprio a causa delle centinaia di segnalazioni inerenti quelle strane luci rossastre34.

USO: Underwater Submerged Object

Febbraio 1994. Faro di Punta Imperatore. Quella che sembrò inizialmente una stella iniziò a fare strani movimenti. «Sembrava che stesse aumentando di intensità rapidamente in direzione nord-ovest», a picco sul mare. Dopo pochi minuti la stella iniziò a compiere piccoli movimenti ai suoi lati, ora a destra ora a sinistra. Non passarono che pochi secondi quando, all’improvviso, l’oggetto luminoso, di colore bianco brillante, si portò ad una distanza quantificabile, ad occhio nudo, in circa 100 metri antistante al faro, in sospensione sul pelo dell’acqua.

Un brevissimo istante e l’oggetto luminoso si immerse nelle acque antistanti il faro, illuminando la superficie dell’acqua di una luce brillante lasciando tutti noi presenti increduli ed impauriti. Secondo gli studiosi di ufologia, quando un USO si immerge in un preciso punto vuol dire che in quel punto c’è un accesso ad un qualcosa. Può essere una galleria, un’ installazione di ignota natura.

Cosa può esserci nelle acque antistanti il Faro di Punta Imperatore?

Un curioso paragrafo di poche parole qui d seguito riportato potrebbe darcene un’idea:

«Una volta c’era in Italia una famosa rabdomante che venne a Ischia. Lei non voleva andare alla spiaggia di Citara, diceva nemmeno per un milione nessuno l’avrebbe convinta ad andare in barca in certi posti al largo, davanti alla spiaggia, dove c’era, secondo lei, una città sommersa.»5.

Alla luce di quanto fino ad ora riportato, risulta chiara la presenza sulla nostra isola di almeno tre zone in cui si rileverebbe un’alta concentrazione di avvistamenti UFO/USO:

Zona 1 – Scannella/Sorgeto;

Zona 2 – Punta Imperatore;

Zona 3 – Litorale Foriano della Chiaia fin sopra Santa Maria al Monte.

Fig. 3 – Zona 1 (Scannella/Sorgeto)

Fig. 4 – Zona 2 (Punta Imperatore)

Fig. 5 – Zona 3 ( Litorale Foriano della Chiaia fin sopra Santa Maria al Monte)

1 Iacono S. M., Epomeo, figlio di Agarthi, Youcanprint edzioni, terza edizione, 2019.

2 Per UFO si vuole intendere oggetto volante non identificato. Non necessariamente esso debba essere considerato di natura non umana.

È considerato UFO per le sue particolari caratteristiche (luci etc.) e per le inusuali manovre compiute al momento dell’avvistamento tali da escludere una tecnologia nota.

3 Per capire l’entità del fenomeno basti visitare lo spazio web www.tifosidelnapoli.it dove al fenomeno venne dedicata un’apposita sezione ricca di testimonianze.

4 Iacono S. M., Epomeo, figlio di Agarthi, op. cit.

5 Kupfer Koberwitz E., Ischia l’isola dimenticata, Edizioni Imagaenaria – Traduzione di Nicola Luongo, 2003, pp. 155 – 156.

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Aggiornamento – L’UFO di Halloween

Quello che vi proponiamo è un video segnalatoci ieri sera, che riprende un oggetto volante non identificato di colore rosso prendere quota da una zona boscosa poco distante dalla contrada Fango. L’oggetto è stato ripreso verso le 22 e 15 da Forio. Il globo luminoso non lascia dubbi sulla sua grandezza. Si nota come esso prende quota dirigendosi verso le nuvole senza subire influenze esterne (come il vento). Inutile dire che non si tratta di lanterna cinese. Globo luminoso artificiale? Luce sismica? O cosa? Sicuramente esso si aggiunge alla già nutrita lista di casi misteriosi riguardanti la nostra isola. Si ringrazia l’amico Salvatore per averci fornito questo bellissimo video.

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Una delle misteriose storie di Santa Maria al Monte

Tratto dal libro: “Ischia Occulta”, Youcanprint editore.

[…]

Infine apparve un cercatore di funghi che “magicamente“ ci indicò la giusta direzione e che, in breve, venne scherzosamente etichettato “il folletto dei boschi“. La spiegazione di Adriana fu che in quel preciso momento ricevemmo da Entità Superiori il permesso di avvicinarci ai luoghi sacri che avremmo trovato più giù lungo il sentiero. In quel momento non capimmo il significato di quelle parole ma la frase si spiegò in pochi minuti da sé. Arrivammo al cospetto di un grosso masso tufaceo posto in un piccolo spiazzo circondato da muri a secco.

Lì ci venne detto che l’energia era fortissima ed era presente un varco dimensionale.

Rimanemmo in silenzio per qualche istante. Non capimmo perché Adriana ci disse quelle parole. In breve riprendemmo la discesa verso il villaggio. Sulla nostra sinistra incontrammo, per mia grossa sorpresa, il famoso villaggio troglodita scavato nel tufo di cui già sentimmo parlare; l’antico villaggio di Santa Maria al Monte. Un sito bellissimo, anche se abbandonato a se stesso. Certamente da riqualificare, ma purtroppo sappiamo come vanno da noi queste cose. Fu in quel momento che iniziammo a separarci, ognuno gironzolava per proprio conto fino a quando ci riunimmo nuovamente dopo una ventina di minuti per capire il da farsi. In breve tempo ci accorgemmo che mancava proprio Adriana e perdemmo un quarto d’ora a cercarla, prima di riprendere la salita verso la Falanga1, pensando che fosse ritornata sui suoi passi. Dopo pochi minuti ricevemmo una telefonata.

Era Adriana, che ci avvertiva di essere a casa sua, ad Ischia, e di non preoccuparci perché aveva trovato un passaggio grazie al quale riuscì a prendere un autobus sulla strada principale! Noi ovviamente rimanemmo increduli. Come fu possibile tutto ciò? Ragionando sui tempi fu evidente l’impossibilità nel fornire una risposta sensata.

Non era materialmente possibile che si trovasse ad Ischia, comodamente a casa. Tuttavia a confermarcelo fu proprio il numero del telefono fisso apparso sul display del cellulare! Ancora oggi non si è capito come abbia fatto. Lei, di contro, asserisce di aver preso un passaggio con un motorino fino alla strada principale e lì di aver preso l’autobus fino ad Ischia.

1 Al riguardo del significato del termine Falanga, Paolo Buchner lo fece derivare da falaghs ossia fauce, burrone boscoso.

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La sacra sorgente di Nitrodi

In un tempo remoto e dimenticato, i cui echi a stento giungono distorti ai vostri giorni, l’uomo volgeva i suoi intenti e le sue azioni all’invisibile. Era un tempo in cui ancora erano vive Sacre Energie in terra volute da Superiori Entità. Esse, con il loro agire nella materia densa, lasciavano nei cuori di quelle antiche genti la Consapevolezza di un Universo impregnante tutto quello che occhio umano poteva vedere. La Natura era viva e pulsante; ogni energia, sia essa potente o lieve, era sapientemente interpretata. Ci fu un tempo in cui gli Dei decisero di donare all’uomo una terra ricca in energie guaritrici; tutti avrebbero potuto trovare sollievo e speranze rinnovate. Dal Tutto l’Uno divenne materia e gli Dei decisero che andava animata. Deviarono dal basso come in alto, in un unico punto, ciò che il soffio vitale richiedeva. Il Fuoco, l’Acqua, la Terra e l’Aria si unirono al loro Divino soffio etereo e tutto fu subito attrazione energetica. Nuove vene vennero create; altre focalizzate. E nuova materia vide la luce. Una terra ricca di sorgenti d’acqua che riscaldate dal Primordiale Fuoco offriva guarigione senza distinzione. Come l’astro di Apollo irradia i suoi raggi senza distinzione alcuna, così esse dispensavano guarigione. Nitron, Energia in divenire, venne chiamato a governare Nitrodi, una fra tutte. Amore e guarigione, Consapevolezza e pace dei sensi. Antiche genti vennero attratte da quelle nuove energie; ben prima dei figli di Micene, altre italiche genti seppero seguire i nuovi fiumi energetici. In un tempo remoto, dove tutto era energeticamente guidato, essi posero. E la leggenda lasciava posto alla storia. Voi, umani corpi la cui ambizione è seconda solo al vostro ego, ignorate. Le Divine leggi avete distorto e plasmate a vostro personale interesse.  Colui che chiede guarigione necessita introspezione, silenzio per l’Anima e raccoglimento per lo Spirito. L’acqua è contatto Divino; tempo e spazio non hanno valore in essa. Immergersi nelle sacre acque richiede estraneità da tutto ciò che vi circonda; Spirito ed acqua diverranno una sola dimensione. Ci fu un tempo in cui non vi era cosa più Sacra; il visibile e l’invisibile divenivano unico battito d’Amore. Silenzio e Pace, Amore e Consapevolezza. Non svago e diletto; questa era la Sacra fonte:

Alle Sacre Acque – Entrate in me, Divine acque di Apollo Solare. Entrate in me Spiriti eletti. Create in me quello che Divino Amore richiede e troverete il vostro servitore in terra. Entrate in me Divine acque, Volontà guaritrici necessita il mio umano corpo. Quello che fui non sarà più. Ponete in me il vostro energetico cambiamento. Del vostro atto d’Amore tra i miei simili Amore Universale porterò in prova. Il mio corpo troverà nuovo vigore. Dubbi ed incertezze non albergano in me; Speranza e fiducia in Voi ripone il mio Spirito. Solo in questa terra cammino. Solo e senza speranze. Pene e dolori affliggono il mio corpo affranto; ma in queste acque troverò nuova vita e nuove energie. Rinnovato Spirito dimorerà in me. Trasportate in questo umano corpo le vostre Sacre Energie e sacro tempio esso diverrà.

Alle Sacre Ninfe – A voi Sacre Ninfe, Sacre energie in terra, chiedo umilmente di entrate nella vostra Sacra dimora. Non troverete in me paura; non troverete in me dubbi. Trasportate nelle mie umane membra il vostro Spirito o Ninfe di Apollo. Ponete in me ciò che umana natura non trova e guarite questo corpo da ogni male. Consacrate il mio corpo al Divo Apollo Solare. Nelle mie umane membra Energie Divine troveranno accoglienza. Ninfe Divine, Spiriti della natura. In me eleverete Spirito e anima. Ponete in me quello che riterrete giusto e liberatemi da ogni male. A voi mi affido. Sono in me speranze di guarigione. Le vostre acque saranno vita nuova. Amore e riconoscenza io vi donerò ed il mio cuore ad Apollo consacrerò. Tra i miei simili sarò testimone della vostra bontà e generosità. Le mie energie a voi saranno donate; fate di me ciò che riterrete giusto. Trasformate le mie membra in Creatore Amore e troverete il vostro servitore. Sono in queste acque speranze di guarigione e da voi sono venuto. Le mie speranze a voi sono affidate. Entrate in me e trasformate ciò che per voi è giusto. In voi confido; Amore e guarigione libereranno il mio corpo da pesanti pene. O Sacre Ninfe di Apollo, a voi il mio corpo vi don; o Divine creature entrate in me e guarite quello che Amore necessita. Ponete in me il vostro Divino Spirito. In queste acque sono venuto e umane gioie vorrei ritrovare. Nelle vostre Divine mani il mio corpo con fiducia ripongo.

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Presentazione del libro “Nitrodi Esoterica”

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Presentazione del libro “Trattato Spirituale sulle acque dell’isola d’Ischia”

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Presentazione del libro “Il mito della Terra Cava ad Ischia”

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UFO “rosso rubino” a Ischia – parliamone

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