Trattato spirituale sulle acque dell’isola d’Ischia

«Può l’acqua essere un mezzo per giungere ad un Risveglio interiore? Un’atavica domanda, questa, alla quale ci sentiamo di rispondere positivamente! Ischia, con le sue innumerevoli sorgenti d’acqua, offre all’alchimista di sé stesso tutti i mezzi per giungere alla Grande Opera. Unico prezzo da pagare….il contatto con le Sacre acque isolane in piena Consapevolezza!»

Questa in sintesi la descrizione del contenuto di questo nuovo libro; una guida per tutti coloro che cerano il Risveglio interiore. Vengono prese in considerazione la quasi totalità delle acque ischitane dalle quali apprenderemo le loro caratteristiche primordiali. Un libro unico. Un atto d’amore nei confronti della nostra isola.

Un libro di prossima pubblicazione in tutti gli store.

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Team Grifasi sul tema Vaccini

Proponiamo la visione di quest’interessantissima seduta sul tema vaccini grazie al Team Grifasi. Nel video Claudia Pani coordina la sessione. Il metodo a nostro parere è valido e da noi sperimentato con successo. Un grazie al Team Grifasi ed al lavoro che svolgono. A presto. Buona visone.

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Le sacre acque di Olmitello



Proponiamo ai nostri lettori una “bozza” tratta dal nostro prossimo libro intitolato “Trattato Spirituale sulle acque dell’isola d’Ischia” di prossima pubblicazione. La bozza ha come protagonista la – spesso dimenticata – acqua di Olmitello. Ci auguriamo che presto possa ritornare fruibile. Buona lettura.

[…]

Al giorno d’ oggi, sia al turista che all’isolano, è poco nota quella che un tempo era la famosa acqua di Olmitello. Non possiamo dare torto a queste persone. Anche noi, se non fosse stato per un problema di salute legato ai reni, probabilmente non avremmo avuto occasione di conoscerla.

A differenza della sua famosa controparte, Nitrodi, Olmitello è raggiungibile dalla spiaggia dei Maronti, grazie ad una valle scavata naturalmente nel Tufo1.

La passeggiata è rilassante e suggestiva; la macchia mediterranea è la padrona incontrastata di questi luoghi. Lì, dove un tempo erano posati gli occhi di molti, sgorga un’anonima acqua, un tempo considerata addirittura frutto degli Dei. Nel XVI secolo il medico calabrese Giulio Jasolino, di cui già parlammo precedentemente, scriveva nel suo De Rimedi che le acque di Olmitello erano in grado di guarire stomaco, occhi, febbre, artrite e soprattutto i calcoli. Quest’ultima patologia sembra potesse essere guarita dalle acque grazie “all’arrotondamento“ delle pietre renali in grado così di fuoriuscire per le vie urinarie. Questa caratteristica posseduta dalle acque di Olmitello sarebbe alla base dell’etimologia del suo nome (dal greco “pietra rotonda”). E noi questo lo constatammo con i nostri occhi. Le acque funzionarono e facemmo conoscenza con esse ed il loro “strano“ sapore che lasciano in bocca. Come dicevamo, la fonte era ben nota in tempi antichi. Per Greci e Romani era considerata sacra, così come tutte le altre acque della nostra isola. In tempi più recenti ritroviamo autorevoli studi affrontati in materia da illustri uomini di scienza isolani, ritroviamo il fisico Francesco De Siano, il dottor Chevalley De Rivaz, Venanzio Marone, tanto per citarne alcuni. La sorgente ricevette le attenzioni anche di Giorgio Carafà, Vicerè di Palermo che, giunto ad Ischia per le cure termali, ci rimase fino alla morte, avvenuta nel 1775. Il nobiluomo non solo rese agevole la strada per raggiungere la sorgente, oramai quasi del tutto persa, ma si dedicò anche al ripristino della Sorgente di Cava Scura. Negli anni ’50 del secolo scorso la sorgente venne affidata alla società CIVAM per l’estrazione di sali. La fabbrica durò poco tempo, il giusto per lasciare ancora in giro al giorno d’ oggi oggetti di antiquariato legati a quel commercio. Noi ci recammo alla sorgente più volte, affascinati dal sentiero e dal silenzio che regna in quei luoghi. Sembra avvolto tutto da un alone di riverenza.

E a nostro avviso così dovrebbe essere, se non altro per rispetto alle Divinità lì presenti.

Recandoci sul posto rimanemmo colpiti da un curioso cartello, segno che in zona qualcuno rispettoso di questa sorgente c’è è passato. Il cartello recita:

Non con la guerra a turno Enea conquistò la Principessa Lavinia, ma offrendole ampolle della preziosa acqua d’Olmitello, che bellissima la rese.

Dione Cassio

Le qualità di queste acque sono note sin dall’antichità. Già nel 1588 il dottor Giulio Jasolino con i suoi studi elencava i benefici di quest’acqua ricca di bicarbonato solfato alcalina avendo effetti benefici per lo stomaco, gli occhi, i calcoli, febbre, artrite. Tanto da attribuire le sue proprietà terapeutiche di Natura Divina.

Peppe dell’Oasi la Vigna“

Il lettore avrà capito che parliamo di una sorgente d’acqua molto antica, le cui radici si perdono nella notte dei tempi. Più volte persa e poi ritrovata grazie all’amore di numerosi benefattori, anche questa sorgente è legata alla figura del Conte Giorgio Corafà, al pari di quella di Cavascura, che la rintracciò nuovamente nel 1765 dopo che venne persa sotto l’ennesima frana. A lui risale uno scritto risalenti al 1773 specificante che:

[…] Gli raccomando in oltre di custodire la grotta che ho fatto costruire nel soprascritto luogo di Olmitello ornata delle Sacre Immagini e impedire che nella Cava Oscura non vengano posti i lini o canevi a marcire che infettono l’aria, e allontanano la gente che volesse accostarvisi per valersi di quell’acqua, e ciò a tenore del Bando già emanato e pubblicato dal Sig. Governatore di quest’isola2.”

Sempre dal medesimo testo (come da nota precedente, riportato da Enrico Iacono in un suo lavoro), è interessante estrapolare un’interessante trafiletto che, a nostro parere, potrebbe risultare “illuminante” per le moderne Amministrazioni:

L’unità di Barano per prima, dopo Barano e Testaccio divise3, ed infine ancora la riunificata Barano, mantennero, pulirono, scavarono, difesero sempre la sorgente, onde non avessero a perdersi le acque benefiche ai mali dell’umanità4.”

Pensiamo non ci sia altro da aggiungere. La colpa non è certamente dei nostri Avi se oggi la nostra storia per molti è un mero optional. Tra l’altro si ha notizia, ed è storia per l’appunto, che ogni qual volta e per un qualsiasi motivo il gettito d’acqua di Olmitello venne interrotto, le Amministrazioni fecero ferro e fuoco per risolvere il problema5!

Tornando nuovamente sui nostri passi, riportiamo di seguito il primo messaggio d’Amore ricevuto in dono all’epoca del nostro “Ischia Occulta”6:

Le vostre domande necessitano risposte ed io vi risponderò, perché sono il vostro Amore da donare. Trasformatele in eterna Energia.

Le mie acque sono vive e trasformano le vostre cellule in Luce, ma solo quando userete Coscienza nel berla. Solo voi non capite che Vita significa entrare in contatto con le acque. Le mie acque lavorano i centri sottili portandovi Luce. Voi lenirete tutte le vostre pene purché la beviate in Consapevolezza. Tutte le acque hanno delle energie, ma solo quelle volute dai nostri Fratelli hanno particolare compito. Le mie acque alimentano le vostre energie, trasformandole in quelle che il nostro Creatore chiama Amore e Virtù. L’acqua venne voluta per trasformarvi interiormente e creare le giuste energie umanamente indispensabili.

Sono nell’Isola energia che trasforma i vostri pensieri trasportando quello che interessa trasformare. Voi entrerete in contatto con le mie acque dopo che avrete lenito le vostre interiora, aspettando il cambiamento che le vostre cellule subiranno per mano mia. Ad ogni cento bicchieri, energie trasformeranno voi e le vostre interne energie. Nel vostro grembo, verranno portate energie trasformatrici; in questo modo avrete le interne viscere vive e trasformate. Solo con le mie acque trasformerete umane volontà, attraverso energie manifeste, nelle voraci regioni digestive.

Il trasportante lavoro è rivolto alle vie7 divoranti umane energie create con le vostre certezze, necessarie a portarvi nutrimento. Solo grazie alle mie acque potete trasformare dentro voi stessi le energie trasformatrici necessarie per il vostro interno circolo.

Sono indicata ponendo le mie energie in contatto con l’intestino e gli organi collegati con le trasformazioni8. Sono indicata ponendo le mie energie a contatto con le mani in quanto sono in grado di volgere in quel punto umano ed illuminare i centri energetici vivi quando è tutto bloccato. Ad ogni energetico sorso, le mie energie trasformano voi in entità in grado di emettere Energie Curatrici grazie ai nuovi centri energetici umani fatti rinascere con le mie energie.

Solo con le mie acque potete entrare dove il corpo non deve. I sogni nei quali dimora il corpo trasformato in astro e nelle cupe regioni dei vostri incubi da voi possono essere visitati coscientemente grazie alle mie energie. Sono in grado di trasportare il vostro Corpo Energetico in quelle Regioni quando siete in questo mondo; bevete le mie acque ponendovi in certe emotive condizioni ed entrerete in contatto con energie in grado di guidarvi in quelle Regioni Oniriche.

Ponete nell’acqua le vostre volontà prima di addormentarvi. Esprimete le vostre volontà e troverete le energie necessarie . Le vostre parole sono Luce ma sappiate porre le giuste domande. Sono energie umane a spingervi tra i mondi onirici ma senza volontà non entrerete in contatto con le entità. Le mie acque sono in grado di liberare le vostre astrali energie.”

Nei mesi successivi al precedente dialogo, più volte ci recammo presso la fonte quando potemmo; affiancammo ai nostri studi anche diverse testimonianze raccolte direttamente da nostri amici, ma anche da quanti vollero condividerle con noi. Tutti furono concordi con i nostri risultati permettendoci di riempire i nostri cuori di gioia e soddisfazione. E’ un dato di fatto che, grazie al giusto approccio, le acque di Olmitello riuscirebbero a creare un “ponte” tra noi ed il “mondo onirico” e, cosa ancora più interessante, riuscirebbero a creare le condizioni necessarie affinchè si possa fare l’esperienza del “viaggio astrale”. Addirittura ci giunse testimonianza secondo la quale, durante un sogno, la persona venne attirata presso la Sorgente dove le venne mostrato un “varco” di Luce attraversato da Esseri di Luce!

Successivamente, per portare a termine il presente lavoro, chiedemmo nuovamente alle Divine acque di Olmitello un dono per tutti noi che arrivò sotto forma di messaggio d’Amore, di seguito riportato nella sua interezza:

Ero conosciuta come Voce Creatrice in terra. Erano le mie acque a donare vita umana. Ad ogni immersione le mie acque donavano bellezza e curavano quello che affliggeva gli umani organi interni.

Erano le mie acque a donare il vigile stato durante il sonno. Tramite esse era possibile viaggiare in quelle Regioni Oniriche. Voi, in queste acque, ancora potete viaggiare in quelle Regioni. E’ Creatrice Energia quello che lo permette. In queste acque furono sanate vite umane afflitte da quelle malattie che attaccavano gli organi interni che già conoscete. Trasformavano questo luogo in centro di guarigione. Era collegato con le sacre acque di Nitrodi. Era possibile giungervi in antichità con comodo sentiero. Voi ora nelle mie acque potete immergervi ma distanti dalle mie originali fonti.

Fui considerata Sorgente Creatrice Divina. Presso di me erano costruiti centri di accoglienza per richiedenti guarigioni. Ero vita rinnovata per molti umani, consapevoli dei miei doni. Fui venerata in antichità. Sono vivi i ricordi che raccontano la mia storia. Fui venerata in terra. Quando antiche genti navigavano lungo queste coste, le mie acque attrassero genti in grado di scorgere le mie energie e trasformarono questo luogo in accogliente rifugio. In queste acque si bagnarono poveri e potenti.

Poichè umane energie trasformarono questo luogo in accogliente rifugio per richiedenti guarigioni, le mie acque furono vissute grazie alla presenza di “incorporee Entità Creatrici” necessarie allo scambio energetico. Erano Ninfe e nelle mie acque risiedevano. Nelle mie acque potete incontrarle nuovamente quando ad ogni immersione mostrerete Consapevolezza; vi chiedo di venire presso di me con cuore in mano. Umane energie credettero in queste acque. Furono Entità Creatrici quelle che comunicarono i miei divini doni ad altre Entità Umane. Tramite quegli antichi uomini le mie caratteristiche trovarono voce tra coloro che navigavano e commerciavano presso questi luoghi.

Umane Entità chiamati greci trovarono questo luogo e crearono presso di me nuovamente umano interesse. Erano uomini che agivano per istinto e trasportarono i miei doni tra le genti. Queste colline erano considerate sacre. Voi, in queste acque, farete quello che quelle genti fecero. Entrate con Consapevolezza e riceverete quello che è il mio dono per voi. E’ quasi impossibile uno spirituale cambiamento grazie alle mie acque senza le Energie Creatrici trasportate in terra da sacerdotesse consacrate ad Apollo. Anche le mie acque erano abitate da sacerdotesse. Spiriti liberi entravano in contatto con le mie acque grazie a Spirituali Entità in terra quali esse erano. Ad ogni richiedente era necessario il loro aiuto. Ad ogni guarigione era portato dono. Il mio Spirituale Creatore Lavoro ora conoscete. Altri erano presso la fonte. Quando guarigione avveniva entravano in contatto con umane entità in aiuto alle sacerdotesse. Portavano loro quello di cui necessitavano. Era scambio equo e generoso. Era sopravvivenza grazie alle Creatrici Energie. Ad ogni guarigione, dono presso la fonte giungeva; era dono in rapporto alle proprie capacità. Ad ogni guarigione era umanamente trasportato in quel luogo necessario nutrimento e generosi doni. E’ con le Ninfe che dovreste entrate in contatto; con queste creature troverete Creatrici Energie. Trasportate energie in queste acque. Sarete da esse accolti; creature al servizio delle Creatrici Energie. Trasportate in terra per umane guarigioni.

Umane Entità troveranno il loro volenteroso aiuto. Solo quando capiranno come la necessità di veicolare energie consapevolmente. Entrate nelle mie acque. Spiriti Elementali trasporteranno in voi quello che necessitate. Quattro Ninfe vi accoglieranno. Quattro per ogni elemento umano. Entrate e riceverete guarigione. Quattro Ninfe trasportano Volere Superiore in terra.

Troverete voce in queste acque. Solo con Consapevolezza. Trasportate in queste acque umane energie e troverete Creatrici Energie. Trasporterete in queste acque forze creatrici quando sarete consapevoli. Questo permetterà guarigione. Poi, nelle mie acque, sono vive Entità Spirituali al servizio della natura che potrete trovare favorevoli alle vostre Energie Creatrici consapevolmente acquisite. Sono Entità Naturali, Creatrici Energie in terra. Trasportano energie quando le acque necessitano equilibrio. Donano scambio energetico e mantengono il luogo in equilibrio.

E’ questo il luogo sede di Energie Creatrici in grado di aprire varco con Regioni Superiori; voi troverete questo varco vigilato da Entità Creatrici. Quasi nessuno è libero di entrare. Troverete il varco chiuso se riuscirete a vederlo. Voi, in quel varco, potrete entrare quando Creatrici Energie trasformeranno il vostro corpo in Creatore in terra. E’ quello che potrete essere quando vi renderete conto delle mie spirituali capacità. Altro ancora posso offrirvi, è Superiore Volontà E’ quello che posso umanamente concedere a voi. Le mie acque sono viaggio per quelle Regioni. Incontrerete in esse Entità Creatrici ma anche Entità credute non indispensabili di basse energie. Tuttavia, tutto è necessario nel Creato. Umane Entità troveranno beneficio in questi viaggi. Voi necessitate entrare consapevolmente in quelle Regioni. Trasformerete il vostro modo di vedere la realtà che vi circonda.

Un tempo in questo luogo vi era un vostro mezzo di creazione; una fabbrica. Essa era troppo dispendiosa e quel prodotto in fine creato, portava anche i benefici dei viaggi onirici. Purtroppo nessuno capiva. Si decise che non valeva la pena vendere e la chiusero.”

A conclusione del presente paragrafo riportiamo con piacere quanto scrisse Enrico Iacono nel testo già menzionato, lui stesso grande estimatore della sorgente d’acqua di Olmitello. Miglior parole non crediamo possano esserci per descrivere questi luoghi:

Nel mare limpido, di un cupo azzurro, si specchiano le colline degradanti sino all’Epomeo, dalla punta del Capogrosso fino alla Torre di Sant’Angelo, con ai piedi le sue linde casette, con l’istmo di sabbia ed i pennoni dei velieri. Bellezze che ogni mattina si levano dal mare per tuffarsi nello scintillio del sole cocente, in un sogno di fate e di sirene. Il paesaggio orientale, meta di ammalati e di numerosi turisti, ha per sfondo l’orizzonte infinito. Nelle notti lunari il mare placido, solcato da infinite scie di oro, mormora incessantemente parole di pace, rotte soltanto da baci caldi di passione.

Una primavera eterna regna nell’Eden dal buon Dio donato a quest’angolo romito e spesso ignorato della ridente Isola d’Ischia. Gli ammalati di animo e di corpo, lontani dal turbinio dei grandi centri di cura e di turismo, attingono salute da questa miniera di ricchezze inesauribili, che l’infocata meravigliosa spiaggia dei Maronti a tutti largisce. E fra queste ricchezze, principalissima, la saluberrima acqua della sorgente Olmitello9.”

1 La sorgente affiora pochi metri sotto il livello del mare, nel “Vallone Acquaro”.

2 Iacono Enrico, I diritti del Comune di Barano d’Ischia sulle rinomate sorgenti di acque minerali Olmitello e Nitrodi, Tipografia Contessa e Fratelli, 1937, pag.9.

3 Testaccio fu, dal 1806 al 1879 il settimo Comune dell’isola. Oggi unito nuovamente al Comune di Barano.

4 Iacono Enrico, Op. Cit., pag. 11.

5 Iacono, Op. Cit. pag.34.

6 Iacono-D’Amato, Op. Cit., pag.119 e successive.

7 L’ apparato digestivo.

8 Processo digestivo.

9 Iacono, Op. Cit.,Pag. 44.

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Errata Corrige

Ci scusiamo con i nostri lettori per l’errore a pagina 30 del nostro “Il Mito della terra cava ad Ischia” inerente il Tondo d’Ischia, erroneamente denominato “di Adriano”. Ci scusiamo per l’inconveniente. Provvederemo quanto prima ad una correzione definitiva.

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Le Divine acque del Ricordo al “Sorriso Thermae & Resort”

L’articolo che a breve leggerete è una bozza tratta dal nostro prossimo lavoro editoriale che omaggerà le proprietà spirituali di ogni sorgente d’acqua dell’isola d’Ischia, termale o non. Già precedentemente abbiamo pubblicato articoli relativi ad altre strutture alberghiere isolane. Se qualcuno volesse far parte di questo nostro progetto può chiederci informazioni in merito. Saremo ben lieti di dedicare tempo alle sorgenti d’acqua che ci verranno segnalate. Buona lettura.

 

Foto tratta dal sito www.benessereviaggi.it

 

La nostra prossima meta non dista molto da quella appena lasciata. Siamo a due passi dal belvedere del Cuotto. Ci soffermiamo ad ammirare il panorama mozzafiato sull’incantevole baia di Citara. Tutto ciò che vediamo è perfettamente incastrato nel verde rigoglioso caratterizzante il promontorio di Punta Imperatore. Solo la natura ha saputo porre un limite alla mano dell’uomo. Le sue pareti cadono quasi a strapiombo sul mare lasciando poi il passo alla pianura di Citara la cui spiaggia porta a compimento il superbo progetto del Divino. L’isola è cambiata molto nell’ultimo secolo; i nostalgici la ricorderanno ammantata di una lussureggiante vegetazione mediterranea in cui poche case bianche balzavano all’occhio per le loro linee essenziali, retaggio di dominazioni mediorientali. Anche noi, sebbene non abbiamo vissuto quegli anni, sogniamo un’isola libera dal cemento selvaggio. A fatica scacciamo questi malinconici pensieri; a pochi passi da noi è già visibile la nostra prossima meta. Il Sorriso Therme Resort non è una struttura che passa inosservata. Di essa leggiamo che:

Da una storica e consolidata tradizione nell’accoglienza turistica, una attenta cura ad ogni particolare e la passione di sempre nell’impegno quotidiano nasce Sorriso Thermae Resort & SPA, il luogo ideale dove trascorrere un piacevole soggiorno sull’Isola d’Ischia, inesauribile fonte di emozioni, colori e sapori inconfondibili. L’hotel è situato a picco sull’incantevole Baia di Citara ed i Giardini Poseidon a Forio, il comune più suggestivo ed esteso dell’Isola d’Ischia, in un’atmosfera elegante e di classe, circondato da giardini mediterranei e palme tropicali.”

Certamente sono indimenticabili i meravigliosi tramonti ammirabili dalle sue terrazze. A completare un quadro già di per sé meraviglioso, le sue acque hanno saputo farci dono del loro meraviglioso d’Amore:

Voi, in queste acque, spirituale cambiamento troverete. Voi, in queste acque, farete creatrice trasformazione. Nelle mie acque sono vive Energie Creatrici. Trasportate in esse i vostri corpi. Troveranno refrigerio e guarigione. Donerete le vostre energie e riceverete Creatrici Energie. Trasportate in queste acque forza di cambiamento e troverete spirituale rinnovamento. Grazie ad esse, sono portate in terra Energie Creatrici. Umane entità trasformeranno il loro Essere grazie alle mie acque. Sono vive in esse forze spirituali trasportate in terra da Regioni Superiori. Le mie acque sono il tramite. Volontà Superiori vogliono il vostro cambiamento. Nelle mie acque sarete Creatori in terra. Umane entità ricorderanno il loro vero aspetto. Voi umani non ricordate. Umani in terra trasportano volontà volute dai loro istinti; ma siete Energia e Luce. Umane entità ricorderanno le loro vere origini. Troverete memoria e ricorderete chi siete. Voi, in queste acque, sarete Spirito Creatore in terra a favore del Creato Manifesto. Ad ogni immersione, troverete voce nelle mie acque. Ad ogni immersione, saranno trasformate le vostre energie e Creatrici Energie troveranno il loro cammino in voi. Voi, in queste acque, farete quello che Volontà Superiori vogliono che voi facciate. Spirito e corpo troveranno equilibrio e riceveranno vita rinnovate. Le Energie Creatrici trasporteranno in voi il necessario per volgere energie nelle giuste direzioni. Spirito e corpo troveranno vita nelle mie acque. Sarete nuovamente Creatori in terra e quando ciò accadrà, sarete nuovamente Energia Creatrice al servizio del Creato Manifesto. Ad ogni immersione, troverete umane energie rinnovarsi e ciò vi renderà forza luminosa. Ad ogni immersione, troverete umane energie trasformarsi in favore delle Creatrici Energie. Troverete vita e rinnovamento nelle mie acque; farete il vostro risveglio e troverete le giuste energie per divenire esseri d’Amore.”

Un lavoro, quello svolto da queste acque, non di poco conto. E’ stato rimarcato più volte l’importanza di entrare in queste acque con Consapevolezza, unica chiave per accedere al ricordo di ciò che realmente siamo. L’essere umano, Divino per natura, è in grado di riacquistarne il ricordo grazie alle Energie Creatrici trasportate in terra da queste acque d’Amore. Nulla viene chiesto in cambio. La Consapevolezza è un prezzo irrisorio da pagare. Tuttavia non è nella natura umana prestare attenzione al corretto approccio con questi mezzi d’Amore, almeno non in questi tempi frenetici e troppo spesso al servizio della materialità.

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Quando i nazisti cercarono Agartha nel monte Epomeo

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La “Thriaca” e la misteriosa cipolla d’Ischia

Foto: Milanoplatinum.com

Foto: Archivio D’Amato-Iacono

 

Risale al 1969 un trafiletto apparso sulle pagine di un noto Corriere dal titolo “Trovata in un’anfora una medicina del 1600”:

Alessandria 23 luglio, notte.

Una medicina-balsamo del 1600, la famosa “Thriaca”, è stata trovata ben conservata in un’anfora della più antica farmacia di Ovada, risalente al 1480. La “Thriaca” veniva preparata a Venezia, alla presenza del doge, su ricetta dello “speziale” Girolamo Rossi. Conteneva cinquanta sostanze diverse fra cui: vipera veronese, cipolla d’Ischia, opobalsamo, galbano, aristolochia, “enula” e succo d’acacia. La sua azione si riteneva efficace per tutte le malattie. Il ritrovamento della “Thriaca” è avvenuto al momento del passaggio di proprietà e quindi del relativo ammodernamento dell’antica farmacia Frascara.

Della “Thriaca” sappiamo che fu il farmaco più famoso di tutti i tempi, anche conosciuto con i nomi di Triaca o Teriaca.  La sua “invenzione” si deve al medico personale del re Mitridate (132-63 a.C), che, ossessionato dalla paura di essere avvelenato, commissiona un farmaco in grado di sconfiggere ogni veleno. La ricetta originale combina 54 ingredienti; circa cento anni più tardi il medico dell’imperatore romano Nerone ve ne aggiunge altri dieci, tra cui la vipera italica: nasce così la Teriaca Magna. Gli ingredienti dovevano essere opportunamente preparati, spesso ridotti in polvere e mescolati a zucchero e miele. Il risultato era un prodotto finale scuro e molto denso, dal costo elevatissimo. (www.museoscienza.org). Inutile dire che nel corso dei secoli la ricetta ebbe numerosissime varianti con ingredienti numerosi ed esotici. Noi non siamo riusciti ad identificare la variante contenente la “cipolla d’Ischia” ma qualche ipotesi possiamo sempre farla. Nell’articolo poc’anzi riportato, si fa riferimento allo speziale “Girolamo Rossi” a cui si deve il “Theriaca di Andromaco il vecchio composta da G. R., della Speciaria della Colonna della Città di Cesena l’anno MDCXXXXI. “.

Ingrediente presente nella quasi totalità delle varianti conosciute è il “bulbo di Scilla”, spesso menzionato sotto forma di Trochischi. La Scilla è da identificare nella “cipolla marittima”. Di essa venivano usati solo i bulbi. Altra variante era il luogo di provenienza delle cipolle stesse, spesso sostituite con le comuni cipolle e per questo provenienti anche dai monti. Rimane quindi il dubbio. Certamente il pensiero di aver avuto una “Thriaca” con al suo interno una “cipolla d’Ischia” incuriosisce considerando che questo medicinale era considerato la cura a tutti i mali o quasi che affliggevano l’umanità.

Fonte: Società di storia patria per la Puglia, studi e ricerche 1, Scitti Demolinguistici, Bari 1978 – La Teriaca di Andromaco e i suoi ultimi anni in terra di Bari.

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Quel misterioso “bolide” del 30 ottobre 1959. E quello del 7 novembre del 2018?

Misterioso corpo luminoso. Così titolava un articolo apparso il 30 ottobre 1959 sul Corriere della Sera.

“Misterioso corpo luminoso avvistato nel clelo di Capri”
Capri 29 ottobre, notte. Molti capresi e turisti sono stati testimoni questa sera, a Capri, di uno strano fenomeno. Improvvisamente, alle 19.56, 11 clelo ‘è stato rischiarato da un vivido bagliore, che ha squarciato 11 buio della notte, richiamando l’attenzione di, quanti si trovavano per strada o in luogo aperto. Le rocce dell’Isola e il mare del golfo di Napoli sono stati chiaramente visibili, così come se il cielo fosse stato attraversato da una immensa folgore. Agli occhi di tutti sono apparsi la vetta del monte Solaro e i piroscafi all’ancora nel porto di Marina Grande, come se fosse giorno chiaro. Coloro che hanno rivolto lo sguardo verso ovest hanno potuto osservare un grande corpo luminoso che ha scolcato il cielo, dirigendosi verso Ischia. Questo corpo luminoso, che i più hanno definito una meteora, è apparso a forma di cilindro, splendente nella parte aneteriore di una luce azzurrognola e in quella posteriore di luce rossa. Una grande scia luminosa ha segnato di una luce rossa il percorso dello strano corpo incandescentre.”

La nostizia incuriosisce, certo, ma non dobbiamo dimenticare che essa è solo una delle tante riportate dai giornali nei decenni scorsi. Ultima in ordine cronologico la “meteora” precipitata ad Ischia il giorno 7 novembre di quest’anno. Si, avete letto bene. Precipitata. Noi quella sera, grazie ad un passaparola, riuscimmo a seguire tutta la vicenda fin dal suo nascere. Erano le 19:15 del 7 novembre quando un noto professionista ischitano, nell’immettersi su Via Michele Mazzella con la sua auto proveniente da Fondobosso, venne attratto da un oggetto luminosissimo di colore bianco, sprigionante scintille, precipitare verso una zona non meglio identificata di Fiaiano. La cosa interessante rimane il fatto che, stando al testimone sulla quale non nutriamo dubbi vista la serietà, l’oggetto è precipitato verticalmente. La forma era pressappoco simile ad una scia, con scintille sulla parte finale. L’oggetto è stato visto provenire da Campagnano e nell’impatto non ha provocato rumori, incendi o…..scosse. Si perchè se fosse precipitato qualche registrazione l’avrebbe lasciata…e da quello che si è potuto capire, anche il suo passaggio in cielo è risultato invisibile agli enti preposti…salvo altri testimoni di cui parleremo a breve. Ma allora cosa è successo quella sera? Tutto e niente in pratica. Nel disinteresse generale, un oggetto è verosimilmente “precipitato” a Fianiano, da qualche parte. Magari è “atterrato”. Scusateci l’ardire! Un bolide la scienza ci insegna bE enissimo cos’è. Ma quello del 7 novembre aveva caratteristiche alquanto strane. In breve la notizia venne data anche dai mezzi di informazione locali e rimanemmo meravigliati nel leggere che “nei giorni scorsi, alla nostra redazione, sono giunte altre due segnalazioni analoghe”. A quanto pare i bolidi si darebbero appuntamento ad Ischia…..La casistica ci insegna che un “bolide party” legato ad una zona in particolare è praticamente fuori ogni logica. Ma, sfogliando i quotidiani degli ultimi decenni, sembrerebbe proprio il contrario! Altra cosa strana fu la direzione di provenienza. Qualcuno lo vide provenire da Forio, altri da Ponza; altri ancora da Pozzuoli e Napoli. Sembrerebbe che “il bolide” si sia fatto un giro panoramico. Non lo sapremo mai. Rimane il fatto che il noto professionista ischitano è stato molto chiaro nel descrivere l’oggetto e noi, francamente, pensiamo si sia trattato di ben altro visto che a sentir lui sembrava più un aereo che precipitava….

 

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Quelle misteriose mosche giganti di Citara

Un mistero tutto isolano quello che riporteremo a breve. Siamo nel lontano 19 agosto 1958. Il Corriere dell’informazione titola: “Le mosche verdi”.

 

Isola d’Ischia, 19 agosto. Le Mosche Verdi. – Nellino Ammendola ha raccontato di essere stato protagonista di una allucinante vicenda. Mentre si recava a Cetarea (Citara), è stato assalito da tre enormi mosche dalla testa verde con striature gialle che ronzavano come elicotteri. Nellino Ammendola si è messo a correre, e le mosche dietro. Ha saltato un muro di due metri, ma al di là vi ha trovato le tre mosche giganti. Malgrado nubi di insetticida, Ammendola è stato punto ed è rimasto per tre giorni a letto. Nessuno prima d’ora aveva visto quelle mosche.

Non è la prima volta che abbiamo a che fare con “animali” strani ad Ischia, il nostro archivio conta già numerose storie. Quella appena riportata ci è apparsa interessante perchè trovata sulle pagine di un quotidiano. Verità o fantasia? Forse non lo sapremo mai.

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