Incontro con l’Apu dell’Epomeo – la tradizione Inka abbraccia la nostra isola

 

 

Il 29 aprile è stata una giornata all’insegna delle energie per la nostra isola; evento più unico che raro, la “Cerimonia del Despacho” tenutasi sulla vetta del nostro Epomeo è stata occasione di forti emozioni per tutti noi. Era da circa un anno che si cercava il giusto momento per realizzare questo importante rituale. Per questo si vuole ringraziare il Maestro Dario Astengo che ha saputo intrecciare i fili degli eventi in maniera egregia e per la nostra isola Daniela D’Amato per il suo impegno e la sua dedizione, da sempre colonna portante dei nostri eventi. Dopo una sosta di rito presso il terminal traghetti di Casamicciola il gruppo si è diretto verso la Pietra dell’acqua. Tra di essi spiccava il Maestro Pampamisayoq Don Ricardo Apaza della Nazione Q’ero.

Di lui apprendiamo che: “pratica il sentiero mistico andino da quando era bambino. Figlio minore del grande maestro Don Mariano Apaza, fa parte di un lignaggio di Maestri considerato tra i più riconosciuti della nazione Q’ero, rappresentanti e portatori delle conoscenze ancestrali della tradizione Inka”.

Il sentiero per la pietra dell’acqua venne guadagnato rapidamente; vennero lasciati i valloni di tufo verde sapientemente lavorati dalle intemperie per beneficiare di un’incantevole panorama sui quadranti meridionali dell’isola. Dove un tempo tutto era coltivato a terrazzamenti, in quei momenti di raccoglimento i nostri occhi poterono rallegrarsi di un brillante manto verde. In lontananza il masso denominato “Pietra dell’acqua” si distingueva nettamente grazie ai suoi colori così fortemente contrastanti. Chissà quanti anni sono passati da quando quel monaco senza un braccio la modellò….leggenda o verità? Non ci è dato saperlo. Il gruppo proseguì lungo l’antico sentiero. I Maestri si guardarono intorno. Valutarono quale luogo li avrebbe accolti. Quella mattina la zona era molto affollata. Si decise per una zona sottostante alla Pietra dell’acqua; riservata, lontano da occhi indiscreti. Ci venne chiesto di metterci seduti in cerchio. Ognuno scelse le sue foglie; i propri intenti…. Iniziò così il dialogo con le entità dell’Epomeo; di Ischia, della nostra amata isola.

Al riguardo della “Cerimonia del Despacho” apprendiamo che: “Il Despacho, o Haywarisqa, è un rituale di offerta che viene tuttora praticato da millenni dai popoli indigeni delle Ande peruviane per creare una relazione di scambio di energie con le forze viventi della Natura e del Cosmo con reciproco beneficio, per entrare in armonia con esse e ricevere di conseguenza tutta l’abbondanza e l’energia di cui abbiamo bisogno per un nostro intento, un nostro progetto, la nostra guarigione o semplicemente il nostro sviluppo. Con una composizione di offerte che verrà poi inviata agli elementi del cosmo, si potrà stabilire con essi una connessione energetica personale da cui si possono trarre i benefici che chiediamo. Per concludere la cerimonia si verrà infine purificati dal Maestro e si riceverà la connessione per integrare le benedizioni e l’energia generata dal rituale”.

Mentre al riguardo del “Karpay” apprendiamo:Il Karpay, può essere considerato un potenziamento spirituale o iniziazione. Si tratta di un percorso itinerante in cui ci si recherà in diversi luoghi di potere della zona. Applicando alcune tecniche della tradizione si farà esperienza diretta delle energie viventi della Natura, e con il rituale del Karpay si riceverà dai Maestri il potenziamento della connessione con gli Apus (Spiriti delle montagne), la Pachamama e gli elementi del Cosmo”.

Il tempo trascorse in maniera piacevole per tutti noi. La sacralità delle cerimonia era palpabile. Dopo un arco di tempo imprecisato il gruppo ha guadagnato la vetta dell’Epomeo dove ognuno di noi ha ricevuto la Benedizione dai Maestri tra la curiosità dei presenti involontari sulla vetta. Per concludere l’intensa giornata si è proseguito verso il Monte Rotaro dove, in raccoglimento solenne ed in perfetta solitudine, si è portato a compimento grazie al fuoco l’intera Cerimonia. Una bianchissima cenere fu segno di riuscita. Gli Spiriti della Natura accolsero i nostri intenti.

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Il segno di Shambhalà

Il 29 aprile sembra essere stato un giorno particolare per la nostra isola. Oltre all’importantissima cerimonia (più unica che rara a nostro parere) del Despacho tenutasi in presenza del Maestro sciamano peruviano Ricardo Apaza sulla vetta dell’Epomeo (e della quale ritorneremo a breve), un’incredibile avvistamento ufologico ci giunge a fine serata (praticamente quasi in tempo reale) grazie alla testimonianza dell’amico Fabio. Purtroppo quest’avvistamento rientra in quella casistica dove gli oggetti elettronici sembrano servire a ben poco. Nessun video o foto è stato possibile a differenza dei tanti da noi ben documentati:
“Erano le 21:30 circa e tra le nuvole ho notato dei globi luminosi. Ero a Succhivo ed il fenomeno si è svolto sulla verticale tra la Pensione Tre Sorelle e Pensione Casa Benedetto. Il cielo era nuvoloso ma consentiva di vedere porzioni di cielo stellato. Si vedevano chiaramente due globi luminosi, neanche tanto piccoli. Li distinguevo molto bene; non erano lontani. Erano due globi di colore biancastro, sul cupo. Certamente non brillanti. All’ improvviso da due diventarono tre e si muovevano con un movimento a zig-zag grazie al quale incrociavano le proprie traiettorie di volo in maniera continua. Dopo circa un minuto le tre sfere divennero nuovamente due. A me sembrava che cercassero qualcosa; istintivamente ho pensato che cercassero un allineamento perché all’improvviso si sono fermate e con incredibile velocità si sono unite in un unico corpo luminoso grande almeno quanto una luna piena. Tempo qualche istante e la grossa sfera è scomparsa. Non ho mai visto nulla del genere. Soprattutto in quel luogo visto che da anni sono testimone di avvistamenti ufologici interessanti le solite zone dell’isola. Per me è stato incredibile. Spero che qualcun altro possa aver visto la stessa cosa visto che in quel momento erano presenti molte persone all’esterno delle due pensioni”.
A noi verrebbe da dire, ricordando il famoso esploratore Nicholas Roerich, che “il segno di Shambhalà” si sia manifestato ad Ischia….

			
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INCONTRO CON LA TRADIZIONE INKA: KARPAY CON IL MAESTRO RICARDO APAZA E DARIO ASTENGO

 

 

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Le incredibili qualità della “Sorgente d’acqua Maltempo-Scioli”

Rovistando tra vecchi numeri del “La Rassegna d’Ischia” ci capitò tra le mani un interessantissimo articolo a firma di Giuseppe Iacono dal titolo “Una pagina di storia di Casamicciola legata ad un uomo: Luigi Manzi”, articolo apparso sul numero 8/9 di dicembre 1988 della rivista in questione. Sebbene l’articolo omaggiava la figura dell’illustre casamicciolese, ci soffermammo sull’immagine mentale che si andò delineando nelle nostre menti al riguardo della Casamicciola dei bei tempi. Piazza Bagni dovette apparire ai visitatori in cerca di guarigione un luogo magico e verosimilmente fiabesco; un luogo di speranze dove ricercare la guarigione per i propri mali:

“Ai primi anni del secolo passato la zona dei bagni di Casamicciola agli occhi del visitatore si presentava come una vasta vallata coperta dal verde manto della sua rigogliosa vegetazione, attraversata da un ruscello dall’acqua limpida e vaporosa, perché molto calda, denominato il GURGITELLO, che corrisponde secondo Champault al fiumicello omerico dove la figlia del re Alcinoo, Nausica, veniva a sciorinare i panni con le sue ancelle e dove incontrò il prode Ulisse” (Giuseppe Iacono, pag. 12 e succ).

Dal Gurgitiello si allontanavano diversi rivoli che alimentavano altrettanti bagni termali. Tra questi rivoli il “Bagno del Cotto” è l’acqua di cui parleremo a breve. Essa alimentava diversi bagni termali; un tempo alimentava le “Terme Scioli”  (che comprendevano le antiche terme Ferrandino e quelle di Lorenzo Monti; oggi Terme Elisabetta) ed oggi alimenta le “Terme Maltempo” (che comprenderebbe le antiche terme delle sorelle Russo e Piesco), tanto per citarne alcune. Noi ci soffermeremo sulle Terme Maltempo e sulle sue acque curative.

TERME MALTEMPO: “Le vostre sono Energie Trasformatrici create per elevare il prossimo. Sono le mie acque a fornire quello per cui avete deciso di nascere. Dono il necessario per umane trasformazioni. Voi nelle mie acque troverete quello per il quale avete chiesto di nascere e il mio sostegno vi porterà nelle vostre vite tutto il necessario. Quando siete nati avete voluto questo corpo per trasformare le esperienze in Luce per il Creato ma siete umani e ciò vi porta a dimenticare ma sono le mie acque a donare il ricordo. Voi necessitate volgere le vostre vite verso quello che avete scelto; necessitate trasportare le vostre esperienze nelle umane necessità. Ciò vi permetterà di portare a termine il vostro compito. Portare il vostro compito a termine significa elevarsi verso luminose Regioni. Quando sarete liberi dalle esperienze e dai debiti, voi eleverete le vostre presenze nelle Regioni Superiori. Ponete energie a favore delle mie acque. Solo in questo modo voi ricorderete e trarrete beneficio. Cercate nelle mie acque sostegno e forza. Dono il ricordo e questo vi porterà consapevolezza.

E’ quasi trascorso senza interessi un secolo da quando qualcuno ha speso interesse verso le mie acque. C’è ponte energetico tra le vostre domande e le mie risposte. Voi cercate energie e tramite le mie acque fornirò il necessario per energetiche trasformazioni. Voi cercate sollievo tramite le mie acque. Fate entrare in voi ciò che mi trasmettono Volontà Superiori. Ponete nelle mie acque fiducia e troverete ciò che cercate. In questa vita. Il trasformante lavoro energetico inizia quando avete consapevolezza di ciò che siete poiché umane esperienze portano energetico cambiamento. Ad ogni immersione consapevole nelle mie acque sono riportate a galla quelle promesse fatte da voi in umane necessità. Sono vive nelle vostre vite energie riconducibili ai momenti vissuti in Superiori Regioni quando foste energia senziente ma al momento dell’incarnazione il negligente potere umano ha portato coltre nuvolosa. Umane energie trovano vie non necessarie e tutto tende a ripetersi ma tramite le mie acque il necessario diviene visibile e troverete tutto chiaro. Ad ognuno di voi trasporto ricordo e grazie a ciò i vostri debiti e le vostre esperienze troveranno il giusto cammino”.

Questo è quanto. Certamente non poco! Un dono incredibile da parte di un’acqua che in cambio chiede solo consapevolezza!

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News: Avvistamento UFO zona Forio 24 marzo 2018

L’amico Salvatore Migliaccio ci ha inoltrato questo interessante video riguardante un oggetto volante non identificato ripreso dal parcheggio dei Marinai “Il Santa Barbara” in quel di Forio in data già specificata nel titolo. Salvatore precisa che: “L’oggetto volante, di colore bianco puro e bellissimo, è sceso verso la superficie del mare per poi rialzarsi nuovamente in volo e schizzare via ad incredibile velocità. E’ lo stesso oggetto che vidi un anno prima dallo stesso luogo”.

Noi conosciamo molto bene gli oggetti che Salvatore riesce a riprendere. Lo ringraziamo nuovamente con la speranza di trovare qualcuno che possa darci ulteriori informazioni.

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Il mito della Terra Cava ad Ischia

Quando presentammo le nostre ricerche al pubblico presso la Biblioteca Antoniana di Ischia sul finire del 2016 non pensammo certo di far confluire il tutto in una pubblicazione. Tuttavia in molti ci chiesero di poterne sapere di più al riguardo. Quella sera, effettivamente, non ci venne dato tutto il tempo necessario. Questo fu chiaro fin dal giorno seguente. Oggi, a distanza di circa un anno, abbiamo deciso di mettere tutto nero su bianco. Abbiamo deciso di farlo scegliendo un formato di stampa inusuale ma necessario: il formato A4. La pubblicazione è interamente a colori, con foto ad alta risoluzione e tutto su carta patinata. Ciò giustifica il prezzo. Ma sia chiaro. Tutto andrà a beneficio dell’Associazione Luce e Verità ed alle ricerche storiche che ancora porta avanti. Premesso questo, il lettore capirà leggendo che ci troviamo difronte a materiale inedito e particolare. Il tutto amalgamato da testimonianze raccolte direttamente da bocca di coloro che vissero quei momenti storici. Non si stupisca il lettore. Se da un lato abbiamo il Mito della Terra Cava ad Ischia dall’altro riscopriamo la vita di uno scienziato ischitano di adozione inedita e sconosciuta. Essa ci fece capire che giù un secolo addietro ci fu qualcuno che capì di trovarsi al cospetto di fenomeni tutt’altro che scientifici….. Quel qualcuno fu Giulio Grablovitz, padre della sismologia moderna. Ed è grazie ad alcuni documenti da lui nascosti all’interno di una carta nautica che questa pubblicazione prende vita. Il resto sono testimonianze raccolte dalla bocca della figlia, quindi raccolte direttamente in casa Grablovitz….

 

Edizioni Youcanprint: “In questo saggio gli autori estrapolano dall’atavico “Mito della Terra Cava” ciò che riguarda la loro amata isola, andando a gettare le basi sulla quale poggeranno il loro “Mito della Terra Cava ad Ischia”. Verranno prese in considerazione leggende e documenti storici con l’intento di trovare quel filo conduttore che giungerebbe fino ai giorni nostri. Le particolari ricerche rese pubbliche a partire da “Epomeo,figlio di Agarthi” troveranno nuova linfa vitale grazie a preziosi documenti forniti da Paolo Capuano, pronipote di quel Giulio Grablovitz padre della sismologia moderna. Non sono passati che pochi anni da quando vennero trovati, ben nascoste in una carta nautica, una serie di documenti appartenuti allo scienziato Giulio Grablovitz, triestino di nascita ma ischitano di adozione. Il loro studio, grazie ad importanti testimonianze raccolte in prima persona direttamente in casa Grablovitz, dimostra che a cavallo tra il XIX ed il XX secolo visse qualcuno che capì di trovarsi al cospetto di fenomeni tutt’altro che naturali e tutti interessanti i cieli ed i mari ischitani. Due ricerche parallele ma confluenti in un’unica direzione”.

 

             Informazioni editoriali

  • Titolo: Il mito della Terra Cava ad Ischia
  • Autore: Salvatore Marino Iacono, Paolo Capuano
  • Data di uscita:2018
  • Pagine: 72
  • Copertina: morbida
  • Editore: Youcanprint
  • ISBN: 9788827821503
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Ischia, studio energetico – Parte terza – Le Torri

Proseguiamo nuovamente con la nostra analisi energetica ischitana introducendo alcune novità a nostro avviso molto importanti. Riprendiamo il “modello energetico teorico” proposto nelle nostre precedenti analisi. La prima cosa che notiamo è un particolare interessante. Tracciamo una linea energetica teorica partente dal sito su cui sorge la Chiesa di Santa Restituta a Lacco Ameno e proseguiamo per la Cappella Piro, sempre in Lacco Ameno. Se prolungassimo detta linea in direzione Sud-Est notiamo che essa risulta praticamente coincidente con l’orientamento dell’asse maggiore della Chiesa di Piedimonte, dall’altro capo dell’isola. Prolungandola oltre, si giunge al cimitero del paese. Il nostro modello sembra funzionare e possiamo asserire che le tre chiese appena citate potrebbero verosimilmente “alimentarsi” con una Ley Line funeraria.

Un’ulteriore Lay Line funeraria sembrerebbe quella che dalla Colombaia di Zaro passi per la necropoli di San Montano e Santa Restituta. Tocca la Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Lacco Ameno raggiungendo il cimitero romano del Cilento e la chiesa di San Domenico, in quel di Ischia.

Questa Ley Line ne incrocia una di identica natura partente dall’albergo Mezzatorre e terminante al cimitero di Piedimonte dall’altro lato dell’isola.

Dall’intersezione di questi due flussi energetici sembra partire un nuovo flusso energetico che, dalla Baia di San Montano, passerebbe per la Chiesa del Purgatorio (lungo la strada per Forio), toccherebbe Torre Baiola e passerebbe per la Chiesa di San Michele Arcangelo a Monterone. Interessante è notare l’antico nome della Chiesa del Purgatorio. Anch’essa era consacrata all’Arcangelo Michele.

Il fatto che una Ley line passi per un’antica torre di avvistamento apre nuovi scenari energetici. Di fatto, Torre Baiola non sarebbe l’unica torre del comune foriano ad essere allineata energeticamente.

Un nuovo flusso energetico parte dalla Chiesa dell’Arcangelo Michele, tocca Torre Nacera, passa per la Chiesa di San Carlo e prosegue toccando Torre Torone fino a spingersi verso il cimitero di Forio. Siccome dalle nostre precedenti analisi già individuammo altri 2 flussi energetici confluenti in quella direzione, sembrerebbe che nel loro insieme vadano ad individuare una ben precisa zona poco al largo della litoranea di citara: Latitudine 40° 43′ 46” e Longitudine 013° 51′ 18”.

A questo punto è indubbia l’importanza della chiesa dell’Arcangelo a Monterone. Posizionando grossolanamente all’interno del tessuto urbano foriano l’antica chiesa consacrata a San Sebastiano ed abbattuta a seguito del sisma del 1883, ci accorgiamo che un tempo (ma forse ancora oggi) un flusso energetico partiva dalla chiesa dell’Arcangelo, toccava la chiesa di San Sebastiano e confluiva nella Chiesa di San Gaetano.

Altri flussi energetici sembrerebbero attirare la nostra attenzione. Dal cimitero di Forio nuovamente si giungerebbe alla Chiesa di San Vito, proseguendo per Torre Milone. Detto flusso energetico, toccati questi iniziali 3 punti, proseguirebbe in direzione Nord-est andando ad individuare alcuni incroci energetici dove non è sbagliato ipotizzare la presenza di un qualcosa in tempi antichi. Uno di questi incroci è collocato a poche decine di metri dal campo sportivo foriano: Latitudine 40° 44′ 27” e Longitudine 013° 52′ 07”. Ma gli esempi non mancano. A questo punto è doveroso per noi dar vita ad una nuova teoria. E’ mai possibile che qualcuno si sia preso la briga di costruire le antiche torri di avvistamento foriane su particolari flussi energetici in maniera tale da creare anche una barriera “magica” oltre che fisica? Noi pensiamo di si e più analizziamo il tessuto urbano foriano più ci accorgiamo che chiese e Torri sono legati energeticamente tra loro.Del resto, se in antichità le chiese si costruivano alla “vecchia maniera”, ossia per energie, non capiamo perchè non possa essere accaduta la stessa cosa per le Torri. Forse molti di voi si chiederanno a cosa potrebbe servire uno studio del genere. Ebbene, i nostri antenati non costruivano a caso; romani, greci e chi prima di loro sapevano come e dove costruire senza alterare le energie dei luoghi. Non possiamo certo affermare che la X è il punto dove scavare ma certamente è un punto da tenere in alta considerazione. Un esempio per tutti. A Fontana d’Ischia le adiacenti chiese di Sant’Antonio da Padova e di Maria della Mercede danno vita ad un flusso energetico che, viaggiando in direzione Sud-Ovest passerebbe per la Chiesa di Santa Maria del Carmine a Serrara fino a giungere in quella zona collocata tra Succhivo e Sant’Angelo dove noi, tempo addietro, ipotizzammo esserci stato un centro abitato greco-romano di notevole importanza. Per noi quel centro abitato ebbe il suo centro funerario poco lontano da Cava Grado…..

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Bagno di San Montano

 

Ciò che pubblicheremo da oggi in avanti sarà un lavoro “a puntate”, lungo e laborioso. Fino ad ora si è sempre parlato dei benefici “materiali” che le acque dell’ isola d’ Ischia sanno donare a quanti ne fanno uso. Ma sul piano spirituale? Possibile che la nostra società moderna non faccia caso anche a quest’ altro aspetto delle nostre vite? Possibile che i nostri antenati perdessero solo tempo al riguardo? Ebbene, noi abbiamo deciso di far parlare proprio loro, le fonti d’acqua, conosciute o dimenticate. Di seguito ciò che volle precisare la sorgente d’ acqua di San Montano:

R: Volgi le tue energie in questo luogo, solo in pochi lo fanno. Troverai solidi legami con il Creato. Umane entità conoscevano le energie in questo luogo che assicurava il riposo che la Morte infondeva. Sono questi luoghi a sondare i vostri animi. Sono questi luoghi a sondare le vostre vite. Tramite le energie Creatrici che questi luoghi hanno da sempre, energie intense entreranno nei vostri corpi e trasformeranno ciò che compone il vostro corpo. Trasporterete energie in questo luogo ma solo gli energetici individui che hanno coscienza di ciò che ha dimora qui trasformeranno sé stessi. Nei secoli, nelle genti del luogo hanno lavorato energie Creatrici. In questo luogo umane entità trassero spirituali benefici e trovarono potenti energie grazie alle quali trovarono riposo le anime di coloro che abitarono questi luoghi. E’ importante sapere dove entrare. Sono questi luoghi potenti entrate verso mondi creati grazie a Superiori Volontà. Il vostro amore verso i vostri simili porterà trasformazione e Creatrici Energie. Quante energie in ciò che fate. Trasporto vita spirituale. Quando le tue energie trasportano le vostre membra nelle mie acque troverete tutto il necessario per trasformare le vostre vite. Trasportate quello che il vostro bagno umano vi concederà nelle vostre vite e trasportandovi nelle calde acque sorgive le energie umane lentamente illumineranno le vostre potenzialità spirituali. Il trasformante lavoro spirituale è tra i miei compiti. Volgi le tue aspettative nelle giuste direzioni. Sono in grado di umane trasformazioni. Grazie a sommate immersioni apporterete il necessario per trasformare Spirito e Corpo. Voi necessitate questa trasformazione. Umane energie necessitano trasformazioni creando in voi le giuste energie interiori. In questo modo apporterete le necessarie energie.

Quando Spirito e Corpo necessitano equilibrio a favore di Energie Creatrici, umane energie trasportano il necessario nelle vostre vite, In questa maniera si innesca il processo naturale di trasformazione. Nelle mie acque dono Energie Trasformatrici in grado di portare questo lavoro necessario in temporale avanzo. Spirito e Corpo ne trarranno solo Luce.

Sono in questo luogo acque ponte di Luce con Regioni Superiori. Ponete le vostre energie quando entrate in esse. Troverete energie Creatrici ponte inesauribile di Luce. Tramite queste acque donerete ciò che apprenderete in incognito quando si eleveranno i ostri Spiriti in Regioni umanamente Superiori. Quando ciò trasformerà il vostro Spirito le vostre cellule trasformeranno il vostro corpo e umane energie troveranno ciò di cui avete necessità e trasmetterete nel Creato Manifesto Amore inconsapevolmente. Le energie nuove apporteranno il cambiamento attorno a voi. Le energie trasporteranno energie rinnovate intorno a voi e chi è nelle vostre vite umanamente riceverà Amore e Luce. Ad ogni entrata nelle mie acque troverete contatto con Energie Creatrici fonte luminosa per voi e per coloro che vi circondano. Create il vostro mondo. Create il vostro Universo in cui armonizzare il vostro spirituale essere a favore del Creato Manifesto.

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Chiarimenti

 

 

Mi sento in dovere di scrivere queste quattro righe per smentire alcune voci, attualmente in circolazione, secondo le quali io Iacono Salvatore Marino feci parte dell’ Associazione Culturale (che propone anche escursioni a carattere esoterico) ARCADIA tirandomene successivamente fuori. Preciso di non aver mai fatto parte dell’ Associazione Culturale ARCADIA. Attualmente ricopro la carica di Presidente dell’ Associazione Culturale “Luce e Verità”, prima ad Ischia ad essersi interessata di turismo esoterico fin dal 2016. Tutte le attività e le ricerche svolte affondano le radici in tre pubblicazioni attualmente edite da Youcanprint editore:

Epomeo, figlio di Agarthi

Mikael

Ischia Occulta

 

E’ dal 1993 che i componenti dell’ Associazione Luce e Verità si occupano dello studio esoterico dell’ isola d’ Ischia ed è custode dell’ eredità esoterica di Giulio Grablovitz. Chiunque affermi il contrario è in torto e noi siamo pronti a dimostrarlo

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Ischia, studio energetico – Parte seconda

Nella foto in alto sono evidenziate la necropoli di San Montano, quella di Santa Restituta, il resort Mezzatorre e la Colombaia.

 

Il 24 luglio scorso accennammo qualcosa al riguardo dell’appendice ischitana di una diramazione della famosa linea energetica di San Michele Arcangelo che, dalla Terra Santa, giungerebbe in Nord Europa. Essa toccherebbe più santuari consacrati all’ Arcangelo, tra i quali quello in Puglia a Monte Sant’Angelo e quello in Nord Italia nota come la Sacra di San Michele. Con le nostre precedenti ricerche giungemmo alla conclusione che detta linea energetica, al Santuario omonimo al Gargano, dirami giungendo a Napoli per poi giungere a Nisida dove, in accordo con le teorie delle Ley Lines, devia per giungere a Procida. In quest’ isola tocca il poco noto Santuario di San Michele Arcangelo per proseguire alla volta di Ischia dove, giunta al nostro Castello Aragonese devia di quel poco che le permetterebbe di giungere sull’ isolotto di Sant’ Angelo nell’ omonimo borgo, a Sud dell’isola. La figura è chiara.

Ma che prove abbiamo di quanto ipotizziamo? In primis l’orientamento dell’asse maggiore del santuario procidano. Esso è di 242 gradi e punta esattamente in direzione del Castello d’ Ischia. Prolungando una retta in tale direzione la prima chiesa che incontriamo è quella dell’Immacolata al Castello Aragonese. Da essa prolunghiamo una retta in direzione della Torre di Sant’ Angelo dove la storia locale ci insegna esserci stato un convento con chiesa consacrato all’ Arcangelo. Una retta orientata in tal modo passa a pochi metri (passateci il termine) dall’ antica Chiesa di S. Anna ed ancor meno dall’ex cimitero comunale. Prosegue passando a pochi metri dal nuovo cimitero comunale ischitano ed a pochi metri dal cimitero di Piedimonte; centra in pieno la Chiesa di San Sebastiano a Barano per proseguire direttamente verso S. Angelo. Ricordiamo che la figura dell’Arcangelo Michele è associata ai cimiteri in quanto loro guardiano. L’Arcangelo Michele è da sempre considerato guida delle anime dei defunti ed è per questo che viene appellato “psicopompo”. Non deve stupirci il fatto che alcuni cimiteri si trovino a breve distanza dal fiume energetico Sacro. Anzi. Noi stiamo lavorando ipotizzando una retta ma l’esperienza ci dice che ciò non è possibile in natura. È logico ipotizzare invece un flusso energetico alla pari di un fiume, con le sue deviazioni grandi o piccole e così via. Per noi è l’energia stessa che guida le menti degli uomini e chiunque volle la costruzione di quei cimiteri può essere stato benissimo guidato da una volontà Superiore (sempre che non era cosciente della presenza dell’energia in questione). Ma andiamo avanti. Altra prova a nostro favore sono proprio quei Benedettini di cui abbiamo accennato precedentemente. Ebbene il Santuario di San Michele Arcangelo a Procida ha origini Benedettine. La sua origine risale all’ XI secolo, quando una comunità di Benedettini prese possesso di quel luogo. Altro luogo Benedettino lo ritroviamo a Sant’ Angelo d’ Ischia dove sull’ omonima torre venne costruito un convento dedicato all’ Arcangelo da una comunità di Benedettini. Non può esser un caso.

Al lettore interessato consigliamo la lettura de “Il villaggio di S. Angelo nell’isola d’Ischia” di Gino Barbieri ed “Ischia, archeologia e storia” di Pietro Monti. Sappiamo anche che una cappella dedicata all’ Arcangelo sulla torre di S. Angelo era presente almeno fino agli inizi dell’800. Ricapitoliamo:

 

 

FLUSSO ENERGETICO SACRO DI S. MICHELE ARCANGELO

 

–          Castello Aragonese

–          Chiesa di S. Anna ed annesso cimitero

–          Territori dell’antica Aenaria

–          Complesso case popolari “Cilento” in Ischia

–          Chiesa di San Rocco a Barano

–          Maronti

–          Torre di Sant’Angelo

CARATTERISTICHE:

–          Pochi metri dal Cimitero di Ischia

–          Transita per zona San Michele in Ischia

–          Pochi metri dal Cimitero di Piedimonte

–          Alle Fumarole il flusso è parallelo alla direttrice Fumarole-Cavascura ossia le sorgenti energetiche ischitane del Fuoco e della Terra (Ischia Occulta – 2017).

 

È bene a questo punto portare all’ attenzione del lettore un particolare “storico” dimenticato da molti ed ignorato dalla restante parte. Nel 1978 sembra che durante la costruzione del Cilento siano state trovate alcune sepolture di origine romana. Alcuni residenti della zona ci dissero che la questione finì anche sulle pagine dei quotidiani dell’epoca. Noi inizialmente prendemmo la notizia come infondata ma da una successiva analisi energetica ischitana sembrò che quel luogo fosse un punto di incontro energetico di notevole importanza e le foto riportate di seguito ne sono un chiaro esempio.

Altri flussi energetici minori sembra siano i seguenti:

1° Flusso: Albergo Mezzatorre-Colombaia-Chiesa di San Gaetano-Chiesa di Sant’Antonio Abate-Cimitero di Forio

In merito a questo flusso energetico è importante ricordare alcuni avvenimenti storici che lo caratterizzano. Noi, per comodità, abbiamo tracciato questo flusso energetico partendo dal Resort di lusso “Mezzatorre”, passando poi per la Colombaia fino ad arrivare al cimitero di Forio. Sappiamo che anticamente, il Mezzatorre, prese vita intorno al 1400 come torre di avvistamento e così rimase per i successivi secoli fino a quando, siamo nel 1870 circa, una nobildonna, tale Ottilia Heyrott, ne fece un castello di lusso. Detto castello divenne proprietà di Luigi Patalano nel 1896. Il Patalano, giornalista, politico ed avvocato foriano, sembra abbia lasciato tracce del suo operato anche in ambienti massonici e per questo ricordato da alcuni come uno dei massimi esponenti della massoneria napoletana dell’a e forse anche di più (Ivano Fiorentino – Il riflesso di un arcobaleno sulla Colombaia, Graus Editore, 2012). A questa dimora, il Patalano riuscì ad affiancare anche la nota Colombaia, famosa per esser divenuta in tempi moderni dimora del regista Luchino Visconti, anch’ esso noto esoterista. Secondo recenti studi, le due dimore del Patalano vennero realizzate con fini esoterici; vere e proprie dimore alchemiche. Possibile che il Patalano scelse questi due luoghi a caso? A questo punto sembrerebbe di no. A nostro avviso, questa linea energetica o Ley line, sembrerebbe sfiorare di poco la Chiesa di San Gaetano a Forio ma l’esperienza ci insegna che probabilmente (bisognerebbe effettuare misurazioni in loco) questo fiume energetico devierebbe in un qualche punto per giungere a detta chiesa in prossimità del suo altare e proseguire poi oltre fino al cimitero di Forio d’Ischia.

 

2° Flusso: Chiesa del Soccorso-Chiesa di Santa Maria di Loreto-Chiesa di San Michele Arcangelo (Monterone)

3° Flusso: Chiesa di Sant’Antonio Abate-Chiesa Santa Maria di Loreto-Cappella Piro(Lacco Ameno)

4° Flusso: Chiesa di San Gaetano-Chiesa del Purgatorio (ex San Michele Arcangelo)-Chiesa di Santa Restituta (Lacco Ameno). L’area dove oggi sorge la chiesa di Santa Restituta a Lacco Ameno non deve meravigliarci. E’ la sua stessa storia a farci ipotizzare che il sito è collegato a particolari energie. Dal 1951, grazie all’ opera instancabile del “prete-archeologo” Don Pietro Monti, vennero alla luce un antico cimitero cristiano ed in seguito numerose tombe fenicie, puniche e greco-romane oltre a numerose fornaci riconducibili alla produzione di ceramiche per le quali la zona è stata famosa in età antica. Dalle fonti storiche apprendiamo che il sito nel 1036 venne affidato alla cura dei Benedettini; Il Conte Marino Melluso d’Ischia (governatore al Castello Aragonese all’epoca) fece costruire sulle rovine dell’antica basilica paleocristiana un “horatorium ha nobo fundamine had onore ipsius cristi virginis et martiris restitute” affidandone la cura ai monaci benedettini (Tremila e trecento anni di civiltà mediterranea rivivono negli scavi di S. Restituta di Lacco Ameno – Pietro Monti).

5° Flusso: Convento San Francesco (Forio)-Chiesa di Sant’Antonio Abate-Chiesa di San Carlo

6° Flusso: Chiesa Santa Maria di Loreto-Chiesa di San Gaetano

7° Flusso: Colombaia-Necropoli di San Montano-Chiesa di Santa Restituta-Quartiere Cilento-Chiesa di Sant’Antonio (Ischia)

8° Flusso: Resort Mezzatorre-Necropoli di San Montano-Cimitero di Piedimonte

9° Flusso: Chiesa di Santa Restituta-Cappella Piro-Cimitero di Piedimonte

10° Flusso: Ex Chiesa di San Pietro (Riva destra porto)-Quartier Cilento-Cimitero di Ischia-Grotta del Mago (Necropoli tempio del Sole come da “Ischia Occulta)

 

 

  

A questi primi “ipotetici” flussi energetici se ne potrebbero aggiungere altri nel momento in cui diamo voce ad alcune testimonianze raccolte negli anni passati secondo le quali nella vallata sottostante la zona agricola di Ruffano vennero trovate in diverse circostanze sepolture greche. Una necropoli a tutti gli effetti persa nel tempo. Probabilmente parte integrante di quella misteriosa città i cui ritrovamenti sono saltati fuori negli ultimi decenni e di cui si sentono storie da paesani in vena di raccontarle. Noi queste storie le abbiamo ascoltate in diverse occasioni, anche in età adolescenziale. Parliamo di un centro abitato che dalle sorgenti dell’acqua Calvasia (o poco giù), tra Panza e Succhivo, arrivava fino a mare. I templi erano situati verso zona Madonnella a Sant’ Angelo e zone limitrofe, la necropoli si sarebbe trovata nella valle di Ruffano scendendo fin quasi verso il ponte di Cava Grado. Il resto era tutto occupato da abitazioni. La zona dei Maronti, infine, era sede di centri termali così come la zona di Cava Grado. Ad una veloce ed azzardata analisi quanto appena esposto potrebbe non essere tutto frutto della fantasia. Tralasciando le storie ascoltate, è logico ipotizzare che una flotta di navi provenienti dal Sud Italia debba trovarsi sulla propria rotta la parte meridionale dell’ isola d’Ischia che all’ epoca era molto differente da come la conosciamo oggi. Un clima mite e soleggiato, spiagge, un ottimo approdo, acque sorgive e zone pianeggianti. Non si capisce perché avrebbero dovuto circumnavigare mezza isola per stanziarsi presso Monte Vico. Cosa che sicuramente fecero successivamente, forse spinti dalla necessità di procurarsi materie prime.

 

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