Aggiornamenti: UFO Forio


I nostri amici e associati Giovanni e Assunta ci hanno segnalato un video decisamente interessante fatto dall’ amico Stefano Petti il giorno 7 agosto 2017 in quel di Forio d’ Ischia. Il video è stato fatto lungo la via via provinciale Lacco-Forio all’ altezza poco prima del bivio di San Francesco, guardando in direzione Forio. In pratica, ci dicono i nostri amici, le luci fluttuavano sul centro abitato. Erano circa le 20:30.

Ovviamente non è nostra intenzione convincere nessuno; riportiamo la notizia (ed il video) a titolo di cronaca con la speranza di ricevere ulteriori testimonianze in merito.

Ringraziamo i nostri amici per averci permesso di condividere questa testimonianza.

 

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Ischia e l’ energia dell’ Arcangelo Mikael

Nel 2014, in maniera abbastanza silenziosa, venne dato alle stampe ed in maniera autonoma il libro “Mikael – per Napoli sulle tracce di un Arcangelo tra esoterismo e mistero”. Da allora non ci si è mai fermati nelle ricerche e possiamo affermare che già allora si era sulla pista giusta.

Tutto iniziò all’ indomani della visione del film “Vitriol” per la regia di Francesco Afro De Falco. Al centro della trama vi era un misterioso manufatto chiamato medaglione osirideo di cui non si sapeva nulla. Noi, seguendo lo spunto datoci dal film, portammo avanti l’ ipotesi secondo la quale l’ oggetto fosse in grado di fornire due coordinate geografiche. Tralasciamo per il momento la questione dell’ autenticità dell’ oggetto. Volendo ragionare con i piedi ben saldi a terra risulta chiaro che un oggetto antico non dovrebbe dare coordinate geografiche la cui precisione rasenta quella attuale frutto delle moderne tecnologie. La questione è rimandata alle pagine del nostro lavoro. Ci accorgemmo tuttavia che siffatta teoria potesse essere valida e iniziammo le ricerche. La prima coordinata geografica risultò coincidente con il “Cimitero delle 366 fosse” mentre la seconda con il “Chiostro di Poggioreale” anche detto delle “100 cappelle” parte del Cimitero monumentale di Poggioreale. Noi in questi luoghi ci andammo e vivemmo esperienze esoteriche che ci permisero di avere una visione chiara della situazione. In primis capimmo che il Cimitero delle 366 fosse fu volutamente costruito indirizzando il ricercatore verso il Chiostro di Poggioreale. Sebbene i due edifici siano separati da un bel pò di anni, capimmo che originariamente il progetto venne messo nero su bianco nella sua interezza e solo eventi storici portarono alla sua frammentazione. Basti ricordare che il Cimitero delle 366 fosse entrò in funzione nel 1763 mentre il Chiostro di Poggioreale, completo degli edifici interessanti la nostra ricerca, risalirebbe alla metà del XIX secolo. Si scoprì che la chiave a cui si giungerebbe decifrando correttamente il medaglione osirideo (ma per noi è ben altro) sarebbe collocata al di sotto della cappella numero 42. E non è il caso di andare oltre, vi rimandiamo al nostro lavoro. Ma, alla pari del Cimitero delle 366 fosse, anche il Chiostro di Poggioreale nascondeva particolari architettonici in grado di andare oltre. Esso infatti sarebbe in grado di fornire un’ulteriore coordinata geografica che porterebbe il ricercatore direttamente alla Chiesa di San Lorenzo Maggiore. Ma il Chiostro di Poggioreale ci permise anche di identificare la presenza in quel luogo dell’Arcangelo Mikael e ciò ci meravigliò non poco. Inizialmente non riuscimmo a capire cosa avessero in comune il Cimitero delle 366 fosse ed il Chiostro di Poggioreale con la Chiesa di San Lorenzo Maggiore. Tuttavia un’analisi del tessuto urbano di Napoli fatta dall’ alto ci diede il giusto punto di vista. Notammo che una retta passante per il Cimitero delle Fontanelle potesse unire quest’ ultimo al Cimitero delle 366 fosse ed il Chiostro di Poggioreale già parte del Cimitero monumentale di Poggioreale; tra l’altro passando anche per alcuni cimiteri di secondaria importanza. Tutto su una sola retta! Essa proseguiva passando esattamente sopra la cappella numero 42 di cui prima. Un caso? Grazie allo stesso ragionamento ci accorgemmo che una singola retta poteva partire dalla cappella numero 42 e passando per la Chiesa di San Lorenzo Maggiore giungere addirittura fino alla collina di Nisida. Essa, nel suo correre lungo il tessuto urbano, passava esattamente o quasi su un gran numero di chiese di antica storia. Luoghi dove un tempo si pensa sorgessero antichi templi pagani. Tra esse citiamo San Gregorio Armeno, la Cappella Di Sangro, la Chiesa di San Domenico Maggiore e la Chiesa del Gesù Nuovo. Ma da dove partiva questa retta? Poteva mai essere la cappella numero 42 un altro punto ad essa appartenente? La risposta fu affermativa. La retta partiva dal Monte Gargano, esattamente dal Santuario di San Michele Arcangelo. Fu a quel punto che realizzammo la portata dell’intero rebus. Napoli venne costruita tenendo conto di questa misteriosa energia e ci fu nei secoli qualcuno che si tramandò il suo segreto; qualcuno in grado di servirsene per i propri scopi. Stiamo parlando di Ley Lines a tutti gli effetti nello specifico quelle di San Michele Arcangelo. Qualcuno nel corso dei secoli si tramandò un corpus di informazioni grazie alle quali costruire luoghi di culto in grado di convogliare energie in un punto particolare: la cappella numero 42. Ora sappiamo che quando tutto ciò avvenne, la linea energetica di San Michele Arcangelo si interruppe e non fluì più lungo i quartieri di Napoli. Ciò a nostro avviso si verificò poco dopo la metà del XIX secolo. E Napoli cadde in rovina……Tutto ciò è “Mikael– per Napoli sulle tracce di un Arcangelo tra esoterismo e mistero”. Ma le ricerche sono andate avanti. Rispettando a pieno la teoria alla base del concetto di “Ley Lines” anche a Napoli quella relativa all’ Arcangelo Mikael una volta arrivata a Nisida devia leggermente al fine di giungere a Procida toccando l’antico Santuario consacrato all’ Arcangelo Michele. A riprova di tutto questa ricerca ritroviamo nelle chiese toccate un tempo da questo particolare fiume energetico numerosi indizi che ci ricollegano al mito della Terra Cava (vedi chiesa del Gesù Nuovo) ed al culto di San Michele Arcangelo. Cosa ancora più sorprendente è scoprire che nella Chiesa di San Lorenzo Maggiore una misteriosa lapide sarebbe collegata al Monte Epomeo….Ma torniamo alle nostre ricerche. Nella chiesa di San Pietro ad Aram a Napoli è possibile ammirare in fondo alla chiesa la statua che a nostro parere meglio incarna tutte le nostre ricerche fin qui brevemente esposte: un San Michele Arcangelo che schiaccia la Sirena Partenope! Una statua praticamente identica è presente nel santuario dell’Arcangelo a Procida. Coincidenza?

 

Una volta giunta a Procida, sicuramente il fiume energetico ebbe il suo “alveo” ad Ischia per poi procedere oltre. Sappiamo dalla tradizione che l’Arcangelo è considerato psicopompo, ragion per cui è spesso associato ai cimiteri divenendone guardiano e protettore. Sappiamo poi che questo fiume energetico, in linea con la teoria delle ley lines, sicuramente dovette fare i conti con colline e promontori dalle caratteristiche particolari rispetto al paesaggio circostante. Tirando le somme l’unica possibilità, per quanto ci riguarda, in accordo con tutto ciò è quella schematizzata in foto!

 

Il fiume energetico, da Procida, avrebbe incontrato dapprima la roccia trachitica su cui sorge il castello aragonese deviando poi quel poco per giungere in seguito sull’ isolotto denominato “scoglio di Sant’ Angelo” dove un tempo sorgeva una chiesa consacrata all’ Arcangelo (poi spostata nell’ attuale posizione lungo la strada che conduce alle Fumarole).

Analizzando questa traiettoria notiamo che il fiume energetico passa per l’antica Aenaria e per la chiesa di S. Anna a pochi metri dall’ ex cimitero omonimo, risalente al colera del 1836; prosegue fino in zona San Michele passando poi nei pressi dell’ attuale cimitero di Ischia. Da qui prosegue fino ad arrivare allo scoglio di Sant’ Angelo. Interessante a questo punto notare, considerando quest’ipotesi degna di approfondimento, come Aenaria si trovasse nel “punto giusto” in accordo con il “modus operandi” dei nostri antenati. Nel nostro lavoro “Mikael” affrontammo l’argomento cercando di dimostrare come i fondatori di città, nel nostro caso Napoli, lavorassero tenendo conto delle energie del luogo, scegliendo a tal proposito orientamenti particolari. Il reticolato Ippodameo napoletano analizzato grazie alle nostre ricerche sembra dimostrarlo. In questo quadro, in cui la baia di Cartaromana sembra dimostrarsi di primaria importanza, sarebbero da inserire la chiesa di S. Anna e la relativa “Torre Guevara” da molti conosciuta come “Torre di Michelangelo” nome quest’ ultimo derivato da informazioni non fondate diffuse da Onofrio Buonocore. Il prelato la volle legare all’ amore tra Vittoria Colonna e lo scultore che, sempre leggenda alla mano, si vedevano grazie ad una galleria sotterranea collegante la Torre con il Castello. Tuttavia, non mi meraviglierei, questa è nostra opinione maturata a seguito di ulteriori studi, se il Buonocore avesse voluto legare la Torre a qualcosa di ben diverso…..il nome Michelangelo potrebbe nascondere il nome dell’ arcangelo…….Rapportando tutte queste informazioni (sulle quali ritorneremo più approfonditamente in seguito) alle 5 sorgenti di energia ischitane ampiamente trattate in “Ischia occulta” è doveroso fare ulteriori considerazioni. Dalla figura in basso possiamo estrapolare una geometria particolare formata da due circonferenze concentriche, sulle quali sono posizionate le 5 sorgenti, e dalla linea rossa a sud parte dell’energia Mikaelica proveniente da Procida.

Se invece delle 2 circonferenze prendessimo in considerazione le due direttrici Cavascura-Pietra dell’acqua e Nitrodi-Epomeo otteniamo una sorta di “corridoio energetico” la cui ampiezza è in grado di fornire un triangolo laddove noi e molti altri vedono uscire ed entrare i tanto discussi UFO di colore rosso rubino. La figura è chiara. Che sia tutta questione di energia? Nella figura appena analizzata è interessante notare come le due direttrici sembra siano ortogonali alla stessa linea Mikaelica di cui abbiamo parlato. Del resto risulta anche evidente come la direttrice di Nitrodi, intesa a questo punto come un’ulteriore lay line, giunga in località Zaro e ciò dovrebbe far sorgere alcune domande. Non dimentichiamo che in quel di Zaro il noto massone ed esoterista Luigi Patalano volle edificare l’attuale Colombaia e l’attuale Mezzatorre che ai suoi tempi furono concepite come residenze ricche di simbologia massonica. Ed ancora. Le apparizioni di Zaro c’entrano qualcosa? Per il momento è tutto ma promettiamo di ritornare sulla questione molto presto.

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L’Alleanza

 

Esattamente il mese scorso, la nostra isola accolse la medium Giohà Giordano, reduce da un seguito evento a Napoli da noi già evidenziato per tempo sulle nostre pagine web. Forse non tutti conoscono quest’ umile strumento apportatore di Luce (www.giohagiordanoacademy.com). Quelle ore passate insieme furono momenti emozionanti, intensi. Fu un incontro di anime a favore della Luce. Si andò sull’ Epomeo; ci si riunì ai piedi dell’ Albero Maestro di Fondo d’ Oglio che tanto amore elargisce all’ isola tutta, soprattutto a quanti si soffermano ai suoi piedi. Quel giorno venne curato e amato. Furono momenti d’ Amore dove l’ antico albero ricevette invece di dare. Chissà quante volte ha visto ai suoi piedi gusci ricolmi di ego! Quanti falsi Maestri e quanti stolti ricolmi di ipocrisia avrà visto sedersi al suo fianco, magari con quella convinzione di poterlo possedere e farne la propria gallina dalle uova d’ oro. Che l’ illusione di tutto ciò li abbracci. L’ Antico Maestro in realtà ha il compito di curarli mirando diritto al loro cuore. Ed è a quel punto che le barriere cadranno. Ma il tempo farà capire loro la stoltezza che per il momento li contraddistingue. Fu durante queste emozionanti ore che i Maestri condussero Giohà presso l’ antica fonte Nitrodi. Là, tra incredulità e quant’ altro, nel silenzio dell’ anima ci disse che l’ Alleanza con un antico Maestro è stata creata e sancita. Rimanga in silenzio chi non capisce, siano assopite le basse emozioni. La mente razionale ci pone in dovere di giudicare o di compiere azioni umane. Ma qui si parlò di Spirito ed Anima, di Luce ed Energie. Giohà ci disse che già nei giorni precedenti alla sua venuta ad Ischia entrò in contatto con un antico Maestro. NITRON è il suo nome. Egli guidò la nostra amica fino a Nitrodi. Richiedeva un’ Alleanza ed è ciò che ottenne. Ciò che accadde dopo portò noi tutti a salutarci con la promessa che ci saremmo rivisti. Ciò che segue è la conseguenza di quell’ esperienza. Un dialogo introduttivo che inizierà a gettare più luce sulla vicenda. Il dialogo è chiaro ma rimaniamo comunque a disposizione di quanti non lo capiranno: 

 

Nitron: Il tuo desiderio di conoscenza sarà appagato. Il mio nome è Nitron “Energie trasformatrici in crescente divenire”  ma poche entità conoscono il mio nome. Voi troverete molto interessante ciò che faccio. Ad ogni cambio energetico cerco alleanze tra me e gli umani. Ad ogni cambio energetico muovo energie umane a favore di coloro che hanno desiderio di portare Amore tra di voi. Sono il Guardiano di Nitrodi. Mi interessai volontariamente all’ Isola nelle trascorse ere quando fui affidato dai Fratelli alle energie trasformatrici create da colui che nelle terre interne è conosciuto come “Sovrano Creatore”. Adesso sono in quelle terre chiamate umanamente interne ma sono pura sostanza mai entrata a contatto con energie umane. Tramite le umane Guide ho voluto creare energie a favore delle trasformanti Energie Creatrici. Ad ogni umana guida ho chiesto Alleanza per creare armonie, ma sono le Creatrici Energie a portare cambiamenti.

Sono il guardiano della sorgente. Presso la sorgente umane energie creano cambiamenti ma sono cambiamenti che non hanno fine trasformante e non porranno fine al trasformante. Le mie acque sono sacre e nessuno impedirà il trasformante lavoro energetico.

Ad oggi le mie energie non trovano il giusto approccio. Quando il trasformante lavoro è in umane energie mantiene le caratteristiche dell’ entità umana ad esso legato. Ponete le vostre energie a favore del trasformante lavoro. A favore dell’ Alleanza.

Quando chiedo Alleanza chiedo energie umane a favore delle trasformazioni in atto. Ognuno ha il bisogno di amare e le mie acque sono il risultato delle umane entità che ebbero il compito di trasformarle.

Voi vi radunaste presso la mia dimora. L’Alleanza venne creata. La mia Guida prese contatto con entità umane a favore delle rinnovanti energie ma fu ostacolata in seguito. Tramite lei è nata l’ Alleanza di queste energie in trasformazione. Solo in questa maniera è possibile lavorare a favore della Luce.

Voi già parlaste con chi dimora presso la fonte ma solo date gerarchie. Quando il lavoro si trasforma a favore della Luce si muove il Creato con le sue creature. Tutto è equilibrio e tutte le entità del Creato trovano il loro posto quando la Luce richiede lavoro.

 

Fonte Immagine: http://camminanelsole.com

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Cavascura – Il corpo di Tifeo

Dalla nostra ultima permanenza ai Maronti poco è trascorso; forse tre o quattro giorni. Questa volta si decide di provare le “energie della Terra, il corpo di Tifeo”. Nuovo mezzo di locomozione. Con uno scooter questa volta impieghiamo meno di mezz’ ora ad arrivare dall’ altro lato dell’ isola. E’ un’ esperienza che lascia sempre il segno. Bellissima. Parcheggiamo come è giusto fare per non ritrovarsi sorprese negli appostiti spazi. Pochi passi a piedi e giungiamo nuovamente al parcheggio di Cava Mare dove una macchinina elettrica ci porterà in breve tempo alle Fumarole. Questa volta però non ci fermeremo. Andremo oltre. La meta sono le antiche terme di Cavascura. La strada consigliata è quella via mare. Circa un quarto d’ ora. In alternativa si potrebbe percorrere la strada vecchia fatta però di numerosi dislivelli. Deo più faticosa. Tuttavia si potrebbe arrivare fino alle terme anche con carrello elettrico ma questa volta la tariffa è di 20 euro a persona. La scelta è vostra. Ma ricordate che esistono anche i taxi boat che dal porticciolo di Sant’ Angelo vi porteranno per pochi euro ovunque vogliate lungo la spiaggia dei Maronti, Cavascura compresa. In meno di venti minuti eccoci giunti all’ ingresso dell’ antica cava delle terme. Il paesaggio cambia. Tutto diventa più ombroso. Le energie sono diverse ora. La passeggiata è affascinante; la strada in pratica è il letto che le acque pluviali trasformano al loro passaggio. Pochi minuti di marcia ed eccoci giunti all’ ingresso delle terme. Come il cartello indicherà, anche solo con 1 euro si potrà accedere ad esse per visitarle. Non è il nostro caso. Noi vogliamo viverla come farebbe qualunque membro della nostra associazione. Incontriamo Irene che ci accoglie e ci guida nel percorso. Questa volta però ci concentreremo sui fanghi. Prima tappa doccia calda minerale, un rivolo che scende direttamente dalla sorgente non senza prima aver subito un trattamento naturale di raffreddamento. Alla sorgente l’ acqua è di 101 gradi! A seguire una doccia minerale più rinfrescante e poi diretti in sauna. Stupenda. Inizialmente gli occhi fanno fatica a rimanere aperti, il respiro è pesante. Ma bastano pochi minuti per acclimatarsi e godere di questo incredibile antro. Non è previsto un tempo minimo ma rimanerci è un’ esperienza da provare. All’ uscita ci rinfreschiamo nuovamente e poi diretti al sole. Per i fanghi è importante asciugarsi per bene cosa necessaria successivamente ai fanghi stessi. Ragion per cui il sole è importante ed è per questo che si consiglia di andare a Cavascura quando ancora è presente il loco. Noi siamo arrivati verso le 15:00. Dopo una mezz’ oretta ecco il nostro “spennellatore” che in pochi minuti ciascuno ci ricopre di fango ricavato dalle acque minerali, già famose in epoca classica. Che sensazione! E’ il momento di rilassarci ed aspettare che i fanghi facciano il loro dovere, soprattutto esfoliante. Necessitano di asciugarsi addosso. E noi non ci tiriamo indietro. Al termine del trattamento altre docce rinfrescanti serviranno di aiuto per liberarci del fango presente addosso. Il nostro lavoro è concluso. Una rinfrescante spremuta di agrumi con granita conclude questo magico itinerario energetico! Salutiamo Irene per l’ ospitalità e ci promettiamo di ritornare in settembre con più calma. Al resto penserà il carrellino elettrico che ci condurrà fino alla macchina.

 

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Fumarole – Il respiro di Tifeo

Sembra quasi di trovarsi da tutt’ altra parte, magari in una delle tante isolette greche semi sconosciute dell’ Egeo. Invece siamo ad Ischia, zona Maronti, lato Sant’ Angelo. Scegliamo una calda giornata di luglio, nemmeno tanto dissimile da tante altre. Ci immergiamo nel caos di automobili a cui purtroppo la nostra isola ci ha abituati, ma non per suo volere. Sappiamo però che ne varrà la pena. Per un’ Ischia-Sant’ Angelo impieghiamo quasi 50 minuti! Ma all’ occhio esperto non sfugge la diversità energetica dei luoghi. Già verso Forio si avverte un qualcosa di diverso, si percepisce; lo si sente nell’ aria. I colori cambiano così come la temperatura, la gente, tutto. Parcheggiamo l’ auto e ci avviamo verso il parcheggio di Cava Mare. Noi vogliamo provare ciò che abbiamo faticosamente organizzato e per questo, senza fatica, ci affidiamo ad un comodo carrello elettrico che in ben 3 minuti ci accompagna fino alle Fumarole! Rimaniamo affascinati da tanta bellezza lungo il tragitto. Quanti colori! 3 Euro a  persona. Tanto costa non dover sudare. Soldi ben spesi. Ovviamente sappiamo che l’ esperienza dei taxi boat è più interessante ma per il momento va bene così. Ad accoglierci alle Fumarole il patron del Ristorante Emanuela, Sergio, che gentilmente ci mette a nostro agio indirizzandoci verso il nostro ombrellone. Che spettacolo. Che panorama! A pochi passi da noi un mare cristallino e caldo, segno che sulla battigia sgorgano acque calde di antica natura. Per la bambina, al pari nostro, è un paradiso; una piccola spiaggetta con l’ acqua che non arriva al ginocchio permette l’ incontro con piccoli granchi, pesciolini e “scuncilli”. Prenotiamo subito una sabbiatura. Sapientemente ci viene spiegato che l’ ora migliore è il tardo pomeriggio, con l’ ombra. La sabbia scotta e non ce la goderemo ora.  Accettiamo il consiglio ed aspettiamo. Ci godiamo le bellezze del luogo. Una sosta al ristorante è d’ obbligo. La cucina è da provare. Nulla è lasciato al caso. Tutto delizioso. Il personale è gentile e professionale e ciò rende la sosta piacevole. Sappiamo della famosa cucina al vapore delle Fumarole ma la lasciamo per un’ altra occasione. Scambiamo quattro chiacchiere con Adriano, un simpatico ragazzo dell’ est che ci assicura di lavorare in paradiso. Non cambierebbe questo posto per nulla al mondo! Mai spenderebbe le sue vacanze altrove. Lì ci lavora e ci vive bene, accontentandosi delle bellezze del posto. E così pensiamo a quanti ischitani direbbero la stessa cosa. A lui ci affidiamo per la nostra sabbiatura. Sono le 18:00. Sapientemente Adriano inizia a lavorare la sabbia già precedentemente aperta. Ci illustra i benefici che ne riceveremo, e ci assicura che lui vigilerà per tutto il tempo di fianco a noi. Proviamo così “le energie del Fuoco, il respiro di Tifeo”. Non è una passeggiata ma non molliamo. Siamo lì anche per questo! Dopo un tempo diventato inquantificabile, scappiamo in acqua a rinfrescarci. Il primo passo è fatto. Pronti per una nuova escursione. Salutiamo i nostri amici ringraziandoli dell’ accoglienza e ci dirigiamo verso la stradina del ritorno dove un comodo carrello elettrico ci accompagnerà fino alla macchina.

 

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Ischia Occulta – Il seguito di “Epomeo, figlio di Agarthi”

 

 

A distanza di anni dall’ uscita di “Epomeo, figlio di Agarthi” vede finalmente la luce il suo seguito: Ischia occulta. In questo lavoro, gli autori, rendono pubbliche le loro ricerche, frutto del loro iniziale lavoro la cui prima edizione vide la luce nel lontano 2012. Vengono affrontati tutti i misteri legati all’ isola d’ Ischia, conosciuti e non, grazie a dialoghi intercorsi tra gli autori e le proprie Guide Spirituali. Un libro esoterico che può, all’ occorrenza, essere letto da tutti come un libro di racconti fantastici dove realtà e fantasia divengono una sol cosa.

Il libro è disponibile presso “Mondadori Point – Edicole’ ISCHIA” zona San Michele o su Ebay spedito a mezzo piego libri tracciabile.

 

 

 

 

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Per i nuovi soci

Nel ringraziare tutti coloro che hanno preso parte alla presentazione dell’ Associazione Luce e Verità il giorno 12 giugno scorso, il comitato fondatore invita alla lettura dello statuto scaricabile nella sezione documenti ed a specificare quanto segue:
Con l’ avvenuta iscrizione i soci hanno diritto a partecipare a tutte le iniziative dell’ Associazione, anche a prezzi scontati, specialmente qualora venissero organizzati eventi e/o convegni con ospiti esterni nonché a partecipare a ricerche e studi. Particolari tour che richiedono una quota minima di partecipazione verranno presentati di volta in volta.
L’Associazione permette ai soci di pubblicare sul proprio blog (www.associazioneluceverita.it) le proprie ricerche grazie ad account personali che sfoceranno in future pubblicazioni.
Per il tesseramento 2017/2018 si vuole ricordare quanto segue:

Socio Ordinario – Quota 20 euro
Socio Sostenitore – Con dono, quota a piacere da sostenitore
Socio Corrispondente – Quota minima 20 euro

Nel rinnovare nuovamente i nostri sinceri ringraziamenti alleghiamo di seguito le iniziative dell’ associato “I PIRATI DEL CUORE”.

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Dall’associazione “Luce e Verità” disco verde al turismo “esoterico”, al riparo dai terremoti

Presso la suggestiva cornice dell’agriturismo “Casa Lora”, a Forio, lunedì sera, 12 giugno, è stata ufficialmente presentata al pubblico l’associazione “Luce e Verità”, che si propone di promuovere un turismo “alternativo” per l’isola d’Ischia, costituito da percorsi spirituali, energetici ed esoterici. E non sono mancati i colpi di scena.
Al tavolo dei relatori sedevano i soci fondatori dell’associazione, vale a dire Salvatore Marino Iacono, Paolo Capuano, Daniela D’Amato e Giuseppe Mattera.
Di fronte ad un interessatissimo pubblico composto da isolani e turisti, i fondatori di “Luce e Verità” hanno spiegato i motivi e gli scopi del giovane sodalizio, che sono innanzitutto quelli di percorrere un tipo di turismo che esiste già in varie parti del mondo e che già vede diverse persone venire ogni anno ad Ischia.
Salvatore Marino Iacono ha spiegato che “c’è la volontà di fare turismo esoterico ad Ischia: una forma di turismo che si rivolge a tutti, anche ai cosiddetti ‘scettici’. Ci chiamiamo ‘Luce e Verità’, prendendo spunto da ambienti massonici ischitani dei primi del Novecento, ovviamente aderendo ai migliori principi dell’ideale massonico, inteso come ricerca della verità e della bellezza della struttura dell’universo e di Dio inteso come suo architetto supremo… La prima ‘Luce e Verità’ nacque dopo il terremoto del 1883: i fondatori osservavano misteriose ‘luci’ che partivano e convergevano sull’isola d’Ischia, specie in concomitanza di scosse sismiche; ‘verità’, perché volevano vederci chiaro”.
Paolo Capuano ha chiarito che “Luce e Verità era un gruppo interno e di vertice della loggia ‘Ambizione splendente’, creata da Giulio Grablovitz”, bisnonno del Capuano e leggendario fondatore e tenutario dell’Osservatorio Geofisico di Casamicciola Terme, aggiungendo particolari clamorosi: “La prima loggia massonica ischitana fu fondata con lo scopo di fermare i terremoti: Grablovitz fu mandato ad Ischia apposta, perché non era solo uno scienziato, ma anche un esoterista. Egli, in quarant’anni di attività, ha messo insieme un’enorme quantità di materiale esoterico, oltre che scientifico, sottratto e fatto scomparire poi dall’Ovra, la polizia politica fascista, ma, soprattutto, raggiunse lo scopo: non si sono mai più verificati disastrosi terremoti ad Ischia. Questo non è un caso, ma il risultato di misteriose procedure teurgiche messe in piedi dal Grablovitz e tuttora operative”.
Diversi sensitivi riferiscono che ancora oggi l’isola d’Ischia è protetta da una bolla d’energia che la risparmia da eventi estremi.
Ma tutta l’isola, oltre ad essere considerata uno degli accessi mondiali al leggendario regno sotterraneo di Agarthi, e quindi porta d’ingresso alla Terra Cava, è una sorta di organismo vivente, attraversato da correnti energetiche che possono essere seguite attraverso percorsi mistici: ad esempio, scoprendo il potere delle acque di Nitrodi, a cui bisogna accostarsi spiritualmente preparati, o incontrando piante particolari, come il cosiddetto “Albero Maestro” di Fondo D’Oglio, nel Bosco della Maddalena a Casamicciola, su cui si è intrattenuta Daniela D’Amato, che ha illustrato alcuni percorsi, tra i quali quello del “chakra del cuore”.
A breve partiranno diverse iniziative.
Per iscrizioni ed info: http://associazioneluceverita.it/ e http://www.epomeoagarthi.it/

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Corso Base Di Auto-Trattamento Dien Chan – Ischia

 

L’Associazione Culturale Luce e Verità si fa promotrice sul territorio isolano del corso base di autotrattamento di DIEN CHAN;

Il Dien Chan è un valido metodo di riflessologia facciale che arriva dal Vietnam.
Nasce negli anni 80 da un brillante agopuntore di nome Bui Quoc Chau. Quest’uomo, che all’epoca era un giovane dottore, comincia a sperimentare gli effetti positivi di questa scoperta, proprio sulle vittime della guerra. Negli anni successivi, insieme ad un team di medici realizza delle vere proprie mappe che rappresentano, come il nostro corpo è disposto sul nostro volto. E’ facile quindi, ed intuitivo, capire come possiamo trovare sollievo stimolando queste zone di riflesso. inoltre grazie alla capacità che il Dien Chan ha, di bilanciare gli squilibri che sono la causa di disturbi e disagi, si puo’ in breve, ritrovare uno stato di benessere.

COSA PUò FARE?
Questa terapia può essere utilizzata come tecnica preventiva di base facendo un semplice trattamento quotidiano di pochi minuti ma è anche efficace in ambito traumatologico (incidenti, trombosi, ictus, ecc.) e può essere un supporto da valutare seriamente nel campo delle patologie degenerative (SM, Alzaimer, Parkinson, sclerosi, distrofie). Per queste patologie è comunque necessario che sia
affiancata alle terapie tradizionali. Risulta anche assai utile nei periodi postoperatori al fine di ridurre le cicatrici e le aderenze. Le tre principali caratteristiche che contraddistinguono il Dien Chan sono:

L’AUTO-TRATTAMENTO: la terapia si svolge in una o più sedute ed è possible procedere con l’auto -trattamento
L’EFFICACIA: i risultati sono quasi sempre soddisfacenti, anche per problemi di provata serietà.
LA SEMPLICITÀ: questa tecnica può essere praticata da chiunque perché basta avere la mappa dei punti da trattare. La stimolazione può avvenire con le dita o strumenti non appuntiti, senza dover essere medici o agopuntori
NESSUNA CONTROINDICAZIONE: questa terapia non ha effetti collaterali infatti è adatta a tutti, anche a bambini e anziani . Non comporta l’assunzione di medicinali e neppure un cambio di dieta.
NON BISOGNA ESSERE UBICATI IN UN POSTO SPECIFICO: perché come già detto, non c’è bisogno di altro che non siano le proprie mani.

CORSO BASE DI AUTO-TRATTAMENTO.
Durante il corso verranno apprese le varie tecniche di stimolazione, la lettura delle mappe di riflesso del nostro corpo, quali sono gli effetti della tecnica e quando è meglio utilizzare un approccio risprtto ad una altro. Capiremo quali sono le differenze tra le due energie Yin e Yang e come riconoscere quando una persona è in eccesso in una o l’altra e quali sono i disagi che possono creare..
Alla fine del corso verrà lasciato un attestato. Il contributo al corso è di 150 euro che comprende iscrizione all’associazione Dien Chan Italia, materiale didattico (manuale, schede e dispense) e strumenti.

Per info contattare l’ Assoziazione Luce e Verità ai numeri:
3278396222 – 3345937108

Lo svolgimento del corso è legato al numero minimo di partecipanti e si terrà presso una riservata struttura alberghiera immersa nel verde a Forio, comodamente raggiungibile in auto.

 

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Avviso ai lettori

Siamo felici di far sapere a tutti i nostri lettori che il libro “Epomeo, figlio di Agarthi” ed il libro “Mikael” sono ora disponibili presso tutte le librerie nazionali grazie alla distribuzione di “Youcanprint”. E’ possibile acquistarli anche prenotandoli presso la propria libreria di fiducia.
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